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Probiotici per la pelle: benefici e vantaggi dell'utilizzo degli integratori

18/01/2023 - Pubblicato in Salute & Benessere

Salute & Benessere
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Quando parliamo di batteri e microrganismi, la nostra mente pensa a qualcosa di negativo come una malattia o un qualcosa di negativo da respingere. In realtà, nel nostro organismo esistono microbi che sono di enorme beneficio per la salute e concorrono al perfetto equilibrio delle attività fisiologiche del corpo. 

Qualora il nostro microbiota, ovvero l'insieme di batteri che vivono nel nostro organismo, dovesse diventare più povero, è possibile ripopolarlo e arricchirlo per mezzo di integratori a base di probiotici. 

Cosa sono i probiotici?

I probiotici sono microrganismi vivi che apportano un beneficio alla salute se somministrati in quantità adeguata. Sin dall'inizio del secolo scorso queste molecole vengono studiate nell'ambito della ricerca scientifica per il loro ruolo di stimolazione delle attività fisiologiche.

Oggi quando si parla, pertanto, di probiotici si riferisce ad integratori che contengono microrganismi vivi (batteri, lieviti) capaci di produrre effetti benefici. I batteri maggiormente utilizzati nei probiotici appartengono alla famiglia dei Lactobacillus e dei Bifidobacterium.

In termini generici, i probiotici sono batteri con caratteristiche specifiche tra cui:

  • la loro normale e fisiologica presenza nel tratto intestinale
  • la loro resistenza alla digestione
  • non provocano effetti nocivi sulla salute
  • aderiscono perfettamente alla parete della mucosa intestinale
  • si moltiplicano in modo attivo
  • per mezzo della loro attività simbiotica con l'organismo, svolgono attività benefiche 
  • contrastano la colonizzazione da parte dei germi patogeni

I prebiotici, invece, sono composti non vivi che contribuiscono alla formazione di un ambiente giusto per far crescere un microbiota sano. Rappresentano, in pratica, la fonte nutritiva che fornisce energia alla flora batterica. 

Caratteristiche che deve avere un integratore per essere considerato un probiotico

Non si può utilizzare qualsiasi batterio presente nel nostro organismo per comporre un integratore probiotico. L'uso senza criterio di alcune specie microbiche non fornisce alcun vantaggio; piuttosto potrebbe rappresentare una minaccia per il benessere. 

Per poter essere utilizzato in commercio, un probiotico dovrà avere delle caratteristiche importanti tra cui:

  • validità scientifica: deve essere ottenuta per mezzo di studi e ricerche attendibili
  • sicurezza: i microrganismi utilizzati nel probiotico non devono essere aggressivi o procurare alcun tipo di infezione in una persona sana
  • vitalità: i batteri o i lieviti utilizzati devono rimanere attivi e vitali fino al raggiungimento della scadenza
  • sopravvivenza: le linee guida affermano che almeno la metà dei microrganismi del probiotico dovrà sopravvivere dal momento dell'assunzione sino alla sua destinazione d'uso
  • ceppo: ogni specie batterica è suddivisa in differenti ceppi che dovranno essere attivi e funzionali.
  • etichetta: tutte le informazioni relative alla composizione del probiotico devono essere chiaramente esposte e comprensibili per i consumatori.

Benefici dei probiotici

I probiotici apportano diversi benefici che dipendono in larga misura dal tipo di ceppo utilizzato contenuto in ogni integratore. Dopo che i microrganismi colonizzano i punti dell'organismo bersaglio, come la pelle, l'intestino, la bocca e i tratti genitali, cominceranno a donare vantaggi come:

  • alleggerimento della digestione 
  • miglioramento del transito intestinale
  • normalizzazione del peso corporeo e dei livelli di colesterolo 
  • meno infezioni a livello di pelle e altri organi
  • migliore risposta agli allergeni

Usando un probiotico specifico, potremmo risolvere problemi specifici. Ad esempio, ci sono prodotti adatti alla perdita del peso corporeo e all'aumento delle difese immunitarie. Un integratore probiotico con numerose specie batteriche, d'altra parte, contribuisce al miglioramento della qualità di vita in generale. 

Esistono centinaia di differenti tipologie di probiotici con numerose combinazioni di microrganismi esistenti. Per ottenere un consiglio valido è bene rivolgersi al proprio medico curante. 

Probiotici per la pelle

Esiste uno stretto legame tra pelle e probiotici e diverse malattie dermatologiche sono state messe in relazione con uno squilibrio della flora intestinale. 

L'efficacia dei probiotici è riscontrabile per la pelle atopica, grassa e secca. In particolare, le specie di batteri come i Lactobacillus e Bifidobacterium riducono drasticamente le infiammazioni attenuando i sintomi che si manifestano a livello epidermico. 

L'azione benefica dei batteri buoni contenuti nei prodotti che migliorano la cura della pelle contribuisce al ripristino dell'equilibrio cutaneo. L'aspetto cutaneo sarà più integro e in salute. 

Già da diversi decenni si parla di dermobiotica, ovvero una specifica branca della dermatologia che si occupa dell'associazione tra intestino, cervello e pelle. In questi studi, le problematiche cutanee vengono trattate in maniera integrata avvalendosi delle relazioni esistenti tra i vari organi. Nello specifico, si cerca di individuare l'interazione tra pelle e intestino per ottenere una corretta diagnosi e stabilire una terapia adeguata. 

Il legame tra microbiota intestinale e pelle sana

Esiste un potente legame tra la salute delle cellule cutanee e i batteri. Infatti, il nostro organismo è composto al 50% da cellule umane e per il restante 50% da batteri. Quindi, la salute del nostro corpo risiede in questo perfetto equilibrio. 

D'altra parte, l'alterazione della flora batterica può provocare uno squilibrio con evidenti effetti sulla salute della pelle.

I batteri intestinali influiscono sulla bellezza della pelle regolando le funzioni del sistema immunitario della sotto cute, modulando la crescita e lo sviluppo delle cellule che producono cheratina e favorendo la rigenerazione dei tessuti e delle cellule della pelle. 

Tra le manifestazioni più evidenti dello squilibrio batterico intestinale sulla cute ci sono le malattie infiammatorie come psoriasi e dermatiti, malattie autoimmuni tra cui l'alopecia e infezioni della pelle come acne e dermatite seborroica.

Considerando, quindi, i problemi che potrebbero portare squilibri intestinali sulla pelle è importante valorizzare la funzione dei probiotici per la pelle. 

Quindi, assumere integratori di probiotici non solo consente di evitare disagi come gonfiore e meteorismo ma ha effetti benefici sull'intero organismo, pelle compresa.

Seppur siano stati sviluppati dei probiotici per uso cosmetico, integrare i probiotici nella dieta alimentare può donare risultati più duraturi ed evidenti.

Suggeriamo alcuni integratori che si sono rivelati efficaci:

GSE Skin Complete Boost Integratore per la pelle 60 compresse è un integratore alimentare a base di estratto di semi di pompelmo, melograno, melissa. Questi contribuiscono a svolgere un'azione antiossidante. Inoltre, contiene altri elementi essenziali quali il selenio, lo zinco e l'inulina, un prebiotico. Lo zinco favorisce il mantenimento della pelle normale e contribuisce al metabolismo della vitamina A e ai normali livelli del testosterone nel sangue. L'inulina favorisce un corretto equilibrio della flora batterica dell'intestino. Gli estratti di bardana e viola hanno funzioni depurative nei confronti dell'organismo promuovendo il benessere della pelle. Il melograno e la melissa promuovono la regolarità del transito intestinale, il rilassamento e il benessere psicofisico. Si consiglia di assumere 2 compresse al giorno. Per l'utilizzo dell'integratore in gravidanza o durante l'allattamento è consigliabile farsi guidare dal parere del medico.

Bifiderm integratore fermenti lattici probiotici 21 bustine è un integratore alimentare a base di microrganismi probiotici che agisce direttamente sulla flora batterica intestinale ripristinando l'equilibrio e contribuisce ad alleviare i sintomi della dermatite atopica. Essa è una patologia che colpisce una grande percentuale di soggetti anche di piccola età. L'integratore è stato studiato per apportare microrganismi che in questi soggetti vengono a mancare. Ha un sapore neutro e quindi può essere somministrato senza difficoltà anche ai più piccoli. Ogni bustina contiene circa 2 miliardi di cellule vive dei due ceppi più importanti per la flora batterica: Lactobacillus salivarius e Bifidobacterium. Assumerlo è semplice: basterà versare il contenuto di una bustina in un bicchiere di acqua e poi versare l'acqua a temperatura ambiente. Mescolare ed assumere immediatamente. Per le donne in gravidanza o in allattamento e per i bambini si raccomanda di ascoltare il parere del medico di base. 

Bionike Aknet Pro-Skin integratore contro acne 30 capsule è un integratore normalizzante per la pelle che produce molto sebo e che soffre di acne. Accompagna il trattamento topico e mantiene la salute della pelle. Contiene una formula equilibrata di minerali, vitamine e peptidi solforati utili per contrastare affezioni cutanee, ridurre la manifestazione dell'acne giovanile e svolgere un'azione protettiva sulla pelle. Contiene probiotici e biotina per l'equilibrio del microbiota intestinale. La presenza di 3 ceppi batterici della famiglia dei Lactobacillus assicura una flora intestinale ottimale. È consigliabile assumere 1 capsula al giorno lontano dai pasti. 

Come poter assumere al meglio un integratore di probiotici

Siccome i probiotici contengono microrganismi in vita è importante seguire strettamente le indicazioni e le linee guida specifiche per assicurare la vitalità di queste cellule. Altrimenti, potremmo incorrere il rischio di assumere batteri morti o deboli che potrebbero non aiutarci. 

In linea di massima, il probiotico può essere assunto in qualsiasi momento della giornata. Qualora si dovesse utilizzare uno per migliorare la digestione, è meglio assumerlo durante i pasti principali della giornata. 

I probiotici devono essere assunti possibilmente a stomaco pieno a prescindere dall'orario assicurandosi di accompagnare il probiotico ad alimenti per mantenere in vita i batteri. Comunque, è meglio evitare alimenti o bibite caldi o acidi per evitare di eliminare i microrganismi. 

Ogni probiotico ha un certo dosaggio riportato nell'etichetta da rispettare. Qualora si assumano anche farmaci, è bene ricordare che essi potrebbero esercitare un effetto battericida ed eliminare i microrganismi utili. Quindi è consigliabile far passare almeno un minimo di due ore tra l'assunzione dei farmaci e quella dei probiotici.

Come conservare al meglio l'integratore di probiotici

Prolungare la vita dei microrganismi è prezioso per il proprio benessere. Gli esperti raccomandano di conservare i probiotici ad una bassa temperatura. È meglio conservare in frigorifero piuttosto che in congelatore in quanto il freddo rallenta il metabolismo dei batteri e allungherà la loro vita. D’altra parte, il calore e l'esposizione alla luce solare mette in pericolo la vitalità dei microrganismi. 

Ogni integratore ha una data di scadenza oltre la quale è decisamente importante non utilizzarlo. Infatti, a differenza degli integratori a base di vitamine o sali minerali in cui si potrebbe andare di poco oltre la scadenza senza particolari problemi, i probiotici devono essere utilizzati al più presto. 

Effetti collaterali e controindicazioni dei probiotici

Chiunque abbia una flora batterica bilanciata e un sistema immunitario forte, non dovrebbe avere nessun problema. Le controindicazioni possono riguardare coloro che hanno basse difese. 

Tra questi ci sono i soggetti immunodepressi da infezione da HIV, trapianti o alterazioni genetiche. In questi casi l'uso di un probiotico potrebbe scatenare una grave infezione per tutto il corpo e la pelle. 

Per le donne in gravidanza o che allattano di solito si consiglia di consultare il medico o l'ostetrico prima di assumere integratori.

Alcune ricerche affermano che alcune infezioni che colpiscono il cuore potrebbero essere causate da un continuo uso di probiotici da parte di coloro che hanno impianti di valvole cardiache. 

Cosa fare per favorire l'efficacia dei probiotici

Per permettere il corretto equilibrio della flora batterica ed evitare la proliferazione dei batteri patogeni è bene prestare attenzione ad alcuni fattori in termini di alimentazione e abitudini di stile di vita.

L'alimentazione equilibrata a basso contenuto di zuccheri e l'assenza di cibi processati o industriali è sicuramente preferibile. Un suggerimento molto utile è quello di evitare al massimo i dolcificanti e poli alcoli perché rovina l'equilibrio del microbiota. Piuttosto, è meglio aumentare il consumo di fibre e alimenti fermentati.

Ciò che può essere assolutamente abbandonato senza problemi è il tabacco, l'abuso di alcool e altri agenti tossici. Adottare uno stile di vita di qualità aiuta l'organismo a valorizzare i microrganismi utili. Ciò implica mangiare alla stessa ora, avere un sonno regolare, fare sport con regolarità ed evitare lo stress. 

Un altro suggerimento è quello di assumere medicinali solo sotto prescrizione medica, soprattutto se si tratta di antibiotici e i FANS.

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