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    Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse

    Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse

    037594088
    Fosinopril Teva è un farmaco a base di fosinopril sodico indicato per il trattamento dell'ipertensione e dell'insufficienza cardiaca sintomatica. Questo farmaco appartiene alla categoria degli ACE-inibitori semplici. Formato: 14 compresse da 20 mg. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Fosinopril Teva è un farmaco a base di fosinopril sodico indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione
    • Trattamento dell'insufficienza cardiaca sintomatica
    Il farmaco Fosinopril Teva è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    FOSINOPRIL TEVA COMPRESSE

    Categoria Farmacoterapeutica

    ACE-inibitori semplici.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse?

    Ogni compressa contiene 10 mg di fosinopril sodico. Ogni compressa contiene 20 mg di fosinopril sodico. Eccipiente con effetti noti: ogni compressa da 10 mg contiene 146,2 mg di lattosio. Ogni compressa da 20 mg contiene 136,2 mg di lattosio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Fosinopril Teva 20mg?

    Lattosio, povidone K30, crospovidone, cellulosa microcristallina, sodio laurilsolfato, glicerolo dibeenato.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse?

    Ipertensione: trattamento dell'ipertensione. Insufficienza cardiaca: trattamento dell'insufficienza cardiaca sintomatica.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Fosinopril Teva 20mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse?

    Ipersensibilità alla sostanza attiva, a qualsiasi altro inibitore dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Anamnesi di angioedema associato a precedente terapia con ACE-inibitori. Edema angioneurotico ereditario o idiopatico. Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). L'uso concomitante di Fosinopril Teva con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m^2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan. Fosinopril Teva nondeve essere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Fosinopril Teva 20mg?

    Il fosinopril sodico deve essere somministrato per via orale in dose singola giornaliera. Come tutti i medicinali somministrati in dose singola giornaliera, deve essere assunto approssimativamente alla stessa ora ogni giorno. L'assorbimento del fosinopril sodico non è influenzato dal cibo. La dose iniziale abituale di 10 mg non è stata studiata in pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave (classe IV NYHA) ein pazienti di età superiore ai 75 anni sottoposti a terapia per insufficienza cardiaca (vedere paragrafo 4.4). La dose di mantenimento deve essere personalizzata in funzione del profilo del paziente e della risposta della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Ipertensione: il fosinopril sodico puo' essere utilizzato in monoterapia o in associazione con altre classi di medicinali antipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). Pazienti ipertesi non trattati con diuretici:dose iniziale, la dose iniziale raccomandata è 10 mg una volta al giorno. I pazienti con un sistema renina-angiotensina-aldosterone in stato di intensa attivazione (in particolare, ipertensione renovascolare,deplezione di sali e/o di volume, scompenso cardiaco o grave ipertensione) possono andare incontro a un'eccessiva caduta pressoria dopo ladose iniziale. L'inizio della terapia deve avvenire sotto monitoraggiomedico. Dose di mantenimento: la dose giornaliera abituale è da 10 mg a un massimo di 40 mg somministrati in dose singola. Generalmente, se l'effetto terapeutico desiderato non viene raggiunto in un periodo di 3-4 settimane a una certa dose, la dose stabilita puo' essere ulteriormente aumentata. Pazienti ipertesi trattati con terapia diuretica concomitante: dopo l'inizio della terapia con fosinopril sodico puo' insorgere ipotensione sintomatica. Cio' è più probabile nei pazienti già in trattamento con diuretici, in particolare nei pazienti con insufficienza cardiaca, nei pazienti anziani (sopra i 75 anni) e in quellicon disfunzioni renali. Si raccomanda pertanto di procedere con cautela, poichè tali pazienti possono presentare deplezione di volume e/o di sali. Se possibile, sarà opportuno interrompere la terapia con diuretici nei 2-3 giorni precedenti l'inizio della terapia con fosinoprilsodico. Nei pazienti ipertesi per i quali non è possibile sospenderela somministrazione di diuretico, occorre iniziare la terapia a base di fosinopril sodico con una dose di 10 mg. Si devono monitorare la funzione renale e la potassiemia. Le dosi successive di fosinopril sodicodevono essere regolate in funzione della risposta della pressione arteriosa. Se necessario, è possibile riprendere la terapia diuretica (vedere paragrafi 4.4 e 4.5). Se il trattamento a base di fosinopril sodico viene iniziato in un paziente già trattato con diuretici, si raccomanda di tenerlo sotto monitoraggio medico per diverse ore e fino a quando la pressione arteriosa non si sarà stabilizzata. Popolazioni speciali: insufficienza cardiaca, nei pazienti con insufficienza cardiaca sintomatica, il fosinopril sodico va somministrato come terapia complementare ai diuretici e, se appropriato, alla digitale. La dose iniziale consigliata è 10 mg una volta al giorno, iniziata sotto stretto controllo medico. La dose iniziale di 10 mg non è stata studiata in pazienti affetti da insufficienza cardiaca grave (classe IV NYHA) e/o inpazienti di età superiore ai 75 anni (vedere paragrafo 4.4). Se la dose iniziale è ben tollerata, si deve aumentare gradualmente la dosefino a 40 mg una volta al giorno sulla base della risposta clinica. L'insorgenza di ipotensione dopo la dose iniziale non deve precludere l'accurato aggiustamento della dose di fosinopril sodico, in base all'effettivo controllo dell'ipotensione. I pazienti ad alto rischio di ipotensione sintomatica, per esempio i pazienti con deplezione di sali cono senza iponatriemia, pazienti con ipovolemia o che stanno ricevendouna forte terapia diuretica, devono correggere tali condizioni, se possibile, prima di iniziare la terapia con fosinopril sodico. La funzione renale e il potassio sierico devono essere monitorati (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione renale: si raccomanda una dose iniziale di 10 mg al giorno, tuttavia è opportuno usare cautela soprattutto con una GFR inferiore a 10 ml/min. Pazienti con compromissione epatica: si raccomanda una dose iniziale di 10 mg al giorno, ma è opportuno usare cautela. Sebbene la velocità di idrolisi possa essere rallentata, l'entità dell'idrolisi non si riduce sensibilmente nei pazienti con compromissione della funzione epatica. In tale gruppo di pazienti, è stata evidenziata una ridotta clearance epatica del fosinoprilato con aumento compensatorio dell'escrezione renale. Popolazione pediatrica: l'uso in questa fascia di età non è raccomandato. L'esperienza derivante da studi clinici relativi all'uso di fosinopril in bambini ipertesi di età uguale o superiore a 6 anni è limitata (vedere paragrafi 5.1, 5.2 e 4.8). Il dosaggio ottimale non è stato determinatoin nessuna fascia di età dei bambini. Non è disponibile un dosaggioappropriato per bambini che pesano meno di 50 kg. Anziani: non è necessario ridurre la dose in pazienti con funzionalità renale ed epaticaclinicamente normale poichè non sono state riscontrate differenze dei parametri farmacocinetici o un effetto antipertensivo del fosinoprilato rispetto a soggetti più giovani.

    Conservazione

    Come va conservato Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse?

    Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C. Conservare nel contenitore originale.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse?

    La dose iniziale di 10 mg non è stata studiata nei pazienti di età superiore ai 75 anni con insufficienza cardiaca e nei pazienti con insufficienza cardiaca grave (classe IV NYHA). Esiste un aumento atteso del rischio di ipotensione rilevante, iperkaliemia e/o rapido aumento dei livelli di potassio quando l'inizio della terapia con fosinopril avviene utilizzando la dose di 10 mg in pazienti con insufficienza cardiaca grave (classe IV NYHA) e/o in pazienti anziani e nei pazienti con disfunzioni renali trattati per l'insufficienza cardiaca o nei pazientiipertesi trattati in concomitanza con diuretici. Ipotensione sintomatica: nei pazienti affetti da ipertensione non complicata è stata osservata raramente ipotensione sintomatica. In pazienti ipertesi trattaticon fosinopril sodico, è più probabile che si verifichi ipotensionese il paziente ha subito una deplezione di volume, ad esempio in seguito a terapia diuretica, restrizione di sali nella dieta, dialisi, diarrea o vomito o è affetto da grave ipertensione renina-dipendente (vedere paragrafi 4.5 e 4.8). Nei pazienti con insufficienza cardiaca, accompagnata o meno da insufficienza renale, è stata osservata ipotensione sintomatica. Cio' puo' verificarsi con maggior probabilità nei pazienti che hanno gradi più severi di insufficienza cardiaca, come risulta dall'uso di dosi elevate di diuretici dell'ansa, iponatriemia o alterata funzione renale e nei pazienti anziani. Nei pazienti maggiormente a rischio di ipotensione sintomatica l'inizio della terapia e la regolazione della dose devono essere attentamente monitorati. La sicurezza di una dose iniziale di 10 mg non è stata studiata nei pazienti con insufficienza cardiaca grave (classe IV NYHA). Simili considerazioni si riferiscono anche a pazienti affetti da cardiopatie ischemiche omalattie cerebrovascolari, in cui una diminuzione eccessiva della pressione potrebbe causare l'insorgenza di infarto miocardico o di un evento cerebrovascolare. Se si verificasse ipotensione, si deve porre il paziente in posizione supina e, se necessario, praticare un'infusione endovenosa con una soluzione di sodio cloruro 9 mg/ml (0,9%). Una risposta ipotensiva transitoria non rappresenta una controindicazione all'impiego di ulteriori dosi che possono essere solitamente somministratesenza difficoltà una volta che la pressione arteriosa sia aumentata dopo espansione del volume. In alcuni pazienti affetti da insufficienzacardiaca con pressione arteriosa normale o bassa, il trattamento confosinopril sodico puo' causare un ulteriore abbassamento della pressione arteriosa sistemica. Si tratta, tuttavia, di un effetto previsto, edi solito non è necessario interrompere la terapia. Se l'ipotensionediventa sintomatica, si deve ridurre la dose o interrompere il trattamento con fosinopril sodico. Stenosi dell'aorta o della valvola mitralica /cardiomiopatia ipertrofica Come avviene con altri inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE), il fosinopril sodico deve essere somministrato con cautela nei pazienti con stenosi della valvola mitralica e ostruzione del tratto di efflusso del ventricolo sinistro, come ad esempio stenosi aortica o cardiomiopatia ipertrofica. Compromissione della funzionalità renale: nei casi di compromissione renale non è necessario regolare la dose iniziale di fosinopril sodico.Il monitoraggio di routine del potassio e della creatinina fanno parte della normale pratica medica per questi pazienti. In pazienti affetti da insufficienza cardiaca , l'ipotensione che si verifica dopo l'inizio del trattamento con ACE-inibitori puo' condurre a un ulteriore deterioramento della funzionalità renale. In questo caso è stata segnalata insufficienza renale acuta, generalmente reversibile. In alcuni pazienti con stenosi arteriosa renale bilaterale o con stenosi dell'arteria di un rene solitario , che sono stati trattati con ACE-inibitori,sono stati riscontrati aumenti dei livelli di urea nel sangue e di creatinina nel siero, che scompaiono solitamente con l'interruzione dellaterapia. Cio' è particolarmente probabile in pazienti che presentanoinsufficienza renale. Se è presente anche ipertensione renovascolarevi è un rischio maggiore di grave ipotensione e insufficienza renale. Per questi pazienti il trattamento dovrà essere iniziato sotto stretto controllo medico con dosi ridotte e una accurata regolazione delladose. Poichè il trattamento con diuretici puo' essere un fattore checontribuisce a quanto summenzionato, è opportuno interrompere tale trattamento e monitorare la funzionalità renale durante le prime settimane di terapia con fosinopril sodico. Alcuni pazienti ipertesi senzaalcuna apparente patologia vascolare renale pre-esistente hanno sviluppato un aumento dei livelli di urea ematica e di creatinina nel siero,solitamente limitato e transitorio, in particolare quando il fosinopril sodico è stato associato a un diuretico. è più probabile che questo accada in pazienti con compromissione renale preesistente. Puo' essere necessario ridurre e/o interrompere il dosaggio del diuretico e/odell'ACE-inibitore. Proteinuria: nei pazienti con compromissione renale pregressa, in rari casi puo' manifestarsi proteinuria. Nella proteinuria clinicamente rilevante (superiore a 1 g/giorno) il fosinopril deve essere utilizzato solo in seguito a una valutazione rischio/beneficio molto approfondita e sotto regolare monitoraggio dei parametri chimici clinici e di laboratorio. Ipersensibilità/angioedema: in pazientitrattati con ACE-inibitori, fosinopril sodico compreso, in rari casiè stato riscontrato angioedema del viso, delle estremità, delle labbra, della lingua, della glottide e/o laringe. Cio' puo' verificarsi inqualsiasi momento durante il trattamento. In tali casi è necessariointerrompere immediatamente il fosinopril sodico e istituire un appropriato trattamento e monitoraggio del paziente, per poter garantire laregressione completa dei sintomi prima della dimissione. Anche nei casi in cui è presente solo gonfiore della lingua, senza sofferenza respiratoria, i pazienti potrebbero richiedere osservazione prolungata poichè il trattamento con antiistaminici e corticosteroidi potrebbe nonessere sufficiente. Molto raramente sono stati segnalati casi con esiti fatali dovuti ad angioedema associato con edema laringeo o edema della lingua. I pazienti che presentano coinvolgimento di lingua, glottide o laringe, possono andare incontro a ostruzione delle vie aeree, inparticolare i pazienti con una storia clinica di interventi chirurgicialle vie aeree. In tali casi deve essere prontamente somministrata una terapia di emergenza. Essa puo' comprendere la somministrazione di adrenalina e/o il mantenimento della pervietà delle vie aeree.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Fosinopril Teva 20mg?

    Medicinali che aumentano il rischio di angioedema: l'uso concomitantedi ACE-inibitori e sacubitril/valsartan è controindicato poichè aumenta il rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin puo' determinare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Diuretici: se viene aggiunto un diuretico al trattamento di un paziente che sta assumendo fosinopril sodico, l'effetto antipertensivo è generalmente additivo. I pazienti che stanno già assumendo diuretici e in particolare quelli per i quali la terapia con diuretici è stata istituita recentemente possono avvertire in qualche caso un eccessivo calo di pressionearteriosa in seguito all'aggiunta del fosinopril sodico. La possibilità di ipotensione sintomatica con il fosinopril sodico puo' essere ridotta al minimo interrompendo l'assunzione del diuretico prima di iniziare il trattamento con fosinopril sodico (vedere paragrafo 4.4). Diuretici risparmiatori del potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenenti potassio: sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con Fosinopril Teva si puo' sviluppare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio o i sostituti del sale contenenti potassio possono determinare aumenti significativi del potassio sierico. Occorre esercitare la debita cautela anche nel somministrare Fosinopril Teva in concomitanza con altri agenti che aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimoxazolo (trimetoprim/sulfametoxazolo), in quanto ènoto che trimetoprim agisce da diuretico risparmiatore del potassio come l'amiloride. L'associazione di Fosinopril Teva con i farmaci sopracitati non è pertanto raccomandata. Se è indicato l'uso concomitante, occorre esercitare la debita cautela e monitorare frequentemente ilpotassio sierico. Ciclosporina: durante l'uso concomitante di ACE-inibitori e ciclosporina si puo' manifestare iperkaliemia. Si raccomandail monitoraggio del potassio sierico. Eparina: durante l'uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina si puo' manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Litio: durante la somministrazione concomitante di litio e di ACE-inibitori sono stati segnalati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litio e della tossicità. L'impiego concomitante di diuretici tiazidici puo' aumentare il rischio di tossicità indotta da litio e incrementare ulteriormente il rischio già aumentato di effetti tossici indotti da litio associato all'uso di ACE-inibitori. Si sconsiglia l'impiego di fosinopril sodico in associazione con il litio ma, se l'associazione è necessaria, occorre eseguire un accurato monitoraggio dei livelli sierici dilitio (vedere paragrafo 4.4). Farmaci antiinfiammatori non-steroidei (FANS) incluso acido acetilsalicilico >=3 g/giorno: la somministrazionecronica di FANS puo' ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE-inibitori. I FANS e gli ACE-inibitori esercitano un effetto additivo sull'aumento dei livelli sierici di potassio e possono determinare un peggioramento della funzionalità renale. Tali effetti sono di solito reversibili. Raramente puo' verificarsi un'insufficienza renale acuta, specialmente in pazienti con compromissione della funzione renale come gli anziani o i soggetti disidratati. Altri antipertensivi: l'associazione con altri antipertensivi quali ad esempio beta-bloccanti, metildopa, calcio-antagonisti, e diuretici puo' incrementare l'efficacia antipertensiva. L'impiego concomitante di nitroglicerina e altri nitrati o altri vasodilatatori puo' ulteriormente ridurre la pressione arteriosa.I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco delsistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina IIo aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversiquali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).Antidepressivi triciclici/antipsicotici/anestetici: l'impiego concomitante di alcuni anestetici, antidepressivi triciclici e antipsicotici con gli ACE-inibitori puo' determinare un'ulteriore riduzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 4.4). Simpaticomimetici: i simpaticomimetici possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE-inibitori. Antidiabetici: studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE-inibitori e antidiabetici (insuline, ipoglicemizzanti orali) puo' aumentare l'effetto ipoglicemizzante con conseguente rischio di ipoglicemia. Questo effetto si verifica con maggiore probabilità nelle prime settimane di terapia combinata e nei pazienti con compromissione renale. Acido acetilsalicilico, trombolitici, betabloccanti, nitrati: il fosinopril sodico puo' essere assunto in concomitanza con acido acetilsalicilico (a dosi cardiologiche), trombolitici, beta-bloccanti e/o nitrati. Immunosoppressori, citostatici, corticosteroidi sistemici o procainamide, allopurinolo: è opportuno evitare l'associazione del fosinopril sodico con immunosoppressori e/o medicinali che possono causare leucopenia. Alcool: l'alcool potenzia gli effetti ipotensivi del fosinopril sodico. Antiacidi: gli antiacidi (peres. alluminio idrossido, magnesio idrossido, dimeticone) possono compromettere l'assorbimento del fosinopril sodico, pertanto la somministrazione dei due medicinali va effettuata a distanza di almeno 2 ore. Interazioni con gli esami diagnostici: il fosinopril sodico puo' falsareil risultato della misurazione dei livelli sierici di digossina, dandoun risultato inferiore a quello reale, nei test diagnostici che impiegano il metodo di assorbimento del carbone (kit Digi-Tab^AC. RIA per digossina). Si raccomanda di sospendere il trattamento con fosinopril sodico alcuni giorni prima di sottoporsi a test paratiroidei.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Fosinopril Teva 20mg?

    Nei pazienti trattati con fosinopril sodico, le reazioni avverse sonostate generalmente lievi e transitorie. Molto comune: (>=1/10), comune: (>=1/100, <1>=1/1000, <1>=1/10.000,<1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Fosinopril Teva 20mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: l'uso degli ACE-inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli ACE-inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre digravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE-inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia consideratoessenziale il proseguimento della terapia con un ACE-inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE-inibitorideve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione adACE-inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE-inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE-inibitoridevono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione(vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento: poichè non sono disponibili dati riguardanti l'uso di Fosinopril Teva durante l'allattamento, Fosinopril Teva non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o prematuri.

    Formato

    Confezione contenente 14 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    037594088
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Fosinopril Sodico
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Fosinopril Teva 20mg 14 Compresse praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 3,73

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