La Vitamina D è un composto organico liposolubile molto simile all'ormone steroideo che, in realtà, include un gruppo di cinque biomolecole con funzione ormonale. Per le sue caratteristiche uniche dal punto di vista biochimico, assume funzioni molto importanti nel nostro organismo. Essa, infatti, è nota per rafforzare il tessuto osseo promuovendo l'assorbimento e la stratificazione del calcio, la componente principale delle ossa.
Favorisce l'equilibrio fisiologico della quantità di fosforo e altri sali minerali sia nella circolazione sanguigna che nei reni.

Come viene prodotta la Vitamina D nell'organismo?

La principale fonte riguarda la produzione all'interno del nostro organismo derivante dalla trasformazione del colesterolo attivata dall'energia solare in seguito ad esposizione al sole. Inoltre, è possibile assorbire Vitamina D per mezzo dell'alimentazione.
Gli alimenti che contengono elevati livelli di Vitamina D sono:

  • Il pesce azzurro,
  • Olio di fegato di merluzzo
  • L'uovo


Una volta assorbita nell'organismo, i reni e il fegato provvedono alla sua attivazione biologica, rendendola quindi pronta ad essere completamente funzionale.

Quali sono le principali cause della carenza di Vitamina D?

La carenza di Vitamina D è uno scompenso molto comune a livello mondiale e riguarda quasi 1/8 della popolazione totale stando agli ultimi studi statistici. L'inadeguato livello di Vitamina D, tuttavia, è riconducibile a diverse cause che hanno a che fare sia con le nostre abitudini alimentari che altri deficit fisiologici.
Le cause più comuni sono:

  • Uno scarso apporto di Vitamina D determinato da una dieta povera di alimenti ricchi di Vitamina D.
  • Nonostante un buono e adeguato apporto alimentare, la vitamina D non viene assorbita a livello intestinale 
  • La Vitamina D non viene attivata biologicamente parlando a causa di patologie renali o al fegato.
  • Anche terapie farmacologiche in corso possono interferire con il corretto metabolismo della Vitamina D neutralizzando la sua azione.
  • Una mancata o scarsa esposizione alla luce solare abbassa sicuramente il livello di Vitamina D. 

Quali abitudini comportamentali o fattori importanti abbassano il livello di Vitamina D?

Oltre alle cause appena descritte, ci sono dei fattori da tener in considerazione che decrementano ulteriormente il livello di Vitamina D nel corpo.

  • L'avanzamento dell'età rende meno efficiente la produzione di vitamine e il loro assorbimento.
  • Abitudini comportamentali errate come il fumo e l'abuso di bevande alcoliche influiscono negativamente sulla disponibilità di Vitamina D nei vari tessuti.
  • Stessa cosa dicasi per quanto riguarda l'abuso di alimenti eccessivamente grassi o salati e l'obesità.
  • Da tener presente anche la presenza di altre situazioni patologiche in corso come tumori, linfoma, fibrosi cistica e gravi intolleranze alimentari come la celiachia. 

Quali sono i sintomi più evidenti di una carenza di Vitamina D?

La comparsa dei primi sintomi non è drastica bensì è graduale in quanto si manifesta solo quando il livello di Vitamina D è notevolmente basso e non prima.

  • I principali sintomi sono legati ad un dolore più o meno intenso a livello osseo, muscolare e nelle articolazioni.
  • Anche l'agilità muscolare e la sua resistenza vengono meno quando la Vitamina D non raggiunge i muscoli scheletrici in dosi adeguate.
  • Altri sintomi sono spossatezza regolare, difficoltà a concentrarsi e sonnolenza continua.
  • Infine, ma non per ultimo, ci sono sintomi ancora più evidenti come la deformazione delle ossa o frequenti microfratture anche a seguito di trauma ossei non particolarmente rilevanti.

Quali sono le conseguenze che la carenza di Vitamina D ha sulla salute?

La carenza di Vitamina D nell'organismo compromette notevolmente la deposizione dei minerali a livello del tessuto osseo favorendo l'insorgere di malattie debilitanti come il rachitismo nei più piccoli e l'osteoporosi nei più grandi.

  • Il rachitismo determina nei bambini una progressiva deformazione delle ossa toraciche, del viso e soprattutto delle gambe. Questo è causato da una grave limitazione del processo di mineralizzazione delle ossa.
  • L'osteoporosi è un calo della massa minerale delle ossa determinato da un apporto discontinuo e non significativo di calcio nelle ossa.

Entrambe le tipologie di problemi comportano un accentuata tendenza alle fratture anche per un trauma di piccola entità. Di recente osservazione è anche la relazione tra carenza di Vitamina D e malattie dell'apparato cardio circolatorio ed infiammazione delle ossa che ancorano i denti.
Ulteriori conseguenze possono toccare il sistema immunitario, la sensibilità all'effetto dell'insulina nel metabolismo e, da confermare, effetti negativi sulla sfera emotiva portando ad avere sbalzi di umore e sintomi legati alla depressione.

Quali categorie risentono maggiormente della carenza di Vitamina D?

Le categorie più a rischio sono quelle la cui capacità di produzione della Vitamina D sono più lente o limitate, come le persone di età avanzata.
Anche le donne in gravidanza o nel periodo di allattamento risentono di un'abbassamento del grado di assorbimento vitaminico.
Stessa cosa dicasi per quanto riguarda chi soffre di obesità o sovrappeso in quanto la Vitamina D generalmente viene, per così dire, sequestrata nel tessuto adiposo. Un'altra fascia a rischio di deficit vitaminico è rappresentata da coloro che hanno una pelle scura o malattie dermatologiche persistenti come psoriasi e dermatite acuta.
Nonché tutti coloro che, a causa di malattie debilitanti sono costretti a rimanere a lungo in casa esponendosi raramente o quasi mai alla luce solare.

Come misurare i livelli di Vitamina D nel sangue?

Per diagnosticare la carenza di Vitamina D è necessario eseguire un dosaggio nel siero della forma in cui la Vitamina D circola nel torrente sanguigno chiamata calcidiolo.
I livelli dosati sono espressi in nano moli per litro, un'unità di misura tipica delle analisi cliniche. Generalmente, un dosaggio ottimale che indica una situazione fisiologicamente normale è rappresentato da un intervallo tra i 75 e i 200 nano moli per litro.
Si parla, invece, di carenza quando la quantità di Vitamina D è inferiore a 30 nano moli per litro. D'altra parte, oltre i 200 nano moli per litro si parla di eccesso o persino condizioni tossiche per l'organismo.
È molto importante diagnosticare subito la carenza di Vitamina D ai primi sintomi in quanto permette di orientarsi sin da subito su altre tipologie di esami diagnostici al fine di avere un quadro più completo e capire meglio le cause scatenanti. Fare questo poi permetterà al medico che ci segue di attuare la terapia o il trattamento ideale per il nostro caso. 

Come prevenire la carenza di Vitamina D?

Il miglior modo per evitare l'indebolimento osseo a seguito di una carenza di Vitamina D è adottare uno stile di vita e una dieta alimentare che soddisfi regolarmente il fabbisogno dell'organismo di Vitamina D.
Una buona abitudine da adottare possibilmente ogni giorno ha a che fare con l'esposizione al sole. Il suggerimento è esporsi alla luce solare senza particolari protezioni per una decina di minuti circa. Chiaramente, bisognerebbe stare attenti affinché la fascia oraria di esposizione non rappresenti un pericolo a causa dei potenti raggi UVA e UVB.
Oltre a questo, è molto importante affidarsi ad una dieta alimentare che includa la Vitamina D.

Come aumentare il livello di Vitamina D nella circolazione sanguigna?

Ogni tipo di terapia o trattamento di questo genere viene pianificato in modo personalizzato andando a neutralizzare le cause che determinano l'abbassamento dei livelli di Vitamina D nel corpo.
Generalmente, si integra la propria dieta alimentare con alimenti ricchi della Vitamina del sole, come viene chiamata generalmente nel gergo popolare.
Quali sono?

  • Il pesce è ricco non solo di acidi grassi insaturi ma anche di Vitamina D. Tra questi trova spazio il pesce spada, tonno, salmone, trota nonché il prelibato olio di fegato del merluzzo. Anche altri oli di pesce possono dare il loro giusto apporto.
  • Altri alimenti ricchi di Vitamina D sono di origine animale come i latticini, burro, tuorlo d'uovo e latte.
  • Poi ci sono degli alimenti di per sè non particolarmente ricchi di Vitamina D ma ai quali quest'ultima viene appositamente aggiunta proprio per fortificare il contenuto vitaminico facilitando la sua assunzione nel regime alimentare. Tra questi troviamo i cereali, lo yogurt magro, margarina e latte di soia.

Oltre all'alimentazione, un'altra fonte garantita di Vitamina D è rappresentata dall'uso quotidiano e regolare di integratori certificati e naturali. Tra questi vi segnaliamo alcuni prodotti di facile acquisto e uso:

  • Sygnum Vitamina D3 per ossa e difese immunitarie gocce orali 50ml

Eccellente prodotto in soluzione orale per la salute e il rinforzamento delle ossa, dei muscoli e delle difese immunitarie. Particolarmente efficace anche per regolare la pressione sanguigna, le funzioni renali e le reazioni anti infiammatorie dei polmoni.
Questi effetti benefici sono determinati dal contenuto elevato di Vitamina D3, chiamata anche colecalciferolo all'interno di ogni singola goccia. La composizione dell'integratore favorisce l'assorbimento di Vitamina D nell'organismo in quanto tra gli ingredienti principali troviamo anche l'olio extravergine di oliva e olio di cocco. Quale modalità d'uso è consigliabile?
Si consiglia di usare massimo 2 gocce di Sygnum Vitamina D3 poco prima del pasto, che si tratti di pranzo o cena. Un singolo flacone di 50ml contiene più o meno 1000 gocce, garantendo un largo utilizzo per trattamenti prolungati.

  • Vitamina D Metagenics 168 compresse

Vitamina D Metagenics ha una quantità elevata di Vitamina D3, la tipologia di Vitamina D meglio assimilabile nell'organismo, all'interno di compresse masticabili al sapore di lime. Il vantaggio di questo integratore è rappresentato dalla sua versatilità nell'uso.
Infatti, possiamo trovare compresse con diversi dosaggi che vanno dai 400 UI ai 2000 UI dando la possibilità di soddisfare le tante esigenze che possono sorgere in virtù dell'età o della gravità della carenza di Vitamina D.
È consigliabile assumere una compressa al giorno rispettando la dose giornaliera onde evitare sovra dosaggi.

  • Vitamina D3 IBSA sublinguale

Questo integratore alimentare a base di Vitamina D3 in soluzione da 1000 UI e 2000 UI contribuisce notevolmente alla salute delle ossa e del sistema immunitario permettendo un equilibrato e regolare assorbimento dei minerali e del calcio.
Ciò che rende particolarmente pratico l'uso di questo integratore è la sua modalità di assunzione in film orodispersibili IBSA. Ciò significa che il contenuto pellicolare si scioglie in pochi secondi in bocca. Utilissimo per avere una soluzione a portata di mano o in viaggio. Inoltre, la sua composizione naturale lo rende utilizzabile ad ogni fascia di età in quanto non contiene lattosio, glutine e rilascia un dolce sapore di arancia.
Oltre a questo, non ha un contenuto calorico elevato assicurando l'utilizzo anche a chi soffre di patologie metaboliche.

  • Olea D3 Plus gocce perlinguali

Questo è un integratore a base di Vitamina D3 ed estratti di origine vegetale. L'origine della vitamina D contenuta in questo prodotto, infatti, è completamente naturale in quanto viene estratta dalla lanolina, un derivato della lana di pecora.
Particolarmente adatta per normalizzare i livelli di minerali come il calcio e il fosforo nel sangue e conseguente loro assorbimento funzionale nei tessuti.
Si consiglia di utilizzare come dose giornaliera una sola goccia da disciogliere sotto la lingua per ottenere il migliore effetto desiderato. Il sapore al palato è gradevole in quanto ogni goccia contiene anche una piccola dose di frutta e olio extra vergine di oliva completamente biologico. La confezione è 20ml di contenuto per un trattamento prolungato e ottimale.

Perché stare attenti a non eccedere nell'assunzione della Vitamina D?

Se da una parte la carenza di Vitamina D causa diverse patologie e conseguenze sul nostro organismo come ben descritto in questo articolo, dall'altra un eccesso vitaminico può portare gli organi ad innescare processi tossici.
Di che tipo?
La maggior parte di questi fenomeni riguardano una sovrapproduzione di minerali che si distribuiranno in maniera non uniforme e squilibrata nei vari tessuti. Questo porta alla manifestazione di alcuni sintomi come spasmi a livello muscolare, debolezza, accelerate contrazioni, disfunzioni del battito cardiaco e persino eventuale formazione di calcoli renali. Ecco perché prima di intraprendere qualsiasi tipo di trattamento o integrazione di Vitamina D, è necessario avvalersi dei suggerimenti del medico di fiducia o di specialisti.