«Ho trovato una pallina grigia attaccata alla pancia del cane: è una zecca? E adesso che faccio?».
Ogni estate, al banco, questa scena si ripete decine di volte, spesso con il proprietario comprensibilmente preoccupato.
La zecca è uno dei parassiti più temuti da chi vive con un animale, e a ragione: oltre al fastidio del morso, può trasmettere malattie anche serie al cane, al gatto e all'uomo.
La buona notizia è che sappiamo esattamente come difenderci: riconoscere il parassita, rimuoverlo nel modo corretto quando è già attaccato e, soprattutto, prevenire il morso con gli antiparassitari giusti, oggi disponibili in forme molto più pratiche ed efficaci rispetto a qualche anno fa.
In questa guida aggiornata vediamo cosa sono le zecche, dove si annidano, quali rischi comportano per gli animali e per noi, come estrarle in sicurezza e quali strategie usare per non trovarle più sul pelo del nostro amico a quattro zampe.
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Cosa sono le zecche e come riconoscerle?
Le zecche sono parassiti della classe degli Aracnidi, parenti di ragni e acari: il corpo è tondeggiante, a forma di goccia, e passa da pochi millimetri a digiuno fino a oltre un centimetro quando è gonfio di sangue, assumendo il tipico aspetto di una pallina grigiastra attaccata alla pelle.
È in quel momento che la maggior parte dei proprietari la nota per la prima volta.
A differenza di pulci e zanzare, la zecca non vola e non salta: si apposta sull'erba alta e sui cespugli e si aggrappa all'ospite che la sfiora al passaggio.
Una volta a bordo, cerca una zona di pelle sottile, perfora la cute con l'apparato boccale e inizia un pasto di sangue che può durare fino a una settimana, durante il quale la sua saliva anestetizza la zona: per questo il morso non dà né dolore né prurito e passa facilmente inosservato.
Dove e quando si prendono le zecche?
Il periodo critico va dalla primavera all'autunno, con il picco nei mesi caldi, anche se gli inverni miti degli ultimi anni hanno allungato la stagione di attività.
Gli ambienti preferiti sono prati incolti, boschi, sentieri di campagna e zone umide, ma attenzione a un'idea ormai superata: le zecche non vivono solo in mezzo alla natura.
La zecca bruna del cane, la specie più diffusa sui nostri animali, si è adattata perfettamente alla città: sopravvive in giardini condominiali, aiuole, cortili e persino nelle cucce e nelle crepe dei muri, dove può completare il suo ciclo riproduttivo.
Anche il cane «metropolitano» che frequenta solo il parchetto sotto casa merita quindi una protezione adeguata.
Cosa rischia il cane, quali malattie vengono trasmesse dalle zecche?
Il vero pericolo della zecca non è il morso in sé, ma i microrganismi che può veicolare durante il pasto di sangue.
Nel cane le principali malattie da zecca sono la
- piroplasmosi (babesiosi), che distrugge i globuli rossi e si manifesta con febbre alta,abbattimento e urine scure,
- l'ehrlichiosi e l'anaplasmosi, che colpiscono le cellule del sangue,
- e la malattia di Lyme, che può causare zoppie e dolori articoari.
Il rischio di trasmissione cresce con il tempo di permanenza del parassita: per molti patogeni servono 24-48 ore di attacco prima che il contagio avvenga.
Ecco perché il controllo quotidiano del pelo e la rimozione tempestiva sono, insieme alla prevenzione, le armi più efficaci.
Se nei giorni successivi a un morso il cane appare stanco, inappetente o febbricitante, contatta subito il veterinario.
E il gatto? Un bersaglio meno frequente ma non immune
Il gatto, grazie alla sua igiene meticolosa, rimuove da solo molte zecche durante la toelettatura, ma non è affatto immune: i soggetti che escono in giardino o in campagna possono riportare a casa parassiti attaccati a testa, collo e orecchie, le zone che la lingua non raggiunge.
- Oltre al danno diretto, il gatto può fare da taxi involontario: una zecca raccolta all'aperto e non ancora attaccata può staccarsi in casa e trovare poi un altro ospite, animale o umano.
- Per questo, nelle case con più animali, la prevenzione deve includere tutti, ciascuno con un prodotto specifico per la propria specie.
Zecche nell'uomo, cosa sapere?
Anche noi possiamo essere morsi, soprattutto durante escursioni in montagna, passeggiate nei prati o lavori in giardino. Le zecche che pungono l'uomo possono trasmettere la malattia di Lyme, riconoscibile in molti casi dal caratteristico eritema a bersaglio che si allarga attorno al morso, e, in alcune zone alpine, l'encefalite da zecca (TBE).
Le precauzioni sono semplici:
- indossa scarpe chiuse, calze e pantaloni lunghi chiari (per individuare subito le zecche),
- cammina al centro dei sentieri e controlla la pelle a fine giornata, soffermandoti su caviglie, cavo popliteo, inguine, ascelle e cuoio capelluto.
- Se trovi una zecca attaccata, rimuovila come descritto qui sotto e monitora la zona per 30-40 giorni, rivolgendoti al medico se compaiono arrossamenti che si espandono o febbre.
Come rimuovere una zecca nel modo corretto?
La rimozione corretta vale per gli animali come per le persone, e gli errori da evitare sono sempre gli stessi: niente olio, alcol, vaselina o calore.
Questi vecchi rimedi stressano la zecca e possono indurla a rigurgitare saliva e contenuto intestinale nella ferita, aumentando proprio il rischio di trasmissione che vorremmo evitare.
La tecnica giusta richiede una pinzetta specifica, come la pinzecca in acciaio inox Dr Schick:
- afferra la zecca il più possibile vicino alla cute, senza schiacciare il corpo, ed estraila con una trazione delicata e costante, accompagnata da una leggera rotazione.
- Dopo l'estrazione disinfetta la zona con un antisettico non colorato (per poter osservare la pelle nei giorni successivi) e lavati bene le mani.
- Se il rostro resta nella pelle, niente panico: nella maggior parte dei casi viene espulso spontaneamente come una piccola scheggia; se la zona si infiamma, senti il veterinario o il medico.
Prevenzione nel cane, lo spot-on repellente
Per chi vive in zone ad alta presenza di zecche, la strategia più completa è impedire al parassita persino di attaccarsi.
Gli spot-on a base di permetrina hanno un effetto repellente (il cosiddetto «anti-feeding»): il parassita viene respinto prima ancora del morso.
Advantix Spot-On, qui nella versione per cani da 4 a 10 kg in confezione da 6 pipette, combina imidacloprid e permetrina e protegge il cane non solo da zecche e pulci ma anche da zanzare e pappataci, i flebotomi che trasmettono la leishmaniosi: un valore aggiunto importante per l'estate.
Attenzione però alla regola d'oro: la permetrina è tossica per il gatto, quindi Advantix non va mai applicato sui gatti né va lasciato il cane appena trattato a stretto contatto con il micio di casa nelle prime ore.
L'alternativa orale, le compresse masticabili
Chi preferisce evitare prodotti sul pelo, perché il cane nuota, viene lavato spesso o vive con bambini piccoli, trova nelle compresse antiparassitarie una soluzione pratica: si somministrano per bocca e agiscono dall'interno, eliminando pulci e zecche che iniziano il pasto.
AdTab è la compressa masticabile a base di lotilaner, qui nel dosaggio da 225 mg per cani da 5,5 a 11 kg in confezione da 3 compresse: una compressa aromatizzata al mese, facile da far accettare come uno snack, copre quattro settimane di protezione senza residui sul mantello e senza limitazioni su bagni e carezze.
Prevenzione nel gatto, il collare a lunga durata
Per il gatto che esce all'aperto, la soluzione più comoda è spesso il collare a rilascio graduale: protegge per mesi senza applicazioni ripetute, un vantaggio non da poco con un animale che mal sopporta le manipolazioni.
Il collare Seresto per gatti assicura fino a 8 mesi di protezione continua contro pulci e zecche con un'unica applicazione: copre l'intera stagione a rischio ed è dotato di meccanismo di sicurezza che ne permette l'apertura se il gatto resta agganciato a un ramo durante le sue esplorazioni.
In alternativa, per i gatti che non tollerano il collare, esistono spot-on specifici per la specie felina.
Non dimenticare l'ambiente, cucce, tessuti e casa
La zecca bruna del cane ha un'abitudine insidiosa: può completare il proprio ciclo dentro casa, deponendo le uova in crepe, battiscopa e cucce.
Dopo un'infestazione, trattare solo l'animale non basta: lava cuscini, coperte e tessili ad alta temperatura e aspira con cura pavimenti e fessure.
Per il trattamento di materassi, divani, cucce e tessuti non lavabili puoi utilizzare lo spray acaricida e insetticida Puressentiel, una formula a base di oli essenziali che elimina i parassiti dai tessili e dagli ambienti domestici.
Chi cerca un supporto naturale direttamente sul pelo, nei periodi a basso rischio, può abbinare una lozione protettiva all'olio di neem per cani e gatti, ricordando che i repellenti naturali sono un complemento e non un sostituto degli antiparassitari registrati.
Domande frequenti
- La zecca del cane può attaccare anche l'uomo?
Sì, può succedere, anche se la zecca bruna del cane predilige nettamente l'ospite canino. Il passaggio all'uomo è più frequente in caso di forti infestazioni domestiche o ambientali: un motivo in più per proteggere l'animale e trattare l'ambiente, perché la prevenzione sul cane è anche prevenzione per la famiglia. - Dopo quanto tempo una zecca trasmette le malattie?
Per la maggior parte dei patogeni servono almeno 24-48 ore di attacco prima che la trasmissione avvenga. Una zecca rimossa entro poche ore dal morso ha quindi probabilità molto basse di aver contagiato l'ospite: ecco perché il controllo quotidiano del pelo nei mesi caldi fa davvero la differenza. - Cosa faccio se la testa della zecca resta nella pelle?
Niente allarme: quello che resta è in genere il rostro, l'apparato boccale, che non trasmette malattie da solo. Disinfetta la zona e lascia che la pelle lo espella spontaneamente nel giro di qualche giorno, come una piccola scheggia. Evita di scavare con aghi o pinzette: rischi solo di irritare e infettare la zona. Se compaiono gonfiore o pus, senti il veterinario o il medico. - Il mio cane vive in città, serve comunque l'antiparassitario?
Sì, serve anche in città. La zecca bruna del cane è perfettamente adattata all'ambiente urbano e prospera in giardini, aiuole e cortili condominiali, mentre le pulci circolano ovunque ci siano altri animali. La protezione regolare nei mesi caldi è consigliabile per tutti i cani, indipendentemente da dove vivono. - Come capisco se il cane ha preso una malattia da una zecca?
I segnali più comuni sono febbre, abbattimento, perdita di appetito, gengive pallide, urine scure o zoppie improvvise, e possono comparire da pochi giorni fino a qualche settimana dopo il morso. Se ricordi di aver rimosso una zecca di recente e noti uno di questi sintomi, segnalalo al veterinario: una diagnosi precoce migliora molto la prognosi.
I consigli del farmacista
- Fai del controllo del pelo un rituale di fine passeggiata: bastano due minuti, passando le mani contropelo su orecchie, muso, collo, ascelle, inguine e tra le dita. Nei cani a pelo lungo aiutati con un pettine a denti fitti: le zecche appena salite a bordo si individuano meglio prima che si attacchino.
- Prepara un piccolo kit anti-zecca da tenere in casa e in auto: una pinzetta specifica, un disinfettante non colorato e qualche guanto monouso. Quando trovi la zecca, conta avere subito lo strumento giusto, non doverlo cercare in un negozio aperto la domenica sera.
- Segna sul calendario la data di ogni applicazione: la causa più comune di fallimento degli antiparassitari non è il prodotto, ma il richiamo dimenticato. Un promemoria mensile sul telefono per spot-on e compresse, o la data di scadenza del collare scritta sulla scatola, risolvono il problema.
- Non applicare mai sul gatto un prodotto per cani: i prodotti a base di permetrina sono gravemente tossici per i felini, anche solo per contatto con un cane trattato da poche ore. Se in casa convivono cane e gatto, scegli i prodotti con il consiglio del farmacista o del veterinario e tieni separati gli animali la sera dell'applicazione.
- Dopo una vacanza in campagna, tratta anche i tessili di casa: coperte del cane, plaid dell'auto e cucce vanno lavati ad almeno 60 gradi o trattati con uno spray specifico per ambienti. Le zecche e le uova trasportate a casa sono la causa più frequente delle infestazioni domestiche di fine estate.
- Conserva la zecca rimossa in un barattolino chiuso per qualche settimana: è un trucco che consiglio spesso. Se l'animale (o tu) dovesse sviluppare sintomi sospetti, il parassita potrà essere identificato dal veterinario o analizzato, rendendo la diagnosi molto più rapida.
Come scegliere la protezione giusta
- Se il tuo cane frequenta prati e campagna o vivi in una zona a rischio leishmaniosi, privilegia uno spot-on repellente come Advantix, che respinge zecche, zanzare e pappataci prima del morso.
- Se invece il cane nuota spesso, viene lavato di frequente o convive con bambini piccoli, le compresse masticabili come AdTab offrono la stessa protezione mensile senza residui sul pelo.
- Per il gatto che esce all'aperto, il collare Seresto a lunga durata è la soluzione che richiede meno manipolazioni; per quello che non tollera il collare, c'è lo spot-on felino.
- E in ogni casa con animali, una pinzetta togli-zecche e uno spray per l'ambiente completano la dotazione di base.
In conclusione
Le zecche restano un avversario serio, ma oggi abbiamo tutto ciò che serve per neutralizzarle: controlli regolari, rimozione corretta con gli strumenti giusti e una prevenzione costante con antiparassitari adatti a specie, peso e stile di vita di ogni animale.
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