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    Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse

    Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse

    Malesci
    027529054
    Veclam è un farmaco a base di claritromicina indicato per il trattamento di diverse infezioni causate da patogeni sensibili. Le principali indicazioni terapeutiche includono infezioni del tratto rino-faringeo, infezioni del tratto respiratorio inferiore, infezioni della pelle, infezioni odontostomatologiche e infezioni micobatteriche. Inoltre, è utilizzato per l'eradicazione dell'Helicobacter pylori. Formato: 12 compresse rivestite da 250 mg. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Veclam è un farmaco a base di claritromicina indicato per:
    • Infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti, faringiti), dei seni paranasali
    • Infezioni del tratto respiratorio inferiore: bronchiti, polmoniti batteriche e polmoniti atipiche
    • Infezioni della pelle: impetigine, erisipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette
    • Infezioni odontostomatologiche acute e croniche sostenute da germi sensibili
    • Infezioni micobatteriche, localizzate o diffuse, sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare
    • Infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum o kansasii
    • Eradicazione dell'Helicobacter pylori in presenza di riduzione dell'acidità gastrica
    Il farmaco Veclam è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    VECLAM

    Categoria Farmacoterapeutica

    Antibatterici generali per uso sistemico, macrolidi.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse?

    VECLAM 250 mg Compresse rivestite. Ogni compressa rivestita contiene;principio attivo: claritromicina 250 mg; eccipienti con effetti noti:sodio 7 mg. VECLAM 500 mg Compresse rivestite. Ogni compressa rivestita contiene; principio attivo: claritromicina 500 mg; ccipienti con effetti noti: sodio 13,12 mg. VECLAM 250 mg Granulato per sospensione orale. Ogni bustina contiene; principio attivo: claritromicina 250 mg; eccipienti con effetti noti: saccarosio (1591 mg), olio di ricino 32,1 mg per bustina. VECLAM 500 mg Granulato per sospensione orale. Ogni bustina contiene; principio attivo: claritromicina 500 mg; eccipienti coneffetti noti: saccarosio (3182 mg), olio di ricino 64,2 mg per bustina. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Veclam Claritromicina 250mg?

    VECLAM 250 mg compresse rivestite. Nucleo della compressa: croscarmellosio sodico, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, giallo di chinolina (E-104 lacca di alluminio), diossido di silicio, povidone K 29 - 32, acido stearico, magnesio stearato, talco. Rivestimento della compressa: ipromellosa, sorbitan monoleato, idrossipropil-cellulosa, diossido di titanio, giallo di chinolina (E-104 lacca di alluminio), acido sorbico, glicole propilenico, vanillina. VECLAM 500 mg compresse rivestite. Nucleo della compressa: croscarmellosio sodico, cellulosa microcristallina, diossido di silicio, povidone K 29 - 32, acido stearico, magnesio stearato, talco. Rivestimento della compressa: ipromellosa, sorbitan monoleato, idrossipropil-cellulosa, diossido di titanio, giallo di chinolina (E-104 lacca di alluminio), acido sorbico, glicole propilenico, vanillina. VECLAM 250 mg granulato per sospensione orale e VECLAM 500 mg granulato per sospensione orale: carbomer, povidone K90, idrossipropil-metilcellulosa ftalato, olio di ricino, ammonio glicirizzinato, maltodestrina, aroma arancio Bramble, amido modificato,saccarosio, diossido di silicio, acesulfame K, diossido di titanio.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse?

    Deve essere tenuta in considerazione la guida ufficiale sull'uso appropriato degli agenti antibatterici. VECLAM è indicato negli adulti e in bambini di età superiore ai 12 anni. Trattamento di infezioni causate da patogeni sensibili alla claritromicina. Infezioni del tratto rino-faringeo (tonsilliti, faringiti), dei seni paranasali. Infezioni deltratto respiratorio inferiore: bronchiti, polmoniti batteriche e polmoniti atipiche. Infezioni della pelle: impetigine, erisipela, follicolite, foruncolosi e ferite infette. Inoltre per VECLAM 250 mg Compresserivestite e per VECLAM 250 mg Granulato per sospensione orale: infezioni odontostomatologiche acute e croniche sostenute da germi sensibili. Inoltre, per VECLAM 500 mg Compresse rivestite, per VECLAM 250 mg Granulato per sospensione orale e per VECLAM 500 mg Granulato per sospensione orale: infezioni micobatteriche, localizzate o diffuse, sostenute da Mycobacterium avium o Mycobacterium intracellulare. Infezioni localizzate dovute a Mycobacterium chelonae, fortuitum o kansasii. La claritromicina, in presenza di riduzione dell'acidità gastrica, è indicata nell'eradicazione dell' Helicobacter pylori, producendo un conseguente decremento della ricorrenza dell'ulcera peptica.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Veclam Claritromicina 250mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse?

    Ipersensibilità al principio attivo, agli antibiotici della classe dei macrolidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo6.1. Somministrazione concomitante di claritromicina con uno qualsiasidei seguenti farmaci: astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide eterfenadina, dal momento che possono indurre un prolungamento dell'intervallo QT ed aritmie cardiache, inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Somministrazione concomitante di claritromicina con ticagrelor o ranolazina. Somministrazione concomitante di claritromicina ed alcaloidi dell'ergot (ergotamina o diidroergotamina), perchè puo' condurre atossicità da segale cornuta (vedere paragrafo 4.5). Somministrazioneconcomitante di claritromicina e midazolam per uso orale (vedere paragrafo 4.5). La co-somministrazione di claritromicina e lomitapide è controindicata (vedere paragrafo 4.5). La claritromicina non deve esseresomministrata a pazienti con pregresso prolungamento dell'intervalloQT (prolungamento dell'intervallo QT, congenito o acquisito, documentato) o aritmia cardiaca ventricolare, inclusa torsione di punta (vedereparagrafi 4.4 e 4.5). La claritromicina non deve essere somministratacontemporaneamente agli inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine),che sono estensivamente metabolizzati dal CYP3A4 (lovastatina o simvastatina), a causa dell'aumentato rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi (vedere paragrafo 4.5). La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti con disturbi elettrolitici (ipokaliemia o ipomagnesiemia, a causa del rischio di prolungamento dell'intervallo QT). La claritromicina non deve essere somministrata a pazienti che soffrono digrave insufficienza epatica associata a danno renale. Come con altripotenti inibitori dell'enzima CYP3A4, la claritromicina non deve essere usata in concomitanza con colchicina (vedere paragrafi 4.4 e 4.5).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Veclam Claritromicina 250mg?

    Posologia: la dose raccomandata di claritromicina nell'adulto e nei bambini oltre i 12 anni di età è di 1 compressa o di 1 bustina da 250mg ogni 12 ore. Nei casi di infezioni gravi il dosaggio puo' essere aumentato fino a 500 mg ogni 12 ore. La durata usuale del trattamento è5 - 14 giorni, ad esclusione del trattamento per la polmonite acquisita in comunità e la sinusite che richiedono 6 - 14 giorni. Pazienti con compromissione renale: nei pazienti con insufficienza renale in cuila clearance della creatinina è inferiore a 30 ml/min, il dosaggio di claritromicina deve essere ridotto della metà, ad esempio 250 mg una volta al giorno oppure 250 mg due volte al giorno in caso di infezioni gravi. In tali pazienti la somministrazione non deve essere proseguita oltre i 14 giorni. Nei pazienti adulti con infezioni da micobatteri, la dose raccomandata è 500 mg due volte al giorno. Si raccomanda,nel trattamento di infezioni diffuse da Mycobacterium Avium Complex inpazienti affetti da AIDS, di proseguire il trattamento fino all'ottenimento di risultati clinici o microbiologici e comunque a discrezionedel medico curante. La claritromicina deve essere usata in combinazione con altri farmaci antimicobatterici. Nelle infezioni odontostomatologiche, la dose raccomandata è di 250 mg ogni 12 ore per una durata di5 giorni. Schema posologico nell'eradicazione dell' Helicobacter pylori. Tripla terapia: claritromicina 500 mg due volte al giorno in associazione con omeprazolo 20 mg al giorno ed amoxicillina 1000 mg due volte al giorno per un periodo compreso tra 7 e 10 giorni. Claritromicina500 mg due volte al giorno in associazione con lansoprazolo 30 mg duevolte al giorno ed amoxicillina 1000 mg due volte al giorno per 10 giorni. Doppia terapia: claritromicina 500 mg tre volte al giorno in associazione con omeprazolo 40 mg al giorno per 14 giorni, seguiti da omeprazolo 20 mg o 40 mg al giorno per ulteriori 14 giorni. Claritromicina 500 mg tre volte al giorno in associazione con lansoprazolo 60 mg algiorno per 14 giorni. Una ulteriore soppressione della secrezione acida puo' essere richiesta per la riduzione dell'ulcera. Claritromicinaè stata usata inoltre anche nei seguenti schemi terapeutici: claritromicina + tinidazolo e omeprazolo o lansoprazolo; claritromicina + metronidazolo e omeprazolo o lansoprazolo; claritromicina + tetraciclina,bismuto subsalicilato, e ranitidina; claritromicina + amoxicillina e lansoprazolo; claritromicina + ranitidina bismuto citrato. Popolazionepediatrica. Nei bambini oltre i 12 anni di età: come per gli adulti.Nei bambini con meno di 12 anni di età, l'uso di VECLAM compresse rivestite, VECLAM 250 mg e 500 mg granulato per sospensione orale non èraccomandato. In tali pazienti usare VECLAM 125 mg/5 ml granulato persospensione orale o VECLAM 250 mg/5 ml granulato per sospensione orale. Modo di somministrazione: uso orale. Preparazione della sospensioneorale in bustine: per preparare la sospensione in bustine, al momentodella somministrazione versare il contenuto della bustina in un bicchiere d'acqua. Agitare fino ad ottenere una sospensione omogenea.

    Conservazione

    Come va conservato Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse?

    VECLAM 500 mg granulato per sospensione orale: conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. VECLAM 250 mg compresse rivestite , VECLAM 500 mg compresse rivestite e VECLAM 250 mg granulato per sospensione orale: questo medicinale non richiede alcuna condizione particolaredi conservazione.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse?

    L'utilizzo di una qualsiasi terapia antibiotica, come con claritromicina, per trattare le infezioni da H. pylori puo' provocare l'insorgenzadi batteri resistenti. La claritromicina non deve essere prescritta adonne in gravidanza senza un'attenta valutazione del rischio/beneficio, in particolare durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.6). Come con altri antibiotici l'uso prolungato di claritromicina puo' provocare l'insorgenza di sovrainfezioni da batteri resistenti e da miceti che richiedono l'interruzione del trattamento e l'adozione di idonee terapie. è necessario porre attenzione in quei pazientiche manifestano grave insufficienza renale (vedere paragrafo 4.2). Con l'uso di claritromicina sono stati riportati casi di disfunzione epatica (vedere paragrafo 4.8) inclusi enzimi epatici aumentati, danno epatocellulare e/o epatite colestatica, con o senza ittero. Questa disfunzione epatica puo' essere grave ed è solitamente reversibile. Sono stati riportati casi fatali di insufficienza epatica e solitamente sonostati associati a gravi malattie di base o trattamenti concomitanti.Si deve raccomandare al paziente di interrompere il trattamento e contattare il proprio medico nel caso si presentassero segni e sintomi dimalattia epatica, come anoressia, ittero, urine scure, prurito o dolore addominale. Con l'uso di quasi tutti gli antibatterici, inclusi i macrolidi, sono stati segnalati casi di colite pseudomembranosa, con unintervallo di gravità compreso tra il moderato e il rischioso per lavita. Sono stati segnalati casi di diarrea da Clostridioides difficile(CDAD) con l'uso della maggior parte degli antibatterici, compresa laclaritromicina, che puo' variare dalla diarrea moderata alla colite fatale. Il trattamento con agenti antibatterici altera la normale florabatterica intestinale, che puo' condurre ad una proliferazione eccessiva del C. difficile. In tutti i pazienti che, in seguito all'assunzione di antibiotici, lamentino episodi di diarrea, si deve valutare l'eventuale presenza di CDAD (diarrea da Clostridioides difficile). Questipazienti devono essere sottoposti ad un'attenta anamnesi poichè è stato segnalato che il CDAD si puo' presentare nel corso dei due mesi che seguono l'assunzione di agenti antibatterici. Quindi la sospensionedel trattamento con claritromicina deve avvenire senza tener conto dell'indicazione terapeutica. Deve essere effettuato un test microbico einiziato un trattamento adeguato. Va evitata la somministrazione di agenti antiperistaltici. Essendo la claritromicina metabolizzata ed escreta principalmente a livello epatico, particolare cautela deve essereposta nella somministrazione del farmaco a pazienti con funzionalitàepatica ridotta, nei soggetti con danno renale di grado moderato o severo e negli anziani (oltre 65 anni). Colchicina: sono stati riportaticasi post-marketing di tossicità da colchicina con l'uso concomitante di colchicina e claritromicina, specialmente in pazienti anziani, alcuni dei quali si sono verificati in pazienti con insufficienza renale. Sono stati riportati decessi in alcuni di questi pazienti (vedere paragrafo 4.5). La somministrazione concomitante di claritromicina e colchicina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Si raccomanda attenzione nella somministrazione concomitante di claritromicina e triazolobenzodiazepine, come triazolam e midazolam iniettabile o oromucosale (vedere paragrafo 4.5). Si raccomanda attenzione nella somministrazioneconcomitante di claritromicina e altri farmaci ototossici. è quindi consigliabile un monitoraggio periodico della funzionalità vestibolaree uditiva durante e dopo il trattamento. Eventi cardiovascolari: è stato osservato, in pazienti trattati con macrolidi inclusa la claritromicina (vedere paragrafo 4.8), il prolungamento dell'intervallo QT cheriflette gli effetti sulla ripolarizzazione cardiaca che comporta unrischio di sviluppo di aritmia cardiaca e torsioni di punta. A causa dell'aumentato rischio di prolungamento dell'intervallo QT e di aritmieventricolari (incluse torsioni di punta), l'uso di claritromicina ècontroindicato: in pazienti che assumono astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina; nei pazienti con ipokaliemia; e in pazienti con anamnesi di prolungamento dell'intervallo QT o aritmia cardiaca ventricolare (vedere paragrafo 4.3). Inoltre la claritromicina deveessere usata con cautela nei seguenti casi: pazienti con malattia coronarica, grave insufficienza cardiaca, disturbi della conduzione o bradicardia clinicamente rilevante; pazienti che stanno assumendo contemporaneamente altri medicinali associati a prolungamento dell'intervalloQT diversi da quelli controindicati. Studi epidemiologici che valutavano il rischio di esiti cardiovascolari avversi con i macrolidi hannomostrato risultati variabili. Alcuni studi osservazionali hanno identificato un raro rischio a breve termine di aritmia, infarto miocardicoe mortalità cardiovascolare associato ai macrolidi, tra cui la claritromicina. Durante la prescrizione della claritromicina si devono bilanciare questi risultati con i benefici del trattamento. Polmonite: in previsione dell'emergente resistenza dello Streptococcus pneumoniae aimacrolidi, è importante effettuare un test di sensibilità prima di prescrivere la claritromicina per il trattamento delle polmoniti comunitarie.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Veclam Claritromicina 250mg?

    L'uso dei seguenti medicinali è assolutamente controindicato a causadei potenziali gravi effetti dovuti alla loro interazione farmacologica. Astemizolo, cisapride, domperidone, pimozide e terfenadina: elevatilivelli di cisapride sono stati riscontrati in pazienti che assumevano contemporaneamente cisapride e claritromicina. L'assunzione concomitante ha dato luogo a intervallo QT prolungato, aritmie cardiache inclusa tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione dipunta. Effetti simili sono stati osservati in pazienti che assumevanocontemporaneamente claritromicina e pimozide (vedere paragrafo 4.3). In letteratura è riportato che i macrolidi alterano il metabolismo della terfenadina aumentandone i livelli che occasionalmente sono stati associati ad aritmie cardiache, quali QT prolungato, tachicardia ventricolare, fibrillazione ventricolare e torsione di punta (vedere paragrafo 4.3). In uno studio su 14 volontari sani, la concomitante somministrazione di claritromicina e terfenadina ha portato ad un incremento didue-tre volte del livello sierico del metabolita acido della terfenadina e ad un prolungamento dell'intervallo QT che non ha portato a nessun effetto clinico rilevabile. Effetti simili sono stati associati conla somministrazione concomitante di astemizolo ed altri macrolidi. Alcaloidi dell'ergot: alcune segnalazioni post-marketing indicano che laco-somministrazione di claritromicina ed ergotamina o diidroergotamina è stata associata a tossicità acuta da ergot (ergotismo) caratterizzata da vasospasmo ed ischemia delle estremità e di altri tessuti, incluso il sistema nervoso centrale. è controindicata la concomitantesomministrazione di claritromicina e alcaloidi dell'ergot (vedere paragrafo 4.3). Midazolam orale: quando il midazolam è stato somministrato in concomitanza alla claritromicina in compresse (500 mg due volte al giorno), l'AUC del midazolam è risultata aumentata di 7 volte in seguito alla somministrazione di midazolam per via orale. La somministrazione concomitante di midazolam orale e claritromicina è controindicata (vedere paragrafo 4.3). Inibitori della HMG-CoA riduttasi (statine): è controindicato l'uso concomitante di claritromicina e lovastatinao simvastatina (vedere paragrafo 4.3) in quanto queste statine sono estensivamente metabolizzate dal CYP3A4 e il trattamento concomitante con claritromicina ne aumenta la concentrazione plasmatica, la quale aumenta il rischio di miopatia, inclusa la rabdomiolisi. Sono stati riportati casi di rabdomiolisi in pazienti che assumevano claritromicina contemporaneamente a queste statine. Se il trattamento con claritromicina non puo' essere evitato, la terapia con lovastatina o simvastatinadeve essere sospesa durante il trattamento. Deve essere prestata attenzione quando si prescrive claritromicina con statine. In situazioni dove l'uso concomitante di claritromicina e statine non puo' essere evitato, si raccomanda di prescrivere la dose piu' bassa registrata di statine. Puo' essere valutata la possibilità di utilizzare una statina che non sia dipendente dal metabolismo dell'enzima CYP3A (ad es. fluvastatina). I pazienti devono essere monitorati per segni e sintomi di miopatia. Effetti di altri medicinali sulla claritromicina. I farmaci che inducono il CYP3A (ad es. rifampicina, fenitoina, carbamazepina, fenobarbitale, erba di San Giovanni) possono indurre il metabolismo dellaclaritromicina. Questo porta a dei livelli sub-terapeutici di claritromicina con riduzione dell'efficacia terapeutica. Inoltre, puo' esserenecessario monitorare le concentrazioni plasmatiche dell'induttore del CYP3A, che possono aumentare a causa dell'inibizione del CYP3A da parte della claritromicina (vedere anche il foglio illustrativo dell'inibitore del CYP3A somministrato). La concomitante somministrazione di rifabutina e claritromicina ha determinato un aumento dei livelli sierici della rifabutina, una diminuzione dei livelli sierici della claritromicina associati ad un maggiore rischio di uveite. è stato accertatoo si sospetta che i seguenti farmaci influenzino le concentrazioni diclaritromicina circolante; puo' essere necessario procedere ad un aggiustamento del dosaggio di claritromicina o puo' essere presa in considerazione l'eventualità di un ricorso a terapie alternative. Efavirenz, nevirapina, rifampicina, rifabutina e rifapentina: i farmaci che risultano essere forti induttori del metabolismo del citocromo P450 comel'efavirenz, la nevirapina, la rifampicina, la rifabutina e la rifapentina possono accelerare il metabolismo della claritromicina e di conseguenza abbassare i livelli plasmatici della claritromicina, aumentando al contempo i livelli plasmatici del 14-OH-claritromicina, un metabolita che risulta anche attivo dal punto di vista microbiologico. Poichè le attività microbiologiche della claritromicina e del 14-OH-claritromicina sono differenti per batteri diversi, l'effetto terapeutico previsto puo' essere annullato nel corso della somministrazione concomitante di claritromicina e di induttori enzimatici. Etravirina: l'esposizione alla claritromicina è stata ridotta dall'etravirina; tuttavia,la concentrazione del metabolita attivo, 14-OH-claritromicina, è aumentata. Dal momento che la 14-OH-claritromicina ha ridotto l'attivitàcontro il Mycobacterium Avium Complex (MAC), puo' essere alterata l'attività complessiva nei confronti di questo patogeno, quindi per il trattamento del MAC è necessario valutare delle alternative alla claritromicina. Fluconazolo: la somministrazione concomitante di 200 mg difluconazolo al giorno e di una dose pari a 500 mg di claritromicina due volte al giorno a 21 volontari sani ha determinato aumenti della concentrazione minima basale media di claritromicina (C min) e dell'areasotto la curva (AUC) pari al 33% ed al 18%, rispettivamente. Le concentrazioni basali del metabolita attivo, la 14-OH-claritromicina, non sono state influenzate in maniera significativa dalla somministrazione concomitante di fluconazolo.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Veclam Claritromicina 250mg?

    a. Riassunto del profilo di sicurezza: le piu' frequenti e comuni reazioni avverse correlate alla terapia a base di claritromicina sia per ipazienti adulti che per i pazienti pediatrici sono dolore addominale,diarrea, nausea, vomito e perversione del gusto. Questi eventi avversi sono di solito di media intensità e sono coerenti con il profilo disicurezza noto per gli antibiotici macrolidici (vedere paragrafo b del paragrafo 4.8). Non c'è una differenza significativa nell'incidenzadi tali reazioni avverse gastrointestinali durante gli studi clinici,tra pazienti con o senza infezioni da micobatteri pre-esistenti. b. Elenco riassuntivo delle reazioni avverse: il seguente elenco riassumele reazioni avverse segnalate durante gli studi clinici e l'esperienzapost-marketing relative alla claritromicina compresse a rilascio immediato, granulato per sospensione orale, polvere e solvente per soluzione per infusione e compresse a rilascio modificato. Le reazioni avverse considerate possibilmente correlate alla claritromicina sono riportate per tipologia di organo e frequenza, in accordo alla seguente convenzione: comune (>=1/100, <1>=1/1000, < 1/100); non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). In ogni gruppo di frequenza, le reazioni avverse sono presentate in base ad un ordine di gravità decrescente, nei casi in cui quest'ultima puo' essere definita. Infezioni ed infestazioni. Non comune: infezione da Candida, infezione^1, infezione della vagina; non nota*: colite pseudomembranosa, erisipela. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: leucopenia, neutropenia^2, piastrinosi^1, eosinofilia^2; non nota*: agranulocitosi, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilità; non nota*: reazione anafilattica, angioedema. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: anoressia, appetito ridotto. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia; non comune: ansia, nervosismo^1; non nota*: disturbo psicotico, stato confusionale, depersonalizzazione, depressione, disorientamento, allucinazione, sogni anormali, mania. Patologie del sistema nervoso. Comune: disgeusia, cefalea, perversione del gusto; non comune: capogiro,sonnolenza^4, tremore; non nota*: convulsione, ageusia, parosmia, anosmia, parestesia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune:vertigine, udito compromesso, tinnitus; non nota*: perdita dell'udito. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; non nota*: torsione di punta^5, tachicardia ventricolare^5, fibrillazione ventricolare. Patologie vascolari. Non nota*: emorragia^6. Patologie gastrointestinali.Comune: diarrea^7, vomito, dispepsia, nausea, dolore addominale; noncomune: gastrite, stomatite, glossite, distensione dell'addome^2, costipazione, bocca secca, eruttazione, flatulenza; non nota*: pancreatiteacuta, alterazione del colore della lingua, alterazione del colore dei denti. Patologie epatobiliari. Non comune: colestasi^2, epatite^2; non nota*: insufficienza epatica^7, ittero epatocellulare. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea, iperidrosi; non comune: prurito, orticaria, esantema maculopapulare^1; non nota*: reazioni avverse cutanee severe (SCAR) (ad esempio, pustolosi esantematica acuta generalizzata (AGEP), sindrome di stevens- johnson^3,necrolisi tossica epidermica3, eruzione da farmaci con eosinofilia e sintomi sistemici (DRESS)), acne. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: spasmi muscolari^1; non nota*: rabdomiolisi**, ^9 miopatia. Patologie renali e urinarie. Non nota*: insufficienza nella funzione renale, nefrite interstiziale, cromaturia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: malessere^2, piressia^1, astenia, dolore toracico^2, brividi^2, affaticamento^2. Esami diagnostici. Comune: prove di funzionalità epatica anormali; non comune: fosfatasi alcalina ematica aumentata^2, lattico-deidrogenasi ematica aumentata^2, prolungamento dell'intervallo QT del tracciato elettrocardiografico^5, alanina amminotrasferasi aumentata, aspartato amminotrasferasi aumentata, gamma-glutamiltrasferasi aumentata^2; non nota*: aumento del rapporto internazionale normalizzato^6, tempo di protrombina prolungato^6. *Dal momento chequeste reazioni sono state riportate in maniera volontaria da una popolazione di una grandezza indefinita, non è sempre possibile fare unastima reale della frequenza o stabilire un rapporto di causa-effettocon l'esposizione del farmaco. Si stima che l'esposizione del pazientesia superiore ad un miliardo di giorni di trattamento del paziente con claritromicina. **In alcuni dei casi di rabdomiolisi riportati la claritromicina era stata somministrata contemporaneamente a statine, fibrati, colchicina o allopurinolo. ^1 Reazione avversa riportata solo per la formulazione granulato per sospensione orale. ^2 Reazione avversariportata solo per la formulazione compresse a rilascio immediato. ^3,5,7,8 Vedere paragrafo a). ^4,6,9 Vedere paragrafo c). c. Descrizionedi reazioni avverse selezionate: in alcuni dei casi di rabdomiolisi riportati, la claritromicina era stata somministrata in concomitanza astatine, fibrati, colchicina o allopurinolo (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Sono stati riportati casi post-marketing di interazione farmacologica ed effetti sul Sistema Nervoso Centrale (SNC) (ad es. sonnolenza econfusione) con l'uso concomitante di claritromicina e triazolam. Sisuggerisce di monitorare il paziente nel caso aumentassero gli effettifarmacologici a livello del SNC (vedere paragrafo 4.5). d. Popolazioni pediatriche: sono stati condotti studi clinici somministrando la sospensione pediatrica a base di claritromicina in bambini dai 6 mesi ai12 anni di età. Di conseguenza i bambini al di sotto dei 12 anni di età devono assumere la sospensione pediatrica. Ci si aspetta che frequenza, tipo e gravità delle reazioni avverse siano equiparabili a quelle che si verificano negli adulti.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Veclam Claritromicina 250mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: non è stata valutata la sicurezza della claritromicina per l'utilizzo nelle donne in stato di gravidanza. Sulla base dei risultati ottenuti da studi su animali e dall'esperienza nell'uomo, non puo'essere esclusa la possibilità di effetti dannosi sullo sviluppo embrio-fetale. Alcuni studi osservazionali che hanno valutato l'esposizione alla claritromicina durante il primo e il secondo trimestre hanno riportato un aumento del rischio di aborto spontaneo rispetto all'assenza di uso di antibiotici o all'uso di altri antibiotici durante lo stesso periodo. Gli studi epidemiologici disponibili sul rischio di gravimalformazioni congenite con l'uso di macrolidi, compresa la claritromicina, durante la gravidanza forniscono risultati contrastanti. Di conseguenza non è raccomandato l'uso in gravidanza senza un'attenta valutazione del rapporto rischio/beneficio. Allattamento: non è stata valutata la sicurezza della claritromicina per l'utilizzo durante l'allattamento. La claritromicina è escreta nel latte materno in piccole quantità. è stato stimato che un neonato allattato esclusivamente al seno riceverebbe circa l'1,7% della dose materna di claritromicina aggiustata per il peso. Fertilità: studi condotti sul ratto, non hanno mostrato alcuna evidenza di effetti nocivi sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

    Formato

    Confezione contenente 12 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    027529054
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Specialità Medicinale con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Claritromicina
    Farmaco:
    Farmaco Etico di Marca
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Veclam Claritromicina 250mg 12 Compresse praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 5,66

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