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    Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse

    Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse

    042407116
    Nome prodotto: Tripliam
    Principio attivo: perindopril, indapamide e amlodipina
    Indicazioni terapeutiche:
    • Trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti già controllati con l'associazione a dose fissa perindopril/indapamide e amlodipina, assunti alla stessa dose.
    Formato: 30 compresse Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
    Solari 2026
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    Dettagli Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Tripliam è un farmaco a base di perindopril, indapamide e amlodipina indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti già controllati con l'associazione a dose fissa perindopril/indapamide e amlodipina, assunti alla stessa dose.
    Il farmaco Tripliam è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    TRIPLIAM COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

    Categoria Farmacoterapeutica

    ACE inibitori, associazioni. ACE inibitori, bloccanti dei canali del calcio e diuretici.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse?

    Una compressa rivestita con film contiene 3,395 mg di perindopril equivalenti a 5 mg di perindopril arginina, 1,25 mg di indapamide e 6,935mg di amlodipina besilato equivalenti a 5 mg di amlodipina. Una compressa rivestita con film contiene 3,395 mg di perindopril equivalenti a5 mg di perindopril arginina, 1,25 mg di indapamide e 13,870 mg di amlodipina besilato equivalenti a 10 mg di amlodipina. Una compressa rivestita con film contiene 6,790 mg di perindopril equivalenti a 10 mg diperindopril arginina, 2,5 mg di indapamide e 6,935 mg di amlodipina besilato equivalenti a 5 mg di amlodipina. Una compressa rivestita confilm contiene 6,790 mg di perindopril equivalenti a 10 mg di perindopril arginina, 2,5 mg di indapamide e 13,870 mg di amlodipina besilato equivalenti a 10 mg di amlodipina.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg?

    Nucleo. Composto di calcio carbonato amido: calcio carbonato 90%, amido di mais pregelatinizzato 10%, cellulosa microcristallina (E460), croscarmellosa sodica (E468), magnesio stearato (E572), silice colloidaleanidra, amido pregelatinizzato. Rivestimento con film: glicerolo (E422), ipromellosa 6 mPa.s (E464), macrogol 6000, magnesio stearato (E572), titanio biossido (E171).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse?

    Il medicinale è indicato come terapia di sostituzione per il trattamento dell'ipertensione essenziale, in pazienti già controllati con l'associazione a dose fissa perindopril/indapamide e amlodipina, assuntialla stessa dose.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse?

    Pazienti in dialisi; pazienti con insufficienza cardiaca scompensata non trattata; danno renale grave (clearance della creatinina inferiorea 30 ml/min); danno renale moderato (clearance della creatinina inferiore a 60 ml/min) per i dosaggi del medicinale contenenti 10 mg/2,5 mgdell'associazione perindopril/indapamide (es. il farmaco da 10 mg/2,5mg/5 mg e 10 mg/2,5 mg/10 mg); ipersensibilità ai principi attivi, adaltre sulfonammidi, ai derivati delle diidropiridine, a qualsiasi altro ACE inibitore o ad uno qualsiasi degli eccipienti; anamnesi di angioedema (edema di Quincke) correlato a precedente terapia con ACE inibitori; angioedema ereditario/idiopatico; secondo e terzo trimestre di gravidanza; allattamento; encefalopatia epatica; compromissione epaticagrave; ipokaliemia; ipotensione grave; shock, incluso shock cardiogeno; ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro (es. stenosi aortica di grado elevato); insufficienza cardiaca con instabilitàemodinamica dopo infarto acuto del miocardio; uso concomitante di questo farmaco con medicinali contenenti aliskiren nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (GFR <60 mlmin1,73 m^2); uso concomitante di sacubitrilvalsartan; trattamenti extracorporei checausano il contatto del sangue con superfici caricate negativamente;importante stenosi bilaterale dell'arteria renale o in caso un unico rene funzionante.

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Tripliam 5mg+1,25mg+10mg?

    Posologia. Una compressa rivestita con film del farmaco al giorno comedose singola, preferibilmente da assumere al mattino e comunque primadi un pasto. L'associazione a dosi fisse non è idonea per la terapiainiziale. Se è richiesta una modifica della posologia, deve essere fatta una titolazione dei singoli componenti. Popolazioni speciali. Danno renale. In caso di danno renale grave (clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min), il trattamento è controindicato. Nei pazienticon danno renale moderato (clearance della creatinina 30-60 ml/min), il farmaco alle dosi 10 mg/2,5 mg/5 mg e 10 mg/2,5 mg/10 mg è controindicato. Si raccomanda di iniziare il trattamento con un dosaggio adeguato dell'associazione libera. Il controllo medico periodico dovrà prevedere un monitoraggio frequente della creatinina e del potassio. L'uso concomitante di perindopril con aliskiren è controindicato nei pazienti con danno renale (GFR <60 mlmin1,73 m^2). compromissione epatica. il medicinale è controindicato in caso di grave pazienti con epatica da lieve a moderata, tripliam deve essere somministrato cautela, poichè non sono stati stabiliti dosaggi specifici per l'amlodipina questi pazienti. anziani.l'eliminazione del perindoprilato diminuisce negli anziani. gli anziani possono trattati base alla funzione renale.popolazione pediatrica. la sicurezza e l'efficacia neibambini adolescenti state stabilite. ci datidisponibili. modo somministrazione. uso orale.

    Conservazione

    Come va conservato Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse?

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg 30 Compresse?

    Tutte le avvertenze relative a ogni componente, come elencato di seguito, si applicano anche all'associazione fissa del medicinale. Avvertenze speciali. Litio. La combinazione di litio con l'associazione perindopril-indapamide è generalmente non raccomandata. Duplice blocco delsistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS). Esiste l'evidenza chel'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienzarenale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinatodi ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren non è pertanto raccomandato. Se la terapia del duplice bloccoè considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sottola supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequente monitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienticon nefropatia diabetica. Diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio e sostituti del sale contenenti potassio. L'associazione di perindopril con diuretici risparmiatori di potassio, integratori di potassio e sostituti del sale contenenti di potassio è generalmente sconsigliata. Neutropenia/agranulocitosi/trombocitopenia/anemia. In pazienti trattati con ACE inibitori sono stati riscontrati casi di neutropenia/agranulocitosi/trombocitopenia e anemia. Nei pazienti con funzione renale normale e in assenza di altri fattori di complicazione,raramente compare neutropenia. Il perindopril deve essere somministrato con estrema cautela a pazienti con collagenopatie vascolari, trattati con agenti immunosoppressori, con allopurinolo o procainamide, o che presentino una combinazione di questi fattori di complicazione, specialmente in presenza di antecedente compromissione renale. Alcuni di questi pazienti hanno sviluppato infezioni gravi, che in pochi casi nonhanno risposto a una terapia antibiotica intensiva. Se questi pazienti vengono trattati con perindopril, si raccomanda di eseguire un controllo periodico della conta dei globuli bianchi e di invitarli a segnalare qualunque episodio di infezione (es. mal di gola, febbre). Ipertensione renovascolare. Nei pazienti con stenosi bilaterale dell'arteriarenale o stenosi dell'arteria in caso di un unico rene funzionante intrattamento con ACE inibitori, vi è un aumentato rischio di ipotensione e insufficienza renale. Il trattamento con diuretici puo' essere unfattore contribuente. In pazienti con stenosi unilaterale dell'arteria renale, in caso di modifiche anche lievi dei livelli di creatinina sierica, puo' verificarsi una perdita della funzionalità renale. Ipersensibilità/angioedema. Un angioedema al volto, alle estremità, allelabbra, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe è stato raramentesegnalato in pazienti trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina, perindopril incluso. Cio' puo' verificarsi in qualunque momento durante la terapia. In questi casi il trattamento conperindopril deve essere immediatamente sospeso e deve essere intrapreso un controllo appropriato per assicurare la completa risoluzione deisintomi prima della dimissione del paziente. Nel caso di edema limitato al volto e alle labbra, la reazione si è generalmente risolta senzatrattamento, sebbene gli antistaminici siano stati utili nell'alleviare i sintomi. Un angioedema associato ad un edema laringeo puo' esserefatale. Nel caso in cui ci sia il coinvolgimento della lingua, dellaglottide o della laringe che possano provocare l'ostruzione delle vieaeree, deve essere somministrata prontamente una terapia appropriata,che puo' includere una soluzione di adrenalina sottocutanea a 1:1000 (da 0,3 ml a 0,5 ml) e/o misure per il mantenimento della pervietà delle vie aeree. Nei pazienti di etnia nera trattati con ACE inibitori èstata riportata una maggiore incidenza di angioedema rispetto ai pazienti di altre etnie. Pazienti con anamnesi di angioedema non correlatoal trattamento con ACE inibitore possono presentare un rischio maggiore di comparsa di angioedema quando trattati con un ACE inibitore. èstato riportato raramente angioedema intestinale in pazienti trattaticon ACE inibitori. Questi pazienti presentavano dolore addominale (cono senza nausea o vomito); in alcuni casi non vi era una precedente anamnesi di angioedema del viso e i livelli di C-1 esterasi erano normali. L'angioedema è stato diagnosticato tramite procedure che includevano TAC addominale o ultrasuoni o con la chirurgia e i sintomi si sonorisolti dopo la sospensione dell'ACE inibitore. L'angioedema intestinale deve essere incluso nella diagnosi differenziale dei pazienti in trattamento con ACE inibitori che presentano dolore addominale. L'uso concomitante di perindopril con sacubitril/valsartan è controindicato acausa dell'aumentato rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36ore dall'assunzione dell'ultima dose di perindopril. Se il trattamento con sacubitril/valsartan viene interrotto, la terapia con perindopril non deve essere cominciatao prima che siano trascorse 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan. Anche l'uso concomitante di altri inibitori di NEP (ad es. racecadotril) e ACE inibitori aumenta il rischio di angioedema. Pertanto, nei pazienti che assumono perindopril, sirende necessaria una accurata valutazione del rapporto rischio/beneficio prima di cominciare il trattamento con gli inibitori di NEP (ad es.racecadotril). Uso concomitante di inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus). I pazienti che assumono come terapia concomitante inibitori di mTOR (ad es. sirolimus, everolimus, temsirolimus) possono presentare un aumento del rischio di angioedema (ad es. gonfiore del tratto respiratorio o della lingua, con o senza insufficienza respiratoria). Reazioni anafilattoidi durante trattamento di desensibilizzazione. In pazienti in terapia con ACE inibitori, sottoposti a un trattamento desensibilizzante per punture di imenotteri (api, vespe)sono stati riportati casi isolati di reazioni anafilattoidi severe ea rischio di vita per il soggetto. Gli ACE inibitori devono essere impiegati con cautela in pazienti allergici desensibilizzati ed evitati in quelli che si stanno sottoponendo a immunoterapia. Tuttavia, tali reazioni possono essere prevenute sospendendo temporaneamente l'ACE inibitore almeno 24 ore prima di intraprendere il trattamento di desensibilizzazione, in quei pazienti che necessitano sia del trattamento con ACE inibitori che del trattamento di desensibilizzazione.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg?

    I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco delsistema renina-angiotensina- aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina IIo aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversiquali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Farmaci che inducono iperkaliemia.Alcuni farmaci o classi terapeutiche possono aumentare l'incidenza diiperkaliemia: aliskiren, sali di potassio, diuretici risparmiatori dipotassio, ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensinaII, FANS, eparine, agenti immunosoppressori come ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim. L'associazione di questi farmaci aumenta il rischiodi iperkaliemia. Associazioni controindicate. Aliskiren: in pazientidiabetici o con danno renale, rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e della morbilità cardiovascolare e aumentodella mortalità. Trattamenti extracorporei. I trattamenti extracorporei che causano il contatto del sangue con superfici caricate negativamente come la dialisi o l'emofiltrazione con alcuni tipi di membrana ad alto flusso (ad es. membrane poliacrilonitriliche) e l'aferesi dellelipoproteine a bassa densità con destrano solfato, a causa dell'aumentato rischio di reazioni anafilattoidi gravi. Se tali trattamenti sono necessari, dovrebbe essere considerato l'utilizzo di un diverso tipodi membrana dialitica o una diversa classe di farmaci antipertensivi.Sacubitril/valsartan. L'uso concomitante di perindopril con sacubitril/valsartan è controindicato poichè la concomitante inibizione dellaneprilisina a dell'enzima di conversione (ACE) dell'angiotensina I, puo' aumentare il rischio di angioedema. Il trattamento con sacubitril/valsartan non deve essere cominciato prima che siano trascorse 36 oredall'assunzione dell'ultima dose di perindopril. La terapia con perindopril non deve essere cominciata prima che siano trascorse 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan. Associazioni non raccomandate. Perindopril/ indapamide. Litio: Durante la somministrazione concomitante di litio con ACE inibitori sono stati riportati aumenti reversibilidelle concentrazioni di litio nel siero e tossicità. L'associazione diperindopril e indapamide con litio non è raccomandata, ma qualora sirendesse necessaria tale associazione, deve essere effettuato un controllo rigoroso dei livelli di litio nel siero. Perindopril. Aliskiren:in pazienti diversi dai diabetici o con danno renale, rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e della morbilità cardiovascolare e aumento della morbilità e della mortalità. Terapia concomitante con ace inibitore e bloccante dei recettori dell'angiotensina: è stato riportato in letteratura che in pazienti con malattia aterosclerotica conclamata, insufficienza cardiaca o diabete con danno d'organo terminale, la terapia concomitante con ace inibitore e bloccante del recettore dell'angiotensina è associata ad una più elevata frequenza di ipotensione, sincope, iperkaliemia e peggioramento della funzionalità renale (inclusa insufficienza renale acuta) in confronto all'usodi un singolo agente del sistema renina- angiotensina-aldosterone. Ildoppio blocco (ad es. Associando un ace inibitore con un antagonista del recettore dell'angiotensina ii) deve essere limitato a casi definiti singolarmente con stretto monitoraggio della funzionalità renale, livelli di potassio e pressione sanguigna. Estramustina: rischio di un aumento degli effetti avversi come edema angioneurotico (angioedema). Diuretici risparmiatori di potassio (ad es. Triamterene, amiloride, ...), sali di potassio: iperkaliemia (potenzialmente letale), specialmente in associazione a danno renale (effetti additivi iperkaliemici). L'associazione di perindopril con i farmaci sopramenzionati non è raccomandata. Se, nonostante ciò, l'uso concomitante è indicato, devono essere usati con cautela e con un monitoraggio frequente del potassio sierico. Co- trimossazolo: i pazienti che assumono co-trimossazolo come terapia concomitante, possono presentare un aumento del rischio di iperkaliemia. Amlodipina. Dantrolene (infusione): negli animali, in seguitoa somministrazione di verapamil e dantrolene per via endovenosa sono stati osservati fibrillazione ventricolare letale e collasso cardiovascolare associati a iperkaliemia. A causa del rischio di iperkaliemia, si raccomanda di evitare la somministrazione concomitante di bloccantidei canali del calcio come amlodipina in pazienti soggetti ad ipertermia maligna e nel trattamento dell'ipertermia maligna. Pompelmo o succodi pompelmo: la biodisponibilità potrebbe aumentare in alcuni pazienti e, di conseguenza, potenziare l'effetto antipertensivo. Associazioniche necessitano di particolari precauzioni. Perindopril/ indapamide.Baclofene: potenziamento dell'effetto antipertensivo. Controllo dellapressione arteriosa e adattamento della dose dell'antipertensivo, se necessario. Farmaci antiinfiammatori non steroidei (compreso l'acido acetilsalicilico a dosi elevate): quando gli ace inibitori vengono somministrati contemporaneamente a farmaci antiinfiammatori non steroidei (ad es. L'acido acetilsalicilico a regimi di dosaggio antiinfiammatorio, inibitori delle cox-2 e fans non selettivi), può verificarsi un'attenuazione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitante di ace inibitori e di fans può portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzionalità renale, compresa una possibile insufficienza renaleacuta, e ad un aumento del potassio sierico, in particolare nei pazienti con preesistente bassa funzionalità renale. Tale combinazione deveessere somministrata con cautela, in particolare nei pazienti anziani.I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio della funzionalità renale dopo l'inizio della terapia concomitante ed, in seguito, periodicamente. Perindopril. Antidiabetici (insulina, agenti ipoglicemizzanti orali): studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ace inibitori e farmaci antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) possono causare un aumento dell'effetto di abbassamento del glucosio ematico con rischio di ipoglicemia. Questo fenomeno sembra verificarsi maggiormente durante le prime settimane del trattamento in associazione e in pazienti con danno renale. Diuretici non risparmiatoridi potassio: pazienti che assumono diuretici, e specialmente quelli che presentano deplezione del volume e/o salina, possono presentare unaeccessiva riduzione della pressione sanguigna dopo l'inizio della terapia con un ace inibitore.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Tripliam 5mg+1,25mg+10mg?

    Perindopril. Infezioni e infestazioni. Molto raro: riniti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: eosinofilia; molto raro: agranulocitosi; molto raro: pancitopenia, leucopenia, neutropenia, anemiaemolitica, trombocitopenia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non comune: ipoglicemia, iperkaliemia reversibile su interruzione,iponatriemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: alterazione dell'umore (inclusa ansia), disturbi del sonno; molto raro: stato confusionale.Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea, parestesia;non comune: sonnolenza; comune: disgeusia; non comune: sincope; moltoraro: possibilità di ictus secondario dovuto ad eccessiva ipotensionein pazienti ad alto rischio. Patologie dell'occhio. Comune: compromissione della visione. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune:tinnito, vertigini. Patologie cardiache. Non comune: palpitazioni; noncomune: tachicardia; molto raro: angina pectoris, aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale), infartodel miocardio, possibilmente secondario a eccessiva ipotensione in pazienti ad alto rischio. Patologie vascolari. Comune: ipotensione (e effetti correlati all'ipotensione); non comune: vasculite; non nota: fenomeno di raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse, dispnea; non comune: broncospasmo; molto raro: polmoniteeosinofila. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, costipazione, diarrea, dispepsia, nausea, vomito; non comune: secchezzadella bocca; molto raro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Molto raro: epatite. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune:prurito, eruzione cutanea; non comune: orticaria, angioedema, iperidrosi, reazione di fotosensibilità; raro: aggravamento della psoriasi; non comune: pemfigoide; molto raro: eritema multiforme. Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Comune: spasmi muscolari; non comune: artralgia, mialgia. Patologie renali e urinarie.molto raro: insufficienza renale acuta; non comune: insufficienza renale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: disfunzione erettile. Non comune: dolore al petto, malessere, edema periferico, piressia. Esami diagnostici. Non comune: aumento dell'urea ematica, aumento della creatinina ematica; raro: aumento della bilirubina ematica, aumento degli enzimi epatici; molto raro: riduzione emoglobina e riduzione ematocrito. Traumatismo, avvelenamento e complicazionida procedura. Non comune: caduta. Indapamide. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: agranulocitosi, anemia aplastica, leucopenia, anemia emolitica, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: iponatriemia; molto raro: ipercalcemia; non nota: deplezione di potassio con ipokaliemia, particolarmente serio in alcunepopolazioni ad alto rischio. Patologie del sistema nervoso. Raro: cefalea, parestesia; non nota: sincope, possibilità di comparsa di encefalopatia epatica in caso di insufficienza epatica. Patologie dell'occhio. Non nota: compromissione della visione, miopia, visione annebbiata.Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: vertigini. Patologie cardiache. Molto raro: aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale); non nota: torsione di punta (potenzialmente fatale). Patologie vascolari. Molto raro: ipotensione (e effetticorrelati all'ipotensione). Patologie gastrointestinali. Raro: costipazione, nausea; non comune: vomito; raro: secchezza della bocca; moltoraro: pancreatite. Patologie epatobiliari. Non nota: epatite; molto raro: funzione epatica anormale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione maculopapulosa; molto raro: orticaria, angioedema; non comune: porpora; non nota: reazione di fotosensibilità; molto raro: sindrome di stevens-johnson, necrolisi epidermica tossica.Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: possibile peggioramento di preesistente lupus eritematoso sistemico. Patologie renali e urinarie. Molto raro: insufficienza renale.Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Raro: affaticamento. Esami diagnostici. Non nota: aumento degli enzimi epatici, elettrocardiogramma qt prolungato, aumento del glucosio ematico, aumento dell'acido urico ematico. Amlodipina. Infezioni e infestazioni. Non comune: riniti. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: ipersensibilità. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Molto raro: iperglicemia. Disturbi psichiatrici. Non comune: insonnia, alterazione dell'umore (inclusa ansia), depressione; raro: stato confusionale.Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri, cefalea; non comune:parestesia; comune: sonnolenza; non comune: ipoestesia, disgeusia, tremore, sincope; molto raro: ipertonia, neuropatia periferica; non nota: patologie extrapiramidali (sindrome extrapiramidale). Patologie dell'occhio. Comune: compromissione della visione, diplopia. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non comune: tinnito. Patologie cardiache.Comune: palpitazioni; non comune: aritmia (inclusa bradicardia, tachicardia ventricolare e fibrillazione atriale); molto raro: infarto del miocardio, possibilmente secondario a eccessiva ipotensione in pazientiad alto rischio. Patologie vascolari. Comune: rossore; non comune: ipotensione (e effetti correlati all'ipotensione); molto raro: vasculite. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Non comune: tosse; comune: dispnea. Patologie gastrointestinali. Comune: dolore addominale, costipazione, diarrea, dispepsia, nausea; non comune: vomito, secchezza della bocca; comune: cambiamenti nelle abitudini intestinali; molto raro: iperplasia gengivale, pancreatite, gastrite, patologie epatobiliari. Molto raro: epatite, ittero. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non comune: prurito, eruzione cutanea, orticaria; molto raro: angioedema; non comune: alopecia, porpora, decolorazione cutanea, iperidrosi, esantema; molto raro: reazione di fotosensibilità, eritema multiforme, sindrome di stevens-johnson, dermatite esfoliativa;non nota: necrolisi epidermica tossica; molto raro: edema di quincke.Patologie del sistema muscolo scheletrico e del tessuto connettivo. Comune: spasmi muscolari, gonfiore alle caviglie; non comune: artralgia, mialgia, dolore alla schiena. Patologie renali e urinarie. Non comune: disordini della minzione, nicturia, pollachiuria. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: disfunzione erettile, ginecomastia; comune: affaticamento; molto comune: edema; non comune: dolore al petto, dolore, malessere.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Tripliam 5mg+1,25mg+10mg durante la gravidanza o allattamento?

    Dati gli effetti dei singoli componenti di questa associazione sulla gravidanza e l'allattamento, il medicinale non è raccomandato duranteil primo trimestre di gravidanza. Il farmaco è controindicato duranteil secondo e terzo trimestre di gravidanza. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento. Si deve quindi decidere se interromperel'allattamento o interrompere il medicinale considerando l'importanzadi questa terapia per la madre. Gravidanza. Perindopril. L'uso degliACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. A meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapiacon un ACE inibitore, per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, concomprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza. Quando vienediagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione ad ACE inibitore durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. Ineonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente osservati per quanto riguarda l'ipotensione. Indapamide. I dati relativi all'uso dell'indapamide in donne in gravidanza non esistonoo sono in un numero limitato (meno di 300 gravidanze esposte). L'esposizione prolungata alla tiazide durante il terzo trimestre di gravidanza puo' ridurre il volume del plasma materno nonchè il flusso sanguigno uteroplacentare, che possono provocare ischemia feto-placentare e ritardo della crescita. Inoltre, sono stati segnalati rari casi di ipoglicemia e trombocitopenia in neonati in seguito ad esposizione al termine della gravidanza. Gli studi sugli animali non indicano effetti dannosi diretti o indiretti di tossicità riproduttiva. Amlodipina. La sicurezza di amlodipina durante la gravidanza non è stata stabilita. Negli studi sugli animali è stata osservata tossicità riproduttiva inseguito a somministrazione di dosi elevate. Allattamento al seno. Il medicinale è controindicato durante l'allattamento. Perindopril. Poichè non sono disponibili dati riguardanti l'uso di perindopril durantel'allattamento, perindopril non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonatio prematuri. Indapamide. Esistono informazioni insufficienti sull'escrezione dell'indapamide/metaboliti nel latte materno. Possono manifestarsi ipersensibilità ai farmaci derivati delle sulfonamidi e ipokaliemia. Non puo' essere escluso un rischio per i neonati/bambini. Indapamide è molto simile ai diuretici tiazidici i quali sono stati associatidurante l'allattamento ad una diminuzione o anche a una soppressionedella produzione di latte materno. Amlodipina. Amlodipina viene escreta nel latte materno. La porzione della dose materna ricevuta dal neonato è stata stimata con uno scarto interquartile del 3-7%, fino ad unmassimo del 15%. L'effetto di amlodipina sui neonati non è conosciuto. Fertilità. Comuni a perindopril e indapamide. Studi di tossicità riproduttiva non hanno dimostrato effetti sulla fertilità nei ratti femmina e maschio. Nell'uomo non sono attesi effetti sulla fertilità. Amlodipina. In alcuni pazienti trattati con bloccanti dei canali del calcio sono state riportate modificazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi. Non sono disponibili dati clinici sufficientisul potenziale effetto di amlodipina sulla fertilità. In uno studio sui ratti, sono stati riportati effetti avversi sulla fertilità maschile.

    Formato

    Confezione contenente 30 Compresse
    Marca:
    Riferimento:
    042407116
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Specialità Medicinale con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Perindopril Arginina e Indapamide e Amlodipina Besilato
    Farmaco:
    Farmaco Etico di Marca
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

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