Pane e pasta aproteici a basso contenuto di proteine
Il pane e la pasta aproteici sono alimenti a basso contenuto di proteine e sali minerali, pensati per sostituire pane e pasta comuni nella dieta a ridotto apporto proteico.
Sono prodotti a base di amidi che mantengono gusto e versatilita degli alimenti tradizionali, ma con una quota proteica fortemente ridotta.
Si rivolgono a chi convive con patologie croniche che impongono di limitare le proteine, in primo luogo l'insufficienza renale cronica.
A cosa servono pane e pasta aproteici
Il pane e la pasta aproteici servono a portare in tavola i primi piatti e il pane di tutti i giorni rispettando il limite di proteine stabilito dalla dieta. Sostituendo gli alimenti tradizionali, aiutano chi soffre di insufficienza renale a contenere l'apporto proteico e quello di sali minerali come sodio, potassio e fosforo.
Sono la base della dieta aproteica perché permettono di mantenere abitudini alimentari familiari, fondamentali per seguire il regime con costanza nel tempo.
Come scegliere pane e pasta aproteici
La scelta di pane e pasta aproteici dipende dai piatti che ami preparare. Per i primi trovi pasta lunga come spaghetti e linguine, pasta corta come penne e fusilli e pastina per minestre, mentre per il pane ci sono pancarre, fette, sfilatini e mini baguette.
Valuta i formati più adatti alle tue ricette abituali e inseriscili nel piano dietetico concordato con il medico, dosando le porzioni in base alle proteine consentite.
Le marche disponibili
Tra il pane e la pasta aproteici di Tuttofarma sono presenti i marchi più diffusi del settore. Trovi Aproten e Mevalia, con le ampie gamme di pasta nei diversi formati, affiancate da Giusto e Nove Alpi per pane e prodotti da forno.
I consigli del farmacista
Scola la pasta aproteica al dente: tende a scuocere più in fretta di quella comune, quindi controllala spesso durante la cottura. Una pasta ben al dente regge meglio i condimenti e risulta più appagante a tavola.
Rendi più gustosi i primi piatti: poiché la pasta aproteica ha un sapore più neutro, puntare su sughi saporiti di verdure o un buon olio a crudo aiuta a renderla soddisfacente senza aggiungere proteine al piatto.
Tosta o scalda il pane aproteico: pancarre e fette aproteiche guadagnano molto se appena tostate, che ne migliorano consistenza e profumo. È un piccolo accorgimento che rende più piacevole la colazione o un panino veloce.
Alterna i formati per non annoiarti: avere in dispensa sia pasta lunga sia pasta corta e pastina ti permette di variare i primi piatti durante la settimana, un dettaglio che aiuta a seguire la dieta con costanza.
Congela il pane in eccesso: il pane aproteico, una volta aperto, secca rapidamente. Suddividilo in porzioni e tienilo in freezer, scongelando di volta in volta solo quello che ti serve per averlo sempre morbido.
Non restare mai senza scorta: pane e pasta aproteici sono la base dei tuoi pasti e non si trovano facilmente al supermercato. Ordinarli online con un po' di anticipo ti garantisce di avere sempre il necessario in dispensa.
Domande frequenti
Pane e pasta aproteici sono adatti ai celiaci?
Non sempre: pane e pasta aproteici sono pensati per ridurre le proteine, non per eliminare il glutine. Chi soffre di celiachia deve verificare in etichetta la dicitura senza glutine, perché aproteico e senza glutine sono caratteristiche diverse.
Come si cuoce la pasta aproteica?
La pasta aproteica si cuoce in acqua come quella comune, ma va scolata leggermente prima perché tende a scuocere. Assaggiala durante la cottura e fermala al dente: in questo modo mantiene una consistenza migliore e regge meglio il condimento.
Perché pane e pasta aproteici sono utili per i reni?
Perché riducono l'apporto di proteine e di sali minerali come sodio, potassio e fosforo, alleggerendo il lavoro dei reni. Nella insufficienza renale cronica rientrano in una terapia dietetica che va sempre impostata e seguita dal medico.