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    Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti

    Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti

    Genetic
    042827016
    Betametasone EG è un farmaco a base di betametasone, indicato per il trattamento di diverse condizioni mediche tra cui asma bronchiale, allergopatie gravi, artrite reumatoide, collagenopatie, dermatosi infiammatorie, neoplasie specialmente a carico del tessuto linfatico, sindrome nefrosica, colite ulcerosa, ileite segmentaria (sindrome di Crohn), pemfigo, sarcoidosi (specialmente ipercalcemica), cardite reumatica, spondilite anchilosante ed emopatie discrasiche. Formato: 10 compresse effervescenti da 0,5 mg. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti

    Caratteristiche Prodotto

    Betametasone EG è un farmaco a base di betametasone indicato per:
    • asma bronchiale
    • allergopatie gravi
    • artrite reumatoide
    • collagenopatie
    • dermatosi infiammatorie
    • neoplasie specialmente a carico del tessuto linfatico
    • sindrome nefrosica
    • colite ulcerosa
    • ileite segmentaria (sindrome di Crohn)
    • pemfigo
    • sarcoidosi (specialmente ipercalcemica)
    • cardite reumatica
    • spondilite anchilosante
    • emopatie discrasiche
    Il farmaco Betametasone EG è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    BETAMETASONE EUROGENERICI COMPRESSE EFFERVESCENTI

    Categoria Farmacoterapeutica

    Corticosteroidi sistemici, non associati, glucocorticoidi.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti?

    BETAMETASONE EUROGENERICI 0,5 mg compresse effervescenti, una compressa da 0,5 mg contiene: principio attivo: betametasone disodio fosfato 0,6578 mg pari a betametasone 0,5 mg. BETAMETASONE EUROGENERICI 1 mg compresse effervescenti, una compressa da 1 mg contiene: principio attivo: betametasone disodio fosfato 1,316 mg pari a betametasone 1 mg. Perl'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Betametasone EG 0,5mg?

    Sodio citrato dibasico sesquidrato, effersoda (sodio bicarbonato e sodio carbonato), povidone K30, sodio benzoato, sodio stearil fumarato, saccarina sodica.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti?

    Trattamento di: asma bronchiale; allergopatie gravi; artrite reumatoide; collagenopatie; dermatosi infiammatorie; neoplasie specialmente a carico del tessuto linfatico (emolinfopatie maligne acute e croniche, morbo di Hodgkin); sindrome nefrosica; colite ulcerosa; ileite segmentaria (sindrome di Crohn); pemfigo; sarcoidosi (specialmente ipercalcemica); cardite reumatica; spondilite anchilosante; emopatie discrasiche,quali anemia emolitica, agranulocitosi e porpora trombocitopenica.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Betametasone EG 0,5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Infezioni sistemiche batteriche e micotiche, qualora non venga attuata specifica terapia antinfettiva. Tubercolosi. Immunizzazione con virus attenuati (altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glucocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Betametasone EG 0,5mg?

    Somministrazione orale. Adulti. Terapia di breve durata: 4-6 compresseeffervescenti da 0,5 mg al giorno o 2-3 compresse effervescenti da 1mg al giorno (pari a 2-3 mg al giorno), riducendo gradualmente tale dose in base all'evoluzione clinica. Terapia di lunga durata: nel trattamento di forme morbose croniche o subacute (collagenopatie, anemie emolitiche, asma bronchiale cronico, sindrome nefrosica, colite ulcerosa,pemfigo), dopo una terapia d'attacco in genere di 6-8 compresse effervescenti da 0,5 mg al giorno o 3-4 compresse effervescenti da 1 mg algiorno (pari a 3-4 mg al giorno) la posologia è ridotta gradualmentefino alla dose di mantenimento minima capace di tenere sotto controllola sintomatologia. Mantenimento: la dose di mantenimento nell'adultodi peso medio è generalmente di 1-2 mg al giorno. La dose di mantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia; una riduzione della dose va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. Popolazione pediatrica: i bambini tollerano in genere dosi proporzionalmente superiori a quelle stabilite per gli adulti: si consigliano 0,1-0,2 mg/Kg di peso corporeoal giorno. Istruzioni per la somministrazione: le compresse sono divisibili a metà per facilitare l'aggiustamento della posologia. Le compresse vanno disciolte in poca acqua. Somministrazione per nebulizzazione: adulti e bambini: 0,5-1 mg sciolti al momento dell'uso in 1-2 ml di acqua depurata o soluzione fisiologica.

    Conservazione

    Come va conservato Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti?

    Conservare il medicinale a temperatura non superiore a 25 gradi C. nella confezione originale per proteggerlo dall'umidità.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Betametasone EG 0,5mg 10 Compresse Effervescenti?

    Nei pazienti in terapia con glucocorticoidi, sottoposti a particolaristress, è indispensabile un adattamento della dose in rapporto alla entità della condizione stressante. Uno stato di insufficienza surrenale secondaria, indotta dal glucocorticoide, puo' essere minimizzato con una riduzione graduale del dosaggio. Questo tipo di insufficienza relativa puo' persistere fino ad un anno dopo la sospensione della terapia. Quindi, in qualsiasi situazione di stress che si manifestasse in questo periodo, la terapia ormonale dovrebbe essere ripresa. I glucorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarie ridotte. In questi casi va sempre valutata l'opportunità di istituire una adeguata terapia antibiotica. L'uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata,nei quali il glucocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glucocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si puo' verificare una riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devonoricevere una chemioA-profilassi. Poichè durante la terapia con glucocorticoidi la secrezione di mineralcorticoidi puo' essere compromessa,è necessario valutare la necessità di somministrare in concomitanzacloruro sodico e/o un mineralcorticoide. A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportunoadeguare l'apporto di sodio e di potassio. Tutti i glucocorticoidi aumentano l'escrezione di calcio. A causa della possibile negativizzazione del bilancio dell'azoto, nei trattamenti prolungati la razione di proteine deve essere adeguatamente aumentata. La terapia corticosteroidea puo' peggiorare il diabete mellito, l'osteoporosi, l'ipertensione, il glaucoma e l'epilessia. Durante la terapia possono manifestarsi alterazioni psichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glucocorticoide. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatia indotta da steroidi enei casi di ulcera peptica. Nei pazienti con insufficienza epatica, ilivelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, cosi' come avviene con gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta aiglicocorticoidi puo' essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perchè è possibile una perforazionecorneale. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai glucocorticoidi. I glucocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi: colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione, osteoporosi, miastenia grave. Anziani: nei pazienti anziani la terapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell'ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo. Popolazione pediatrica: nella primissima infanzia il medicinale va somministrato nei casidi effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico. I bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata corticoterapia devono essere strettamente sorvegliati dal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo piu' breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi-surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe essere valutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola a giorni alterni. Nel corso della terapia inalatoria con glucocorticoidi si possono presentare effetti indesiderati sistemici, in particolare quando prescritti ad alte dosi per periodi prolungati, anche se tali effetti si verificano con meno probabilità rispetto al trattamento orale. è importante, quindi che la dose delcorticosteroide per inalazione sia la piu' bassa dose possibile con cui viene mantenuto il controllo effettivo dell'asma. Disturbi visivi:con l'uso di corticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visioneoffuscata o altri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatiasierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici. Informazioni importanti su alcuni eccipienti di BETAMETASONE EUROGENERICI: le compresse contengono sodio benzoato che, quando il medicinale è somministrato per nebulizzazione, puo' essere lievemente irritante per la cute, gli occhi e le mucose.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Betametasone EG 0,5mg?

    Farmaci antiepilettici: fenobarbital, primidone, carbamazepina, fenitoina riducono l'efficacia degli steroidi sistemici, tanto da rendere necessario un aumento della dose degli steroidi. Farmaci anticoagulanti:i corticosteroidi possono sia aumentare che diminuire l'azione anticoagulante; è necessario quindi controllare strettamente i soggetti cheassumono sia anticoagulanti orali che corticosteroidi. In particolarel'uso concomitante del prednisone durante la somministrazione di Warfarin, potenzia l'effetto anticoagulante di quest'ultimo con conseguente aumento dell'INR. Agenti antinfiammatori non steroidei (FANS): i corticosteroidi possono aumentare l'incidenza e/o la gravità del sanguinamento e dell'ulcerazione gastrointestinale causate dai FANS. I corticosteroidi possono ridurre i livelli sierici di salicilato con conseguente diminuzione dell'efficacia. Farmaci anticolinesterasici : gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nella miastenia grave. Vaccini: il prednisone diminuisce la risposta anticorpale aivaccini aumentando il rischio di eventi avversi (vedere Paragrafo 4.4). Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai glucocorticoidi (vedere Paragrafo 4.4). L'effetto degli steroidi puo' essere ridotto da efedrina e rifampicina. Gli steroidi possono ridurre gli effetti dei mezzi di contrastoradiografici nella colecistografia. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare il rischio di effetti indesiderati sistemici.L'associazione deve essere evitata a meno che il beneficio non superiil maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso è necessario monitorare i pazienti per verificare l'assenza di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Betametasone EG 0,5mg?

    In corso di terapia con cortisonici, specie per trattamenti intensi eprolungati, possono manifestarsi i seguenti effetti indesiderati, la cui frequenza e la gravità dipende dal dosaggio e dalla durata del trattamento. PATOLOGIE CARDIACHE: insufficienza cardiaca congestizia. PATOLOGIE GASTROINTESTINALI: ulcera peptica; pancreatite acuta (con frequenza non nota). PATOLOGIE DELLA CUTE E DEL TESSUTO SOTTOCUTANEO: alterazioni cutanee quali ritardi nei processi di cicatrizzazione; assottigliamento e fragilità della cute. DISTURBI PSICHIATRICI: instabilitàpsichica, iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansietà, depressione, aggressività, disturbi di comportamento (prevalentemente nei bambini). PATOLOGIE DEL SISTEMA NERVOSO: cefalea, vertigini, aumento della pressione endocranica. PATOLOGIE ENDOCRINE: irregolarità mestruali, segni di ipercorticismo, sindrome di Cushing, aspetto Cushingoide; soppressione surrenalica, ritardo della crescita in bambini e adolescenti, disturbi della crescita nei bambini; interferenza con la funzionalità dell'asse ipofisi-surrene, particolarmente in momenti di stress; diminuita tollerabilità ai glucidi e possibile manifestazione didiabete mellito latente, nonchè aumentata necessità di farmaci ipoglicemizzanti nei diabetici. PATOLOGIE DELL'OCCHIO: glaucoma, catarattaposteriore subcapsulare ed aumentata pressione endooculare; visione offuscata (con frequenza non nota) (vedere anche il paragrafo 4.4). DISTURBI DEL METABOLISMO E DELLA NUTRIZIONE: alterazioni del bilancio idro-elettrolitico, soprattutto ipokaliemia, negativizzazione del bilancio dell'azoto. PATOLOGIE VASCOLARI: ipertensione. PATOLOGIE DEL SISTEMAMUSCOLOSCHELETRICO E DEL TESSUTO CONNETTIVO: riduzione della densitàminerale ossea, osteoporosi, osteonecrosi asettica, in particolare alla testa del femore, miopatie, fragilità ossea. PATOLOGIE RESPIRATORIE, TORACICHE E MEDIASTINICHE: singhiozzo (con frequenza non nota). ESAMI DIAGNOSTICI: conta linfocitaria diminuita (con frequenza non nota).Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitariè richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramiteil sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Betametasone EG 0,5mg durante la gravidanza o allattamento?

    Nelle donne in stato di gravidanza e durante l'allattamento (i corticosteroidi vengono secreti nel latte materno) il medicinale va somministrato nei casi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo delmedico.

    Formato

    Confezione contenente 10 compresse effervescenti
    Marca:
    Riferimento:
    042827016
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Betametasone Fosfato Disodico
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

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    Le informazioni presenti su questa pagina sono tratte da fonti ufficiali come AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e sono aggiornate a maggio 2024. Esse sono fornite esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico o la visita specialistica. Per dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco, consultare il medico curante o un farmacista. Per la versione più aggiornata del foglietto illustrativo, visita il sito AIFA. >> Leggi il Disclaimer