Acetone nei Bambini: le cause ed i sintomi

L'acetone nei bambini è un disturbo di tipo dismetabolico, che di solito si accompagna ad episodi febbrili, ad affezioni intestinali oppure a prolungati periodi di inappetenza.
Si tratta di una sindrome molto comune, in grado comunque di condizionare notevolmente lo stato di benessere del soggetto.

Cause dell'acetone

La causa principale che porta alla produzione di acetone nel sangue è la mancanza di zuccheri, che sono i composti da cui l'organismo ricava l'energia.
Quando si verifica tale condizione, il metabolismo è costretto a catabolizzare i grassi (mediante il processo di lipolisi) per produrre glucosio.
Durante queste reazioni nel fegato si verifica la sintesi di alcuni composti, denominati corpi chetonici, che, quando superano un certo livello, causano la comparsa del disturbo.
Di solito i bambini sono in grado di superare in breve tempo le crisi acetonemiche, senza risentirne in maniera evidente.
Quando però le cause si protraggono nel tempo e il metabolismo rimane alterato, la presenza dei corpi chetonici può provocare l'insorgenza di sintomi abbastanza dannosi.

Sintomi dell'acetone

I sintomi collegabili a questo disturbo sono principalmente a carico dell'apparato digerente, e consistono in episodi di vomito profuso, nausea, dolori addominali e gastralgia.
Il segnale più tipico della crisi di acetone è rappresentato dal particolare odore dell'alito, il cui aroma è molto simile a quello della frutta matura.
La sintomatologia comprende inoltre mal di testa, spossatezza, estremo pallore e debolezza muscolare.
Quando il disturbo è molto intenso, il bambino non ha la forza di alzarsi dal letto e difficilmente riesce ad alimentarsi.
Per diagnosticare la presenza di acetone è necessario utilizzare particolari indicatori da bagnare con l'urina, che, a seconda della diversa gravità del disturbo, assumono colorazioni differenti, tendenti dal rosa al viola scuro.