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    Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse

    Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse

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    Ivabradina Accord è un farmaco a base di ivabradina indicato per il trattamento sintomatico dell'angina pectoris cronica stabile e dell'insufficienza cardiaca cronica. È destinato agli adulti con coronaropatia e normale ritmo sinusale con frequenza cardiaca >= 70 bpm, e per l'insufficienza cardiaca cronica in classe da II a IV secondo la scala NYHA con disfunzione sistolica e frequenza cardiaca >= 75 bpm. Formato: 56 compresse rivestite con film da 5 mg. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Ivabradina Accord è un farmaco a base di ivabradina indicato per:
    • Trattamento sintomatico dell'angina pectoris cronica stabile negli adulti con coronaropatia e normale ritmo sinusale e frequenza cardiaca >= 70 bpm.
    • Trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica in classe da II a IV secondo la scala della New York Heart Association (NYHA) con disfunzione sistolica, in pazienti adulti con ritmo sinusale e la cui frequenza cardiaca sia >= 75 bpm, in associazione alla terapia convenzionale che include il trattamento con un beta-bloccante o nel caso in cui la terapia con un beta-bloccante sia controindicata o non tollerata.
    Il farmaco Ivabradina Accord è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    IVABRADINA ACCORD COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

    Categoria Farmacoterapeutica

    Terapia cardiaca.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse?

    Ivabradina Accord 5 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 5 mg di ivabradina (come cloridrato). Eccipiente con effetto noto: ogni compressa rivestita con film da 5 mg contiene 72 mg di lattosio (come anidro). Ivabradina Accord 7,5 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 7,5 mg di ivabradina (come cloridrato). Eccipiente con effetto noto: ogni compressa rivestita con film da 7,5 mg contiene 108 mg di lattosio (come anidro). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Ivabradina Accord 5mg?

    Nucleo della compressa: lattosio anidro, magnesio stearato (E-470b), amido, pregelatinizzato (mais), silice colloidale idrata (E-551). Filmdi rivestimento: alcol polivinilico (E-1203), titanio diossido (E-171), macrogol (4000), talco (E-553b), ossido di ferro giallo (E-172), ossido di ferro rosso (E-172).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse?

    Trattamento sintomatico dell'angina pectoris cronica stabile: ivabradina è indicata per il trattamento sintomatico dell'angina pectoris cronica stabile negli adulti con coronaropatia e normale ritmo sinusale efrequenza cardiaca >= 70 bpm. Ivabradina è indicata: negli adulti che non sono in grado di tollerare o che hanno una controindicazione all'uso dei beta-bloccanti; o in associazione ai beta-bloccanti nei pazienti non adeguatamente controllati con una dose ottimale di beta-bloccante. Trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica: ivabradina è indicata nell'insufficienza cardiaca cronica in classe da II a IV secondo la scala della New York Heart Association (NYHA) con disfunzione sistolica, in pazienti adulti con ritmo sinusale e la cui frequenza cardiaca sia >= 75 bpm, in associazione alla terapia convenzionale che include il trattamento con un beta-bloccante o nel caso in cui la terapiacon un beta-bloccante sia controindicata o non tollerata (vedere paragrafo 5.1).

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Ivabradina Accord 5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1; frequenza cardiaca a riposo inferiore a70 battiti al minuto, prima del trattamento; shock cardiogeno; infartomiocardico acuto; ipotensione severa (< 90/50 mmHg); insufficienza epatica severa; sindrome del nodo del seno; blocco seno-atriale; insufficienza cardiaca acuta o instabile; portatori di pacemaker (frequenza cardiaca imposta esclusivamente dal pacemaker); angina instabile; blocco AV di terzo grado; in associazione a potenti inibitori del citocromoP450 3A4 come antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo), antibiotici macrolidi (claritromicina, eritromicina per os , iosamicina, telitromicina), inibitori della proteasi HIV (nelfinavir, ritonavir) e nefazodone (vedere paragrafi 4.5 e 5.2); in associazione a verapamil odiltiazem che sono moderati inibitori del CYP3A4 con proprietà di riduzione della frequenza cardiaca (vedere paragrafo 4.5); gravidanza, allattamento e donne in età fertile che non utilizzano appropriate misure contraccettive (vedere paragrafo 4.6).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Ivabradina Accord 5mg?

    Posologia. Trattamento sintomatico dell'angina pectoris cronica stabile: si raccomanda che la decisione di iniziare o di modificare gradualmente il trattamento sia presa dopo aver effettuato ripetute misurazioni della frequenza cardiaca, un ECG o un monitoraggio ambulatoriale nelle 24 ore. La dose iniziale di ivabradina non deve superare 5 mg due volte al giorno nei pazienti di età inferiore a 75 anni. Dopo 3-4 settimane di trattamento, se il paziente è ancora sintomatico, se la doseiniziale è ben tollerata e se la frequenza cardiaca a riposo rimanesuperiore a 60 bpm, la dose puo' essere aumentata alla dose successivapiù alta nei pazienti che ricevono 2,5 mg due volte al giorno o 5 mgdue volte al giorno. La dose di mantenimento non deve superare 7,5 mgdue volte al giorno. Se non si ha un miglioramento dei sintomi dell'angina entro 3 mesi dall'inizio della terapia, il trattamento con ivabradina deve essere interrotto. Inoltre, se vi è solo una limitata risposta sintomatica e quando non vi è una riduzione clinicamente rilevante nella frequenza cardiaca a riposo entro tre mesi, deve essere presain considerazione l'interruzione del trattamento. Se, durante il trattamento, la frequenza cardiaca a riposo si riduce al di sotto di 50 battiti al minuto (bpm) oppure se il paziente riferisce sintomi collegati a bradicardia come capogiro, stanchezza o ipotensione, il dosaggio deve essere ridotto gradualmente considerando anche la dose più bassadi 2,5 mg due volte al giorno (mezza compressa da 5 mg 2 volte al giorno). Dopo la riduzione della dose, la frequenza cardiaca deve essere monitorata (vedere paragrafo 4.4). Il trattamento deve essere interrotto se la frequenza cardiaca si mantiene sotto i 50 bpm oppure se persistono i sintomi di bradicardia nonostante la riduzione della dose. Trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica: il trattamento deve essere iniziato solo nei pazienti con insufficienza cardiaca stabile. Si raccomanda che il medico curante abbia esperienza nel trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica. La dose iniziale abituale raccomandatadi ivabradina è di 5 mg due volte al giorno. Dopo due settimane di trattamento, la dose puo' essere aumentata a 7,5 mg due volte al giorno,se la frequenza cardiaca a riposo si mantiene continuativamente soprai 60 bpm, o diminuita a 2,5 mg due volte al giorno (mezza compressa da 5 mg due volte al giorno) se la frequenza cardiaca a riposo si mantiene continuativamente sotto i 50 bpm o in caso di sintomi correlati abradicardia quali capogiro, stanchezza o ipotensione. Se la frequenzacardiaca è compresa tra 50 e 60 bpm, si deve mantenere la dose di 5 mg due volte al giorno. Se durante il trattamento la frequenza cardiacaa riposo si riduce in modo persistente al di sotto di 50 battiti al minuto (bpm) oppure se il paziente riferisce sintomi collegati a bradicardia, il dosaggio deve essere ridotto alla dose successiva più bassanei pazienti che ricevono 7,5 mg due volte al giorno o 5 mg due volteal giorno. Se la frequenza cardiaca aumenta continuativamente sopra i60 battiti al minuto a riposo, la dose puo' essere aumentata alla dose successiva più elevata nei pazienti che assumono 2,5 mg due volte al giorno o 5 mg due volte al giorno. Il trattamento deve essere interrotto se la frequenza cardiaca si mantiene sotto i 50 bpm oppure se persistono i sintomi di bradicardia (vedere paragrafo 4.4). Popolazioni speciali. Anziani: nei pazienti con età superiore o uguale a 75 anni,deve essere presa in considerazione una dose iniziale più bassa (2,5mg due volte al giorno, cioè mezza compressa da 5 mg due volte al giorno) prima di un aumento graduale della dose, se necessario. Compromissione renale: non è necessario alcun adattamento della dose nei pazienti con compromissione renale e clearance della creatinina superiore a15 ml/min (vedere paragrafo 5.2). Non sono disponibili dati in pazienti con clearance della creatinina inferiore a 15 ml/min. L'ivabradinadeve percio' essere usata con prudenza in questo gruppo di pazienti. Compromissione epatica: non è necessario alcun adattamento della dosenei pazienti con lieve compromissione epatica. è necessario usare cautela quando l'ivabradina è prescritta ai pazienti con moderato compromissione epatica. L'ivabradina è controindicata nei pazienti con insufficienza epatica severa poichè non è stata studiata in questo gruppo di pazienti e perchè è atteso un ampio aumento nella esposizione (exposure) sistemica (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di ivabradina nei bambini di età inferiore ai 18 anni non sono state stabilite. Attualmente i dati disponibili per il trattamento dell'insufficienza cardiaca cronica sono riportati nei paragrafi 5.1 e 5.2, ma non puo' essere fatta alcuna raccomandazione sulla posologia. Non sono disponibili dati per il trattamento dell'angina pectoris cronica stabile. Modo di somministrazione: le compresse devono essere assunte per via orale 2 volte al giorno, ovvero unala mattina e una la sera, durante i pasti (vedere paragrafo 5.2).

    Conservazione

    Come va conservato Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse?

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Ivabradina Accord 5mg 56 Compresse?

    Assenza di benefici sugli esiti clinici in pazienti con angina pectoris cronica stabile sintomatica: ivabradina è indicata solo per il trattamento sintomatico dell'angina pectoris cronica stabile in quanto ivabradina non ha mostrato benefici sugli esiti cardiovascolari, ad esempio, infarto del miocardio o morte cardiovascolare (vedere paragrafo 5.1). Misurazione della frequenza cardiaca: dato che la frequenza cardiaca puo' fluttuare considerabilmente nel tempo, quando si determina lafrequenza cardiaca prima di iniziare il trattamento con ivabradina e quando si prende in considerazione una titolazione del dosaggio in pazienti in trattamento con ivabradina, devono essere valutate misurazioniripetute (seriali) della frequenza cardiaca, un ECG o un monitoraggioambulatoriale nelle 24 ore. Quanto sopra si applica anche ai pazienticon una bassa frequenza cardiaca, in particolare quando la frequenzacardiaca diminuisce sotto i 50 bpm, o dopo una riduzione della dose (vedere paragrafo 4.2). Aritmie cardiache: l'ivabradina non è efficacenel trattamento o nella prevenzione di aritmie cardiache e verosimilmente perde la sua efficacia quando insorge una tachiaritmia (ovvero unatachicardia ventricolare o sopraventricolare). L'ivabradina non è pertanto raccomandata nei pazienti con fibrillazione atriale o altre aritmie cardiache che interferiscono con la funzione del nodo senoatriale. Nei pazienti trattati con ivabradina, il rischio di sviluppare fibrillazione atriale è aumentato (vedere paragrafo 4.8). La fibrillazioneatriale è stata riportata più comunemente nei pazienti che assumonocontemporaneamente amiodarone o potenti antiaritmici di classe I. Siraccomanda di effettuare regolarmente controlli clinici nei pazienti trattati con ivabradina per verificare l'eventuale comparsa di fibrillazione atriale (prolungata o parossistica). Questi controlli devono includere anche un monitoraggio ECG, se clinicamente indicato (ad esempio, nel caso di aggravamento dell'angina, palpitazioni, polso irregolare). I pazienti devono essere informati dei segni e sintomi della fibrillazione atriale e devono essere avvisati di contattare il medico qualora questi segni e sintomi si manifestassero. Se si sviluppa fibrillazione atriale durante il trattamento, deve essere attentamente riconsiderato il rapporto tra i benefici e i rischi della continuazione del trattamento con ivabradina. I pazienti con insufficienza cardiaca cronicache presentano difetti della conduzione intraventricolare (blocco dibranca sinistra, blocco di branca destra) e dissincronia ventricolaredevono essere monitorati attentamente. Uso in pazienti con blocco AV di secondo grado: l'ivabradina non è raccomandata in pazienti con blocco AV di secondo grado. Uso in pazienti con ridotta frequenza cardiaca: l'ivabradina non deve essere somministrata a pazienti con frequenzacardiaca a riposo inferiore a 70 battiti al minuto (bpm) prima del trattamento (vedere paragrafo 4.3). Se, durante il trattamento, la frequenza cardiaca a riposo si riduce in modo persistente al di sotto di 50bpm o se il paziente riferisce sintomi legati a bradicardia come capogiro, stanchezza o ipotensione, la dose deve essere ridotta gradualmente, oppure il trattamento deve essere interrotto se la frequenza cardiaca si mantiene al di sotto di 50 bpm o se persistono i sintomi dovutialla bradicardia (vedere paragrafo 4.2). Combinazione con calcioantagonisti: l'uso combinato dell'ivabradina con calcioantagonisti che riducono la frequenza cardiaca come il verapamil o il diltiazem è controindicato (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). Non è emerso alcun problema in termini di sicurezza dalla combinazione dell'ivabradina con nitrati e con i calcioantagonisti di tipo diidropiridinico come l'amlodipina. Nonè stata dimostrata un'efficacia aggiuntiva dell'ivabradina in associazione con i calcioantagonisti di tipo diidropiridinico (vedere paragrafo 5.1). Insufficienza cardiaca cronica: l'insufficienza cardiaca deve essere stabile prima di considerare il trattamento con ivabradina. Ivabradina deve essere utilizzata con cautela nei pazienti affetti da insufficienza cardiaca in classe funzionale NYHA IV, poichè sono disponibili dati limitati in questa popolazione. Ictus: l'uso dell'ivabradina non è raccomandato subito dopo un ictus poichè non vi sono dati disponibili in queste situazioni. Funzione visiva: l'ivabradina influenza la funzione retinica. Non vi è evidenza di un effetto tossico sulla retina dovuto al trattamento a lungo termine con ivabradina (vedereparagrafo 5.1). L'interruzione del trattamento deve essere consideratanel caso intervengano imprevisti aggravamenti della funzione visiva.è necessario usare cautela nei pazienti con retinite pigmentosa. Pazienti con ipotensione: sono disponibili dati limitati sui pazienti conipotensione da lieve a moderata, e pertanto l'ivabradina deve essere usata con cautela in questi pazienti. L'ivabradina è controindicata inpazienti con ipotensione severa (pressione sanguigna < 90/50 mmHg) (vedere paragrafo 4.3). Fibrillazione atriale - aritmie cardiache: non vi è evidenza di rischio di (eccessiva) bradicardia al ritorno al ritmo sinusale quando viene intrapresa una cardioversione farmacologica inpazienti in trattamento con ivabradina. Comunque, in assenza di datiesaurienti, una cardioversione elettrica (DC) non urgente dovrebbe essere presa in considerazione 24 ore dopo l'ultima assunzione di ivabradina. Uso in pazienti con sindrome congenita del QT lungo o trattati con medicinali che prolungano il QT: l'uso dell'ivabradina in pazienti con sindrome congenita del QT lungo o trattati con medicinali che prolungano il QT deve essere evitato (vedere paragrafo 4.5). Se l'associazione risulta necessaria, si dovrà attuare un attento monitoraggio cardiaco. La riduzione della frequenza cardiaca, come quella causata da ivabradina, puo' esacerbare il prolungamento dell'intervallo QT, che puo' dar luogo ad aritmie severe, ed in particolare Torsioni di punta. Pazienti ipertesi che necessitano di modifiche del trattamento antipertensivo: quando vengono effettuate modifiche del trattamento in pazientiaffetti da insufficienza cardiaca cronica in trattamento con ivabradina, la pressione sanguigna deve essere monitorata dopo un appropriatointervallo di tempo (vedere paragrafo 4.8). Eccipienti: questo medicinale contiene lattosio. I pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al galattosio, da deficit totale di lattasi, o da malassorbimento di glucosio-galattosio, non devono assumere questo medicinale.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Ivabradina Accord 5mg?

    Interazioni farmacodinamiche. Associazioni non raccomandate. Medicinali che prolungano il QT: medicinali cardiovascolari che prolungano il QT (es. chinidina, disopiramide, bepridil, sotalolo, ibutilide, amiodarone); medicinali non cardiovascolari che prolungano il QT (es., pimozide, ziprasidone, sertindolo, meflochina, alofantrina, pentamidina, cisapride, eritromicina endovenosa). L'uso concomitante di medicinali cardiovascolari e non cardiovascolari che prolungano l'intervallo QT conivabradina deve essere evitato in quanto l'allungamento dell'intervallo QT puo' venir esacerbato dalla riduzione della frequenza cardiaca. Se l'associazione risulta necessaria, si dovrà attuare un attento monitoraggio cardiaco (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante con precauzioni. Diuretici che causano perdita di potassio (diuretici tiazidici ediuretici dell'ansa): l'ipokaliemia puo' aumentare il rischio di aritmie. Dato che ivabradina puo' causare bradicardia, il risultato dellacombinazione di ipokaliemia e bradicardia è un fattore predisponenteall'insorgenza di severe aritmie, specialmente nei pazienti con sindrome del QT lungo, sia congenita che indotta da medicinali. Interazionifarmacocinetiche: l'ivabradina è metabolizzata solamente dal CYP3A4 ed è un inibitore molto debole di questo citocromo. è stato dimostrato che l'ivabradina non influenza il metabolismo e le concentrazioni plasmatiche di altri substrati del CYP3A4 (inibitori deboli, moderati epotenti). Gli inibitori e gli induttori del CYP3A4 possono interagirecon l'ivabradina e influenzarne il metabolismo e la farmacocinetica adun livello clinicamente significativo. Studi di interazione hanno stabilito che gli inibitori del CYP3A4 aumentano le concentrazioni plasmatiche dell'ivabradina, mentre gli induttori le diminuiscono. Un aumento della concentrazione plasmatica di ivabradina puo' essere associatoad un rischio di eccessiva bradicardia (vedere paragrafo 4.4). Controindicazioni all'uso in associazione. Potenti inibitori del CYP3A4: l'uso concomitante di potenti inibitori del CYP3A4 come antifungini azolici (ketoconazolo, itraconazolo), antibiotici macrolidi (claritromicina,eritromicina per os , iosamicina, telitromicina), inibitori della proteasi HIV (nelfinavir, ritonavir) e nefazodone è controindicato (vedere paragrafo 4.3). I potenti inibitori del CYP3A4 ketoconazolo (200 mguna volta al giorno) e iosamicina (1 g due volte al giorno) aumentanol'esposizione (exposure) plasmatica media a ivabradina di 7-8 volte.Moderati inibitori del CYP3A4: studi di interazioni specifiche in volontari sani e in pazienti hanno mostrato che l'associazione di ivabradina a medicinali che riducono la frequenza cardiaca come diltiazem o verapamile porta ad un aumento dell'esposizione ( exposure ) a ivabradina (aumento dell'area sotto la curva (AUC) di 2-3 volte) e una diminuzione aggiuntiva della frequenza cardiaca di 5 bpm. L'uso concomitante di ivabradina con questi medicinali è controindicato (vedere paragrafo4.3). Uso in associazione non raccomandato: la concentrazione di ivabradina viene raddoppiata in seguito alla co- somministrazione di succodi pompelmo. Percio' l'assunzione di succo di pompelmo deve essere evitata. Precauzione nell'uso in associazione. Moderati inibitori del CYP3A4: l'uso di ivabradina in associazione ad altri moderati inibitoridel CYP3A4 (es. fluconazolo) puo' essere preso in considerazione alladose iniziale di 2,5 mg due volte al giorno e se la frequenza cardiacaa riposo è superiore a 70 bpm, controllando la frequenza cardiaca. Induttori del CYP3A4: gli induttori del CYP3A4 (es. rifampicina, barbiturici, fenitoina, Hypericum perforatum [erba di San Giovanni]) possonodiminuire l'esposizione (exposure) a ivabradina e la sua attività. L'uso concomitante di medicinali induttori del CYP3A4 puo' richiedere un aggiustamento della dose dell'ivabradina. è stato dimostrato che l'associazione di ivabradina 10 mg due volte al giorno con l'erba di SanGiovanni provoca una riduzione del 50% dell'AUC della ivabradina. L'assunzione dell'erba di San Giovanni deve essere limitata durante il trattamento con ivabradina. Altri usi in associazione: studi specifici di interazione non hanno mostrato effetti clinicamente significativi sulla farmacocinetica e sulla farmacodinamica dell'ivabradina per i seguenti medicinali: inibitori della pompa protonica (omeprazolo, lansoprazolo), sildenafil, inibitori della HMG CoA reduttasi (simvastatina), calcioantagonisti diidropiridinici (amlopidina, lacipidina), digossinae warfarin. Inoltre, non vi sono stati effetti clinicamente significativi dell'ivabradina sulla farmacocinetica di simvastatina, amlodipina,lacidipina, sulla farmacocinetica e farmacodinamica di digossina, warfarin e sulla farmacodinamica di acido acetilsalicilico. Durante studiclinici registrativi di fase III i seguenti medicinali sono stati routinariamente associati a l'ivabradina senza alcuna evidenza di problemi di sicurezza: inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, antagonisti dell'angiotensina II, beta-bloccanti, diuretici, agentianti-aldosterone, nitrati a breve e lunga durata, inibitori della HMGCoA reduttasi, fibrati, inibitori della pompa protonica, antidiabeticiorali, aspirina e altri medicinali antiaggreganti. Popolazione pediatrica: sono stati effettuati studi di interazione solo negli adulti.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ivabradina Accord 5mg?

    Riassunto del profilo di sicurezza: le reazioni avverse più comuni osservate con l'ivabradina sono fenomeni luminosi (fosfeni) (14,5%) e bradicardia (3,3%). Queste sono dose-dipendenti e sono correlate con l'effetto farmacologico della specialità medicinale. Elenco delle reazioni avverse. Le seguenti reazioni avverse sono state osservate durantegli studi clinici e sono elencate utilizzando la seguente frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100,<1>=1/1.000, <1>=1/10.000,<1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Ivabradina Accord 5mg durante la gravidanza o allattamento?

    Donne in età fertile: le donne in età fertile devono utilizzare appropriate misure contraccettive durante il trattamento (vedere paragrafo4.3). Gravidanza: i dati relativi all'uso di ivabradina in donne in gravidanza non esistono o sono limitati. Gli studi sugli animali hannomostrato una tossicità riproduttiva. Questi studi hanno mostrato effetti embriotossici e teratogeni (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per gli esseri umani non è noto. Pertanto, ivabradina è controindicata durante la gravidanza (vedere paragrafo 4.3). Allattamento:gli studi su animali indicano che l'ivabradina è escreta nel latte. Pertanto, l'ivabradina è controindicata durante l'allattamento (vedereparagrafo 4.3). Le donne che necessitano del trattamento con ivabradina devono interrompere l'allattamento con latte materno e scegliere unmetodo di nutrizione alternativo per il bambino. Fertilità: gli studi sui ratti non hanno mostrato effetti sulla fertilità di maschi e femmine (vedere paragrafo 5.3).

    Formato

    Confezione contenente 56 compresse
    Riferimento:
    045428036
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Ivabradina Cloridrato
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

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