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    Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse

    Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse

    037631013
    Nome prodotto: Enalapril Id Zentiva
    Principio attivo: enalapril maleato e idroclorotiazide
    Indicazioni terapeutiche: Trattamento dell'ipertensione in pazienti per i quali è indicata l'associazione terapeutica.
    Formato: 14 compresse Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Enalapril Id Zentiva è un farmaco a base di enalapril maleato e idroclorotiazide indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione in pazienti per i quali è indicata l'associazione terapeutica.
    Il farmaco Enalapril Id Zentiva è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    ENALAPRIL E IDROCLOROTIAZIDE ZENTIVA 20 MG + 12,5 MG COMPRESSE

    Categoria Farmacoterapeutica

    Inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori)e diuretici.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse?

    Ogni compressa contiene 20 mg di enalapril maleato e 12,5 mg idroclorotiazide.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg?

    Sodio bicarbonato; lattosio monoidrato; ferro ossido giallo; amido dimais; amido di mais pregelatinizzato; magnesio stearato.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse?

    Trattamento dell'ipertensione in pazienti per i quali è indicata l'associazione terapeutica.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti. Insufficienza renale grave (clearance della creatinina <= 30 ml/min). Anuria. Anamnesi di edema angioneurotico associato a precedente trattamento con un ACE-inibitore. Angioedema ereditario o idiopatico. Ipersensibilità a farmaci sulfonamide-derivati. Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Insufficienza epatica grave. L'uso concomitante di questo farmaco con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1,73 m^2). Uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan. Questo farmaco non deve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall'ultimadose di sacubitril/valsartan.

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg?

    Ipertensione. è consigliabile iniziare la terapia con 1/2 compressa al giorno. Nell'ipertensione il dosaggio usuale è 1 compressa, somministrata una volta al giorno. Se necessario, il dosaggio puo' essere aumentato a 2 compresse, somministrate 1 volta al giorno. Terapia diuretica precedente. In pazienti già in trattamento con diuretici, l'impiego di enalapril puo' determinare spiccate risposte ipotensive. In questi pazienti, se si rende necessaria l'associazione, è importante, se possibile, sospendere il diuretico qualche giorno prima di somministrare enalapril. Se cio' non fosse possibile è indispensabile iniziare laterapia con enalapril a bassi dosaggi (in genere 2,5 mg). In queste circostanze un'associazione a dosi fisse non risulta appropriata; essapuo' essere utilizzata in seguito quando la titolazione dei singoli componenti abbia dimostrato la necessità di dosaggi presenti nella compressa del farmaco. Dosaggi nell'insufficienza renale. I tiazidi possono risultare diuretici inappropriati per l'uso in pazienti con compromissione renale e sono inefficaci con valori di clearance della creatinina di 30 ml/min o inferiori (cioè in presenza di insufficienza renalemoderata o severa). In pazienti con clearance della creatinina >30 e<80 mlmin, il farmaco deve essere utilizzato solo dopo titolazione dei singoli componenti. quando impiegato da solo, la dose iniziale di enalapril maleato raccomandata nell'insufficienza renale lieve è 5-10 mg. popolazione pediatrica sicurezza ed efficacia nei bambini non sonostate stabilite. l'uso del medicinale, pertanto, raccomandato in età pediatrica. anziani. studi clinici l'efficacia e tollerabilità dell'enalapril dell'idroclorotiazide, somministrati concomitanza, sono state simili pazienti anziani quelli più giovani. modo somministrazione. uso orale.

    Conservazione

    Come va conservato Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse?

    Conservare a temperatura non superiore a 30 gradi C.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg 14 Compresse?

    Enalapril maleato-Idroclorotiazide. Ipotensione sintomatica: osservatararamente nei pazienti ipertesi senza complicanze. Pazienti ipertesi:più probabile che si verifichi ipotensione sintomatica in caso di deplezione della volemia; misurare regolarmente gli elettroliti sierici.Attenzione nei pazienti con patologie ischemiche cardiache o cerebrovascolari: un'eccessiva ipotensione puo' provocare infarto del miocardio o un accidente cerebrovascolare. Osservata ipotensione sintomatica in pazienti ipertesi con insufficienza cardiaca associata o meno a insufficienza renale. Se si verifica ipotensione, porre supini e, se necessario, sottoporre a infusione con soluzione fisiologica. Non somministrare a pazienti con insufficienza renale finchè la titolazione dell'enalapril abbia mostrato la necessità della dose presente in questa formulazione. Alcuni pazienti ipertesi senza un'apparente patologia renale preesistente hanno sviluppato aumenti dell'azotemia e della creatinina sierica quando l'enalapril è stato co-somministrato con un diuretico: sospendere il farmaco. Con nefropatia diabetica non usare mai insieme gli ACE- inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II. Somministrare con cautela a pazienti con ostruzione del trattodi deflusso del ventricolo sinistro ed evitare in caso di shock cardiogeno e ostruzione significativa dal punto di vista emodinamico. Riportata insufficienza renale con l'enalapril principalmente in pazienti con insufficienza cardiaca grave o patologia renale di base. In pazienti affetti da stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria dell'unico rene funzionante, c'è un rischio aumentato di ipotensione ed insufficienza renale: iniziare sotto sorveglianza medica e monitorare la funzionalità renale. Il trattamento con enalapril non è raccomandato in pazienti con trapianto di rene recente. Pazienti in emodialisi: l'uso di enalapril non è indicato. Riportate reazioni anafilattoidi in pazienti dializzati con membrane ad alto flusso: considerare un diverso tipo di membrana dialitica o una classe differente di agenti antiipertensivi. Raramente gli ACE-inibitori sono stati associaticon una sindrome che inizia con ittero colestatico o epatite e progredisce fino a necrosi epatica fulminante e (talvolta) decesso. Se si sviluppano ittero o marcati aumenti degli enzimi epatici, interrompere l'ACE-inibitore e sottoporre ad adeguato follow-up medico. Segnalate neutropenia/agranulocitosi, trombocitopenia ed anemia. Estrema cautela inpazienti con patologie del collageno a livello vascolare, terapia immunosoppressiva, trattamenti con allopurinolo o procainamide o una associazione di questi fattori di complicazione, specie se vi è una preesistente compromissione della funzionalità renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni serie che in alcuni casi non hanno risposto alla terapia antibiotica intensiva: monitorare la conta dei leucociti e riportare qualsiasi segno di infezione. Puo' manifestarsi iperkaliemia. Soprattutto in pazienti con funzionalità renale compromessa, l'uso di integratori di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, o sostituti del sale contenenti potassio puo' portare a un aumento significativo del potassio sierico. L'iperkaliemia puo' causare aritmie serie, talvolta fatali. Diabetici: controllare se si verifica ipoglicemia, specie durante il primo mese d'uso concomitante di antidiabetici orali o insulina. Riportato edema angioneurotico del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe, in qualsiasi momento durante il trattamento: sospendere subito. Sec'è il coinvolgimento di lingua, glottide o laringe somministrare un'appropriata terapia come adrenalina 1:1000 sottocute e/o assicurare ilmantenimento della pervietà delle vie aeree. Pazienti di razza nera:riportata un'incidenza più elevata di angioedema. Raramente, pazienti in terapia con ACE-inibitori hanno riportato reazioni anafilattoidi,pericolose per la vita, durante desensibilizzazione con veleno di imenotteri: interrompere la terapia. Raramente si sviluppano reazioni anafilattoidi, potenzialmente fatali, durante aferesi delle lipoproteinea bassa densità con destran-solfato. Riportata tosse non produttiva,persistente che si risolve con la sospensione della terapia. L'enalapril blocca la formazione di angiotensina II e, quindi, compromette la capacità di compenso attraverso il sistema renina-angiotensina dei pazienti sottoposti ad interventi di alta chirurgia o ad anestesia con agenti che provocano ipotensione: puo' essere corretta con espansione della volemia. L'enalapril è apparentemente meno efficace nel diminuirela pressione arteriosa nei neri per una maggiore prevalenza di una condizione di bassa renina nella popolazione nera ipertesa. Idroclorotiazide. I tiazidici possono non essere i diuretici appropriati per il trattamento dei pazienti con compromissione renale e sono inefficaci a valori di clearance della creatinina di 30 ml/min o meno. Impiegare concautela i tiazidici in pazienti con funzionalità epatica compromessao epatopatia progressiva, poichè lievi alterazioni del bilancio idroelettrolitico possono precipitare un coma epatico. La terapia con tiazidici puo' alterare la tolleranza al glucosio e aumentare i livelli dicolesterolo e trigliceridi. In alcuni pazienti la terapia tiazidica puo' associarsi allo sviluppo di iperuricemia e/o gotta. L'enalapril puo' aumentare l'escrezione urinaria di acido urico e, quindi, attenuarel'effetto iperuricemico dell'idroclorotiazide. Eseguire una misurazione periodica degli elettroliti sierici ad intervalli appropriati. I tiazidici possono causare squilibrio idroelettrolitico. Sebbene durantel'uso di diuretici tiazidici possa verificarsi ipokaliemia, la terapiaconcomitante con enalapril puo' ridurre l'ipokaliemia indotta da diuretici. In pazienti edematosi in condizioni climatiche di alta temperatura puo' verificarsi iponatremia. I tiazidici possono diminuire l'escrezione di calcio urinario e causare un intermittente e leggero aumentodel calcio sierico in assenza di disordini noti del metabolismo del calcio. L'ipercalcemia marcata puo' essere un segno di iperparatiroidismo latente. I tiazidici hanno mostrato di aumentare l'escrezione urinaria del magnesio, che puo' dare luogo ad ipomagnesemia. L'idroclorotiazide è una sulfonamide. La sulfonamide o i farmaci derivati della sulfonamide possono causare una reazione idiosincrasica, che puo' portarea glaucoma secondario acuto ad angolo chiuso e/o miopia acuta: interrompere il più rapidamente possibile. L'idroclorotiazide puo' dare unrisultato positivo alle analisi dei test anti-doping. Con i tiazidicisi possono manifestare reazioni di ipersensibilità. Con l'uso dei tiazidici riportata riacutizzazione o attivazione del lupus eritematoso sistemico. Il farmaco contiene lattosio.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg?

    Enalapril maleato-Idroclorotiazide. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti delrecettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Altri medicinali antiipertensivi. L'uso concomitante di questi medicinali puo' aumentare gli effetti ipotensivi di enalapril e idroclorotiazide. L'uso concomitante con nitroglicerina e altri nitrati, o altri vasodilatatori, puo' ulteriormente ridurre la pressione arteriosa. Litio Nel corso di somministrazione concomitante di litio e ACE-inibitori sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche del litio e tossicità da litio. L'uso concomitante di diuretici tiazidici puo' aumentare ulteriormente i livelli del litio ed aumentare il rischio di tossicità da litio con gli ACE-inibitori. L'uso di Enalaprile Idroclorotiazide Zentiva con il litio non è raccomandato, ma se l'associazione è necessaria, si deve eseguire un attento monitoraggio dei livelli del litio sierico. Medicinali antiinfiammatori non-steroidei. La somministrazione cronica di FANS puo' ridurre l'effetto antiipertensivo di un ACE-inibitore o puo' diminuire l'effetto diuretico, natriuretico e antiipertensivo dei diuretici. La somministrazione concomitante di FANS (inclusi i COX-2 inibitori) e ACE-inibitori ha un effettoadditivo sull'aumento del potassio sierico, e puo' dare luogo a deterioramento della funzionalità renale. Tali effetti sono usualmente reversibili. Raramente puo' verificarsi insufficienza renale acuta, specialmente in pazienti con compromissione della funzionalità renale (come gli anziani o i pazienti che sono volume depleti, compresi quelli interapia diuretica). Enalapril maleato Sacubitril/valsartan L'uso concomitante di ACE inibitori con sacubitril/valsartan è controindicato in quanto questo aumenta il rischio di angioedema. Diuretici risparmiatori di potassio ed integratori di potassio. Gli ACE-inibitori attenuano la perdita di potassio indotta dai diuretici. I diuretici risparmiatori di potassio (per es., spironolattone, triamterene ed amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassiopossono portare ad aumenti significativi del potassio sierico. Se l'uso concomitante è indicato a causa di dimostrata ipokaliemia, essi devono essere utilizzati con cautela e con un monitoraggio frequente delpotassio sierico. Diuretici (tiazidici o diuretici di ansa). Il precedente trattamento con alte dosi di diuretici puo' dare luogo a deplezione della volemia ed a rischio di ipotensione quando si inizia la terapia con enalapril. Gli effetti ipotensivi possono essere ridotti dall'interruzione dei diuretici, dall'aumento della volemia o dall'assunzione di sali. Antidepressivi triciclici/Antipsicotici/Anestetici/Narcotici. L'uso concomitante di alcuni medicinali anestetici, antidepressivitriciclici ed antipsicotici con gli ACE-inibitori puo' risultare in un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa. Simpaticomimetici. I simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE-inibitori. Antidiabetici. Studi epidemiologici hanno suggerito che lasomministrazione concomitante di ACE-inibitori e medicinali antidiabetici (insuline, farmaci ipoglicemizzanti orali) puo' causare un aumentodell'effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. Questo effetto sembra verificarsi con maggiore probabilità durante le prime settimane di trattamento combinato ed in pazienti con compromissione dellafunzionalità renale. Alcool. L'alcool aumenta l'effetto ipotensivo degli ACE-inibitori. Acido acetilsalicilico, trombolitici e betabloccanti L'enalapril puo' essere somministrato con sicurezza in concomitanzaad acido acetilsalicilico (a dosaggi cardiologiche), trombolitici e betabloccanti. Auroterapia. Reazioni nitritoidi (i cui sintomi includono arrossamento del volto, nausea, vomito e ipotensione) sono state riportate raramente in pazienti in terapia con oro per via iniettabile (aurotiomalato di sodio) e terapia concomitante con ACE-inibitori, incluso l'enalapril. Inibitori di mTOR (ad es., sirolimus, everolimus, temsirolimus). I pazienti che assumono una terapia con inibitori di mTOR possono essere esposti a un maggiore rischio di angioedema. Inibitori di neprilisina (NEP). Un aumentato rischio di angioedema è stato rilevato con l'uso concomitante di ACE inibitori e NEP inibitori (come racecadotril). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo) I pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo)possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia. Idroclorotiazide. Miorilassanti non depolarizzanti. I tiazidici possono aumentare la sensibilità alla tubocurarina. Alcool, barbiturici, o analgesici oppioidi. Puo' verificarsi un potenziamento dell'ipotensione ortostatica. Medicinali antidiabetici (per via orale e insulina) Puo' essererichiesto un aggiustamento della dose del farmaco antidiabetico. Resine di colestiramina e colestipolo. La presenza di resine a scambio anionico interferisce con l'assorbimento dell'idroclorotiazide. Singole dosi di resine di colestiramina o colestipolo legano l'idroclorotiazidee ne riducono l'assorbimento dal tratto gastrointestinale fino all'85% e al 43%, rispettivamente. Medicinali che provocano un allungamentodell'intervallo QT (per es. chinidina, procainamide, amiodarone, sotalolo). Aumento del rischio di torsioni di punta. Glicosidi digitalici.L'ipokaliemia puo' sensibilizzare o aumentare la risposta del cuore agli effetti tossici della digitale (per es., aumento dell'irritabilitàventricolare). Corticosteroidi, ACTH. Aumento della deplezione elettrolitica, in particolare della ipokaliemia. Diuretici kaliuretici (peres. furosemide), carbenoxolone, o abuso di lassativi L'idroclorotiazide puo' aumentare la perdita di potassio e/o di magnesio. Amine pressorie (per es., noradrenalina). L'effetto delle amine pressorie puo' essere diminuito. Medicinali citostatici (per es., ciclofosfamide, metotrexato). I tiazidici possono ridurre l'escrezione renale dei medicinalicitotossici e potenziarne gli effetti mielosoppressori. Popolazione pediatrica. Sono stati effettuati studi d'interazione solo negli adulti.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg?

    Il farmaco è generalmente ben tollerato. Negli studi clinici, le reazioni avverse sono state generalmente di natura lieve e transitoria e;in molti casi, non hanno richiesto la sospensione della terapia. Le più comuni reazioni avverse riportate con l'associazione enalapril e idroclorotiazide durante gli studi clinici sono state cefalea e tosse. Iseguenti effetti indesiderati sono stati riportati con l'associazioneenalapril e idroclorotiazide, enalapril da solo o idroclorotiazide dasola, sia durante gli studi clinici che con la commercializzazione del medicinale. Effetti indesiderati dell'associazione enalapril e idroclorotiazide. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: anemia (comprese anemia aplastica ed emolitica); raro: neutropenia, diminuzione dell'emoglobina, diminuzione dell'ematocrito, trombocitopenia, agranulocitosi, depressione midollare, leucopenia, pancitopenia, linfoadenopatia, malattie autoimmuni. Patologie endocrine. Non nota: sindromeda inappropriata secrezione di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbidel metabolismo e della nutrizione. Comune: ipokaliemia, aumento delcolesterolo, aumento dei trigliceridi, iperuricemia; non comune: ipoglicemia, ipomagnesiemia, gotta; raro: aumento del glucosio ematico; molto raro: ipercalcemia. Patologie del sistema nervoso e disturbi psichiatrici. Comune: cefalea, depressione, sincope, alterazione del gusto;non comune: confusione, sonnolenza, insonnia, nervosismo, parestesie,vertigini, diminuzione della libido; raro: alterazioni dell'attività onirica, disturbi del sonno, paresi (dovuta ad ipokaliemia). Patologiedell'occhio. Molto comune: visione offuscata; non nota: miopia acuta,glaucoma secondario acuto a angolo stretto. Patologie dell'orecchio edel labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache e vascolari. Molto comune: capogiri; comune: ipotensione, ipotensione ortostatica, alterazioni del ritmo cardiaco, angina pectoris, tachicardia; non comune: vampate, palpitazioni, infarto del miocardio o accidente cerebrovascolare, possibilmente secondario a ipotensione eccessiva in pazienti ad alto rischio; raro: fenomeno di Raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Molto comune: tosse; comune: dispnea; non comune: rinorrea, laringodinia e raucedine, broncospasmo/ asma; raro: infiltrati polmonari, sindrome da distress respiratorio (incluse polmoniteed edema polmonare), rinite, alveolite allergica/polmonite eosinofila. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea; comune: diarrea,dolore addominale; non comune: ileo, pancreatite, vomito, dispepsia, stipsi, anoressia, irritazioni gastriche, secchezza delle fauci, ulcerapeptica, flatulenza; raro: stomatite/ulcere aftose, glossite; molto raro: angioedema intestinale. Patologie epatobiliari. Raro: insufficienza epatica, necrosi epatica (potenzialmente fatale), epatite - epatocellulare o colestatica, ittero, colecistite (in particolare in pazienticon colelitiasi preesistente). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea (esantema). Ipersensibilità/edemaangioneurotico: sono stati riportati edema angioneurotico del volto, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o della laringe; non comune: diaforesi, prurito, orticaria, alopecia; raro: eritema multiforme, sindrome di Stevens-Johnson, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, porpora, lupus eritematoso cutaneo, eritroderma, pemfigo; non nota: è stato riportato un complesso sintomatologico che può includere alcune o tutte le seguenti condizioni: febbre, sierosite, vasculite, mialgia/ miosite, artralgia/ artrite, positivitàper gli anticorpi antinucleo, VES elevata, eosinofilia e leucocitosi.Possono verificarsi eruzione cutanea, fotosensibilità o altre manifestazioni dermatologiche. Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo. Comune: crampi muscolari; Non comune: artralgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: disfunzione renale, insufficienza renale, proteinuria; raro: oliguria, nefrite interstiziale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: impotenza; raro: ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative allasede di somministrazione. Molto comune: astenia; comune: dolore toracico, faticabilità; non comune: malessere, febbre. Esami diagnostici. Comune: iperkaliemia, aumenti della creatinina sierica; non comune: aumenti della uremia, iponatremia; raro: aumenti degli enzimi epatici, aumenti della bilirubinemia. Segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Enalapril Id Zentiva 20mg + 12,5mg durante la gravidanza o allattamento?

    L'uso di ACE-inibitori non è raccomandato durante il primo trimestredi gravidanza. L'uso di ACE-inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilodi sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia consideratoessenziale il proseguimento della terapia con un ACE-inibitore. Quandoviene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE-inibitorideve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione adACE-inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Si è verificato oligoidramnios materno,che presumibilmente indica una diminuzione della funzionalità renalefetale, e che puo' provocare contratture degli arti, deformazioni cranio-facciali e sviluppo di ipoplasia polmonare. Se dovesse verificarsiun'esposizione ad un ACE-inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale edel cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE-inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione. Idroclorotiazide. C'è limitata esperienza con idroclorotiazide durante lagravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta.In base al meccanismo farmacologico d'azione della idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza puo' compromettere la perfusione feto-placentare e puo' causare effetti fetalie neonatali come ittero, disturbi dell'equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza un effetto benefico sul decorso della malattia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'ipertensione essenziale in donne in gravidanza eccetto che in rare situazioni nelle quali non puo' essere usato alcun altro trattamento. Enalapril maleato. Limitati dati di farmacocinetica dimostrano concentrazioni molto basse nel latte materno. Sebbene queste concentrazioni sembrano essere clinicamente non rilevanti, l'uso del farmaco durante l'allattamento non è raccomandato per i neonati pretermine e nelle prime settimane dopo il parto, a causa del rischio ipotetico di effetti cardiovascolari e renali e perchè non vi è sufficiente esperienza clinica.Nel caso di neonati più grandi, l'uso del farmaco in madri che allattano puo' essere preso in considerazione se questo trattamento è necessario per la madre e se il neonato viene seguito per la possibile comparsa di effetti avversi. Idroclorotiazide: L'idroclorotiazide viene escreta nel latte materno in piccole quantità. I diuretici tiazidici ad alte dosi provocano intensa diuresi che puo' inibire la produzione di latte. L'uso del farmaco durante l'allattamento al seno non è raccomandato. Se il farmaco viene assunto durante l'allattamento, le dosi devono essere mantenute ai livelli più bassi possibili.

    Formato

    Confezione contenente 14 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    037631013
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Enalapril Maleato e Idroclorotiazide
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

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