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Tinture Madri per la Digestione

Tinture Madri per la Digestione

Le tinture madri per la digestione sono estratti liquidi di piante officinali tradizionalmente usati per favorire il benessere dell'apparato digerente e la regolarità, da assumere in gocce diluite in acqua.

Sono i rimedi a cui ci si rivolge in caso di digestione lenta, gonfiore dopo i pasti o senso di pesantezza, fastidi comuni soprattutto dopo periodi di alimentazione abbondante.

Le piante più usate sono il carciofo, il tarassaco, il finocchio e la genziana, ciascuna con un proprio ruolo tradizionale sulla funzione epatica, biliare e intestinale.

In questa sezione trovi una selezione di tinture madri dedicate alla digestione e al benessere gastrointestinale.

A cosa servono le tinture madri per la digestione

Le tinture madri digestive accompagnano le situazioni di tutti i giorni in cui lo stomaco fatica: il pasto pesante, la cena fuori, i periodi di stress che si scaricano sull'intestino.

Il carciofo è la pianta simbolo del sostegno alla funzione epatica e digestiva; il tarassaco è tradizionalmente usato come depurativo e per il drenaggio epatobiliare.

Il finocchio ha un'azione carminativa, utile contro gonfiore e aria nella pancia, mentre la genziana, con il suo gusto amaro, è la classica pianta eupeptica che stimola i succhi gastrici prima dei pasti.

Come scegliere la tintura madre per la digestione

La tintura madre per la digestione si sceglie in base al tipo di disturbo.

Se il problema è il fegato appesantito dopo pasti ricchi, l'orientamento va su carciofo e tarassaco, legati al drenaggio epatobiliare.

Se invece prevalgono gonfiore e aria, il finocchio con la sua azione carminativa è la scelta più indicata.

Quando manca l'appetito o la digestione parte lenta, la genziana e le piante amare assunte prima del pasto aiutano a stimolare la secrezione gastrica.
Le piante amare si prendono in genere prima dei pasti, quelle depurative anche lontano dai pasti.

Piante amare e depurative: carciofo, tarassaco e genziana

Il carciofo (Cynara scolymus) deve la sua tradizione d'uso alla cinarina, associata al benessere del fegato e alla digestione dei grassi.

Il tarassaco (Taraxacum officinale) è una classica pianta depurativa e drenante per fegato e reni.
La genziana (Gentiana lutea) è tra le piante amare più note: assunta prima dei pasti stimola appetito e secrezioni digestive, mentre il finocchio agisce sul gonfiore.

Le marche disponibili

In questa sezione trovi le tinture madri per la digestione dei principali produttori di fitoterapia.

Tra i marchi realmente presenti ci sono Fitomedical con la salvia e lo zenzero, Hering con il cardo mariano, Labor Villa Stoddard, Vegetal Progress con il finocchio, Sangalli ed Erbenobili.
Sono aziende con esperienza consolidata nella lavorazione delle piante officinali digestive.

I consigli del farmacista

  • Le amare si prendono prima, le depurative dopo: è il dettaglio che cambia tutto. La genziana e le piante amare vanno assunte 15-20 minuti prima del pasto per "accendere" la digestione, mentre carciofo e tarassaco rendono bene anche dopo, per alleggerire il fegato.
  • Pensa al carciofo dopo le feste: quando arrivi da giorni di pranzi abbondanti e ti senti appesantito, la tintura madre di carciofo è quella che propongo più spesso. Abbinala a qualche giorno di pasti leggeri e tanta acqua, e dai al fegato il tempo di respirare.
  • Il finocchio è il rimedio della pancia gonfia: se il tuo fastidio è soprattutto gonfiore e aria dopo mangiato, il finocchio in gocce ha un'azione carminativa molto apprezzata, ottimo anche come tisana digestiva a fine pasto.
  • Non coprire il gusto amaro: lo so che la genziana è poco invitante, ma è proprio l'amaro a stimolare i succhi gastrici. Diluiscila in poca acqua e bevila a piccoli sorsi senza zuccherarla, così mantieni l'effetto eupeptico.
  • Occhio a calcoli biliari e reflusso: le piante che stimolano la bile, come carciofo e tarassaco, non sono indicate se hai calcoli alla colecisti o ostruzioni delle vie biliari. In questi casi, e in caso di reflusso marcato, chiedi prima al medico.
  • Sostieni la digestione anche a tavola: nessuna tintura fa miracoli se poi mangi di fretta. Mastica con calma, riduci fritti e alcolici, e usa la pianta come accompagnamento di un'alimentazione più leggera: i risultati arrivano con la costanza di qualche settimana.

Domande frequenti

Meglio assumere le tinture madri digestive prima o dopo i pasti?

Dipende dalla pianta: le amare come la genziana si prendono prima dei pasti per stimolare la digestione, mentre carciofo e tarassaco si possono assumere anche dopo.
Per questo è utile partire dal disturbo: appetito e digestione lenta prima, fegato appesantito dopo.

Quale tintura madre è utile contro il gonfiore addominale?

Contro il gonfiore e l'aria nella pancia la pianta più usata è il finocchio, grazie alla sua azione carminativa.
Si assume in gocce diluite in acqua, spesso dopo i pasti principali.

A cosa serve la tintura madre di carciofo?

Il carciofo è tradizionalmente usato per sostenere la funzione epatica e la digestione dei grassi, utile dopo periodi di pasti abbondanti.
Va però evitato in caso di calcoli biliari, perché stimola la produzione di bile.

Le tinture madri per la digestione hanno controindicazioni?

In genere sono ben tollerate, ma le piante che stimolano la bile non vanno usate con calcoli alla colecisti o ostruzioni biliari.
Contenendo alcol, vanno inoltre evitate in gravidanza e allattamento senza il parere del medico.

Formato

Le tinture madri per la digestione sono disponibili in flaconi con contagocce, nei formati più diffusi da 50 ml e 60 ml, fino alle versioni più capienti.
Il contagocce integrato permette di dosare con precisione le gocce da diluire in acqua.

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