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    Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml

    Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml

    036653018
    Citalopram Doc 40mg/ml gocce orali soluzione 15ml è un farmaco a base di citalopram. È indicato per il trattamento delle sindromi depressive endogene e per la prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze. Inoltre, è utilizzato per i disturbi d'ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia. Questo farmaco è disponibile nel formato di 15ml di soluzione orale. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml

    Caratteristiche Prodotto

    Citalopram Doc 40mg/ml gocce orali soluzione 15ml è un farmaco a base di citalopram indicato per:
    • Sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze
    • Disturbi d'ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia
    Il farmaco Citalopram Doc 40mg/ml gocce orali soluzione 15ml è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    CITALOPRAM DOC 40 MG/ML GOCCE ORALI, SOLUZIONE

    Categoria Farmacoterapeutica

    Antidepressivi; inibitori selettivi della serotonina - ricaptazione.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml?

    1 ml di soluzione (= 20 gocce) contiene 40 mg di citalopram (pari a 44,48 mg di citalopram cloridrato). Eccipiente con effetti noti: etanoloe propilene glicole (E 1520). Per l'elenco completo degli eccipienti,vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Citalopram Doc 40mg/ml?

    Etanolo 96%, propilenglicole (E 1520).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml?

    Sindromi depressive endogene e prevenzione delle ricadute e delle ricorrenze. Disturbi d'ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Citalopram Doc 40mg/ml

    Quando è controindicato l'utilizzo di Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Età inferiore ai 18 anni. La somministrazione contemporanea di Inibitori della ricaptazione della serotonina(SSRI) e MAO-inibitori puo' causare gravi reazioni avverse, a volte letali. Alcuni casi si presentano con le caratteristiche simili alla sindrome serotoninergica. Citalopram non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con Inibitori delle Monoamino ossidasi (I-MAO) inclusa la selegilina in dosi giornaliere superiori a 10 mg/die. Citalopram non deve essere somministrato prima di 14 giorni dopo la sospensione di un I-MAO irreversibile o per il tempo specificato dopo l'interruzione di un I-MAO reversibile (RIMA) come indicato nel foglietto illustrativo del RIMA: gli I-MAO non devono essere somministrati prima di 7giorni dopo la sospensione del citalopram (vedere paragrafo 4.5). Citalopram è controindicato in combinazione con il linezolid a meno che non ci siano macchinari per l'attenta osservazione e monitoraggio dellapressione sanguigna (vedere paragrafo 4.5). Citalopram è controindicato per i pazienti di cui è noto che sono affetti da prolungamento dell'intervallo QT o sindrome congenita del QT lungo. Citalopram è controindicato in co-somministrazione con medicinali noti per causare un prolungamento dell'intervallo QT (vedere paragrafo 4.5)

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Citalopram Doc 40mg/ml?

    Posologia. Sindromi depressive endogene. Adulti: CITALOPRAM DOC 40 mg/ml gocce orali soluzione deve essere somministrato come singola dose orale giornaliera da 16 mg (8 gocce). Sulla base della risposta clinicaindividuale del paziente, la dose puo' essere aumentata fino a un massimo di 32 mg/die (16 gocce) al giorno. L'effetto antidepressivo si manifesta in genere entro 2-4 settimane dall'inizio della terapia; è opportuno che il paziente venga seguito dal medico fino a remissione dello stato depressivo. Poichè il trattamento con antidepressivo è sintomatico, deve essere continuato per un appropriato periodo di tempo, in genere 4-6 mesi nelle malattie maniaco-depressive. In pazienti con depressione unipolare ricorrente puo' essere necessario continuare la terapia di mantenimento per lungo termine al fine di prevenire nuovi episodi depressivi. Disturbi d'ansia con crisi di panico, con o senza agorafobia. Adulti: per la prima settimana di trattamento la dose raccomandata è di 8 mg (4 gocce) successivamente la dose viene aumentata a16 mg (8 gocce) al giorno. Sulla base della risposta clinica individuale del paziente, la dose puo' essere aumentata fino ad un massimo di 32 mg/die (16 gocce) al giorno. Nei disturbi con crisi di panico il trattamento è a lungo termine. Il mantenimento della risposta clinica èstato dimostrato durante il trattamento prolungato (1 anno). In casodi insonnia o di forte irrequietezza si raccomanda un trattamento addizionale con sedativi in fase acuta. Pazienti anziani (> 65 anni di età): per i pazienti anziani, la dose deve essere ridotta a metà delladose raccomandata, ad esempio 8 mg (4 gocce) fino a 16 mg (8 gocce) algiorno. La dose massima raccomandata per gli anziani è pari a 16 mg(8 gocce) al giorno. Popolazione pediatrica CITALOPRAM DOC non deve essere utilizzato per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Ridotta funzionalità epatica: per i pazienti con insufficienza epatica lieve o moderata, la dose iniziale raccomandata per le prime due settimane di trattamento è di 8 mg (4 gocce) al giorno. Sulla base della risposta individuale del paziente, la dose puo' essere aumentata fino a un massimo di 16 mg (8 gocce) al giorno. Siconsiglia cautela ed una attenzione maggiore nella titolazione posologica in pazienti con funzionalità epatica gravemente ridotta (vedere paragrafo 5.2). Insufficienza renale: in questi pazienti è consigliabile attenersi al dosaggio minimo consigliato. Metabolizzatori lenti delCYP2C19: per i pazienti noti per essere metabolizzatori lenti in merito al CYP2C19 è raccomandata una dose iniziale di 8 mg (4 gocce) al giorno durante le prime due settimane di trattamento. Sulla base dellarisposta individuale del paziente, la dose puo' essere aumentata finoa un massimo di 16 mg (8 gocce) al giorno (vedere paragrafo 5.2). Mododi somministrazione: le gocce possono essere miscelate con acqua, succo d'arancia o succo di mela. 1 goccia= 2 mg di citalopram. Citalopramgocce orali, soluzione ha una biodisponibilità più alta rispetto alle compresse, approssimativamente del 25%. Di conseguenza, le corrispondenze tra le dosi delle compresse e quelle delle gocce sono le seguenti. Compresse: 10 mg; soluzione: 8 mg (4 gocce). Compresse: 20 mg; soluzione: 16 mg (8 gocce). Compresse: 30 mg; soluzione: 24 mg (12 gocce). Compresse: 40 mg; soluzione: 32 mg (16 gocce). Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento Si deve evitareun'interruzione brusca del trattamento. Quando si interrompe il trattamento con CITALOPRAM DOC la dose deve essere ridotta gradualmente inun periodo di almeno 1-2 settimane per ridurre il rischio di reazionida sospensione (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Se si dovessero manifestare, a seguito della riduzione della dose o al momento della interruzione del trattamento, sintomi non tollerabili, si puo' prendere in considerazione il ripristino della dose prescritta in precedenza. Successivamente il medico puo' continuare a ridurre la dose, ma in modo più graduale.

    Conservazione

    Come va conservato Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml?

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml?

    Trattamento di pazienti anziani e di pazienti con ridotta funzionalità renale ed epatica: Vedere paragrafo 4.2. Popolazione pediatrica: gliantidepressivi non devono essere utilizzati per il trattamento di bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni di età. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e collera) sonostati osservati con maggior frequenza negli studi clinici effettuatisu bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quellitrattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, dovesse essere presa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere sorvegliato attentamente per quanto concerne la comparsa di sintomi suicidari. Per di più, non sono disponibili i dati sulla sicurezza a lungo termine per i bambini e gli adolescenti per quanto concerne la crescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale. Ansia paradossa: alcuni pazienti con disturbi di panico possono manifestare sintomi di ansia intensificata all'inizio del trattamento con antidepressivi. Queste reazioni paradosse generalmente si attenuanoentro le prime due settimane dall'inizio del trattamento. Si consigliauna dose di partenza più bassa per ridurre la probabilità di effetti ansiogeni paradossi (vedere paragrafo 4.2). Iponatremia: l'iponatremia, probabilmente dovuta ad un'inappropriata secrezione dell'ormone antidiuretico (SIADH) è stata riportata come rara reazione avversa, conl'uso degli SSRI e generalmente è reversibile dopo l'interruzione della terapia. I pazienti anziani di sesso femminile sembrano essere a rischio particolarmente elevato. Suicidio/pensieri suicidari o peggioramento del quadro clinico: la depressione è associata ad un aumento del rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (suicidio -eventi correlati). Questo rischio persiste fino a quando non si verifichi una remissione significativa. Poichè possono non verificarsi miglioramenti durante le prime settimane o più di trattamento, i pazienti devono essere attentamente controllati fino a quando non si verifichi tale miglioramento. è esperienza clinica in generale che il rischiodi suicidio possa aumentare nelle prime fasi precoci di miglioramento. Anche altre patologie psichiatriche per le quali viene prescritto citalopram possono essere associate ad un aumento del rischio di eventicorrelati al suicidio. Inoltre, puo' esservi co-morbilità di tali patologie con la depressione maggiore. Le stesse precauzioni adottate nella terapia dei pazienti affetti da depressione maggiore devono pertanto essere adottate nella terapia dei pazienti affetti da altre patologie psichiatriche. I pazienti con anamnesi positiva di eventi correlatial suicidio o coloro che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio della terapia sono maggiormente a rischio di pensieri suicidari o di tentativi di suicidio, e devono essereattentamente controllati durante la terapia. Una meta-analisi degli studi clinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo nella terapia dei disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento delrischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo.La terapia farmacologica con antidepressivi, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e a seguito di variazioni del dosaggio, deve sempre essere associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolar modo di quelli ad alto rischio. I pazienti (e le persone chesi prendono cura di loro) devono essere avvertiti della necessità dimonitorare ogni peggioramento clinico, comportamenti o pensieri suicidari e modifiche inusuali del comportamento e di rivolgersi immediatamente al medico curante qualora tali sintomi si presentino. Acatisia/agitazione psicomotoria: l'utilizzo di SSRI/SNRI è stato associato allosviluppo di acatisia, caratterizzata da irrequietezza soggettivamentespiacevole od angosciante e necessità di muoversi spesso accompagnatada incapacità di sedersi o restare immobile. è più probabile che tali sintomi si presentino entro le prime settimane di trattamento. Neipazienti che sviluppano tali sintomi, l'aumento del dosaggio puo' essere dannoso. Mania: in pazienti con malattia maniaco - depressiva si puo' verificare un cambio verso la fase maniacale. Citalopram deve essere interrotto se il paziente entra in una fase maniacale. Attacchi epilettici: gli attacchi epilettici sono un potenziale rischio con l'usodi farmaci antidepressivi. Citalopram deve essere interrotto in tuttii pazienti in cui si manifestano attacchi epilettici. Citalopram deveessere evitato in pazienti con epilessia instabile ed i pazienti con epilessia controllata devono essere attentamente monitorati. Citalopramdeve essere interrotto se si verifica un aumento nella frequenza di crisi epilettiche. Diabete: in pazienti diabetici il trattamento con SSRI puo' alterare il controllo glicemico. Puo' essere necessario aggiustare il dosaggio dell'insulina o degli ipoglicemizzanti orali. Sindrome serotoninergica: in rari casi è stata riportata una sindrome serotoninergica in pazienti trattati con SSRI. Un'associazione di sintomi quali agitazione, tremore, mioclono, ipertermia, alterazioni dello statomentale, instabilità autonomica, anomalie neuromuscolari e/o sintomigastrointestinali puo' indicare lo sviluppo di questa condizione. Iltrattamento con citalopram deve essere immediatamente interrotto ed iniziata una terapia sintomatica. Medicinali serotoninergici: Citalopramnon deve essere usato in associazione con prodotti medicinali con effetto serotoninergico come sumatriptan o altri triptani, tramadolo, ossitriptano e triptofano, (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di agenti serotoninergici come gli inibitori delle monoaminossidasi (anti MAO), gli inibitori selettivi della ricaptazione dellaserotonina (SSRI), gli inibitori della ricaptazione della serotonina-noradrenalina (SNRI) o gli antidepressivi triciclici e i medicinali contenenti buprenorfina puo' provocare la sindrome serotoninergica, un'affezione potenzialmente rischiosa per la vita (vedere paragrafo 4.5). Nel caso in cui sia clinicamente giustificato un trattamento concomitante con medicinali contenenti buprenorfina, si consiglia un'attenta osservazione del paziente, in particolare all'inizio del trattamento e agli incrementi di dose (vedere paragrafo 4.5). Emorragia: con gli SSRIsono stati segnalati tempi di coagulazione prolungati e/o anomalie della coagulazione quali ecchimosi, emorragie ginecologiche, sanguinamento gastrointestinale ed altre forme di emorragia cutanea o di sanguinamento delle mucose (vedere paragrafo 4.8).

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Citalopram Doc 40mg/ml?

    Interazioni farmacodinamiche: a livello farmacodinamico, sono stati riportati casi di sindrome da serotonina con citalopram e moclobemide ebuspirone. Associazioni controindicate. Prolungamento dell'intervalloQT: non sono stati condotti studi di farmacocinetica e farmacodinamicasull'associazione tra citalopram e altri medicinali che prolungano l'intervallo QT. Non puo' essere escluso un effetto additivo di citalopram con tali medicinali. Di conseguenza è controindicata la co-somministrazione di citalopram con medicinali che prolungano l'intervallo QT,quali antiaritmici di classe IA e III, antipsicotici (come derivati fenotiazinici, pimozide, aloperidolo), antidepressivi triciclici, alcuni agenti antimicrobici (come sparfloxacina, moxifloxacina, eritromicina IV, pentamidina, trattamenti antimalarici, in particolare alofantrina), alcuni antistaminici (astemizolo, mizolastina), etc. Pimozide: lasomministrazione concomitante di una dose singola di 2mg di pimozide asoggetti trattati con 40 mg/die di citalopram racemo per 11 giorni, ha determinato un aumento dell'AUC e della C max di pimozide, anche senon considerevole, nel corso dello studio. La somministrazione concomitante di pimozide e citalopram ha determinato un incremento medio dell'intervallo QTc di circa 10 msec. A causa dell'interazione osservata con una bassa dose di pimozide, la somministrazione concomitante di citalopram e pimozide è controindicata. MAO- inibitori: l'uso contemporaneo di citalopram e MAO-inibitori puo' provocare gravi effetti indesiderati, incluso la sindrome serotoninergica (vedere paragrafo 4.3). Sono stati riferiti casi di reazioni gravi, e talvolta fatali, in pazienti sottoposti ad un trattamento con SSRI associato ad un inibitore delle monoammino ossidasi (MAO), compresi la selegilina, un IMAO selettivo, e la linezolide, un IMAO reversibile (non selettivo) e moclobemide (selettivo per tipo IA), ed in pazienti che avevano recentemente interrotto il trattamento con un SSRI ed avevano iniziato la terapia con unIMAO. Alcuni casi si presentavano con caratteristiche simili a quelledella sindrome serotoninergica. I sintomi della sindrome serotoninergica includono: ipertermia, rigidità, mioclono, instabilità del sistema nervoso autonomo con possibili e rapide fluttuazioni dei segni vitali, confusione, irritabilità e agitazione. Se tale condizione progredisce senza alcun intervento, puo' risultare fatale in seguito a rabdomiolisi, ipertermia centrale con insufficienza acuta multi-organo, delirio e coma (vedere paragrafo 4.3). Associazioni che richiedono precauzioni d'uso. Selegilina (inibitore MAO-B selettivo): uno studio di interazione farmacocinetica/farmacodinamica con somministrazione concomitante di citalopram (20 mg al giorno) e selegilina (10 mg al giorno) (uninibitore selettivo MAO-B) ha dimostrato interazioni non clinicamenterilevanti. L'uso concomitante di citalopram e selegilina (a dosi superiori a 10 mg al giorno) è controindicato (vedere paragrafo 4.3). Prodotti medicinali serotoninergici. Litio e Triptofano: non sono state riscontrate interazioni farmacodinamiche negli studi clinici in cui citalopram è stato somministrato contemporaneamente con il litio. Tuttavia è stato riportato un aumento degli effetti quando gli SSRI sono stati somministrati con litio o triptofano e pertanto la somministrazioneconcomitante di citalopram con questi farmaci deve essere effettuatacon cautela. Il controllo di routine dei livelli di litio deve continuare come di consueto. Sumatriptan e Tramadolo: la co-somministrazionecon prodotti medicinali serotoninergici (es. tramadolo, sumatriptan) puo' portare ad un potenziamento degli effetti associati al 5-HT. Finoa quando non saranno disponibili informazioni ulteriori, l'uso contemporaneo di citalopram e di agonisti della serotonina (o 5-HT agonisti),come il sumatriptan ed altri triptani,cosi' come del tramadolo, non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). Medicinali contenenti buprenorfina: Citalopram deve essere usato con cautela quando somministrato insieme a medicinali contenenti buprenorfina poichè il rischio di sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita, è aumentato (vedere paragrafo 4.4). Erba di San Giovanni: possonoverificarsi interazioni farmacodinamiche tra SSRI e il rimedio erboristico Erba di San Giovanni (Hypericum perforatum), con conseguente aumento degli effetti indesiderati (vedere paragrafo 4.4 "Avvertenze speciali e precauzioni di impiego"). Non sono state studiate le interazioni farmacocinetiche. Emorragia: è necessaria particolare cautela per quei pazienti che vengono trattati contemporaneamente con anticoagulanti, farmaci che possono influenzare la funzione delle piastrine, qualigli antinfiammatori non steroidei (o FANS), l'acido acetilsalicilico,il dipiridamolo, e la ticlopidina o altri farmaci (per esempio antipsicotici atipici) che possono aumentare il rischio di emorragie (vedereparagrafo 4.4). Terapia Elettroconvulsivante (ECT) Non ci sono studi clinici che stabiliscono il rischio o il beneficio dell'uso combinato della terapia elettroconvulsiva (ECT) e il citalopram (vedere paragrafo4.4). Alcool: non sono state dimostrate interazioni farmacodinamicheo farmacocinetiche di citalopram con l'alcool; l'associazione tra citalopram e alcool è, tuttavia, sconsigliata. Prodotti medicinali che inducono ipokaliemia o ipomagnesemia: si richiede cautela per l'uso concomitante di altri medicinali che inducono ipokaliemia/ipomagnesemia, poichè essi, come il citalopram, prolungano potenzialmente l'intervallo QT e aumentano il rischio di aritmie maligne (vedere paragrafo 4.4).Prodotti medicinali che abbassano la soglia convulsiva Gli SSRI possono abbassare la soglia convulsiva. Si raccomanda cautela quando si usano concomitantemente medicinali capaci di abbassare la soglia convulsiva: antidepressivi (SSRI) neurolettici (tioxanteni e butirrofenoni), meflochina, bupropione e tramadolo. Interazioni farmacocinetiche La biotrasformazione di citalopram in demetilcitalopram è mediata dagli isoezimi del sistema citocromo P450, CYP2C19 (circa il 38%), CYP3A4 (circa il 31%) e CYP2D6 (circa il 31%). Il fatto che il citalopram sia metabolizzato da più di un CYP significa che l'inibizione della sua biotrasformazione è meno probabile poichè l'inibizione di un enzima puo'essere compensato da un altro. Pertanto la co- somministrazione del citalopram con altri prodotti medicinali nella pratica clinica ha una probabilità bassa di produrre interazioni farmacocinetiche. Cibo: non sono stati segnalati effetti del cibo sull'assorbimento e sulle altre proprietà farmacocinetiche di citalopram. Influenza di altri prodottimedicinali sulla farmacocinetica del citalopram La co-somministrazionecon ketoconazolo (potente inibitore del CYP3A4) non cambia la farmacocinetica del citalopram.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Citalopram Doc 40mg/ml?

    Gli effetti indesiderati osservati con il citalopram sono generalmentedi lieve entità e di tipo transitorio. Essi si manifestano soprattutto nella prima o seconda settimana di terapia, per poi attenuarsi successivamente. Le reazioni avverse sono presenti nella classificazione MedDRA. Per le seguenti reazioni è stata riscontrata una correlazionedose-risposta: aumentata sudorazione, bocca secca, insonnia, sonnolenza, diarrea, nausea e affaticamento. Di seguito si mostra la percentuale di reazioni avverse associate con gli SSRI e/o col citalopram e manifestatesi sia nel >=1%dei pazienti in studi clinici controllati con placebo in doppio cieco sia nell'esperienza post -marketing. Le classi di frequenza sono definite come segue: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, <1>= 1/1.000, <=1/100), raro (>= 1/10.000,<=1/1.000), molto raro (<=1/10.000), non nota (la frequenza non puo'essere stimata definita sulla base dei dati disponibili). Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: ipersensibilità, reazione anafilattica.Patologie endocrine. Non nota: inappropriata secrezione dell'ormone adh. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: diminuzione dell'appetito, diminuzione del peso; non comune: aumento dell'appetito,aumento del peso; raro: iponatremia; non nota: ipokaliemia. Disturbi psichiatrici. Comune: agitazione, libido diminuita, ansia, nervosismo,stato confusionale, orgasmo anormale (donne), disturbi dell'attivitàonirica; non comune: aggressione, depersonalizzazione, allucinazione,mania; non nota: attacchi di panico, bruxismo, irrequietezza, ideazione suicidaria, comportamento suicidario^1. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: sonnolenza, insonnia, cefalea; comune: tremore, parestesia, vertigini, disturbi dell'attenzione; non comune: sincope; raro:convulsioni grande male, discinesia, alterazioni del gusto; non nota:convulsioni, sindrome serotoninergica, disturbi extrapiramidali, acatisia, disturbi del movimento. Patologie dell'occhio. Non comune: midriasi; non nota: disturbi visivi. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: tinnito. Patologie cardiache. Non comune: bradicardia, tachicardia; non nota: prolungamento dell'intervallo qt all'elettrocardiogramma, aritmie ventricolari, inclusa torsione di punta. Patologie vascolari. Raro: emorragia; non nota: ipotensione ortostatica. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: sbadiglio; non nota: epistassi. Patologie gastrointestinali. Molto comune: secchezza delle fauci, nausea; comune: diarrea, vomito, stitichezza; non nota: emorragia gastrointestinale (inclusa emorragia rettale). Patologie epatobiliari. Raro: epatite; non nota: test anormali della funzionalità epatica.Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: sudorazione aumentata; comune: prurito; non comune: orticaria, alopecia, rash, porpora, reazione di fotosensibilità; non nota: ecchimosi, angioedema. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: mialgia, artralgia. Patologie renali e urinarie. Non comune:ritenzione urinaria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: impotenza, disturbi di eiaculazione mancata eiaculazione; non comune: menorragia; non nota: metrorragia, emorragia postpartum^2, priapismo, galattorrea. Patologie sistemiche e condizioni relativealla sede di somministrazione. Comune: affaticamento; non comune: edema; raro: piressia. ^1 Casi di ideazione suicidarla e comportamenti suicidari sono stati riportati durante la terapia con citalopram o subito dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). ^2 L'evento è stato riferito per la classe terapeutica di SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Fratture ossee: studi epidemiologici, condotti principalmente in pazienti di 50 anni di età e oltre, hanno evidenziatoun aumento del rischio di fratture nei pazienti trattati con SSRI e TCA. Il meccanismo principale è sconosciuto. Prolungamento dell'intervallo QT: durante l'esperienza post-marketing sono stati segnalati casidi prolungamento dell'intervallo QT e di aritmie ventricolari, inclusa Torsione di Punta, prevalentemente in pazienti di sesso femminile, con ipokaliemia o con un preesistente prolungamento dell'intervallo QTo altre patologie cardiache (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5, 4.9 e 5.1). Sintomi da sospensione osservati in seguito ad interruzione del trattamento con SSRI: l'interruzione del trattamento con citalopram (soprattutto se brusca) porta in genere a sintomi da sospensione. Gli effetti indesiderati riportati più comunemente sono stati vertigini, disturbi del sensorio (compresa parestesia), disturbi del sonno (compresi insonnia e sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore, confusione, sudorazione, cefalea, diarrea, palpitazioni, instabilità emotiva, irritabilità e disturbi visivi. Generalmente tali eventisono da lievi a moderati ed auto-limitanti, tuttavia in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Si consiglia pertanto di mettere in atto un'interruzione graduale, condotta tramite un decremento graduale della dose, quando il trattamento con citalopram non sia più richiesto (vedere paragrafi 4.2 Posologia e modo di somministrazione e 4.4 Avvertenze speciali ed opportune precauzioni d'impiego). Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapportobeneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistemanazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Citalopram Doc 40mg/ml durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: i dati pubblicati su donne in gravidanza, indicano nessunatossicità malformativa feto/neonatale. Tuttavia citalopram non deveessere usato durante la gravidanza se non in caso di assoluta necessità e solo dopo attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. I neonati devono essere tenuti in osservazione se l'uso del citalopram nella madre si è protratto nelle ultime fasi della gravidanza, in particolare nel terzo trimestre. Durante la gravidanza deve essere evitatauna brusca interruzione. In seguito all'uso da parte della madre di SSRI/SNRI durante le ultime fasi della gravidanza, il neonato puo' manifestare i seguenti sintomi: disturbi respiratori, cianosi, apnea, convulsioni, temperatura instabile, difficoltà nella nutrizione, vomito, ipoglicemia, ipertonia, ipotonia, iperriflessia, tremori, nervosismo, irritabilità, letargia, pianto cronico, sonnolenza e difficoltà a dormire. Questi sintomi possono essere dovuti agli effetti serotonergicioppure ai sintomi da sospensione. Nella maggior parte dei casi le complicazioni iniziano immediatamente dopo il parto o nelle ore immediatamente successive (meno di 24 ore). Dati epidemiologici hanno suggeritoche l'uso di SSRI in gravidanza, soprattutto verso la fine della gravidanza, puo' aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistentenel neonato (PPHN). Il rischio osservato è stato di circa 5 casi ogni 1000 gravidanze. Nella popolazione generale si verificano 1-2 casi di PPHN ogni 1000 gravidanze. I dati osservazionali individuano un rischio aumentato (inferiore a 2 volte) di emorragia postpartum in seguitoa esposizione a SSRI/SNRI nel mese precedente il parto (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Allattamento. Citalopram viene escreto nel latte materno. Si stima che i neonati che vengono allattati ricevano circa il 5%relativo alla dose giornaliera assunta dalla madre (in mg/kg). Solo eventi di lieve entità sono stati osservati nei neonati. Comunque, le informazioni esistenti sono insufficienti per valutare il rischio nei bambini. Si raccomanda cautela. Fertilità maschile: i dati sugli animali hanno dimostrato che citalopram puo' influire sulla qualità dellosperma (vedere sezione 5.3). Nell'uomo, segnalazioni provenienti da pazienti trattati con SSRI hanno dimostrato che l'effetto sulla qualitàdello sperma è reversibile. Finora non è stato osservato impatto sulla fertilità umana.

    Formato

    Confezione contenente 15 ml
    Marca:
    Riferimento:
    036653018
    Formato:
    Gocce Orali
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Citalopram Cloridrato
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Citalopram Doc 40mg/ml Gocce Orali Soluzione 15ml praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 7,69

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