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Quando i bambini manifestano i sintomi tipici della febbre i genitori danno spontaneamente vita a tanti dubbi e mille preoccupazioni.

Da una parte, c'è il desiderio di far qualcosa di pratico per alleviare sofferenza e la manifestazione dei sintomi. Dall'altra, si cerca di comprendere quando è il caso di intervenire e in quali modi farlo assicurando un pronto recupero.

In questa attesa, le mamme hanno bisogno di capire bene quali sono i sintomi che potrebbero realmente destare forte preoccupazione e quali prodotti o farmaci potrebbero aiutare i bambini ad affrontare al meglio la manifestazione della febbre alta.

In questo articolo daremo una spiegazione su cosa si intende per febbre alta, quali accorgimenti adottare per porre rimedio ai forti sintomi e quali farmaci sono disponibili in commercio adatti per ogni circostanza. Inoltre, vedremo quando è necessario rivolgersi urgentemente al medico o al pediatra. 

Cos'è la febbre e perché si manifesta nei bambini?

La febbre è un aumento drastico della temperatura corporea (ipertermia) al di sopra dei limiti di quella considerata fisiologica o normale dagli esperti della salute. 

Infatti, l'Organizzazione Mondiale della Sanità ha precisato che i valori normali di temperatura del corpo si inseriscono in un intervallo che va tra i 36,5 e i 37,5 gradi misurati sotto l'ascella. 

Quindi, possiamo parlare di febbre alta quando la temperatura ascellare aumenta oltre i 37,5 gradi o raggiunge e supera i 38 gradi. 

La febbre è una manifestazione spontanea e naturale in risposta ad un cambiamento fisiologico. Infatti, essa non è una malattia ma una reazione di difesa del corpo all'attacco di virus, batteri o altri germi patogeni che invadono il nostro organismo. 

Oppure, la febbre è la conseguenza di eccessivi sforzi fisici, cambiamenti di temperatura ambientale, riscaldamento oltre la norma dell'ambiente circostante, alimentazione scorretta oppure intossicazione.

In risposta a questi stimoli esterni o interni, si attiva una componente importante del cervello chiamata ipotalamo. Esso viene anche definito il termostato del corpo, in quanto è il principale regolatore della temperatura corporea interna. Nella maggioranza dei casi, comunque, l'ipotalamo non fa superare la temperatura oltre i 41 gradi e non permette che questa condizione crei dei risvolti negativi a livello neurologico.

Considerato questo, pertanto, anche quando la febbre è alta non bisogna cedere al panico bensì osservare i segnali per poi agire di conseguenza. 

Come effettuare una corretta misurazione della temperatura nei bambini?

Non basta misurare la temperatura sulla base della percezione al tatto di quanto il corpo sia caldo. È necessario misurarla per mezzo di un termometro. 

Esistono numerose tipologie di termometro. Quelli più conosciuti sono i tradizionali termometri che sfruttano la dilatazione di un liquido noto (non più il mercurio in quanto tossico e per legge non utilizzabile) per indicare la temperatura all'interno di un sottile capillare. Rappresenta un sistema pratico e abbastanza veloce; ma non completamente preciso e accurato.

A tal proposito, è preferibile usare altre tipologie di termometri che sfruttano la tecnologia, come quelli digitali elettronici o ad infrarossi. Basterà metterlo in contatto con la pelle e attendere la segnalazione acustica che indicherà il termine della misurazione. Sul display comparirà la temperatura. Il sistema è più preciso, veloce e di facile lettura per tutti. Inoltre, è in genere più resistente anche in caso di caduta. 

Per effettuare la misurazione bisogna prendere in considerazione alcuni fattori che potrebbero influire sulla valutazione della temperatura corporea tra cui l'orario, il termometro utilizzato, la sede di misura, l'ambiente, eventuali sforzi, l'alimentazione assunta e lo stato di idratazione. 

Il metodo più utilizzato per misurare la temperatura è la misurazione ascellare. Prima di effettuare la misurazione, bisogna assicurarsi che la pelle sia asciutta perfettamente poi posizionare il termometro in verticale con il bulbo all'interno del cavo ascellare. Il braccio del bambino dovrebbe essere aderente alla parete laterale del torace e non distaccarlo fino a quando la lettura non sia avvenuta correttamente. 

Altri adottano altri sistemi come la misurazione rettale, orale, auricolare e per contatto cutaneo. Naturalmente, il procedimento giusto risentirà delle indicazioni delle istruzioni d'uso. 

Quali sono le principali cause di febbre alta nei bambini?

Come spiegato precedentemente, la febbre non è una malattia ma un sintomo, espressione di un malanno che può avere diverse cause scatenanti.

Le cause più frequenti sono di origine virale o batterica che provocano:

  • influenza
  • infezione delle prime vie aeree
  • polmonite
  • otite
  • tonsillite
  • gastroenteriti
  • infezioni a carico delle vie urinarie
  • morbillo
  • varicella
  • sesta malattia
  • mononucleosi

Più raramente le cause di febbre alta riguardano meningiti, malattie immunologiche, neoplasie e malattie infiammatorie. Poi subentrano altre cause che hanno relazione con un periodo di stress particolare che coinvolge da vicino i bambini. 

In tutti questi casi, la febbre è una difesa per contrastare l'aggressione dei germi patogeni e non causa ulteriori problemi. 

Cosa fare in caso di febbre alta e quali rimedi possono essere utili?

Esistono una serie di accorgimenti pratici per alleviare la manifestazione della febbre alta e aiutare i bambini affetti a superare nei migliori dei modi questo momento. 

Per prima cosa, è necessario assicurarsi che il grado di idratazione dell'organismo sia sempre ottimale e costante. Quindi, il bambino dovrà assumere regolarmente molti liquidi. A tal proposito, si possono utilizzare soluzioni reidratanti da far assumere per via orale che possono, nello stesso tempo, essere gradevoli al palato, come succhi di frutta o bevande dal gusto piacevole. Si potrebbero far assumere anche camomilla, tè e acqua a piccoli sorsi.

Bisognerà stare attenti agli eventuali segni di disidratazione come la regolarità o meno dell'espulsione sufficiente di urine. 

Anche se potrebbe rappresentare una sfida, è fondamentale che il bambino venga alimentato con regolarità anche se non ne ha grande voglia. Naturalmente, si potranno preparare pasti non elaborati ma semplici e facilmente digeribili. Questi alimenti dovrebbero fornire un adeguato apporto di vitamine e sali minerali per assicurare la funzionalità del sistema immunitario, particolarmente messo alla prova dallo stato di infezione in corso. Frutta e verdura in piccole quantità sarebbero pasti preferibili sotto questo aspetto. Ad ogni modo, sarebbe preferibile non forzare eccessivamente il bambino malato a mangiare.

Il riposo è un rimedio naturale efficace per tutti, anche per i bambini. Quindi, in caso di febbre alta, è bene che i bambini si concedano il giusto riposo possibilmente in un ambiente tranquillo e senza rumori ambientali o luce. 

Durante la notte, sarebbe opportuno tenerlo in regolare osservazione affinché si intercettino eventuali ulteriori segnali di allarme o sintomi. 

Anche se nella fase febbrile più intensa il bambino affetto potrà sentire freddo e avvertire forti brividi, è bene non vestirlo o coprirlo eccessivamente piuttosto ricorrere ad abiti leggeri che permettano la sudorazione. Quest'ultima, infatti, è parte integrante della guarigione e della regolazione normale della temperatura corporea. 

Controllare spesso e segnalare la comparsa di altri sintomi è buona norma così come segnalare l'aggravamento degli stessi. Tra i sintomi associabili alla febbre ci sono vomito, diarrea, tosse, mal di testa, difficoltà ad urinare, eruzione cutanea. 

Particolare attenzione bisognerà prestare qualora ci siano ancora segni di stress respiratorio o difficoltà serie che impediscono di respirare in modo naturale.

Se la febbre dovesse superare i 39 gradi si potrebbero applicare delle spugnature di acqua fresca sulla fronte, sull'inguine e sui polsi.

In caso di febbre alta, è consigliabile far assumere farmaci antifebbrili nella posologia e frequenza consigliata dal pediatra.

Cosa è meglio non fare in caso di febbre alta?

Come descritto prima, il bambino ha bisogno di assumere alimenti ma non dovremmo mai forzarlo più di tanto a mangiare. Non dovrebbe essere coperto troppo, se non in caso di eccessivi brividi o sensazione di freddo. 

Quando si utilizzano gli impacchi per abbassare la temperatura, è meglio evitare l'uso dell'alcool che può provocare vasocostrizione ed effetti tossici.

Evitare un uso largo di aspirina soprattutto al di sotto dei 16 anni. Inoltre, è preferibile non assumere paracetamolo e ibuprofene in modo contemporaneo, a meno che non sia il pediatra a prescriverlo. 

Quando la febbre alta deve destare preoccupazione?

La febbre può avere una durata abbastanza variabile ma, in genere, non supera le 72 ore. Ecco perché solo dopo 3 giorni circa di febbre alta è bene impostare una più specifica terapia con il supporto del consiglio medico. 

Ci sono delle situazioni in cui la febbre alta si associa ad altri segnali che rappresentano una fonte di allarme da non sottovalutare. 

Queste situazioni richiedono un tempestivo intervento del pediatra o una sua consultazione:

  • se il bambino ha meno di tre mesi 
  • se il bambino piange di continuo e non si tranquillizza facilmente
  • se la febbre supera costantemente i 40 gradi 
  • se i movimenti sono compromessi e fa fatica a muovere testa e collo
  • in caso di sonnolenza eccessiva e incapacità a svegliarsi
  • in presenza di non occasionali convulsioni in cui le gambe e le braccia si scuotono violentemente
  • in presenza di forti dolori addominali associati ad altri sintomi violenti
  • in caso di comparsa di macchie cutanee scure o rosse

Lo stato di allarme va dimensionato in virtù della manifestazione di più situazioni appena descritte nello stesso momento. Inoltre, prima di giungere a drastiche conclusione, è consigliabile farsi sempre guidare dal parere del pediatra.

Casi eccezionali di ipertermie non febbrili

È doveroso riconoscere che a volte l'aumento di temperatura del corpo non è la risposta dell'organismo ad un'infezione ma è dovuto ad un difetto della termoregolazione corporea. 

Queste forme di ipertermie non febbrili possono essere causate dall'eccessiva produzione di calore interno determinata da squilibri della produzione di ormoni tiroidei oppure dalla ridotta capacità di disperdere il calore accumulato a seguito di una forte esposizione al calore (colpo di sole) o altri fattori ambientali.

Nei fenomeni di ipertermia non febbrile i sintomi sono associati alla vasodilatazione manifestabile con un rossore abbastanza intenso e un aumento drastico della temperatura che potrebbe superare anche i 41 gradi. 

Raramente capita che, a differenza della febbre alta, i danni potrebbero essere complicati e a livello neurologico dagli esiti gravi o letali.

Quali farmaci possono essere utilizzati per abbassare la febbre alta?

Di solito quando la temperatura corporea supera i 38 gradi, assumere farmaci antipiretici permetterà di abbassarla. I farmaci antipiretici maggiormente utilizzati sono il paracetamolo e l'ibuprofene. La dose da far assumere dipende strettamente dal consiglio medico in base all'età del bambino e al peso. 

La somministrazione può avvenire per via orale per mezzo di sciroppi o gocce oppure tramite compresse solubili o da masticare. L'uso delle supposte è preferito solo se il bambino manifesta vomito tra i sintomi febbrili oppure è riluttante ad assumere farmaci per via orale. 

Tachipirina Neonati si somministra secondo le seguenti dosi:

  • Bambini di peso compreso tra 3,2 e 5 kg (approssimativamente tra la nascita ed i 3 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno

Tachipirina 125 Prima Infanzia:

  • Bambini di peso compreso tra 6 e 7 kg (approssimativamente tra i 3 ed i 6 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno
  • Bambini di peso compreso tra 7 e 10 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 18 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 - 6 ore, senza superare le 5 somministrazioni al giorno
  • Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 4 ore, senza superare le 6 somministrazioni al giorno

Tachipirina 250 Bambini:

  • Bambini di peso compreso tra 11 e 12 kg (approssimativamente tra i 18 ed i 24 mesi): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno
  • Bambini di peso compreso tra 13 e 20 kg (approssimativamente tra i 2 ed i 7 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno

Tachipirina 500 Bambini:

  • Bambini di peso compreso tra 21 e 25 kg (approssimativamente tra i 6 ed i 10 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 8 ore, senza superare le 3 somministrazioni al giorno
  • Bambini di peso compreso tra 26 e 40 kg (approssimativamente tra gli 8 ed i 13 anni): 1 supposta alla volta, da ripetere se necessario dopo 6 ore, senza superare le 4 somministrazioni al giorno

L'obiettivo primario di questi farmaci è ridurre la temperatura di qualche grado per dare sollievo al bambino e aiutarlo a sopportare meglio la sensazione generale di spossatezza e malessere. La buona idratazione associata alla terapia in corso aiuta il bambino a neutralizzare i possibili effetti collaterali dei farmaci, tra cui principalmente l'ibuprofene.

Nello specifico, il paracetamolo abbassa la febbre dopo all'incirca 1 ora dall'assunzione e il suo effetto ha una durata di massimo 5 ore. La successiva somministrazione può avvenire dopo circa 6 ore se la febbre torna prepotentemente a farsi sentire. 

Un altro formato presente in commerco è la Tachipirina sciroppo per uso orale contenente come principio attivo il paracetamolo che agisce riducendo la febbre e alleviando, nello stesso tempo, i dolori ad essa associati. Nei bambini è importante rispettare la posologia calcolata in base al peso corporeo e l'età come indicato nel foglietto illustrativo all'interno della confezione.

Ogni confezione è provvista di una siringa che permette il dosaggio corretto del farmaco. Oltre alla soluzione sciroppo, è possibile utilizzare la tachipirina sotto forma di supposte.

L'ibuprofene è meno utilizzato rispetto al paracetamolo perché, talvolta, crea qualche disturbo gastrico nei bambini quando assunto a stomaco non pieno. La caratteristica principale si questo farmaco è che ha un'azione sia antipiretica che antiinfiammatoria. Quindi, è maggiormente adatto per curare la febbre e mal di gola o dolori articolari.

A tal proposito, suggeriamo Algidrin sciroppo a base di ibuprofene per bambini di età superiore ai 3 mesi e adolescenti .

Si usa nel trattamento sintomatico della febbre e dei dolori che si possono manifestare. Lo sciroppo assicura un'azione rapida nell'alleviare i sintomi ed è inoltre preparato in modo tale da rilasciare un gusto piacevole al palato ai frutti di bosco.

Il calcolo del dosaggio avviene sulla base del peso e dell'età precisa sulla base delle indicazioni che si trovano nel foglietto illustrativo. Il medicinale è assumibile oralmente o diluito con acqua.

Ogni confezione contiene una siringa per dispensare accuratamente il dosaggio. Per evitare eventuali effetti collaterali di natura gastrica, è meglio assumere lo sciroppo durante o dopo i pasti. 

Ulteriori farmaci vengono assunti qualora, oltre alla febbre, si manifestano altri sintomi come mal di testa, dolori muscolari e di natura articolare.

Ad esempio, Nurofen Febbre e dolore è uno sciroppo per bambini in grado di dare sollievo da febbre e dolori fino ad 8 ore dall'assunzione. È un medicinale a base di ibuprofene ad attività analgesica, antipiretica e antinfiammatoria adatto per lenire i sintomi dolorosi associabili all'influenza, raffreddore, mal di testa o di gola.

La somministrazione avviene per via orale con l'uso di una siringa per dosare il farmaco. È disponibile al gusto di fragola o arancia per rendere più gradevole l'assunzione al palato. 

Qualsiasi farmaco a base di antibiotici, cortisone e aspirina andranno fatti assumere con il benestare del medico. Infatti, è bene non somministrare mai antibiotici per iniziativa personale. Gli antibiotici, infatti, non aiutano ad abbassare la febbre ma per combattere le infezioni di natura batterica. Generalmente, la febbre è il risultato di un'infezione virale e, quindi, gli antibiotici potrebbero non essere efficaci.

In conclusione, la stagione fredda e gli sbalzi di temperatura possono mettere alla prova il sistema immunitario dei nostri bambini causando infezioni che provocano febbre alta. Questo non dovrebbe destare grande preoccupazione in quanto esistono prodotti in commercio che abbassano la temperatura e alleviano i dolori sintomatici. Inoltre, abbiamo visto alcuni semplici accorgimenti utili per assicurare un pronto recupero.