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    Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale

    Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale

    EG
    039731017
    Betametasone EG è un farmaco a base di betametasone indicato per il trattamento di diverse condizioni mediche tra cui shock, gravi reazioni anafilattiche ed allergiche, stato di male asmatico, edema cerebrale, infarto del miocardio, emopatie in fase acuta, crisi di insufficienza surrenalica acuta, lesioni dei tessuti molli e come sostituzione della terapia orale nei casi in cui non sia possibile ricorrere alla via orale. Formato: 6 fiale da 1,5 mg/2 ml. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale

    Caratteristiche Prodotto

    Betametasone EG è un farmaco a base di betametasone indicato per:
    • Shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati)
    • Gravi reazioni anafilattiche ed allergiche (edema laringeo, allergie a medicamenti, allergie post-trasfusionali)
    • Stato di male asmatico
    • Edema cerebrale
    • Infarto del miocardio
    • Emopatie in fase di rapida acutizzazione
    • Crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti con sindrome di Waterhouse-Friderichsen, morbo di Addison, morbo di Simmonds, surrenectomizzati e surrenosoppressi da prolungata terapia corticosteroidea
    • Lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell'articolazione della spalla (iniezione locale)
    • Sostituzione della terapia orale nei casi in cui non sia possibile ricorrere alla via orale
    Il farmaco Betametasone EG è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    BETAMETASONE EG SOLUZIONE INIETTABILE

    Categoria Farmacoterapeutica

    Corticosteroidi sistemici - glicocorticoidi.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale?

    BETAMETASONE EG 1,5 mg/2 ml soluzione iniettabile. Una fiala da 1,5 mgcontiene: Betametasone disodio fosfato 1,975 mg; pari a betametasone1,5 mg. BETAMETASONE EG 4 mg/2 ml soluzione iniettabile. Una fiala da4 mg contiene: Betametasone disodio fosfato 5,263 mg; pari a betametasone 4 mg. Per l'elenco completo degli eccipienti vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Betametasone EG 1,5mg?

    Fenolo, sodio cloruro, sodio metabisolfito (E223), sodio edetato, idrossido di sodio (aggiustatore di pH), acqua per preparazioni iniettabili.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale?

    Shock (shock chirurgico e traumatico, degli ustionati); gravi reazionianafilattiche ed allergiche (edema laringeo, allergie a medicamenti,allergie post-trasfusionali); stato di male asmatico; edema cerebrale;infarto del miocardio; emopatie in fase di rapida acutizzazione; crisi di insufficienza surrenalica acuta in pazienti con sindrome di Waterhouse-Friderichsen, morbo di Addison, morbo di Simmonds, surrenectomizzati e surrenosoppressi da prolungata terapia corticosteroidea; lesioni dei tessuti molli quali gomito del tennista e periartrite dell'articolazione della spalla (iniezione locale). BETAMETASONE EG 1,5 mg/2 mlsoluzione iniettabile e BETAMETASONE EG 4 mg/2 ml soluzione iniettabile non sostituiscono le altre forme di terapia dello shock e dello stato di male asmatico, ma possono notevolmente incrementarne l'efficacia.Sostituzione della terapia orale: tutte le indicazioni di un trattamento corticosteroideo nei casi in cui per condizioni particolari del paziente (vomito, diarrea persistente, chirurgia maxillo-facciale) non sia possibile ricorrere alla via orale.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Betametasone EG 1,5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale?

    Ipersensibilità al principio attivo, ai corticosteroidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. BETAMETASONE EG soluzione iniettabile contiene sodio metabisolfito (0,1% p/v) come conservante e pertanto non deve essere usato per trattare pazienti con ipersensibilità nota ai bisolfiti e metabisolfiti. Infezioni sistemiche, qualora non venga attuata specifica terapia antinfettiva. Immunizzazionecon virus attenuati; altri procedimenti immunizzanti non vanno intrapresi in pazienti che ricevono glicocorticoidi, specialmente ad alte dosi, a causa di possibili rischi di complicazioni neurologiche e di insufficiente risposta anticorpale. BETAMETASONE EG soluzione iniettabilenon va iniettato direttamente nei tendini. L'iniezione intraarticolare in articolazioni precedentemente infette deve essere evitata.

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Betametasone EG 1,5mg?

    La terapia corticosteroidea iniettiva per via generale va effettuata adosaggi adeguati alla gravità del quadro morboso e alla risposta individuale dei pazienti. La dose usuale varia da mg 1,5 a mg 4 per voltae va ripetuta, secondo necessità, fino a ottenere la risposta desiderata. Le dosi possono, in determinati casi, raggiungere 10-15 mg o più, in un'unica iniezione: tale dosaggio puo' essere ripetuto per 3-4 volte nelle 24 ore. Questo medicinale puo' essere somministrato per viaintramuscolare, per via endovenosa in bolo, o se necessario il farmaco puo' essere addizionato direttamente ai normali liquidi infusionali.

    Conservazione

    Come va conservato Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale?

    Questo medicinale non richiede alcuna particolare precauzione per la conservazione. Conservare nella confezione originale per proteggere ilmedicinale dalla luce.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale?

    Il prodotto deve essere usato sotto il personale controllo del medico.Dopo la somministrazione di corticosteroidi sistemici è stata segnalata crisi del feocromocitoma, che puo' essere fatale. I corticosteroidi devono essere somministrati solo a pazienti con feocromocitoma sospetto o identificato, dopo un'adeguata valutazione del rapporto rischio/beneficio. Suscettibilità alle infezioni: i glicocorticoidi possono mascherare alcuni segni di infezione e durante il loro impiego si possono verificare infezioni intercorrenti a causa delle difese immunitarieridotte. In questi casi va sempre valutata l'opportunità di istituire una adeguata terapia antibiotica. I pazienti trattati con dosaggi immunosoppressivi di corticosteroidi devono essere avvisati di evitare l'esposizione a varicella e morbillo e, se esposti, di richiedere un parere medico. Questo è di particolare importanza nei bambini. L'uso nella tubercolosi attiva va limitato ai casi di malattia fulminante o disseminata, nei quali il glicocorticoide va usato con appropriata terapia antitubercolare. Se i glicocorticoidi vengono somministrati nei pazienti con tubercolosi latente o con risposta positiva alla tubercolina, è necessaria una stretta sorveglianza in quanto si puo' verificareuna riattivazione della malattia. Nella terapia prolungata questi soggetti devono ricevere una chemioprofilassi. Alterazioni del bilancio elettrolitico: poichè la secrezione mineralcorticoide puo' essere compromessa, bisognerebbe somministrare in concomitanza cloruro sodico e/omineralcorticoide. A causa della possibilità di una ritenzione di liquidi, bisogna porre attenzione nella somministrazione di corticosteroidi a pazienti con insufficienza cardiaca congestizia. In corso di terapia prolungata e con dosi elevate, se si dovesse verificare una alterazione del bilancio elettrolitico, è opportuno adeguare l'apporto di sodio e di potassio. Tutti i glicocorticoidi aumentano l'escrezione dicalcio. Condizioni di stress: Nei pazienti in terapia con glicocorticoidi, sottoposti a particolari stress, è indispensabile un adattamentodella dose in rapporto alla entità della condizione stressante. Effetti sulla psiche. Durante la terapia possono manifestarsi alterazionipsichiche di vario genere: euforia, insonnia, mutamenti dell'umore o della personalità, depressione grave o sintomi di vere e proprie psicosi. Una preesistente instabilità emotiva o tendenze psicotiche possono essere aggravate dal glicocorticoide. Disturbi visivi Con l'uso deicorticosteroidi sistemici e topici possono essere riferiti disturbi visivi. Se un paziente si presenta con sintomi come visione offuscata oaltri disturbi visivi, è necessario considerare il rinvio a un oculista per la valutazione delle possibili cause che possono includere cataratta, glaucoma o malattie rare come la corioretinopatia sierosa centrale (CSCR), che sono state segnalate dopo l'uso di corticosteroidi sistemici e topici. Popolazione pediatrica: i bambini e gli adolescenti sottoposti a prolungata terapia devono essere strettamente sorvegliatidal punto di vista della crescita e dello sviluppo. Il trattamento dovrebbe essere limitato alle dosi minime ed al periodo di tempo più breve possibile. Al fine di ridurre al minimo la soppressione dell'asse ipotalamo-ipofisi- surrene ed i ritardi della crescita dovrebbe esserevalutata la possibilità di effettuare una somministrazione singola agiorni alterni. I bambini sono particolarmente a rischio di aumento della pressione intracranica. Pazienti anziani: nei pazienti anziani laterapia, in particolare se prolungata, deve essere pianificata in considerazione della maggiore incidenza degli effetti collaterali quali osteoporosi, peggioramento del diabete, dell'ipertensione, maggiore suscettibilità alle infezioni, assottigliamento cutaneo. La posologia dimantenimento deve essere sempre la minima in grado di controllare la sintomatologia; una riduzione posologica va fatta sempre gradualmente durante un periodo di alcune settimane o mesi in rapporto alla dose precedentemente assunta ed alla durata della terapia. Altre popolazioni arischio: i glicocorticoidi devono essere somministrati con cautela nei seguenti casi perchè possono indurre un peggioramento: epilessia, diabete mellito, glaucoma, colite ulcerosa non specifica con pericolo di perforazione, ascessi e infezioni piogeniche in genere, diverticolite, anastomosi intestinali recenti, ulcera peptica attiva o latente, insufficienza renale, ipertensione (in pazienti predisposti a causa di variazioni del bilancio elettrolitico), osteoporosi, miastenia grave. La stessa attenzione deve essere posta nei casi di precedente miopatiasteroido indotta. Nei pazienti con insufficienza epatica i livelli ematici dei corticosteroidi possono essere aumentati, cosi' come avvienecon gli altri farmaci che vengono metabolizzati nel fegato. Nei pazienti ipotiroidei o affetti da cirrosi epatica la risposta ai glicocorticoidi puo' essere aumentata. Si consiglia cautela nei pazienti con herpes simplex oculare, perchè è possibile una perforazione corneale. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell'associarel'acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. Pur essendo il betametasone disodio fosfato una molecola differente dal punto di vista chimicorispetto al metilprednisolone sodio succinato, poichè le due sostanze appartengono alla stessa classe farmacologica si segnala che i datiemersi da uno studio clinico, effettuato negli USA, condotto per valutare l'efficacia del metilprednisolone sodio succinato nello shock settico, hanno messo in evidenza una maggiore incidenza di mortalità neipazienti con elevati valori di creatinina sierica all'inizio del trattamento, come pure nei pazienti che hanno sviluppato una infezione secondaria dopo l'inizio del trattamento. Sospensione della terapia corticosteroidea: l'insufficienza surrenalica secondaria indotta da glucocorticoidi puo' essere minimizzata da una riduzione graduale della dose.Nel sospendere la terapia con corticosteroidi, l'ampiezza e la velocità di riduzione della dose dovrebbero essere determinati caso per casoprendendo in considerazione la condizione di base che viene trattatae fattori individuali del paziente, come la probabilità di recidiva ela durata del trattamento con corticosteroidi. Questo tipo di insufficienza relativa puo' durare fino a un anno dopo l'interruzione della terapia. Pertanto, in caso di qualsiasi condizione di stress durante questo periodo, la terapia ormonale deve essere ripresa. Per chi svolgeattività sportiva: l'uso del farmaco senza necessità terapeutica costituisce doping e puo' determinare comunque positività ai test anti-doping. BETAMETASONE EG contiene sodio metabisolfito e sodio Il sodio metabisolfito raramente puo' causare gravi reazioni di ipersensibilitàe broncospasmo.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Betametasone EG 1,5mg?

    Gli steroidi possono ridurre gli effetti delle anticolinesterasi nellamiastenia grave, dei mezzi di contrasto radiografici nella colicistografia e dei salicilati e degli antinfiammatori non steroidei. Nei pazienti con ipoprotrombinemia, si consiglia prudenza nell'associare l'acido acetilsalicilico ai glicocorticoidi. L'utilizzo concomitante di corticosteroidi con diuretici che inducono deplezione di potassio (come itiazidici e la furosemide) possono causare una eccessiva perdita di potassio. Vi è anche un aumento del rischio di ipopotassiemia con l'uso concomitante di corticosteroidi e amfotericina o xantine (teofillina). Gli steroidi possono anche diminuire gli effetti dei salicilati, dei farmaci anti-diabetici e dell'insulina. Ci puo' essere un'aumentataincidenza di emorragie gastrointestinali e di ulcere quando i corticosteroidi sono somministrati con antiinfiammatori non-steroidei. L'uso concomitante di steroidi e di ciclosporina aumenta la concentrazione plasmatica di entrambi i farmaci. L'effetto degli steroidi puo' essere aumentato dall'uso concomitante di ritonavir e ketoconazolo. L'effettodegli steroidi puo' essere ridotto da fenitoina, fenobarbitone, efedrina e rifampicina. Puo' rendersi necessaria una modifica, usualmente indiminuzione, del dosaggio degli anticoagulanti somministrati in concomitanza. Si ritiene che il trattamento concomitante con inibitori di CYP3A, compresi i medicinali contenenti cobicistat, possa aumentare ilrischio di effetti indesiderati sistemici. L'associazione deve essereevitata a meno che il beneficio non superi il maggior rischio di effetti indesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi; in questo caso ènecessario monitorare i pazienti per verificare l'assenza di effettiindesiderati sistemici dovuti ai corticosteroidi.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Betametasone EG 1,5mg?

    La frequenza degli effetti indesiderati viene definita come segue: Molto comune (>=1/10), comune (>= 1/100, <1>=1/1.000, <1>=1/10.000, <1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Betametasone EG 1,5mg durante la gravidanza o allattamento?

    Prima di prescrivere corticosteroidi sistemici durante la gravidanza el'allattamento, i benefici del trattamento devono essere valutati rispetto ai potenziali rischi per la madre e il bambino. Uso in gravidanza: nelle donne in stato di gravidanza il prodotto va somministrato neicasi di effettiva necessità, sotto il diretto controllo del medico.Gli studi hanno mostrato un aumento del rischio di ipoglicemia neonatale a seguito della somministrazione prenatale di un breve ciclo di betametasone a donne a rischio di parto prematuro tardivo. I primi studisugli animali hanno mostrato un aumento di palatoschisi nel feto dopol'assunzione materna di alte dosi di corticosteroidi. Una revisione dei dati sulla sicurezza dei corticosteroidi sistemici usati in gravidanza e nell'allattamento, condotta dal Comitato per la sicurezza sui medicinali in UK, ha concluso che non vi era alcuna prova convincente chei corticosteroidi abbiano causato un aumento dell'incidenza di anomalie congenite. L'uso prolungato o ripetuto durante la gravidanza ha aumentato il rischio di ritardo della crescita intra-uterina, ma questo non sembra rappresentare un rischio nel trattamento a breve termine. èstato anche osservato che i corticosteroidi variano nella loro capacità di attraversare la placenta; betametasone e desametasone attraversano rapidamente la placenta, mentre l'88% del prednisolone è inattivato mentre attraversa la placenta. Uso nell'allattamento: la necessitàdi allattamento al seno da parte di pazienti trattate con alte dosi di corticosteroidi deve essere valutata in quanto i corticosteroidi sono escreti nel latte materno.

    Formato

    Confezione contenente 6 fiale
    Marca:
    Riferimento:
    039731017
    Formato:
    Fiale
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Betametasone Fosfato Sodico
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Betametasone EG 1,5mg 2ml 6 Fiale praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 2,50

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    Le informazioni presenti su questa pagina sono tratte da fonti ufficiali come AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e sono aggiornate a maggio 2024. Esse sono fornite esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico o la visita specialistica. Per dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco, consultare il medico curante o un farmacista. Per la versione più aggiornata del foglietto illustrativo, visita il sito AIFA. >> Leggi il Disclaimer