Diverticoli: cosa sono, cause e rimedi

I diverticoli sono dei piccoli sacchetti che si formano sulle pareti del colon e che, in genere, sono asintomatiche. In alcuni casi, invece, si manifestano dei sintomi tipici, soprattutto nel periodo estivo. In pratica, si tratta di estroflessioni a forma di sacchetto, che si riscontrano nell'ultimo tratto del colon e sono formate dalla mucosa, dalla sottomucosa e dalla sierosa. Non ne sono note le cause, ma certamente vi è una predisposizione familiare e quindi se, all'interno del nucleo familiare vi sono persone che ne soffrono, è molto probabile che anche le future generazioni li svilupperanno. Sono delle malformazioni che si evolvono nell'ultimo tratto del colon, senza alcun motivo o malattia pregressa.

Per tranquillizzarti, è opportuno segnalare che i diverticoli sono presenti nell'intestino della maggior parte delle persone, in maniera asintomatica e quindi spesso si convive con queste malformazioni per tutta la vita, senza neanche saperlo. In caso di sintomi, invece, è necessario tenere sotto controllo la situazione e verificare il grado di peggioramento, considerando che la fascia di età in cui maggiormente si manifesta la diverticolite è tra i 40 e i 60 anni, indistintamente tra uomini e donne.

Sintomi e aspetto

La sintomatologia iniziale è quella del classico mal di pancia, soprattutto nel lato sinistro, l'andare di corpo con una sensazione di miglioramento dopo l'evacuazione, l'impossibilità di scaricarsi e continuare ad avere coliche.
Dato che spesso non si avvertono sintomi, la diagnosi di diverticolite avviene a seguito di altri esami diagnostici come la colonscopia di controllo o un clisma opaco.
Inizialmente, i sintomi possono essere confusi con quelli di altre malattie intestinali come un banale disturbo del colon irritabile. Infatti, si possono riscontrare stitichezza alternata a dissenteria oppure spasmi e mal di pancia. Un'altra malattia intestinale che ha sintomi analoghi alla diverticolite è il morbo di Crohn che appartiene alla cosiddette malattie infiammatorie croniche intestinali. Durante la sua evoluzione, la diverticolite può presentare tre scenari differenti:

  1. Episodi saltuari che si risolvono attraverso una adeguata cura antibiotica
  2. Si crea un ristagno delle feci all'interno delle sacche
  3. Si verifica una infiammazione dei diverticoli causata dall'assunzione di sostanze irritanti.

Qualora si tratti di una infiammazione di un certo rilievo, in genere, vi è anche la comparsa della febbre associata a un costante dolore nella parte sinistra dell'addome. Inoltre, si riscontra difficoltà ad andare di corpo, con una sensazione di gonfiore addominale. In tal caso, si tratta di una diverticolite che spesso obbliga il soggetto a un ricovero ospedaliero, dove viene effettuato un trattamento specifico e un costante monitoraggio della situazione. Gli episodi di diverticolite possono generare delle reazioni a carico del colon, con un ciclo vizioso delle tre fasi e cioè infiammazione-terapia-regressione. Di conseguenza, nel tempo, si ha una cicatrizzazione e un irrigidimento del sigma, che si chiude e crea un'ulteriore difficoltà al transito delle feci. A volte, si riscontra anche del sanguinamento, provocato dai continui episodi infiammatori. Nei casi più gravi, il sigma che continua progressivamente a chiudersi potrebbe causare delle occlusioni intestinali o la perforazione dei diverticoli con diffusione del materiale fecale nella cavità addominale. In quest'ultima ipotesi si tratta di un'emergenza assoluta.

Rimedi più comuni

Un rimedio comune per combattere i diverticoli è il prodotto Kijimea Colon Irritabile Pro

Questo prodotto è un dispositivo medico di classe IIb per il trattamento della sindrome del colon irritabile con i sintomi tipici diarrea, mal di pancia e flatulenza. Non sono noti effetti collaterali o interazioni con medicinali. Contiene il ceppo di batteri inattivati termicamente B. bifidum HI-MIMBb75, che aderisce in maniera mirata sulle zone danneggiate dell’intestino, proteggendole come un cerotto. Grazie all’effetto cerotto PRO, Kijimea® Colon Irritabile PRO offre un aiuto valido e contrasta efficacemente i disturbi intestinali ricorrenti.

La terapia per curare i diverticoli varia in base al numero e alla frequenza degli episodi. Infatti, se si è di fronte a sporadiche manifestazioni, è sufficiente una terapia antibiotica mirata che impedisca il ristagno batterico e quindi l'infiammazione. Dopo la cura antibiotica, si consiglia una terapia di mantenimento a lungo termine, per ridurre il rischio di recidive.
Nel caso di episodi di diverticolite frequenti, è opportuno che il soggetto sia ricoverato in una struttura ospedaliera per sottoporsi a una terapia che può variare dai 3 ai 7 giorni che prevede un'alimentazione attraverso le flebo e una cura antibiotica per via endovenosa e l'assunzione di altri farmaci inibitori delle secrezioni gastriche. Infine, la terapia ospedaliera prevede anche la somministrazione di antispastici e antinfiammatori.
Al termine di tale terapia, nella maggior parte dei casi, il problema viene risolto e tutto rientra nella norma.
In alcuni casi, è necessario che il soggetto si sottoponga a un intervento chirurgico per l'eliminazione del tratto intestinale malato.
Solo in casi estremamente gravi, quando cioè si è in presenza di occlusioni intestinali o di perforazioni intestinali, è necessario ricorrere all'intervento di colostomia. Successivamente, dopo 3-5 mesi dall'operazione, si deve eseguire un ulteriore intervento per il ricongiungimento dei due tratti di intestino.