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La cervicalgia o dolore cervicale è un disturbo di natura muscolare e scheletrico molto diffuso nella popolazione soprattutto adulta. 

Il dolore si intensifica maggiormente a livello del rachide cervicale, la parte più mobile della colonna vertebrale e anche quella più delicata. Questo tratto della colonna vertebrale, infatti, sostiene e stabilizza il cranio proteggendo, nello stesso tempo, il midollo spinale, le radici nervose e l'arteria vertebrale. L'estrema delicatezza di questo tratto è tale che, una grave lesione comporta anche la paralisi degli arti superiori e inferiori.

Il dolore cervicale in questo tratto colpisce nell'insieme i muscoli, i nervi e le vertebre della colonna vertebrale determinando uno stato di infiammazione esteso a tutte queste strutture. 

Il dolore cronico nasce dall'assunzione di una postura non corretta, stress intenso e, nella maggioranza dei casi, da colpi di freddo improvvisi. 

Il dolore acuto, d'altra parte, può sorgere da traumi più seri legati ai colpi di frusta, ernie cervicali, cifosi, lordosi, presenza di speroni ossei, spondilosi ovvero artrosi a carico delle articolazioni vertebrali e del disco intervertebrale. Anche intensa e costante attività fisica sportiva può sovraccaricare il tratto cervicale procurando dolore. 

A seconda delle cause scatenanti, il dolore può associarsi ad altri sintomi dolorosi e non. Ad esempio, il sintomo che accompagna spesso la cervicalgia è la cefalea. Inoltre, spesso si manifesta anche torcicollo e rigidità dei muscoli del collo. In molti casi, problemi di equilibrio e coordinazione sono effetti dell'infiammazione della cervicale. Raramente, infine, si sviluppano anche disturbi di natura neurologica, incontinenza, febbre e perdita di appetito. 

Nella maggioranza dei casi, il dolore alla cervicale viene meno in maniera spontanea nel giro di qualche giorno o massimo una settimana ricorrendo ad accorgimenti semplici e tradizionali. 

Tuttavia, quando le cause sono di natura cronica, potrebbero insorgere ulteriori complicanze e sintomi debilitanti. Quindi, è buona norma fare un'attenta valutazione dell'entità e della durata del dolore in modo da ricevere le tempestive cure da un esperto. 

Quali sono le principali cause del dolore cervicale?

Nella maggioranza dei casi, il dolore alla cervicale è determinato da contratture, tensioni o stiramenti muscolari nell'area cervicale. Oppure, il dolore ha origine da distorsioni dei legamenti che provvedono all'unione delle vertebre cervicali. 

Le cause principali che determinano questa tipologia di condizioni dolorose sono:

  • Postura non corretta. Avere la testa piegata continuamente in avanti o all'indietro per lavoro o per altre scorrette abitudini sottopone la cervicale ad una posizione innaturale. Questa situazione genera stress e non poca tensione sui muscoli del collo che risulteranno dolenti. La diffusione di questo problema posturale è riscontrata nelle persone che per lavoro usano regolarmente il pc o altri dispositivi elettronici e che, pertanto, hanno costantemente la testa piegata in avanti
  • Posizione errata della testa durante il sonno. Durante le ore notturne potrebbe accadere che inavvertitamente la testa assuma una posizione scorretta e poco naturale inducendo i muscoli del collo ad irrigidirsi e sviluppare delle contratture dolorose
  • Traumi. In seguito a bruschi e violenti movimenti, la testa può compiere dei movimenti in avanti e indietro improvvisamente obbligando la struttura muscolo scheletrica a subire uno stress eccessivo che si traduce in contratture e, a volte, in distorsioni dei legamenti cervicali. L'insieme di questi fenomeni è noto anche come colpo di frusta. I traumi più comuni associati a questa tipologia di esiti dolorosi hanno origine da incidenti in auto e impatti fisici durante attività sportive. Anche a distanza di tempo e a guarigione completa, i dolori potrebbero ripresentarsi
  • Movimenti ripetuti. La ripetizione continua di movimenti della testa procura stress ai muscoli e ai legamenti del tratto cervicale dando vita a dolori continui oltre a piccoli traumi. Questo fenomeno prende il nome di sovraccarico funzionale. Questo dolore è tipico di coloro che praticano attività sportive fisiche intense come il nuoto e il ballo che prevedono movimenti del capo frequenti

Queste sono le cause più diffuse legate al dolore cervicale in base alle statistiche che riguardano questo tipo di problema. Tuttavia, esistono altre cause meno frequenti e che procurano comunque dolore cervicale.

Tra queste ci sono: 

  • Discopatie degenerative o ernie discali
  • Artrite reumatoide e artrosi cervicale
  • Stress 
  • Fibromialgia
  • Tumori spinali a carico delle vertebre o del midollo spinale
  • Anomalie a carico della colonna vertebrale tra cui la spondilolistesi cervicale che si caratterizza per uno scivolamento innaturale delle vertebre
  • Meningite o altre infezioni neurologiche
  • Sindrome dolorosa mio fasciale

Quindi, in definitiva, il dolore cervicale può dipendere da una diretta infiammazione dell'apparato muscolo scheletrico causato da movimenti anomali o innaturali, oppure può essere la conseguenza indiretta di altri problemi fisiologici in atto.

Come diagnosticare il dolore cervicale?

Questo tipo di dolore può avere durata breve e transitoria e andar via in maniera spontanea in un paio di giorni. Invece, se il dolore persiste in maniera intensa e grave, è meglio rivolgersi quanto prima al medico in modo da ottenere una valida e precisa diagnosi. In base alle cause individuate, il medico selezionerà un trattamento mirato e specifico per alleviare i sintomi.

Il consulto di un medico è soprattutto indicato nel caso in cui la causa ha avuto relazione con un evento traumatico e il dolore non va via nel giro di un paio di settimane oppure si manifesta in maniera molto intensa. 

Per valutare le cause responsabili il medico di base o, meglio ancora, uno specialista reumatologo o ortopedico svolgerà una serie di analisi delle caratteristiche del disturbo e ottenere informazioni in merito agli eventuali sintomi associati ad esso. Per approfondire meglio la situazione, si potrebbe ricorrere a indagini più approfondite per escludere o dare conferma ad eventuali sospetti diagnostici.

Ad esempio, un'ecografia potrebbe rivelare la presenza di ematomi, edemi, lesioni o calcificazioni a livello dell'apparato muscolo scheletrico del collo. La risonanza magnetica potrebbe aiutare il medico a capire se ci sono lesioni dei tessuti molli come tendini e legamenti. La radiografia permette una valutazione dello stato delle ossa. Infine, le analisi del sangue possono dare utili informazioni cliniche tra cui i parametri che corrispondono alla presenza o meno di uno stato reumatoide o infiammatorio.

In ogni caso, prima di effettuare degli esami diagnostici per immagini, il medico comincerà con il fare un esame obiettivo per capire l'entità del problema e capire se effettuare ulteriori approfonditi esami.

L'esame obiettivo o fisico prevede un insieme di manovre diagnostiche che servono al medico per osservare la presenza o meno di segnali indicativi di una determinata condizione patologica e dedurre l'entità. 

Quando un paziente avverte dolori cervicali, il medico cercherà di osservare per prima l'area interessata e l'assetto posturale del distretto anatomico che comprende collo, scapole e spalle.

Poi, per mezzo della palpazione manuale dell'area cervicale, ricercherà eventuale presenza di tensioni muscolari e rigidità sintomatici di uno stato anomalo del collo.

Si avvarrà di una vasta tipologia di movimenti per valutare la mobilità cervicale al fine di capire l'entità della tensione muscolare.

Infine, sottoporrà gli arti superiori ad una valutazione di natura neurologica per testare i riflessi, la forza del tono muscolare e la sensibilità. Tutti questi test permetteranno al medico di avere più informazioni sullo stato di benessere dei nervi spinali.

Quali sono altri sintomi associati al dolore cervicale?

In virtù della causa alla base del dolore cervicale, quest'ultimo può essere associato anche ad altri sintomi secondari. Tra questi ci sono:

  • mal di testa
  • rigidità muscolare del collo e della spalla
  • dolori articolari
  • affaticamento muscolare
  • formicolii agli arti
  • sensazione di intorpidimento

Quali trattamenti seguire per combattere il dolore cervicale?

Per capire quale trattamento adeguato effettuare, il medico deve conoscere con precisione le cause alla base dell'insorgenza del dolore cervicale. Le strategie per alleviare la manifestazione del dolore sono diverse. C'è da riconoscere che non tutte le condizioni all'origine del dolore cervicale sono curabili in quanto potrebbero essere degenerative e progressive nel tempo; tuttavia ci sono differenti modi per tener sotto controllo i sintomi.

Vediamo insieme quali sono i principali:

  • Farmaci

Nei casi in cui le cause del dolore cervicale siano di origine patologica, si possono utilizzare dei farmaci topici. Tra questi ci sono creme, pomate, cerotti medicati da applicare sulla zona infiammata e dolorante. 

Tra le pomate più valide per questo utilizzo ricordiamo:

Oppure si possono utilizzare farmaci sistemici prescritti soprattutto in caso di manifestazione grave dei sintomi. Questa tipologia di medicinali si assume in genere per via orale. 

Quando il dolore cervicale è nella sua fase acuta, il trattamento farmacologico può prevedere l'assunzione di antinfiammatori, analgesici e miorilassanti, ovvero farmaci con principi attivi che limitano il dolore e favoriscono i movimenti articolari. In base al grado di infiammazione, si può ricorrere anche ai corticosteroidi, una famiglia di antinfiammatori abbastanza forti. Naturalmente, l'uso di questi ultimi dovrà essere approvato dal medico per non incorrere in effetti collaterali in seguito ad abuso.

Tra i farmaci che hanno un'azione mirata nei confronti dei dolori cervicali indichiamo Momendol compresse. Appartiene alla categoria degli analgesici e combatte l'infiammazione e il conseguente dolore.

Si consiglia di assumere una compressa ogni 8 ore preferibilmente dopo i pasti. Il trattamento dovrebbe durare almeno una settimana. Non superare mai le 3 compresse al giorno.

  • Collare cervicale 

Quando il dolore cervicale ha causa traumatica, il medico potrebbe prescrivere l'utilizzo di un tutore chiamato collare cervicale. Questo importante presidio medico garantisce la limitazione dei movimenti del collo durante la fase acuta delle condizioni che scatenano il dolore. Di norma, l'impiego del collare ha una durata limitata di tempo e riguarda solo poche ore al giorno. 

  • Riabilitazione e chirurgia

Altre strategie terapeutiche non si avvalgono di farmaci ma di altri sistemi tradizionali o innovativi in grado di combattere il dolore. Tra questi, quello maggiormente consigliato è rappresentato dai massaggi e terapie fisiche riabilitative. Inoltre, si possono utilizzare sistemi che usano gli ultrasuoni o calore indotto (come nel caso della tecarterapia) per alleviare il dolore. 

Solo nei casi particolarmente gravi e invalidanti, è consigliabile sottoporsi ad un intervento chirurgico. Ad esempio, la compressione dei nervi spinali o del midollo spinale richiede un intervento di decompressione della struttura nervosa al fine di eliminare la fonte di compressione che è responsabile del dolore. Essendo operazioni molto delicate, vengono applicate solo in situazioni gravi. 

Quali altri rimedi sintomatici sono previsti nella cura del dolore cervicale?

Mentre si segue una cura farmacologica, si possono adottare diversi rimedi sintomatici per alleviare i dolori in termini di frequenza o intensità. 

Di seguito vediamo insieme alcuni piccoli accorgimenti da applicare nella vita quotidiana. 

Ad esempio, è meglio evitare sovraccarichi o movimenti troppo bruschi soprattutto quando si effettuano attività fisiche o sportive.

Una cosa fondamentale da assicurarsi il più possibile è il mantenimento di una postura corretta sia a casa che a lavoro. 

Mantenere un peso forma adeguato per la propria costituzione limita il rischio di fare movimenti innaturali. Quindi, in caso di eccesso di chili, si possono ricorrere a diete mirate per perdere peso. 

Lo stile di vita adottato ogni giorno è importante nella stessa misura per gestire in maniera adeguata il dolore cervicale. Fare regolare esercizio fisico che promuove dei movimenti costanti e controllati migliora la muscolatura e rinforza la funzione articolare. A tal proposito, si può dedicare del tempo ogni settimana ad attività sportive come il nuoto e ginnastica leggera. 

Oltre ad abituarsi alle corrette abitudini quotidiane, è preferibile evitare quelle non sane tra cui il fumo, alcool e una dieta ricca di grassi, sale e zuccheri.

Quali sono i rimedi casalinghi più efficaci per il dolore alla cervicale?

Quando il dolore alla cervicale è di poca entità e non mostra particolare rilevanza clinica, è possibile eseguire dei rimedi tradizionali di fattura casalinga che permettono di trovare immediato sollievo. 

  • Concedersi un breve periodo di riposo. Il miglior modo per assicurare un pronto recupero è quello di evitare per diversi giorni tutti quei movimenti che aumentano la percezione dei sintomi dolorosi. Dopodiché, si possono riprendere movimenti del collo in maniera graduale al fine di non lasciar irrigidire completamente i muscoli del collo
  • Applicazione degli impacchi caldi o freddi. Applicare degli impacchi freddi riduce l'infiammazione e, quindi, anche il dolore; l'applicazione degli impacchi caldi, invece, rilassa la muscolatura contratta e facilita la circolazione del sangue a livello locale. L'applicazione degli impacchi freddi o caldi non deve durare più di 20 minuti al massimo e devono ripetersi più di una volta al giorno

Esistono in commercio una serie di prodotti che sfruttano la terapia del calore per neutralizzare i dolori alla cervicale. 

Tra questi uno davvero efficace è Thermacare cerotti, delle fasce auto riscaldanti che donano sollievo dal dolore muscolo scheletrico. Ogni fascia è composta da 10 celle di calore caratterizzate da una forma ergonomica che ben aderisce alla pelle in maniera comoda. Assicura un calore terapeutico di almeno 8 ore. 

Un altro prodotto è Arnica Viti effetto termico. Si tratta di un gel da applicare direttamente sulla zona interessata e usarlo nei massaggi fino a completo assorbimento. Offre una rapida sensazione di gradevole calore sulla pelle. La crema contiene arnica e vitamina E essenziali per fortificare il tono muscolare e nello stesso tempo alleviare lo stato infiammatorio. Applicarlo almeno un paio di volte al giorno per poter osservare sin da subito gli effetti positivi.

  • Svolgere esercizi di allungamento dei muscoli (stretching). Fare regolare stretching dei muscoli del collo in modo delicato e regolare può ridurre il dolore legato alla rigidità muscolare. Ovviamente, l'allungamento non deve procurare dolore. Se così fosse, si dovrebbe subito interrompere
  • Uso di un cuscino ortopedico. Questa soluzione è particolarmente indicata per coloro che hanno un dolore cervicale causato dall'assunzione di una posizione non corretta durante il sonno notturno

Quando ricorrere alla fisioterapia

La fisioterapia trova vantaggio nei pazienti con i sintomi che durano da molto tempo causati soprattutto da problemi di natura muscolo articolare e non solo. 

Il trattamento fisioterapico comprende esercizi mirati a migliorare la flessibilità e la mobilità del collo. Nello stesso tempo, migliora anche la stabilizzazione e la forza del collo. 

Per ottenere risultati benefici la fisioterapia richiede tempo e pazienza. Ci vogliono diverse settimane. Un buon suggerimento è quello di prestare attenzione agli esercizi svolti con l'esperto fisioterapista per poi poterli in parte replicare in casa nel tempo libero in modo da facilitare il processo di guarigione. Inoltre, si può fare esperienza in modo da replicare gli esercizi in altri periodi in cui si ripete il problema.