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    Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule

    Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule

    037496155
    Lansoprazolo Teva è un farmaco a base di lansoprazolo indicato per il trattamento di diverse condizioni gastrointestinali. Le principali indicazioni terapeutiche includono il trattamento dell'ulcera duodenale e gastrica, l'esofagite da reflusso, la profilassi dell'esofagite da reflusso, l'eradicazione di Helicobacter pylori in associazione con una terapia antibiotica, il trattamento di ulcere gastriche benigne e duodenali associate all'uso di FANS, la profilassi di ulcere gastriche e duodenali associate all'uso di FANS, la malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica e la sindrome di Zollinger-Ellison. Formato: 28 capsule da 30 mg. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule

    Caratteristiche Prodotto

    Lansoprazolo Teva è un farmaco a base di lansoprazolo indicato per:
    • Trattamento dell'ulcera duodenale e gastrica
    • Trattamento dell'esofagite da reflusso
    • Profilassi dell'esofagite da reflusso
    • Eradicazione di Helicobacter pylori in associazione con terapia antibiotica
    • Trattamento di ulcere gastriche benigne e duodenali associate all'uso di FANS
    • Profilassi di ulcere gastriche e duodenali associate all'uso di FANS
    • Malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica
    • Sindrome di Zollinger-Ellison
    Il farmaco Lansoprazolo Teva è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    LANSOPRAZOLO TEVA ITALIA CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI

    Categoria Farmacoterapeutica

    Inibitori della pompa protonica.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule?

    Lansoprazolo Teva Italia 15 mg capsule rigide gastroresistenti: ogni capsula contiene 15 mg di lansoprazolo. Lansoprazolo Teva Italia 30 mgcapsule rigide gastroresistenti: ogni capsula contiene 30 mg di lansoprazolo. Eccipiente con effetto noto. Lansoprazolo Teva Italia 15 mg capsule rigide gastroresistenti: ogni capsula contiene 60,02 mg di saccarosio (in granuli di zucchero). Lansoprazolo Teva Italia 30 mg capsulerigide gastroresistenti: ogni capsula contiene 120,03 mg di saccarosio (in granuli di zucchero). Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Lansoprazolo Teva 30mg?

    Contenuto della capsula: granuli di zucchero (saccarosio e amido di mais), carbossimetilamido sodico Tipo A, sodio laurilsolfato, povidone K30, fosfato trisodico dodecaidrato, ipromellosa, copolimero acido metacrilico - etilacrilato (1:1) dispersione 30 per cento, trietilcitrato,titanio diossido (E 171), talco. Involucro della capsula: titanio diossido (E 171), gelatina. Inchiostro per la stampa: gomma lacca, glicole propilenico, ammonio idrossido, potassio idrossido, ferro ossido nero (E172).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule?

    Lansoprazolo Teva Italia è indicato negli adulti. Trattamento dell'ulcera duodenale e gastrica; trattamento dell'esofagite da reflusso; profilassi dell'esofagite da reflusso; eradicazione di Helicobacter pylori (H. pylori) in associazione con una terapia antibiotica appropriataper il trattamento dell'ulcera associata a H. pylori; trattamento di ulcere gastriche benigne e duodenali associate all'uso di FANS nei pazienti che richiedono trattamento continuato con FANS; profilassi di ulcere gastriche e duodenali associate all'uso di FANS in pazienti a rischio (vedere paragrafo 4.2) che richiedono una terapia continua; malattia da reflusso gastroesofageo sintomatica; sindrome di Zollinger-Ellison.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Lansoprazolo Teva 30mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Lansoprazolo Teva 30mg?

    Posologia. Trattamento dell'ulcera duodenale: la dose raccomandata è30 mg una volta al giorno per 2 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento viene continuatoalla stessa dose per altre 2 settimane. Trattamento dell'ulcera gastrica: la dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane.L'ulcera di solito cicatrizza entro quattro settimane, ma in pazientinon completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento puo' essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Trattamento dell'esofagite da reflusso: la dose raccomandata è 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati entro questo periodo, il trattamento puo' essere continuato alla stessa dose per altre 4 settimane. Profilassi dell'esofagite da reflusso:15 mg una volta al giorno. La dose puo' essere aumentata fino a 30 mgal giorno, quando necessario. Eradicazione di Helicobacter pylori: quando si seleziona l'appropriata terapia di combinazione, si devono considerare le linee guida ufficiali locali relative alla resistenza batterica, durata del trattamento (più comunemente 7 giorni, ma talvoltafino a 14 giorni), e appropriato uso di agenti antibatterici. La doseraccomandata è 30 mg di lansoprazolo 2 volte al giorno per 7 giorni in associazione con una delle combinazioni seguenti: a) claritromicina250-500 mg due volte al giorno + amoxicillina 1 g due volte al giorno.b) claritromicina 250 mg due volte al giorno + metronidazolo 400-500mg due volte al giorno. I tassi di eradicazione dell' H. pylori fino al 90% si ottengono quando la claritromicina è associata a lansoprazolo e amoxicillina o metronidazolo. Sei mesi dopo il trattamento di successo dell'eradicazione, il rischio di reinfezione è basso e la recidiva è quindi improbabile. è stato anche esaminato l'uso di una terapia di combinazione che include lansoprazolo 30 mg due volte al giorno,amoxicillina 1 g due volte al giorno e metronidazolo 400-500 mg due volte al giorno. Si sono notati tassi più bassi di eradicazione utilizzando questa combinazione rispetto ai regimi che utilizzano claritromicina. Questa combinazione puo' essere adatta a coloro che non possono assumere claritromicina come parte della terapia di eradicazione, quando i tassi di resistenza locale al metronidazolo sono bassi. Trattamento di ulcera gastrica benigna e duodenale associata all'uso di FANS inpazienti che richiedono un trattamento continuo con FANS: 30 mg una volta al giorno per 4 settimane. In pazienti non completamente cicatrizzati il trattamento puo' essere continuato per altre 4 settimane. Per ipazienti a rischio o con ulcere difficili da cicatrizzare, si deve probabilmente prolungare il trattamento e/o utilizzare una dose più elevata. Profilassi di ulcera gastrica e duodenale associate all'uso di FANS in pazienti a rischio (cosi' come quelli con età > 65 o storia diulcera gastrica o duodenale) che richiedono un trattamento prolungatocon FANS: 15 mg una volta al giorno. Se il trattamento non ha successo si deve utilizzare la dose da 30 mg una volta al giorno. Malattia dareflusso gastro-esofageo sintomatica: la dose raccomandata è di 15 mg o 30 mg al giorno. Il sollievo dei sintomi si ottiene rapidamente. Si deve considerare l'aggiustamento individuale del dosaggio. Se i sintomi non si risolvono entro 4 settimane con una dose giornaliera di 30mg, si raccomandano ulteriori esami. Sindrome di Zollinger-Ellison: ladose iniziale raccomandata è di 60 mg una volta al giorno. La posologia deve essere aggiustata individualmente e il trattamento deve essere continuato per tutto il tempo necessario. Sono state usate dosi giornaliere fino a 180 mg. Se la dose giornaliera richiesta supera 120 mg,deve essere somministrata in due dosi frazionate. Popolazione speciale. Compromissione renale: non è necessario modificare il dosaggio neipazienti con compromissione renale. Compromissione epatica: si devonomonitorare regolarmente i pazienti con compromissione epatica moderata o severa e si raccomanda una riduzione del 50% della dose giornaliera (vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Anziani: a causa della clearance ridotta del lansoprazolo negli anziani, puo' essere necessario un aggiustamento della dose sulla base di bisogni individuali. Non si deve superare una dose giornaliera di 30 mg negli anziani a meno che non ci sianoindicazioni cliniche impellenti. Popolazione pediatrica: l'uso di Lansoprazolo Teva Italia non è raccomandato nei bambini poichè i dati clinici sono limitati (vedere paragrafo 5.2) e al momento non è nota larilevanza per l'uomo dai risultati degli studi sugli animali giovani(vedere paragrafo 5.3). Il trattamento dei bambini sotto un anno di età deve essere evitato in quanto i dati disponibili non hanno mostratoeffetti benefici nel trattamento della malattia da reflusso gastroesofageo. Modo di somministrazione per un effetto ottimale, lansoprazolodeve essere assunto una volta al giorno la mattina, eccetto quando viene utilizzato per l'eradicazione dell' H. pylori. In quest'ultimo casoil trattamento deve essere somministrato due volte al giorno, una volta la mattina e una volta la sera. Lansoprazolo deve essere assunto almeno 30 minuti prima del cibo (vedere paragrafo 5.2). Le capsule devono essere ingerite intere con del liquido. Non frantumare o masticare.

    Conservazione

    Come va conservato Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule?

    Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule?

    Malignità gastrica: come con altre terapie anti-ulcera, si deve escludere l'eventualità di tumori gastrici maligni quando si tratta un'ulcera gastrica con lansoprazolo perchè lansoprazolo puo' mascherare i sintomi e ritardare la diagnosi. Inibitori della proteasi dell'HIV: lasomministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata congli inibitori della proteasi dell'HIV il cui assorbimento dipende dalpH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.5). Ipomagnesiemi: è stato raramente osservato che gli inibitori dipompa protonica (PPI) come lansoprazolo, in pazienti trattati per almeno tre mesi e in molti casi per un anno, possono causare grave ipomagnesiemia. Gravi sintomi di ipomagnesiemia includono stanchezza, tetania, delirio, convulsioni, vertigini e aritmia ventricolare. Essi, inizialmente, si possono manifestare in modo insidioso ed essere trascurati.L'ipomagnesiemia puo' portare ad ipocalcemia e/o ipokaliemia (vedereparagrafo 4.8). L'ipomagnesiemia (e ipocalcemia e/o ipokaliemia associata a ipomagnesiemia), nella maggior parte dei pazienti, migliora dopol'assunzione di magnesio e la sospensione dell'inibitore di pompa protonica. Gli operatori sanitari devono considerare l'eventuale misurazione dei livelli di magnesio all'inizio e periodicamente nei pazienti in trattamento con PPI per un periodo prolungato o in terapia con digossina o medicinali che possono causare ipomagnesiemia (ad esempio diuretici). Effetti sull'assorbimento della vitamina B12: Lansoprazolo, come tutti i medicinali acido-soppressori, puo' ridurre l'assorbimento della vitamina B12 (cianocobalamina) a causa di ipo- o acloridria. Questo deve essere tenuto in considerazione nei pazienti con riserve corporee ridotte o fattori di rischio per ridotto assorbimento di vitamina B12 e che sono in terapia a lungo termine, oppure in presenza di sintomi clinici rilevanti. Compromissione epatica: il lansoprazolo deve essere utilizzato con cautela nei pazienti con disfunzione epatica moderata e severa (vedere paragrafo 4.2 e 5.2). Compromissione renale: nefrite tubulo-interstiziale (TIN) acuta è stata osservata in pazienti cheassumevano lansoprazolo e puo' manifestarsi in qualsiasi momento durante la terapia con lansoprazolo (vedere paragrafo 4.8). La nefrite tubulo-interstiziale acuta puo' evolvere in insufficienza renale. Lansoprazolo deve essere interrotto in caso di TIN sospetta e un trattamento appropriato deve essere tempestivamente avviato. Infezioni gastrointestinali causate da batteri: Lansoprazolo, come tutti gli inibitori di pompa protonica (PPI), puo' causare un aumento della quantità di batteri normalmente presenti nel tratto gastrointestinale. Cio' puo' aumentare il rischio di infezioni gastrointestinali causate da batteri qualiSalmonella, Campylobacter e Clostridium difficile. In pazienti affettida ulcere gastro-duodenali, si deve considerare la possibilità di infezione di H. pylori come un fattore eziologico. Se lansoprazolo vieneusato in combinazione con antibiotici per la terapia di eradicazionedell' H. pylori, allora si deve seguire anche il riassunto delle caratteristiche del prodotto di questi antibiotici. Trattamento a lungo termine: a causa dei limitati dati di sicurezza per i pazienti in trattamento di mantenimento per più di 1 anno, si deve effettuare regolarmente in questi pazienti una regolare revisione del trattamento e la valutazione completa del rischio/beneficio. Disturbi gastrointestinali: sono stati riportati molto raramente casi di colite in pazienti che assumono lansoprazolo. Quindi, in caso di diarrea severa e/o persistente,si deve considerare l'interruzione del trattamento. Co-somministrazione con FANS: il trattamento per la prevenzione di ulcere peptiche di pazienti che hanno bisogno di un trattamento continuo con FANS deve essere limitato per i pazienti ad alto rischio (es. precedente sanguinamento gastrointestinale, perforazione o ulcera, età avanzata, uso concomitante di medicinali che aumentano la possibilità di eventi avversi del tratto gastrointestinale superiore [es. corticosteroidi o anticoagulanti], presenza di un fattore di grave co-morbidità o uso prolungatodi FANS alle dosi massime raccomandate). Fratture alle ossa: gli inibitori di pompa protonica, in particolare se utilizzati a dosaggi elevati e per periodi prolungati (>1 anno), potrebbero causare un lieve aumento di rischio di fratture dell'anca, del polso e della colonna vertebrale, soprattutto in pazienti anziani o in presenza di altri fattoridi rischio conosciuti. Studi osservazionali suggeriscono che gli inibitori di pompa protonica potrebbero aumentare il rischio complessivo difrattura dal 10% al 40%. Tale aumento potrebbe essere in parte dovutoad altri fattori di rischio. I pazienti a rischio di osteoporosi devono ricevere le cure in base alle attuali linee guida di pratica clinica e devono assumere un'adeguata quantità di vitamina D e calcio. Lupus eritematoso cutaneo subacuto (LECS): i PPI sono associati a casi estremamente infrequenti di LECS. In presenza di lesioni, soprattutto sulle parti cutanee esposte ai raggi solari, e se accompagnate da artralgia, il paziente deve rivolgersi immediatamente al medico e l'operatoresanitario deve valutare l'opportunità di interrompere il trattamentocon lansoprazolo. La comparsa di LECS in seguito a un trattamento conun inibitore della pompa protonica puo' accrescere il rischio di insorgenza di LECS con altri inibitori della pompa protonica. Interferenzacon esami di laboratorio: un livello aumentato di Cromogranina A (CgA) puo' interferire con gli esami diagnostici per tumori neuroendocrini. Per evitare tale interferenza, il trattamento con lansoprazolo deveessere sospeso per almeno 5 giorni prima delle misurazioni della CgA (vedere paragrafo 5.1). Se i livelli di CgA e di gastrina non sono tornati entro il range di riferimento dopo la misurazione iniziale, occorre ripetere le misurazioni 14 giorni dopo l'interruzione del trattamento con inibitore della pompa protonica. Eccipienti. Saccarosio: i pazienti affetti da rari problemi ereditari di intolleranza al fruttosio, da malassorbimento del glucosio-galattosio o da insufficienza di sucrasi-isomaltasi non devono assumere questo medicinale. Sodio: questo medicinale contiene meno di 1 mmol (23 mg) di sodio per capsula, cioè essenzialmente 'senza sodio'.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Lansoprazolo Teva 30mg?

    Effetti di lansoprazolo con altri medicinali. Medicinali il cui assorbimento dipende dal pH: Lansoprazolo puo' interferire con l'assorbimento di altri medicinali laddove il pH gastrico è un fattore determinante per la loro biodisponibilità orale. Inibitori della proteasi dell'HIV: la somministrazione concomitante di lansoprazolo non è raccomandata con gli inibitori della proteasi dell'HIV il cui assorbimento dipende dal pH acido intragastrico, come atazanavir e nelfinavir, a causa della riduzione significativa della loro biodisponibilità (vedere paragrafo 4.4). Ketoconazolo e itraconazolo: l'assorbimento di ketoconazolo e itraconazolo dal tratto gastrointestinale è accentuato dalla presenza di acido gastrico. La somministrazione di lansoprazolo puo' causare concentrazioni sub-terapeutiche di ketoconazolo e itraconazolo e lacombinazione deve essere evitata. Digossina: la co-somministrazione di lansoprazolo e digossina puo' portare ad un aumento dei livelli plasmatici di digossina. Quindi si devono monitorare i livelli plasmaticidi digossina e aggiustare la dose di digossina, se necessario, quandosi inizia o si termina il trattamento con lansoprazolo. Metotrexato: l'uso concomitante con metotrexato ad alte dosi puo' aumentare e prolungare i livelli sierici di metotrexato e/o del suo metabolita, il che puo' portare a tossicità da metotrexato. Pertanto, in contesti in cuiviene utilizzato metotrexato ad alte dosi, puo' essere necessario prendere in considerazione la sospensione temporanea di lansoprazolo. Warfarin: la co-somministrazione di lansoprazolo 60 mg e warfarin non ha influenzato la farmacocinetica di warfarin o l'INR. Tuttavia, sono stati registrati aumenti di INR e tempo di protrombina in pazienti in trattamento concomitante con PPI e warfarin. Aumenti di INR e tempo di protrombina possono portare a sanguinamento anormale e persino alla morte. I pazienti trattati contemporaneamente con lansoprazolo e warfarin necessitano di monitoraggio per l'aumento di INR e tempo di protrombina, specialmente all'inizio o alla fine del trattamento concomitante. Prodotti medicinali metabolizzati dagli enzimi P450: Lansoprazolo puo' aumentare le concentrazioni plasmatiche dei medicinali metabolizzati daCYP3A4. Si consiglia cautela quando si associa lansoprazolo con medicinali metabolizzati da questo enzima e che hanno una finestra terapeutica ristretta. Teofillina: Lansoprazolo riduce le concentrazioni plasmatiche di teofillina, che puo' diminuire l'effetto clinico atteso perquella dose. I pazienti trattati contemporaneamente con lansoprazolo eteofillina devono essere monitorati. Tacrolimus: la co-somministrazione di lansoprazolo aumenta le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus(un CYP3A e substrato P-gp). L'esposizione a lansoprazolo ha aumentato l'esposizione media di tacrolimus fino all'81%. Si consiglia di monitorare le concentrazioni plasmatiche di tacrolimus all'inizio e alla fine del trattamento concomitante con lansoprazolo. Prodotti medicinalitrasportati dalla P-glicoproteina: è stato osservato che lansoprazolo inibisce il trasporto della proteina P-glicoproteina, (P-gp) in vitro. La rilevanza clinica non è conosciuta. Effetti di altri medicinalisu lansoprazolo. Medicinali che inibiscono il CYP2C19. Fluvoxamina: si deve considerare una diminuzione della dose quando si associa lansoprazolo con l'inibitore CYP2C19 della fluvoxamina. Le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo aumentano fino a 4 volte. Medicinali che inducono CYP2C19 e CYP3A4: gli enzimi induttori che influenzano CYP2C19 eCYP3A4 come rifampicina ed erba di San Giovanni (Iperico perforato) possono ridurre marcatamente le concentrazioni plasmatiche di lansoprazolo. Altri. Sucralfato/Antiacidi: sucralfato/Antiacidi possono diminuire la biodisponibilità di lansoprazolo. Quindi lansoprazolo deve essere assunto almeno un'ora dopo aver preso questi medicinali. Medicinalianti-infiammatori non steroidei: non è stata dimostrata alcuna interazione clinicamente significativa di lansoprazolo con i medicinali anti-infiammatori non steroidei, sebbene non siano stati condotti studi formali di interazione.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Lansoprazolo Teva 30mg?

    Elenco delle reazioni avverse: le frequenze sono definite come comune(>1/100, <1>=1/1000, <1>=1/10.000, <1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Lansoprazolo Teva 30mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: il numero di dati sull'uso di lansoprazolo durante la gravidanza è limitato. Gli studi su animali non indicano effetti dannosidiretti o indiretti su gravidanza, sviluppo embrio/fetale, parto o sviluppo post-natale. Come misura precauzionale, è preferibile evitare l'uso del lansoprazolo durante la gravidanza. Allattamento: non è notose il lansoprazolo sia escreto nel latte materno umano. Gli studi suanimali hanno evidenziato l'escrezione del lansoprazolo nel latte. Ladecisione di continuare o interrompere l'allattamento o di continuareo interrompere la terapia con lansoprazolo deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento per il bambino e del beneficio della terapia con lansoprazolo per la madre. Fertilità: non sono disponibili dati sull'uomo relativi all'effetto di lansoprazolo sulla fertilità. Nei ratti la fertilità maschile e femminile non è stata influenzata da lansoprazolo.

    Formato

    Confezione contenente 28 capsule
    Marca:
    Riferimento:
    037496155
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Lansoprazolo
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Lansoprazolo Teva 30mg 28 Capsule praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 10,75

    DISPONIBILITA' PRODOTTO

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