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    Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse

    Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse

    Viatris
    043485085
    Nome prodotto: Candesartan Id Mylan
    Principio attivo: candesartan cilexetil e idroclorotiazide
    Indicazioni terapeutiche: trattamento dell'ipertensione primaria in pazienti adulti la cui pressione arteriosa non viene controllata in modo ottimale da candesartan cilexetil o idroclorotiazide in monoterapia.
    Formato: 28 compresse Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Candesartan Id Mylan è un farmaco a base di candesartan cilexetil e idroclorotiazide indicato per:
    • Il trattamento dell'ipertensione primaria in pazienti adulti la cui pressione arteriosa non viene controllata in modo ottimale da candesartan cilexetil o idroclorotiazide in monoterapia.
    Il farmaco Candesartan Id Mylan è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    CANDESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE MYLAN COMPRESSE

    Categoria Farmacoterapeutica

    Antagonisti dell'angiotensina II e diuretici.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse?

    Ogni compressa di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan 32 mg/12,5 mg contiene 32 mg di candesartan cilexetil e 12,5 mg di idroclorotiazide.Eccipiente con effetto noto: ogni compressa contiene 218.37 mg di lattosio monoidrato. [Per 32 mg/12,5 mg] Ogni compressa di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan 32 mg/25 mg contiene 32 mg di candesartan cilexetil e 25 mg di idroclorotiazide. Eccipiente con effetto noto: ogni compressa contiene 205,87 mg di lattosio monoidrato. [Per 32 mg/25 mg] Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg?

    Candesartan e Idroclorotiazide Mylan 32 mg/12,5 mg compresse contiene[Per 32 mg/12,5 mg]: lattosio monoidrato, carmellosa calcica, gliceril monostearato, idrossipropilcellulosa, ferro ossido giallo (E 172), amido di mais, magnesio stearato. Candesartan e Idroclorotiazide Mylan32 mg/25 mg compresse contiene [Per 32 mg/25 mg]: lattosio monoidrato,carmellosa calcica, gliceril monostearato, idrossipropilcellulosa, ferro ossido giallo (E 172), ferro ossido rosso (E172), amido di mais, magnesio stearato.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse?

    Candesartan Cilexetil/Idroclorotiazide è indicato per: il trattamentodell'ipertensione primaria in pazienti adulti la cui pressione arteriosa non viene controllata in modo ottimale da candesartan cilexetil oidroclorotiazide in monoterapia (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1).

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse?

    Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o ai medicinali derivati dalle sulfonamidi. L'idroclorotiazide è un medicinale derivato dalle sulfonamidi; secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4. e 4.6); grave danno renale (clearance della creatinina <30 ml/min/1,73 m^2 BSA);grave compromissione epatica e/o colestasi; ipopotassiemia e ipercalcemia refrattarie; gotta; l'uso concomitante di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan e prodotti contenenti aliskiren è controindicato in pazienti con diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m^2 (vedere paragrafi 4.5 e 5.1).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg?

    Posologia: la dose raccomandata di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan 32 mg/12.5 mg è di 1 compressa una volta al giorno [Per 32 mg/12,5mg]; La dose raccomandata di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan 32 mg/25 mg è di 1 compressa una volta al giorno [Per 32 mg/25 mg]. Si raccomanda la titolazione dei singoli componenti (candesartan cilexetile idroclorotiazide). Quando appropriato sotto il profilo clinico si consideri il passaggio diretto dalla monoterapia alla terapia con candesartan cilexetil/idroclorotiazide. è raccomandata una titolazione della dose di candesartan cilexetil quando si passa dalla monoterapia conidroclorotiazide. Candesartan e Idroclorotiazide Mylan puo' essere somministrato a pazienti la cui pressione arteriosa non è controllata inmodo ottimale dalla monoterapia con candesartan cilexetil o idroclorotiazide o con candesartan cilexetil /idroclorotiazide a dosaggi inferiori (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Il massimo effetto antipertensivo si ottiene di solito entro 4 settimane dall'inizio del trattamento. Popolazioni speciali. Anziani: non è necessario alcun aggiustamento posologico negli anziani. Pazienti con deplezione del volume intravascolare: nei pazienti a rischio di ipotensione, quali i pazienti con possibile deplezione del volume, si raccomanda una titolazione delladose di candesartan cilexetil (in questi pazienti puo' essere presa in considerazione una dose iniziale di candesartan cilexetil di 4 mg).Pazienti con danno renale: nei pazienti con danno renale da lieve a moderato (clearance della creatinina 30-80 ml/min/1,73 m^2 di superficiecorporea (BSA)) si raccomanda una titolazione della dose. Candesartancilexetil/idroclorotiazide è controindicato in pazienti con grave danno renale (clearance della creatinina < 30 ml/min/1,73 m^2 di superficie corporea (BSA) - (vedere paragrafo 4.3). Pazienti con compromissione epatica: si raccomanda la titolazione della dose di candesartan cilexetil nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. Candesartan cilexetil/idroclorotiazide è controindicato nei pazienti con grave compromissione epatica e/o con colestasi (vedere paragrafo 4.3). Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di candesartan cilexetil/idroclorotiazide nei bambini appena nati e fino ai 18 anni dietà non sono state stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo disomministrazione: uso orale. Candesartan e Idroclorotiazide Mylan puo'essere assunto con o senza cibo. La biodisponibilità del candesartannon viene influenzata dal cibo. Non c'è alcuna interazione clinicamente significativa tra l'idroclorotiazide e il cibo.

    Conservazione

    Come va conservato Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse?

    Questo medicinale non richiede alcuna temperatura particolare di conservazione. Blister: conservare nella confezione originale. Flacone: tenere il contenitore ermeticamente chiuso. Non rimuovere l'essiccante contenuto nel flacone.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg 28 Compresse?

    Tossicità respiratoria acuta: dopo l'assunzione di idroclorotiazide sono stati segnalati casi severi molto rari di tossicità respiratoriaacuta, compresa la sindrome da distress respiratorio acuto (acute distress respiratory syndrome, ARDS). L'edema polmonare si sviluppa generalmente entro pochi minuti od ore dall'assunzione di idroclorotiazide.All'esordio i sintomi comprendono dispnea, febbre, deterioramento polmonare e ipotensione. Se si sospetta la diagnosi di ARDS, Candesartan eIdroclorotiazide Mylan e deve essere interrotto e deve essere somministrato un trattamento appropriato. Non deve essere somministrato idroclorotiazide a pazienti che in precedenza hanno manifestato ARDS in seguito all'assunzione di idroclorotiazide. Cancro della pelle non melanoma: in due studi epidemiologici basati sui dati del Registro nazionaledei tumori danese è stato osservato un aumento del rischio di cancrodella pelle non-melanoma (NMSC) [carcinoma basocellulare (BCC) e carcinoma a cellule squamose (SCC)] associato all'aumento cumulativo delladose di idroclorotiazide (HCTZ) assunta. L'effetto fotosensibilizzante dell'HCTZ potrebbe rappresentare un possibile meccanismo dell'NMSC.I pazienti che assumono HCTZ devono essere informati del rischio di NMSC e consigliati di sottoporre a controllo regolare la cute per verificare la presenza di nuove lesioni e segnalare immediatamente eventualilesioni cutanee sospette. Al fine di minimizzare il rischio di cancrocutaneo, occorre consigliare ai pazienti l'adozione di possibili misure preventive quali l'esposizione limitata alla luce solare e ai raggiUV e, in caso di esposizione, una protezione adeguata. Eventuali lesioni cutanee sospette devono essere esaminate immediatamente, possibilmente con l'ausilio di esami istologici su biopsie. Puo' essere inoltrenecessario riconsiderare l'utilizzo di HCTZ nei pazienti che hanno manifestato NMSC in precedenza (vedere anche paragrafo 4.8). Danno renale: come con altri agenti che inibiscono il sistema renina-angiotensina-aldosterone, è possibile prevedere modifiche della funzione renale in pazienti suscettibili trattati con candesartan cilexetil/idroclorotiazide (vedere paragrafo 4.3). Trapianto di rene: l'esperienza clinicariguardo l'uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide in pazienti che sono stati sottoposti a trapianto renale è limitata. Stenosi dell'arteria renale: medicinali che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone, inclusi gli antagonisti del recettore dell'angiotensinaII (AIIRA), possono aumentare l'urea ematica e la creatinina siericain pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale o stenosi dell'arteria renale in presenza di rene unico. Deplezione del volume intravascolare: in pazienti con deplezione del volume intravascolare e/o disodio puo' verificarsi ipotensione sintomatica, come descritto per altri agenti che agiscono sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Pertanto, l'uso di Candesartan e Idroclorotiazide Mylan non è raccomandato fino a quando questa condizione non sia stata corretta. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS): esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, cio'deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con unostretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Anestesia e intervento chirurgico: durante l'anestesia e gli interventi chirurgici, in pazienti trattati con antagonisti del recettore dell'Angiotensina II, puo' verificarsi ipotensione dovuta al blocco del sistema renina-angiotensina. Molto raramente l'ipotensione puo' essere cosi' grave da giustificare l'impiego di liquidi per via endovenosa e/o sostanze vasopressorie. Compromissione epatica: i tiazidici devono essere usati con prudenza in pazienti con funzionalità epatica ridotta o malattia epatica progressiva, poichè minime alterazioni del bilancio idro-elettroliticopossono causare coma epatico. Non esiste esperienza clinica con candesartan cilexetil/idroclorotiazide in pazienti con compromissione epatica. Stenosi delle valvole aortica e mitrale (cardiomiopatia ipertroficaostruttiva): come con altri vasodilatatori, si raccomanda particolarecautela in pazienti con stenosi aortica o mitralica emodinamicamenterilevante, o cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva. Iperaldosteronismoprimario: i pazienti affetti da iperaldosteronismo primario generalmente non rispondono a farmaci ipotensivi che agiscono tramite inibizione del sistema renina-angiotensina-aldosterone. Pertanto, l'uso di candesartan cilexetil/idroclorotiazide non è raccomandato in questa popolazione. Squilibrio elettrolitico: si deve effettuare ad intervalli appropriati il controllo periodico degli elettroliti sierici. I tiazidici, incluso l'idroclorotiazide, possono provocare squilibrio idrico o elettrolitico (ipercalcemia, ipopotassiemia, iposodiemia, ipomagnesiemiae alcalosi ipocloremica).

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg?

    I composti che sono stati sperimentati negli studi di farmacocineticaclinica includono warfarin, digossina, contraccettivi orali (ad es. etinilestradiolo/levonorgestrel), glibenclamide e nifedipina. In questistudi non sono state identificate interazioni farmacocinetiche clinicamente rilevanti. L'effetto potassio-depletore dell'idroclorotiazide potrebbe essere potenziato da altri farmaci associati a perdita di potassio ed ipopotassiemia (per es.: altri diuretici kaliuretici, lassativi, amfotericina, carbenoxolone, penicillina sodica G, derivati dell'acido salicilico, steroidi, ACTH). L'uso concomitante di candesartan cilexetil/idroclorotiazide e diuretici risparmiatori di potassio, supplementi di potassio o sostituti salini contenenti potassio o altri medicinali che possono innalzare i livelli sierici di potassio (per es. eparina sodica, co-trimoxazolo anche noto come trimetoprim/sulfametoxazolo)puo' portare ad aumenti della potassiemia. Il monitoraggio della potassiemia deve essere effettuato in maniera appropriata (vedere paragrafo 4.4). Ipopotassiemia e ipomagnesiemia indotte da diuretici predispongono ai potenziali effetti cardiotossici dei glicosidi digitalici e degli antiaritmici. Si raccomanda un controllo periodico dei livelli dipotassio sierico quando candesartan cilexetil/idroclorotiazide viene somministrato con tali farmaci e con i seguenti medicinali che possonoindurre torsioni di punta: farmaci antiaritmici di classe Ia (ad es. chinidina, idrochinidina, disopiramide); farmaci antiaritmici di classeIII (ad es. amiodarone, sotalolo, dofetilide, ibutilide); alcuni antipsicotici (per es. tioridazina, clorpromazina, levomepromazina, trifluoperazina, ciamemazina, sulpiride, sultopride, amisulpride, tiapride,pimozide, aloperidolo, droperidolo); altri (per es. bepridil, cisapride, difemanile, eritromicina e.v., alofantrina, ketanserina, mizolastina, pentamidina, sparfloxacina, terfenadina, vincamina e.v.). Sono stati riportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litioe tossicità durante la somministrazione concomitante di litio ed inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) o idroclorotiazide. Un effetto simile è stato riportato anche con gli AIIRA. Nonè raccomandato l'uso di candesartan ed idroclorotiazide con il litio.In caso di reale necessità della combinazione, si raccomanda un attento monitoraggio dei livelli sierici di litio. Quando gli AIIRA vengono somministrati contemporaneamente a medicinali antinfiammatori non steroidei (FANS) (ad es. inibitori selettivi della COX-2, acido acetilsalicilico (>3 g/die) e FANS non selettivi) puo' verificarsi un'attenuazione dell'effetto antiipertensivo. Come con gli ACE-inibitori, l'uso concomitante di antagonisti dei recettori dell'Angiotensina II e FANS puo' determinare un aumento del rischio di peggioramento della funzionerenale, includendo una possibile insufficienza renale acuta, ed un aumento del potassio sierico, soprattutto nei pazienti con precedente scarsa funzionalità renale. L'associazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto nelle persone anziane. I pazienti devono essereadeguatamente idratati e si deve prendere in considerazione il monitoraggio della funzione renale dopo l'inizio della terapia concomitanteed in seguito periodicamente. L'effetto diuretico, natriuretico ed antipertensivo dell'idroclorotiazide è attenuato dai farmaci anti-infiammatori non steroidei (FANS). I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone-(RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiorefrequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). L'assorbimento di idroclorotiazide è ridotto da colestipolo o colestiramina. L'effetto dei rilassanti muscolo-scheletrici non depolarizzanti (per es. tubocurarina) puo' essere potenziato dall'idroclorotiazide. I diuretici tiazidici possono aumentarei livelli sierici di calcio a causa della ridotta escrezione. Se devono essere prescritti supplementi di calcio o vitamina D, i livelli sierici di calcio devono essere monitorati ed il dosaggio adeguato di conseguenza. L'effetto iperglicemico dei beta-bloccanti e del diazossido puo' essere incrementato dai tiazidi. Gli agenti anticolinergici (es. atropina, biperiden) possono aumentare la biodisponibilità dei diuretici di tipo tiazidico riducendo la motilità gastrointestinale e la velocità di svuotamento dello stomaco. I tiazidici possono aumentare ilrischio di effetti avversi causati dall'amantadina. I tiazidici possono ridurre l'escrezione renale dei medicinali citotossici (ad es. ciclofosfamide, metotressato) e potenziare i loro effetti mielosoppressivi.L'ipotensione posturale puo' aggravarsi con l'assunzione simultanea di alcool, barbiturici o anestetici. Il trattamento con un diuretico tiazidico puo' ridurre la tolleranza al glucosio. Puo' essere richiestoun adeguamento posologico dei farmaci antidiabetici, inclusa l'insulina. La metformina deve essere usata con cautela a causa del rischio diacidosi lattica indotta dalla possibile insufficienza renale secondaria all'uso dell'idroclorotiazide. L'idroclorotiazide puo' causare una diminuzione della risposta arteriosa alle ammine pressorie (ad es. adrenalina), ma non tale da abolirne l'effetto pressorio. L'idroclorotiazide puo' aumentare il rischio di insufficienza renale acuta, specialmente con alte dosi di mezzi di contrasto iodati. Il trattamento concomitante con ciclosporina puo' aumentare il rischio di iperuricemia e di complicazioni di tipo gottoso. Il trattamento concomitante con baclofene, amifostina, antidepressivi triciclici o neurolettici puo' portare ad un potenziamento dell'effetto antiipertensivo ed indurre ipotensione.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg?

    Negli studi clinici controllati con candesartan cilexetil/idroclorotiazide le reazioni avverse sono state lievi e transitorie. La sospensione del trattamento dovuta ad eventi avversi è stata simile con candesartan cilexetil/idroclorotiazide (2.3-3.3%) e placebo (2.7-4.3%). Neglistudi clinici con candesartan cilexetil/idroclorotiazide le reazioniavverse sono state limitate agli eventi già osservati precedentementecon candesartan cilexetil e/o idroclorotiazide. L'elenco sottostantepresenta le reazioni avverse con candesartan cilexetil da studi clinici e dall'esperienza post-marketing. Da un'analisi complessiva dei datiottenuti da studi clinici su pazienti ipertesi, le reazioni avverse con candesartan cilexetil sono state definite sulla base dell'incidenzadi eventi avversi con candesartan cilexetil almeno dell'1% piu' altarispetto all'incidenza osservata con placebo: Le frequenze usate in tutto il paragrafo 4.8 sono: molto comune (>= 1/10), comune (>=1/100, <1>=1/1.000, <1>=1/10.000, <1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Candesartan Id Mylan 32mg/12,5mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza. Antagonisti dei recettori dell'angiotensina II (AIIRA): l'uso degli AIIRAs non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli AIIRAs è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicitàin seguito all'esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essereescluso un lieve aumento del rischio. Sebbene non siano disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio con gli AIIRA, simili rischi possono esistere anche per questa classe di medicinali. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenzialeil proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con AIIRA deve essere immediatamenteinterrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione ad AIIRA durante il secondo ed il terzo trimestre induce fetotossicità nell'uomo (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) etossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperpotassiemia) (vedere anche paragrafo 5.3). Nel caso in cui si sia verificata un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri hanno assunto AIIRA devono essere attentamente monitorati per ipotensione (vedi anche paragrafi 4.3 e 4.4). Idroclorotiazide: esiste una limitata esperienza sull'uso di idroclorotiazidedurante la gravidanza, specialmente nel corso del primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al meccanismo d'azione farmacologico dell'idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e il terzo trimestre potrebbe compromettere la perfusione feto-placentare e causare effetti sul feto e sul neonato, quali ittero, disordini dell'equilibrio degli elettroliti e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere utilizzata per trattare l'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o lapre-eclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico edi ipoperfusione placentare, senza alcun effetto benefico sul decorsodella malattia. L'idroclorotiazide non deve essere usata per trattarel'ipertensione essenziale in donne gravide, salvo nelle rare situazioni in cui nessun altro trattamento possa essere usato. Allattamento: antagonisti dei recettori dell'angiotensina II (AIIRA): poichè non sono disponibili informazioni riguardo l'uso di candesartan cilexetil durante l'allattamento, non se ne raccomanda l'uso e sono preferibili trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza, soprattuttose si stanno allattando neonati o prematuri. Idroclorotiazide: l'idroclorotiazide è escreta nel latte materno umano in piccole quantità. Itiazidici, causando intensa diuresi ad alte dosi, possono inibire laproduzione di latte. L'uso dell'idroclorotiazide durante l'allattamento al seno non è raccomandato.

    Formato

    Confezione contenente 28 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    043485085
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Candesartan Cilexetil e Idroclorotiazide
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

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