Raffreddore: Come sconfiggerlo?

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Raffreddore: Come sconfiggerlo?

Con l'arrivo della stagione fredda iniziano anche ad esserci i primi sintomi dell'influenza e si trascorre molto più tempo in ambienti chiusi, magari affollati, dove il virus riesce a trasmettersi con maggiore facilità. Il raffreddore è una delle malattie più contagiose finora conosciute, inoltre stare in luoghi affollati facilita sicuramente il contagio da persona a persona: per questo i bambini che frequentano l’asilo nido e la scuola sono maggiormente soggetti al raffreddore: il virus si deposita facilmente sulla pelle delle mani e basta che il bambino si strofini gli occhi o le porti alla bocca per scatenare l’infezione.

Quali sono i sintomi del raffreddore?

I sintomi del raffreddore non sono causati direttamente dal virus, ma dal meccanismo di difesa del nostro corpo che, con l'aiuto del sistema immunitario, cerca di debellarlo. È per questa ragione che tanti germi diversi possono causare gli stessi sintomi.

I primi sintomi:

  • prurito e secrezioni a livello del naso
  • starnuti frequenti
  • gola irritata
  • tosse
  • raucedine
  • difficoltà a respirare
  • sensazione di ottundimento
  • malessere generale

Quanto dura il raffreddore?

In generale, se non sopraggiungono complicanze il raffreddore dura solitamente non più di 10 giorni, mentre nei bambini il raffreddore può protrarsi più a lungo, perché le loro difese devono conoscere i nuovi patogeni e imparare a difendersi da questi.

Gli starnuti, invece, possono durare per un periodo abbastanza lungo, circa 3-4 giorni sono frequenti e possono essere confusi con starnuti di origine allergica, anche il naso tappato e/o che cola è comune ed è il sintomo più evidente.

In alcuni casi, specie se un comune raffreddore viene trascurato o curato male, può accadere che i batteri approfittino dell'indebolimento del nostro sistema immunitario causato dall'attacco dei virus, per colonizzare la gola oppure le orecchie, i seni paranasali o le vie aeree inferiori.
Poiché le complicazioni sono molto frequenti nei bambini fino a un anno, si deve cercare di evitare che i piccoli vengano in contatto con altri bambini o con adulti con il raffreddore.

Come curare il raffreddore?

Per far passare il raffreddore non esiste una cura specifica: il nostro organismo è capace di rimettersi da solo nel giro di qualche giorno, senza bisogno di particolari farmaci. Talvolta però, i sintomi del raffreddore possono divenire insopportabili, soprattutto se non ci permettono di riposare bene di notte.

Prima di ricorrere a dei farmaci, si può provare ad attenuare i sintomi con:

  • i rimedi naturali per il raffreddore, spesso costituiti da erbe o prodotti simili che hanno minori controindicazioni e si rivelano quindi più adatti, per esempio, per i bambini o per le donne in gravidanza
  • un decongestionante nasale con soluzione a base fisiologica, da assumere mediante aerosol o con l’ausilio di una doccia nasale, che sciacqua via l’accumulo indesiderato: esistono dei decongestionanti che si possono assumere per bocca in forma di compresse oppure che si possono adoperare come spray nasali

Se questi trattamenti non si rivelano sufficienti e se i sintomi cominciano a farsi più impattanti, esistono alcuni farmaci che possono migliorare le condizioni causate dal raffreddore. Prima di assumerli, però, è sempre bene chiedere un parere al medico o al farmacista, specialmente se a presentare i sintomi è un bambino.

Non c’è ragione, invece, di assumere antibiotici, perché il raffreddore è causato da un virus e questi medicinali non avrebbero alcuna efficacia. Solo il medico può prescriverli nel caso al raffreddore si aggiunga un’infezione batterica.



Pubblicato in: Salute & Benessere

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