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Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse

Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse

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Glyxambi è un farmaco a base di empagliflozin e linagliptin, indicato per migliorare il controllo della glicemia in adulti con diabete mellito di tipo 2. È utilizzato quando metformina e/o sulfanilurea (SU) e uno dei monocomponenti di Glyxambi non forniscono un adeguato controllo della glicemia, o in caso di terapia già in corso con empagliflozin e linagliptin in associazione libera. Formato: 30 compresse. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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Dettagli Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse

Caratteristiche Prodotto

Glyxambi è un farmaco a base di empagliflozin e linagliptin indicato per:
  • Migliorare il controllo della glicemia in adulti con diabete mellito di tipo 2 quando metformina e/o sulfanilurea (SU) e uno dei monocomponenti di Glyxambi non forniscono un adeguato controllo della glicemia
  • In caso di terapia già in corso con empagliflozin e linagliptin in associazione libera
Il farmaco Glyxambi è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
Di seguito il foglietto illustrativo:

Denominazione

GLYXAMBI COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

Categoria Farmacoterapeutica

Farmaci usati nel diabete, associazioni di farmaci ipoglicemizzanti orali.

Principi Attivi

Quali sono i principi attivi di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse?

Glyxambi 10 mg/5 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 10 mg di empagliflozin e 5 mg di linagliptin. Glyxambi 25 mg/5 mg compresse rivestite con film: ogni compressa rivestita con film contiene 25 mg di empagliflozin e 5 mg di linagliptin. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

Eccipienti

Quali sono gli eccipienti di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg?

Glyxambi 10 mg/5 mg compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: mannitolo (E421), amido pregelatinizzato (di mais), amido di mais,copovidone (valore K nominale 28), crospovidone (tipo B), talco, magnesio stearato. Rivestimento con film: ipromellosa 2910, mannitolo (E421), talco, titanio diossido (E171), macrogol 6000, ferro ossido giallo(E172). Glyxambi 25 mg/5 mg compresse rivestite con film. Nucleo della compressa: mannitolo (E421), amido pregelatinizzato (di mais), amidodi mais, copovidone (valore K nominale 28), crospovidone (tipo B), talco, magnesio stearato. Rivestimento con film: ipromellosa 2910, mannitolo (E421), talco, titanio diossido (E171), macrogol 6000, ferro ossido rosso (E172).

Indicazioni

Quali sono le indicazioni terapeutiche di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse?

Glyxambi, associazione a dose fissa di empagliflozin e linagliptin, èindicato negli adulti di età pari o superiore a 18 anni affetti da diabete mellito di tipo 2: per migliorare il controllo della glicemia quando metformina e/o sulfanilurea (SU) e uno dei monocomponenti di Glyxambi non forniscono un adeguato controllo della glicemia; in caso diterapia già in corso con empagliflozin e linagliptin in associazionelibera. (Per i dati disponibili sulle associazioni studiate, vedere paragrafi 4.2, 4.4, 4.5 e 5.1).

Controindicazioni ed Effetti Secondari di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg

Quando è controindicato l'utilizzo di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse?

Ipersensibilità ai principi attivi, a qualsiasi altro inibitore del cotrasportatore sodio-glucosio di tipo 2 (SGLT2), a qualsiasi altro inibitore della Dipeptidil Peptidasi 4 (DPP-4) o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1.

Posologia e Modo d'uso

Come si assume Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg?

Posologia: la dose iniziale raccomandata è di una compressa rivestitacon film di Glyxambi 10 mg/5 mg (10 mg di empagliflozin più 5 mg dilinagliptin) una volta al giorno. Nei pazienti che tollerano questa dose iniziale e che necessitano di controllo glicemico addizionale, la dose puo' essere aumentata a una compressa rivestita con film di Glyxambi 25 mg/5 mg (25 mg di empagliflozin più 5 mg di linagliptin) una volta al giorno. Quando Glyxambi viene usato in associazione a metformina, la somministrazione della dose di metformina deve continuare. Quando Glyxambi viene usato in associazione a una sulfanilurea o all'insulina, puo' essere considerata una dose inferiore di sulfanilurea o di insulina per ridurre il rischio di ipoglicemia (vedere paragrafi 4.4, 4.5 e 4.8). Nei pazienti che passano da empagliflozin (dose giornalieradi 10 mg o 25 mg) e linagliptin (dose giornaliera di 5 mg) a Glyxambi,la dose giornaliera di empagliflozin e linagliptin da somministrare in associazione a dose fissa deve essere uguale a quella delle compresse separate. Dosi dimenticate: se si dimentica di assumere una dose e il periodo che intercorre fino alla dose successiva è pari o superiorea 12 ore, questa deve essere assunta appena il paziente se ne ricorda. La dose successiva deve essere assunta al solito orario. Se si dimentica di assumere una dose e il periodo che intercorre fino alla dose successiva è inferiore a 12 ore, questa deve essere saltata e la dosesuccessiva deve essere assunta al solito orario. Non si deve assumereuna dose doppia per compensare una dose dimenticata. Popolazioni speciali. Compromissione renale: l'efficacia glicemica di empagliflozin dipende dalla funzionalità renale. Per la riduzione del rischio cardiovascolare in aggiunta alla terapia standard, deve essere somministrata una dose da 10 mg di empagliflozin una volta al giorno ai pazienti coneGFR inferiore a 60 mL/min/1,73 m^2. Poichè l'efficacia ipoglicemizzante di empagliflozin è ridotta nei pazienti con compromissione renalemoderata e probabilmente assente nei pazienti con grave compromissione renale, si deve prendere in considerazione l'aggiunta di altri agenti antiperglicemici laddove sia richiesto un ulteriore controllo dellaglicemia. Per raccomandazioni relative all'aggiustamento della dose inbase all'eGFR o alla clearance della creatinina (CrCl, creatinine clearance), vedere il seguente elenco. Raccomandazioni relative all'aggiustamento della dose^a. eGFR [ml/min/1,73 m^²] o CrCl [ml/min]: >= 60;empagliflozin: iniziare con 10 mg. Nei pazienti che tollerano 10 mg eche necessitano di un controllo glicemico aggiuntivo, la dose puo' essere aumentata a 25 mg. eGFR [ml/min/1,73 m^²] o CrCl [ml/min]: da 45 a< 60; empagliflozin: iniziare con 10 mg^b. Continuare con 10 mg nei pazienti che stanno già assumendo empagliflozin. eGFR [ml/min/1,73 m^²] o CrCl [ml/min]: da 30 a < 45; iniziare con 10 mg^b. Empagliflozin:continuare con 10 mg nei pazienti che stanno già assumendo empagliflozin^b. eGFR [ml/min/1,73 m^²] o CrCl [ml/min]: < 30; empagliflozin: empagliflozin non è raccomandato. Linagliptin: 5 mg. Non è necessarioalcun aggiustamento della dose di linagliptin. ^a Vedere paragrafi 4.4, 4.8, 5.1 e 5.2. ^b Pazienti con diabete mellito di tipo 2 e malattiacardiovascolare accertata. Glyxambi non deve essere usato nei pazienti con malattia renale terminale (ESRD, end stage renal disease) o neipazienti dializzati. I dati a supporto dell'uso di empagliflozin in questi pazienti sono insufficienti (vedere paragrafi 4.4, 5.1 e 5.2). Compromissione epatica: non è necessario un aggiustamento della dose nei pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata. L'esposizione a empagliflozin è aumentata nei pazienti con compromissione epatica severa e l'esperienza terapeutica in tali pazienti è limitata (vedere paragrafo 5.2). Pertanto l'uso di Glyxambi non raccomandato in questa popolazione. Anziani: non è necessario alcun aggiustamento della dose basato sull'età. Nei pazienti di età pari o superiore a 75 anniè comunque necessario prendere in considerazione la funzionalità renale e il rischio di deplezione di volume (vedere paragrafi 4.4 e 4.8).Popolazione pediatrica: la sicurezza e l'efficacia di Glyxambi nei pazienti pediatrici di età inferiore a 18 anni non sono state ancora stabilite. Non ci sono dati disponibili. Modo di somministrazione: le compresse di Glyxambi sono per uso orale e possono essere assunte a intervalli regolari, con o senza cibo in ogni momento della giornata. Le compresse devono essere ingerite intere con acqua.

Conservazione

Come va conservato Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse?

Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

Avvertenze

Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg 30 Compresse?

Chetoacidosi diabetica: sono stati segnalati casi rari di chetoacidosidiabetica (DKA), inclusi casi potenzialmente letali e fatali, in pazienti trattati con inibitori del SGLT2, compreso empagliflozin. In alcuni dei casi segnalati, la presentazione della malattia è stata atipica, associata solo a un moderato aumento dei valori glicemici, inferiori a 14 mmol/L (250 mg/dL). Non è noto se è più probabile che la DKAsi manifesti con dosi più elevate di empagliflozin. Il rischio di DKA deve essere considerato in presenza di sintomi non specifici come nausea, vomito, anoressia, dolore addominale, sete eccessiva, difficoltà di respirazione, stato confusionale, stanchezza o sonnolenza insolite. Se questi sintomi si manifestano, i pazienti devono essere valutatiimmediatamente per determinare l'eventuale presenza di chetoacidosi,a prescindere dal livello di glicemia. Il trattamento con empagliflozin deve essere sospeso immediatamente nei pazienti in cui si sospetta oè stata diagnosticata chetoacidosi diabetica. Il trattamento deve essere interrotto nei pazienti che sono ricoverati per interventi chirurgici maggiori o per gravi malattie mediche acute. In questi pazienti è raccomandato il monitoraggio dei chetoni. La misurazione dei livellidi chetoni nel sangue è privilegiata rispetto a quella nelle urine.Il trattamento con empagliflozin puo' essere riavviato quando i valoridei chetoni sono normali e le condizioni del paziente si sono stabilizzate. Prima di iniziare il trattamento con empagliflozin, si devono prendere in considerazione i fattori della storia clinica del pazienteche possono predisporlo alla chetoacidosi. I pazienti che possono essere esposti a un rischio più elevato di DKA sono coloro i quali presentano una bassa riserva funzionale delle cellule beta (ad es., i pazienti con diabete di tipo 2 con peptide C basso o diabete autoimmune latente dell'adulto (LADA, latent autoimmune diabetes in adults), oppure pazienti con storia di pancreatite), pazienti in condizioni che comportano una ridotta assunzione di cibo o una severa disidratazione, pazienti per i quali le dosi di insulina sono ridotte e pazienti che richiedono un incremento di insulina a causa di una patologia medica acuta, intervento chirurgico o abuso di sostanze alcoliche. Gli inibitori delSGLT2 devono essere utilizzati con cautela in questi pazienti. Non siraccomanda di riprendere il trattamento con gli inibitori del SGLT2 inpazienti con precedente storia di chetoacidosi diabetica in corso ditrattamento con inibitori del SGLT2, a meno che non sia stato identificato e risolto un altro chiaro fattore scatenante. Glyxambi non deve essere utilizzato in pazienti con diabete di tipo 1. I dati provenientida un programma di studi clinici su pazienti con diabete di tipo 1 hanno evidenziato un incremento dei casi di DKA con frequenza comune neipazienti trattati con empagliflozin 10 mg e 25 mg in aggiunta all'insulina rispetto ai pazienti ai quali è stato somministrato placebo. Compromissione renale: nei pazienti con eGFR inferiore a 60 mL/min/1,73m^2 o con CrCl < 60 mL/min la dose giornaliera di empagliflozin/linagliptin è limitata a 10 mg/5 mg (vedere paragrafo 4.2). Empagliflozin/linagliptin non è raccomandato con eGFR inferiore a 30 mL/min/1,73 m^2o CrCl inferiore a 30 mL/min. Empagliflozin/linagliptin non deve essere usato nei pazienti con ESRD o nei pazienti dializzati. I dati a supporto dell'uso in questi pazienti sono insufficienti (vedere paragrafi4.2, 5.1 e 5.2). Monitoraggio della funzionalità renale. Si raccomanda una valutazione della funzionalità renale come descritto di seguito: prima dell'inizio della terapia con empagliflozin/linagliptin e adintervalli regolari durante il trattamento, cioè almeno una volta all'anno (vedere paragrafi 4.2, 5.1 e 5.2); prima dell'inizio della somministrazione concomitante di un qualsiasi medicinale che possa avere effetti negativi sulla funzionalità renale. Lesione epatica: in alcunistudi clinici con empagliflozin sono stati segnalati casi di lesione epatica. Non è stata determinata una relazione di causa-effetto tra empagliflozin e la lesione epatica. Ematocrito elevato: è stato osservato un aumento dell'ematocrito in associazione al trattamento con empagliflozin (vedere paragrafo 4.8). Malattia renale cronica: vi è esperienza con empagliflozin per il trattamento del diabete in pazienti conmalattia renale cronica (eGFR >=30 mL/min/1,73 m^2) con o senza albuminuria. I pazienti con albuminuria possono trarre maggiore beneficio dal trattamento con empagliflozin. Rischio di deplezione di volume: in base al meccanismo d'azione degli inibitori dell'SGLT2, la diuresi osmotica che accompagna la glicosuria terapeutica puo' provocare una modesta riduzione della pressione arteriosa (vedere paragrafo 5.1). Pertanto è necessario prestare attenzione ai pazienti per i quali tale riduzione della pressione arteriosa indotta da empagliflozin puo' costituire un rischio, ad esempio i pazienti con patologie cardiovascolari note, i pazienti sottoposti a terapia antipertensiva (ad es., diuretici tiazidici e dei diuretici dell'ansa, vedere anche paragrafo 4.5) e con storia di ipotensione o i pazienti di età pari o superiore a 75 anni.In caso di condizioni che possano causare perdita di liquidi (ad esempio patologie gastrointestinali) si raccomanda l'attento monitoraggio dello stato volemico (ad esempio tramite esame obiettivo, rilevamento della pressione arteriosa, analisi di laboratorio, tra cui ematocrito)e degli elettroliti nei pazienti che ricevono empagliflozin. Un'interruzione temporanea del trattamento con Glyxambi deve essere presa in considerazione fino alla correzione della perdita di liquidi.

Interazioni

Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg?

Non sono stati effettuati studi d'interazione tra farmaci con Glyxambie altri medicinali; tuttavia, tali studi sono stati condotti con i singoli principi attivi. In base ai risultati degli studi di farmacocinetica, non si raccomandano aggiustamenti della dose di Glyxambi quandoè co-somministrato con i medicinali comunemente prescritti, con l'eccezione di quelli elencati di seguito. Interazioni farmacodinamiche. Insulina e sulfaniluree: l'insulina e le sulfaniluree possono aumentareil rischio di ipoglicemia. Pertanto, puo' essere necessario somministrare una dose inferiore di insulina o di sulfaniluree per ridurre il rischio di ipoglicemia quando usati in terapia di associazione con Glyxambi (vedere paragrafi 4.2 4.4, e 4.8). Diuretici: empagliflozin puo' aumentare l'effetto diuretico dei diuretici tiazidici e dei diuretici dell'ansa e puo' aumentare il rischio di disidratazione e di ipotensione (vedere paragrafo 4.4). Interazioni farmacocinetiche. Effetti di altri medicinali su empagliflozin: empagliflozin viene principalmente escreto non modificato. Una minima frazione è metabolizzata tramite uridina 5'- difosfoglucuronosiltransferasi (UGT); pertanto, non si prevedeun effetto clinicamente rilevante degli inibitori della UGT su empagliflozin (vedere paragrafo 5.2). L'effetto dell'induzione di UGT su empagliflozin (ad es. da parte di rifampicina o fenitoina) non è stato studiato. Il trattamento concomitante con induttori noti degli enzimi UGT non è raccomandato a causa del rischio potenziale di riduzione dell'efficacia di empagliflozin. Se un induttore degli enzimi UGT deve essere co-somministrato, per valutare la risposta a Glyxambi, è appropriato un monitoraggio del controllo glicemico. La co-somministrazione di empagliflozin e probenecid, un inibitore degli enzimi UGT e OAT3, hamostrato un aumento delle concentrazioni plasmatiche di picco (C max)di empagliflozin pari al 26% e un aumento dell'area sotto la curva concentrazione-tempo (AUC) pari al 53%. Queste variazioni non sono stateconsiderate clinicamente rilevanti. Uno studio d'interazione con gemfibrozil, un inibitore in vitro dei trasportatori OAT3 e OATP1B1/1B3, ha mostrato che la C max di empagliflozin aumentava del 15% e l'AUC aumentava del 59% in seguito alla co-somministrazione. Queste variazioninon sono state considerate clinicamente rilevanti. L'inibizione dei trasportatori OATP1B1/1B3 tramite somministrazione concomitante con rifampicina ha causato un aumento della C max di empagliflozin pari al 75%e un aumento della AUC di empagliflozin pari al 35%. Queste variazioni non sono state considerate clinicamente rilevanti. Studi d'interazione sani suggeriscono che la farmacocinetica di empagliflozin non è influenzata dalla co-somministrazione con metformina, glimepiride, pioglitazone, sitagliptin, linagliptin, warfarin, verapamil, ramipril, simvastatina, torasemide e idroclorotiazide. Effetti di empagliflozin su altri medicinali: empagliflozin puo' aumentare l'escrezione renale dellitio, con conseguente diminuzione dei livelli ematici del litio. La concentrazione sierica di litio deve essere monitorata con maggiore frequenza dopo l'inizio della terapia con empagliflozin e modifiche delladose. Invitare il paziente a rivolgersi al medico che ha prescritto il litio per il monitoraggio della concentrazione sierica di litio. Studi d'interazione condotti su volontari sani suggeriscono che empagliflozin non ha avuto effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocineticadi metformina, glimepiride, pioglitazone, sitagliptin, linagliptin, simvastatina, warfarin, ramipril, digossina, diuretici e contraccettiviorali. Effetti di altri medicinali su linagliptin: la co-somministrazione di rifampicina ha diminuito l'esposizione a linagliptin del 40%,suggerendo che l'efficacia di linagliptin puo' essere ridotta quando viene somministrato in associazione a un potente induttore della glicoproteina P (P-gp) o dell'isoenzima CYP3A4 (CYP) del citocromo P450, inparticolare se questi sono somministrati a lungo termine (vedere paragrafo 5.2). La cosomministrazione con altri potenti induttori della P-gp e del CYP3A4, quali carbamazepina, fenobarbital e fenitoina, non èstata studiata. La co-somministrazione di una dose orale singola di 5mg di linagliptin e di dosi orali multiple di 200 mg di ritonavir, unpotente inibitore della glicoproteina P e del CYP3A4, ha aumentato l'AUC e la C max di linagliptin rispettivamente di circa due e tre volte.Le concentrazioni del medicinale non legato, che solitamente sono inferiori all'1% alla dose terapeutica di linagliptin, erano aumentate di4-5 volte dopo la co-somministrazione con ritonavir. Le simulazioni delle concentrazioni plasmatiche di linagliptin allo stato stazionariocon e senza ritonavir hanno indicato che l'aumento dell'esposizione non è associato ad un aumento dell'accumulo. Queste modifiche della farmacocinetica di linagliptin non sono considerate clinicamente rilevanti. Pertanto, non sono attese interazioni clinicamente rilevanti con altri inibitori della glicoproteina P e del CYP3A4. Studi d'interazionecondotti su volontari sani suggeriscono che la farmacocinetica di linagliptin non è influenzata dalla co-somministrazione con metformina eglibenclamide. Effetti di linagliptin su altri medicinali: linagliptinè un competitore debole e un inibitore basato sul meccanismo d'azione, da debole a moderato, dell'isoenzima CYP3A4, ma non inibisce altriisoenzimi CYP. Non è un induttore degli isoenzimi CYP. Linagliptin èun substrato della glicoproteina P e inibisce il trasporto della digossina mediato dalla glicoproteina P con bassa potenza. Linagliptin nonha avuto effetti clinicamente rilevanti sulla farmacocinetica di metformina, glibenclamide, simvastatina, pioglitazone, warfarin, digossina, empagliflozin o contraccettivi orali, fornendo evidenza in vivo di una bassa propensione a causare interazioni con medicinali substrati diCYP3A4, CYP2C9, CYP2C8, P-gp e trasportatore di cationi organici (OCT).

Effetti Indesiderati

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg?

Riassunto del profilo di sicurezza: la reazione avversa più frequenteera l'infezione delle vie urinarie (7,5% con Glyxambi 10 mg empagliflozin/5 mg linagliptin e 8,5% con Glyxambi 25 mg empagliflozin / 5 mg linagliptin) (vedere il paragrafo "Descrizione di specifiche reazioni avverse"). Le reazioni avverse più gravi erano chetoacidosi (< 0,1%),pancreatite (0,2%), ipersensibilità (0,6%) e ipoglicemia (2,4%) (vedere paragrafo 4.4). Complessivamente, il profilo di sicurezza di Glyxambi era allineato ai profili di sicurezza dei singoli principi attivi (empagliflozin e linagliptin). Nessuna reazione avversa aggiuntiva è stata identificata con Glyxambi. Elenco delle reazioni avverse: le reazioni avverse riportate nell'elenco che segue sono elencate secondo laclassificazione per sistemi e organi e sono basate sui profili di sicurezza della monoterapia con empagliflozin e linagliptin. Le frequenzesono definite come molto comune (>= 1/10), comune (>= 1/100, < 1/10),non comune (>= 1/1.000, < 1/100), raro (>= 1/10.000, < 1/1.000), moltoraro (< 1/10.000), e non nota (la frequenza non puo' essere definitasulla base dei dati disponibili). Elenco delle reazioni avverse (MedDRA) derivate da studi controllati con placebo e dall'esperienza post-marketing. Infezioni ed infestazioni. Comune: infezioni delle vie urinarie^1,* (comprese pielonefrite e urosepsi)^4, moniliasi della vagina, vulvovaginite, balanite e altre infezioni genitali^1,*, nasofaringite^2; raro: fascite necrotizzante del perineo (gangrena di Fournier)^#. Disturbi del sistema immunitario. Non comune: ipersensibilità^2, angioedema^3,4, orticaria^3,4. Disturbi del metabolismo e della nutrizione.Comune: ipoglicemia (quando utilizzato con sulfanilurea o insulina)*,sete; raro: chetoacidosi diabetica^4,#. Patologie vascolari. Non comune: deplezione di volume^1,*,b. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse^2. Patologie gastrointestinali. Comune: stipsi; non comune: pancreatite^2; raro: ulcerazione della bocca^3. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: prurito^1, eruzionecutanea^3,4; non nota: pemfigoide bolloso^2,a. Patologie renali e urinarie. Comune: minzione aumentata^1,*; non comune: disuria^1; molto raro: nefrite tubulo-interstiziale^4. Esami diagnostici. Comune: aumentodell'amilasi^2, aumento della lipasi^2; non comune: ematocrito aumentato^1,5, aumento dei lipidi sierici^1,6, creatinina ematica aumentata/velocità di filtrazione glomerulare diminuita^1,*. ^1 Derivato dall'esperienza con empagliflozin. ^2 Derivato dall'esperienza con linagliptin. ^3 Derivato dall'esperienza post-marketing con linagliptin. ^4 Derivato dall'esperienza post-marketing con empagliflozin. ^5 Le variazioni medie rispetto al valore basale dell'ematocrito erano rispettivamente 3,3% e 4,2% per Glyxambi 10 mg/5 mg e 25 mg/5 mg rispetto allo 0,2%per il placebo. In uno studio clinico con empagliflozin, i valori dell'ematocrito sono tornati verso i valori basali dopo un periodo di follow-up di 30 giorni successivo alla sospensione della terapia. ^6 Gliaumenti percentuali medi rispetto al valore basale per Glyxambi 10 mg/5 mg e 25 mg/5 mg rispetto al placebo erano rispettivamente colesterolo totale 3,2% e 4,6% rispetto a 0,5%; colesterolo-HDL 8,5% e 6,2% rispetto a 0,4%; colesterolo-LDL 5,8% e 11,0% rispetto al 3,3%; trigliceridi -0,5% e 3,3% rispetto al 6,4%. ^a Nello studio CARMELINA (vedere paragrafo 5.1), è stato segnalato pemfigoide bolloso nello 0,2% dei pazienti trattati con linagliptin e in nessun paziente trattato con placebo. ^b I dati aggregati degli studi su empagliflozin condotti in pazienti con insufficienza cardiaca (la metà dei quali era affetta da diabete mellito di tipo 2) hanno mostrato una frequenza di deplezione di volume più alta ("molto comune": 11,4% per empagliflozin rispetto a 9,7% per il placebo). ^# Vedere paragrafo 4.4. * Vedere il sottoparagrafo seguente per maggiori informazioni. Descrizione di specifiche reazioni avverse. Ipoglicemia: negli studi clinici aggregati di Glyxambi inpazienti con diabete di tipo 2 e controllo della glicemia inadeguato con una terapia di base con metformina, la frequenza degli eventi ipoglicemici segnalati era pari al 2,4%. L'incidenza degli eventi ipoglicemici confermati era bassa (< 1,5%). Non sono state osservate notevoli differenze dell'incidenza nei pazienti trattati con dosaggi differentidi Glyxambi rispetto al trattamento con empagliflozin o linagliptin. Negli studi controllati con principio attivo o placebo, un paziente a cui è stato somministrato Glyxambi ha manifestato un evento ipoglicemico maggiore (definito come un evento necessitante di assistenza) confermato (definito dallo sperimentatore), (frequenza complessiva 0,1%). In base all'esperienza con empagliflozin e linagliptin, si prevede un aumento del rischio di ipoglicemia con il trattamento concomitante di insulina e/o sulfanilurea (vedere paragrafo 4.4 e le informazioni che seguono). Ipoglicemia con empagliflozin: la frequenza dell'ipoglicemiadipendeva dalla terapia di base nei rispettivi studi ed era simile perempagliflozin e placebo in monoterapia, in aggiunta alla metformina ein aggiunta a pioglitazone con o senza metformina. La frequenza dei pazienti con ipoglicemia era maggiore nei pazienti trattati con empagliflozin rispetto al placebo quando somministrato in aggiunta a metformina più sulfanilurea (empagliflozin 10 mg: 16,1%, empagliflozin 25 mg:11,5%, placebo: 8,4%), in aggiunta all'insulina basale con o senza metformina e con o senza sulfanilurea (empagliflozin 10 mg: 19,5%, empagliflozin 25 mg: 28,4%, placebo: 20,6%, durante le 18 settimane iniziali del trattamento quando non era possibile la variazione del dosaggiodell'insulina; empagliflozin 10 mg e 25 mg: 36,1%, placebo 35,3% allasettimana 78 dello studio) e in aggiunta a iniezioni giornaliere multiple di insulina con o senza metformina (empagliflozin 10 mg: 39,8%, empagliflozin 25 mg: 41,3%, placebo: 37,2%, durante le 18 settimane iniziali del trattamento quando non era possibile la variazione del dosaggio dell'insulina; empagliflozin 10 mg: 51,1%, empagliflozin 25 mg: 57,7%, placebo 58% nel corso dello studio della durata di 52 settimane).

Gravidanza e Allattamento

È sicuro utilizzare Glyxambi Empagliflozin/Linagliptin 25mg+5mg durante la gravidanza o allattamento?

Gravidanza: non vi sono dati relativi all'uso di empagliflozin e linagliptin in donne in gravidanza. Gli studi sugli animali hanno mostratoche empagliflozin e linagliptin attraversano la placenta durante le ultime settimane di gestazione, ma non indicano effetti dannosi direttio indiretti di empagliflozin o linagliptin sulle prime fasi di sviluppo embrionale (vedere paragrafo 5.3). Gli studi su animali con empagliflozin hanno mostrato effetti avversi sullo sviluppo postnatale (vedereparagrafo 5.3). A scopo precauzionale, è preferibile evitare l'uso di Glyxambi durante la gravidanza. Allattamento: non sono disponibili dati nell'uomo sull'escrezione di empagliflozin e linagliptin nel lattematerno umano. Dati non-clinici disponibili sugli animali hanno dimostrato l'escrezione di empagliflozin e linagliptin nel latte. Un rischio per i neonati o lattanti non puo' essere escluso. Glyxambi non deveessere utilizzato durante l'allattamento. Fertilità: non sono stati condotti studi con Glyxambi o con i singoli principi attivi riguardo l'effetto sulla fertilità umana. Gli studi non clinici con empagliflozin e linagliptin somministrati in monoterapia non mostrano effetti dannosi diretti o indiretti sulla fertilità (vedere paragrafo 5.3).

Formato

Confezione contenente 30 compresse
Riferimento:
045183148
Formato:
Compresse e Capsule
Fascia Farmaco:
Fascia A
Degrassi:
Specialità Medicinale con Prescrizione Medica
Principio attivo:
Empagliflozin e Linagliptin
Farmaco:
Farmaco Etico di Marca
Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

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