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    Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse

    Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse

    033295015
    Ticlopidina Pensa è un farmaco a base di ticlopidina cloridrato, indicato per la prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebro e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico, la prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici, la circolazione extracorporea, l'emodialisi e la trombosi della vena centrale della retina. Formato: 30 compresse. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Ticlopidina Pensa è un farmaco a base di ticlopidina cloridrato indicato per:
    • Prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebro e cardiovascolari in pazienti a rischio trombotico
    • Prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici
    • Circolazione extracorporea
    • Emodialisi
    • Trombosi della vena centrale della retina
    Il farmaco Ticlopidina Pensa è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    TICLOPIDINA PENSA 250 MG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

    Categoria Farmacoterapeutica

    Antitrombotico, antiaggregante piastrinico.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse?

    Ogni compressa rivestita con film contiene; principio attivo: ticlopidina cloridrato 250 mg. Eccipienti con effetti noti: sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Ticlopidina Pensa 250mg?

    Nucleo: cellulosa microcristallina, croscarmellosa sodica, amido di mais, idrossipropilcellulosa, magnesio stearato. Rivestimento: ipromellosa, talco, titanio diossido (E171).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse?

    TICLOPIDINA PENSA è indicato negli adulti per la prevenzione secondaria di eventi ischemici occlusivi cerebro e cardiovascolari in pazientia rischio trombotico (arteriopatia obliterante periferica, pregressoinfarto del miocardio, pregressi attacchi ischemici transitori ricorrenti, ictus cerebrale ischemico, angina instabile). In pazienti con pregresso infarto miocardico e con pregressi attacchi ischemici transitori l'uso della ticlopidina dovrebbe essere riservato a quei pazienti che non tollerano l'acido acetilsalicilico (ASA) o nei quali l'ASA è risultato inefficace. La ticlopidina è inoltre indicata: nella prevenzione della riocclusione dei by-pass aorto-coronarici, nella circolazione extracorporea, nella emodialisi e nella trombosi della vena centraledella retina.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Ticlopidina Pensa 250mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il farmaco è controindicato nei soggetti che presentino od abbiano presentato leucopenia, piastrinopenia od agranulocitosi. Diatesi emorragiche (pregresse o in atto) ed emopatie che comportano un allungamento del tempo di sanguinamento. Lesioni organiche suscettibili di sanguinamento (ulcere dell'apparato gastrointestinale, varici esofagee, ecc.). Accidenti vascolari cerebrali emorragici in fase acuta. Epatopatie gravi. In qualche caso è stata segnalata,durante il trattamento con ticlopidina, la comparsa di leucopenia odagranulocitosi, talvolta anche ad esito irreversibile; pertanto il farmaco deve essere impiegato solo nei casi in cui esso è insostituibile. Va categoricamente escluso l'impiego della ticlopidina nella prevenzione primaria nei soggetti clinicamente sani. Deve essere evitata l'associazione con altri farmaci, potenzialmente mielotossici. Gravidanzae allattamento (vedere paragrafo 4.6).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Ticlopidina Pensa 250mg?

    I medici sono invitati ad usare il prodotto solo nei casi relativi alla patologia sopra indicata eseguendo i controlli indicati nelle "Avvertenze speciali e Precauzioni per l'uso" e rispettando attentamente lecontroindicazioni. Posologia: la posologia consigliata per la terapiaa lungo termine è di 1 o 2 compresse al giorno. Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di TICLOPIDINA PENSA nei bambini e negliadolescenti di età inferiore a 18 anni non sono state stabilite. Nonci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: TICLOPIDINA PENSAdeve essere assunto durante i pasti.

    Conservazione

    Come va conservato Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse?

    Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Ticlopidina Pensa 250mg 30 Compresse?

    Si possono osservare eventi avversi, qualche volta gravi, di natura ematologica ed emorragica. Agranulocitosi, pancitopenia e rari casi di leucemia sono stati segnalati nell'esperienza post-marketing. Talvoltasono state osservate conseguenze fatali in seguito ad eventi avversi di natura ematologica ed emorragica (vedere paragrafo 4.8). Tali eventigravi possono essere associati con: controllo inadeguato, diagnosi tardiva e misure terapeutiche non appropriate per gli eventi avversi; somministrazione concomitante di anticoagulanti o di sostanze antiaggreganti piastriniche come l'aspirina e farmaci antiinfiammatori non steroidei. Comunque nel caso di impianto di stent la ticlopidina deve venire associata all'aspirina (100-325 mg al giorno) per circa un mese dopol'impianto. è indispensabile attenersi scrupolosamente alle indicazioni, precauzioni e controindicazioni della ticlopidina. Controllo ematologico è necessario eseguire un esame emocromocitometrico completo,comprendente conta differenziale leucocitaria e conta piastrinica, all'inizio del trattamento e quindi ogni 2 settimane per i primi 3 mesi di terapia ed entro 15 giorni dalla eventuale interruzione di ticlopidina, se tale interruzione si verifica entro i primi 3 mesi di terapia.Quando il numero di neutrofili scende sotto i 1500/mm^3 il valore deveessere confermato. Se la presenza di neutropenia (neutrofili <1.500/mm^3) o trombocitopenia (piastrine <100.000/mm^3) è confermata, è necessario interrompere il trattamento. A causa della lunga emivita plasmatica della ticlopidina cloridrato, si raccomanda che i pazienti che sospendono la ticlopidina per qualsiasi motivo entro i primi 90 giornisi sottopongano ad un ulteriore esame emocromocitometrico completo, comprendente la conta differenziale leucocitaria, dopo due settimane dall'interruzione della terapia. Occorre monitorare i parametri emocromocitometrici, compresi conta differenziale leucocitaria e conta piastrinica, fino al ritorno nella norma. Controllo clinico: occorre che il paziente sia istruito su segni e sintomi possibilmente correlati alla neutropenia (febbre, mal di gola, ulcerazioni del cavo orale), alla trombocitopenia e/o a disturbi dell'emostasi (emorragia prolungata o inattesa, ecchimosi, porpora, feci scure) o alla porpora trombotica trombocitopenica (TTP). Occorre consigliare al paziente di sospendere il medicamento e di consultare immediatamente il medico in caso di comparsa di uno dei precedenti segni o sintomi. La decisione di riprendere il trattamento va presa solo tenendo conto dei reperti clinici e di laboratorio. Casi di neutropenia, anche grave e agranulocitosi si sono osservati per lo più nei primi tre mesi di trattamento con ticlopidina, e non si accompagnavano tipicamente a segni di infezione o altri sintomiclinici (necessità di controllo della crasi ematica). In questi casiil midollo osseo mostrava tipicamente una diminuzione dei precursori mieloidi (vedere paragrafo 4.8). Casi di epatite (citolitica e/o colestatica) sono stati segnalati durante i primi mesi di trattamento, allasospensione del quale il decorso è stato generalmente favorevole (vedere paragrafo 4.8). Il paziente deve essere informato sui sintomi dell'epatite (per es. ittero, urine scure, feci di colore chiaro) e incoraggiato a riferire questi sintomi al medico. La diagnosi clinica di porpora trombotica trombocitopenica (TTP), rara e potenzialmente fatale,è caratterizzata dalla presenza di trombocitopenia, anemia emolitica,sintomi neurologici simili a quelli di un attacco ischemico transitorio (TIA) o di un ictus, disturbi renali e febbre. L'insorgenza puo' essere improvvisa. La maggior parte dei casi è stata riportata nelle prime 8 settimane dall'inizio della terapia. In caso di sospetto di porpora trombotica trombocitopenica, poichè c'è un elevato rischio di esito fatale, consultare lo specialista. Per migliorare la prognosi si suggerisce il trattamento con plasmaferesi. Poichè la somministrazionedi piastrine puo' portare ad un rischio maggiore di trombosi, se possibile deve essere evitata. Emostasi: impiegare con cautela la ticlopidina nel paziente che ha un aumentato rischio emorragico. Non somministrare il farmaco in associazione con eparine, anticoagulanti orali e farmaci antiaggreganti piastrinici (vedere paragrafi 4.4 e 4.5); comunque nei casi eccezionali di trattamenti concomitanti, è necessario effettuare uno stretto controllo clinico e di laboratorio (vedere paragrafo 4.5). In caso di piccoli interventi chirurgici (per es. estrazione dentaria), un sanguinamento prolungato deve essere previsto e quindi occorre informare il medico del trattamento in corso. Prima di un intervento chirurgico di elezione si deve, quando possibile, sospendere il trattamento almeno 10 giorni prima (tranne nei casi in cui non sia espressamente richiesta una attività antitrombotica) in considerazione del rischio emorragico indotto dal farmaco: dopo la sospensione della terapia è consigliabile valutare l'eventuale persistenza dell'effetto sull'emostasi (tempo di sanguinamento) prima di procedere all'intervento. In caso di intervento chirurgico d'emergenza si possono impiegare 3metodiche come tali o in associazione per limitare il rischio emorragico e il prolungamento del tempo di emorragia: somministrazione di 0.5- 1 mg/kg di metilprednisolone e.v. eventualmente ripetuta; desmopressina alla posologia di 0.2 - 0.4 mg/kg; trasfusioni piastriniche. Poichè la ticlopidina viene ampiamente metabolizzata nel fegato: il farmaco va impiegato con cautela nei pazienti con disturbi della funzione epatica; in caso di disfunzione epatica sospetta, i test di funzionalità epatica devono essere effettuati, soprattutto nei primi mesi di trattamento; e in caso di insorgenza di epatite o ittero si deve interrompere il trattamento e condurre i test di funzionalità epatica. I livelli sierici di HDL-C, LDL-C, VLDL-C e trigliceridi possono aumentare dall'8 al 10% dopo 1-4 mesi di trattamento. Continuando la terapia nonsi osserva nessun altro aumento. I rapporti delle subfrazioni lipoproteiche (specialmente il rapporto HDL/LDL) rimangono immodificati.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Ticlopidina Pensa 250mg?

    Associazioni con farmaci che aumentano il rischio emorragico. FANS: aumento del rischio emorragico (aumento dell'attività antiaggregante piastrinica associato all'effetto dei FANS sulla mucosa gastroduodenale). Se tali farmaci sono necessari, procedere ad un attento monitoraggioclinico. Farmaci antiaggreganti piastrinici: aumento del rischio emorragico (aumento dell'attività antiaggregante piastrinica). Se tali farmaci sono necessari, procedere ad un attento monitoraggio clinico. Derivati salicilici (per estrapolazione dall'acido acetilsalicilico): aumento del rischio emorragico (aumento dell'attività antiaggregante piastrinica associato all'effetto dei salicilati sulla mucosa gastroduodenale). Se tali farmaci sono necessari, procedere ad un attento monitoraggio clinico. In caso di impianto di stent vedere anche paragrafo 4.4. Anticoagulanti orali: aumento del rischio emorragico (associazionedell'attività anticoagulante e dell'attività antiaggregante piastrinica). Se tali farmaci sono necessari, procedere ad un attento monitoraggio clinico e biologico (INR). Eparine: aumento del rischio emorragico (associazione dell'attività anticoagulante e dell'attività antiaggregante piastrinica). Se tali farmaci sono necessari, procedere ad unattento monitoraggio clinico e biologico (APTT). Associazioni con farmaci potenzialmente mielotossici: deve essere evitata l'associazione con altri farmaci potenzialmente mielotossici. Associazioni che richiedono speciali precauzioni. Teofillina: aumento dei livelli di teofillinanel plasma con rischio di sovradosaggio (diminuzione della clearancetotale plasmatica della teofillina). Effettuare un monitoraggio clinico e se necessario dosare i livelli plasmatici di teofillina. Aggiustare il dosaggio della teofillina durante e dopo il trattamento con ticlopidina. Digossina: la contemporanea somministrazione di ticlopidina edigossina induce una leggera riduzione (circa il 15%) dei livelli plasmatici di digossina: tale riduzione non dovrebbe influire sull'efficacia terapeutica della digossina. Fenobarbital: nei volontari sani, glieffetti inibitori della ticlopidina sull'aggregazione piastrinica nonvengono influenzati dalla somministrazione cronica di fenobarbital. Fenitoina: dagli studi in vitro è emerso che la ticlopidina non modifica il legame proteico plasmatico della fenitoina. Comunque, non esistono studi in vivo sulla interazione della ticlopidina e dei suoi metaboliti sul legame proteico. Esistono invece rare segnalazioni di aumentodei livelli della fenitoina e della sua tossicità, quando la ticlopidina è prescritta in associazione. Particolare attenzione deve essererivolta alla contemporanea somministrazione di questo farmaco con ticlopidina e puo' essere utile rimonitorare le concentrazioni ematiche difenitoina. Altre terapie concomitanti. In vari studi clinici la ticlopidina è stata somministrata in associazione con betabloccanti, calcio antagonisti e diuretici: non sono state riportate interazioni avverse clinicamente significative. Gli studi in vitro dimostrano che la ticlopidina si lega in modo reversibile alle proteine plasmatiche (98%) ma che non interagisce con il legame proteico del propanololo, farmacobase, anche esso altamente legato alle proteine. L'emivita biologica dell'antipirina che viene metabolizzata attraverso il sistema del citocromo P 450 è aumentata del 25% nel caso di somministrazione concomitante di ticlopidina. Questo è atteso anche per le sostanze con similemetabolismo epatico. Soprattutto per le sostanze con uno stretto indice terapeutico, è necessario un aggiustamento della dose all'inizio edopo la sospensione della somministrazione concomitante. La somministrazione concomitante di ticlopidina e antiacidi porta ad un livello diticlopidina plasmatica inferiore del 20-30%. La terapia cronica con cimetidina aumenta significativamente i livelli plasmatici di ticlopidina. In casi molto rari è stata riportata la riduzione dei livelli ematici di ciclosporina, per cui in caso di contemporanea somministrazioneoccorre controllare la concentrazione ematica di ciclosporina.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Ticlopidina Pensa 250mg?

    Le reazioni avverse sono elencate di seguito e secondo la classificazione per sistemi e organi e per classe di frequenza. Le classi di frequenza sono definite utilizzando i seguenti parametri convenzionali: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1>=1/1.000, <1>=1/10.000, <1> Classificazione per Sistemi e Organi Comune Non comune Rara Molto rara Non nota Patologie del sistema emolinfopoietico¹ neutropenia, anche grave, agranulocitosi (vedereparagrafo 4.4) casi di isolata trombocitopenia, in casi eccezionali accompagnata da anemia emolitica. Sepsi e shock settico possono essere complicazioni fatali dell'agranulocitosi Pancitopenia, aplasia midollare, porpora trombotica trombocitopenia, leucemia etrombocitosi (vedere paragrafo 4.4). Disturbi del sistema immunitario reazioni immunologiche con diversa manifestazione, per esempio reazioni allergiche, eosinofilia, anafilassi, edema di Quincke, artralgia, vasculite, sindrome lupoide, pneumopatia allergica, nefropatia da ipersensibilità a volte con conseguente insufficienza renale. Patologie del sistema nervoso mal di testa, capogiri disturbi sensoriali (neuropatiaperiferica ) tinnito Patologie vascolari complicanze emorragiche, soprattutto lividi o ecchimosi ed epistassi, ematuria o emorragia congiuntivale, emorragie peri e postoperatorie che possono essere gravie a volte con conseguenze fatali (vedere paragrafo 4.4). emorragie intracerebrali Patologie gastrointestinali diarrea e nausea (vedere paragrafo 4.4). ulcera gastroduodenale grave diarrea con colite (compresa la colite linfocitica). Se l'effetto è grave epersistente la terapia va interrotta. Patologie epatobiliari aumento degli enzimi epatici, aumento (isolato o meno) della fosfatasi alcalina e delle transaminasi (aumento di più di due volte oltre i limiti superiori di normalità) (vedere paragrafo 4.4) aumento della bilirubina. epatite (citolitica e/o colestatica) e ittero colestatico (vedere paragrafo4.4). casi di epatite ad esito fatale e di epatite fulminante. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo eruzioni cutanee, per lo più maculopapulose oorticarioidi, spesso accompagnate da prurito. Queste eruzioni cutaneepossono essere generalizzate. dermatite esfoliativa eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnsons e sindrome di Lyell. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione febbre Esami diagnostici aumento della colesterolemia e trigliceridemia. (vedere paragrafo 4.4). ¹un esame emocromocitometrico completo è stato attentamente monitorato in 2 ampi studi clinici condotti su 2.048 pazienti con TIA/ictus trattati con ticlopidina (studi clinici multicentricicontrollati CATS e TASS, vedere paragrafo 4.4) Segnalazione delle reazioni avverse sospette La segnalazione delle reazioni avverse sospetteche si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante,in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalarequalsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione dell'Agenzia Italiana del Farmaco, sito web: https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Ticlopidina Pensa 250mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: la sicurezza della ticlopidina nelle donne in gravidanza non è stata stabilita. La ticlopidina non deve essere usata durante lagravidanza se non assolutamente necessario. Allattamento: studi condotti nel ratto hanno dimostrato che la ticlopidina viene escreta nel latte materno. La sicurezza della ticlopidina nelle donne che allattanonon è stabilita. La ticlopidina non deve essere usata durante l'allattamento se non assolutamente necessario.

    Formato

    Confezione contenente 30 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    033295015
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Ticlopidina Cloridrato
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

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    DISPONIBILITA' PRODOTTO

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