
Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP
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Venlafaxina Zentiva 75mg 14 capsule RP è un farmaco a base di venlafaxina. È indicato per il trattamento degli episodi di depressione maggiore, la prevenzione delle ricorrenze di episodi di depressione maggiore, il trattamento del disturbo d'ansia generalizzata, il trattamento del disturbo d'ansia sociale e il trattamento del disturbo da panico, con o senza agorafobia. Formato: 14 capsule RP. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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Dettagli Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP
- Caratteristiche Prodotto
Caratteristiche Prodotto
Venlafaxina Zentiva 75mg 14 capsule RP è un farmaco a base di venlafaxina indicato per:- Trattamento degli episodi di depressione maggiore
- Prevenzione delle ricorrenze di episodi di depressione maggiore
- Trattamento del disturbo d'ansia generalizzata
- Trattamento del disturbo d'ansia sociale
- Trattamento del disturbo da panico, con o senza agorafobia
Di seguito il foglietto illustrativo:
Denominazione
VENLAFAXINA ZENTIVA CAPSULE RIGIDE A RILASCIO PROLUNGATOCategoria Farmacoterapeutica
Psicoanalettici, altri antidepressivi.Principi Attivi
Quali sono i principi attivi di Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP?
Venlafaxina Zentiva 37,5 mg: una capsula contiene venlafaxina cloridrato, equivalente a 37,5 mg di venlafaxina. Eccipienti con effetto noto:ogni capsula contiene massimo 46,35 mg di saccarosio e 0,0267 mg di rosso cocciniglia. Venlafaxina Zentiva 75 mg: una capsula contiene venlafaxina cloridrato, equivalente a 75 mg di venlafaxina. Eccipienti coneffetto noto: ogni capsula contiene massimo 92,69 mg di saccarosio e0,0006 mg di giallo tramonto FCF. Venlafaxina Zentiva 150 mg: una capsula contiene venlafaxina cloridrato, equivalente a 150 mg di venlafaxina. Eccipienti con effetto noto: ogni capsula contiene massimo 185,38mg di saccarosio e 0,0183 mg di giallo tramonto FCF. Per un elenco completo degli eccipienti, vedere 6.1.Eccipienti
Quali sono gli eccipienti di Venlafaxina Zentiva 75mg?
Contenuto della capsula: saccarosio (come sfere di zucchero), etilcellulosa (E462), idrossipropilcellulosa, ipromellosa (E464), talco (E553b), dibutilsebacato, acido oleico, silice colloidale anidra. Rivestimento della capsula: gelatina, sodio laurilsolfato, titanio diossido (E171). Venlafaxina Zentiva 37,5 mg: rosso cocciniglia (E124), giallo chinolina (E104). Venlafaxina Zentiva 75 mg: giallo tramonto (E110), giallo chinolina (E104). Venlafaxina Zentiva 150 mg: giallo tramonto (E110), giallo chinolina (E104), blu patent (E131).Indicazioni
Quali sono le indicazioni terapeutiche di Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP?
Trattamento degli episodi di depressione maggiore. Prevenzione delle ricorrenze di episodi di depressione maggiore. Trattamento del disturbod'ansia generalizzata. Trattamento del disturbo d'ansia sociale. Trattamento del disturbo da panico, con o senza agorafobia.Controindicazioni ed Effetti Secondari di Venlafaxina Zentiva 75mg
Quando è controindicato l'utilizzo di Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP?
Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Il trattamento concomitante con inibitori irreversibili delle monoaminoossidasi (I-MAO) è controindicato a causa del rischio di sindrome serotoninergica con sintomi quali agitazione, tremore e ipertermia. Non si deve iniziare l'assunzione di venlafaxina se non sono trascorsi almeno 14 giorni dalla interruzione del trattamento con un I-MAO irreversibile. La somministrazione di venlafaxina deve essere interrotta almeno 7 giorni prima dell'inizio del trattamento con un inibitore irreversibile delle MAO (vedere paragrafi 4.4 e4.5).Posologia e Modo d'uso
Come si assume Venlafaxina Zentiva 75mg?
Posologia. Episodi di depressione maggiore. La dose iniziale raccomandata di venlafaxina a rilascio prolungato è di 75 mg una volta al giorno. I pazienti che non rispondono ad una dose iniziale di 75 mg/die possono trarre giovamento da incrementi di dose fino ad un massimo di 375 mg/die. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati ad intervalli di 2 settimane o più. Se clinicamente garantito a causa dellagravità dei sintomi, gli incrementi di dose possono essere effettuatiad intervalli più frequenti, comunque non inferiori a 4 giorni. A causa del rischio di effetti avversi dose-correlati, gli incrementi di dose devono essere effettuati solo dopo una valutazione clinica (vedereparagrafo 4.4). La dose efficace più bassa deve essere mantenuta. Ipazienti devono essere trattati per un periodo di tempo sufficiente, di solito parecchi mesi o più. Il trattamento deve essere rivalutato regolarmente su base individuale. Un trattamento a lungo termine per laprevenzione delle ricorrenze di episodi depressivi maggiori (MDE) puo' anche essere appropriato. Nella maggior parte dei casi, la dose raccomandata per la prevenzione delle ricorrenze di MDE è uguale a quellautilizzata durante l'episodio stesso. Il trattamento con medicinali antidepressivi deve durare per almeno 6 mesi successivi la remissione della malattia. Disturbo d'ansia generalizzata. La dose iniziale raccomandata di venlafaxina a rilascio prolungato è di 75 mg una volta al giorno. I pazienti che non rispondono ad una dose iniziale di 75 mg/diepossono trarre giovamento da incrementi di dose fino ad un massimo di225 mg/die. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati ad intervalli di 2 settimane o più. A causa del rischio di effetti avversi dose- correlati, gli incrementi di dose devono essere effettuati solo dopo una valutazione clinica (vedere paragrafo 4.4). La dose efficace più bassa deve essere mantenuta. I pazienti devono essere trattatiper un periodo di tempo sufficiente, di solito parecchi mesi o più. Il trattamento deve essere rivalutato regolarmente su base individuale.Disturbo d'ansia sociale. La dose raccomandata di venlafaxina a rilascio prolungato è di 75 mg/die. Non vi è evidenza che dosi più elevate conferiscano un qualsiasi beneficio aggiuntivo. Tuttavia, nei pazienti che non rispondono adeguatamente a una dose iniziale di 75 mg/die,si possono considerare aumenti di dose fino a raggiungere una dose massima di 225 mg/die. Gli aumenti di dose possono essere effettuati conun intervallo di 2 settimane o più. A causa del rischio di effetti avversi dose-correlati, gli incrementi di dose devono essere effettuatisolo dopo una valutazione clinica (vedere paragrafo 4.4). La dose efficace più bassa deve essere mantenuta. I pazienti devono essere trattati per un periodo di tempo sufficiente, di solito parecchi mesi o più. Il trattamento deve essere rivalutato regolarmente su base individuale. Disturbo da panico. Si raccomanda l'uso di una dose di 37,5 mg/die di venlafaxina a rilascio prolungato per 7 giorni. Successivamente il dosaggio deve essere aumentato a 75 mg/die. Pazienti che non rispondono ad una dose di 75 mg/die possono trarre beneficio da incrementi didose fino ad un massimo di 225 mg/die. Gli incrementi di dosaggio possono essere effettuati ad intervalli di 2 settimane o più. A causa del rischio di effetti avversi dose-correlati, gli incrementi di dose devono essere effettuati solo dopo una valutazione clinica (vedere paragrafo 4.4). La dose efficace più bassa deve essere mantenuta. I pazienti devono essere trattati per un periodo di tempo sufficiente, di solito parecchi mesi o più. Il trattamento deve essere rivalutato regolarmente su base individuale. Anziani. Non si ritiene necessario alcun adattamento specifico della dose della venlafaxina esclusivamente sullabase dell'età. Comunque, si deve usare cautela nel trattamento dei pazienti anziani (per esempio, a causa della possibilità di compromissione renale, della potenziale alterazione della sensibilità e dell'affinità dei neurotrasmettitori che si verifica con l'età). Si deve sempre utilizzare la dose efficace più bassa, e i pazienti devono essereattentamente monitorati quando si richiede un aumento della dose. Popolazione pediatrica. L'uso della venlafaxina non è raccomandato in bambini ed adolescenti. Studi clinici controllati in bambini ed adolescenti con disturbo depressivo maggiore non hanno dimostrato efficacia enon supportano l'uso di venlafaxina in questi pazienti (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). L'efficacia e la sicurezza di venlafaxina in altre indicazioni in bambini ed adolescenti al di sotto dei 18 anni non sono state stabilite. Compromissione epatica. In pazienti con compromissione epatica da lieve a moderata, in genere deve essere considerata una riduzione della dose del 50%. Comunque, a causa della variabilità individuale della clearance, una individualizzazione del dosaggio sarebbe preferibile. Esistono dati limitati su pazienti con compromissione epatica grave. Si raccomanda di usare cautela e deve essere presa in considerazione una riduzione della dose di più del 50%. Si deve valutare ilbeneficio potenziale rispetto ai rischi nel trattamento di pazienti con grave compromissione epatica. Danno renale. Sebbene nessun adeguamento del dosaggio è necessario per pazienti con velocità di filtrazione glomerulare (VFG) compresa tra 30 e 70 ml/minuto, si raccomanda di usare cautela. Per pazienti che necessitino emodialisi ed in pazienti con grave compromissione renale (VFG < 30 ml/min), la dose deve essereridotta del 50%. A causa della variabilità individuale della clearance in questi pazienti, una individualizzazione del dosaggio sarebbe preferibile. Sintomi da astinenza osservati alla sospensione del trattamento con venlafaxina. Si deve evitare una brusca sospensione del trattamento. Quando si sospende il trattamento con venlafaxina, la dose deveessere ridotta gradualmente in un periodo di almeno 1 - 2 settimane,al fine di ridurre il rischio di reazioni da astinenza (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). Tuttavia, il periodo di tempo necessario per la riduzione graduale e l'entità della riduzione della dose possono dipendere dalla dose, dalla durata della terapia e dal singolo paziente. In alcuni pazienti, puo' essere necessario che l'interruzione avvenga molto gradualmente per periodi di mesi o più. Se si verificano sintomi insopportabili a seguito della diminuzione della dose o a seguito della sospensione del trattamento, si puo' prendere in considerazione di ripristinare la dose prescritta in precedenza. Successivamente, il medico puo' continuare a diminuire la dose, ma più gradualmente. Modo di somministrazione: per uso orale. Si raccomanda di assumere le capsule a rilascio prolungato di venlafaxina con il cibo, all'incirca alla stessa ora ogni giorno.Conservazione
Come va conservato Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP?
Non conservare a temperatura superiore ai 25 gradi CAvvertenze
Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Venlafaxina Zentiva 75mg 14 Capsule RP?
Sovradosaggio. I pazienti devono essere avvertiti di evitare l'uso dialcool, tenendo conto dei relativi effetti sul SNC e della possibilità di peggioramento clinico delle patologie psichiatriche, nonchè delle possibili interazioni avverse con la venlafaxina, inclusi effetti didepressione del SNC (paragrafo 4.5). Il sovradosaggio di venlafaxinaè stato riportato prevalentemente in associazione a alcool e/o altrimedicinali, inclusi casi con esito fatale (paragrafo 4.9). Al fine diridurre il rischio di sovradosaggio, si deve prescrivere la quantitàminima di medicinale che consenta una buona gestione del paziente (vedere 4.9). Suicidio/ideazione suicidaria o peggioramento del quadro clinico. La depressione è associata ad aumentato rischio di pensieri suicidari, autolesionismo e suicidio (eventi suicidio correlati). Questorischio permane fino a quando non si verifica una remissione significativa. Poichè, possono non verificarsi miglioramenti durante le primesettimane del trattamento o in quelle immediatamente successive, i pazienti devono essere controllati attentamente fino ad avvenuto miglioramento. è esperienza clinica in generale che il rischio di suicidio possa aumentare nelle prime fasi del miglioramento. Altre patologie psichiatriche per le quali viene prescritta venlafaxina possono anche essere associate ad un aumento del rischio di eventi suicidio-correlati. Inoltre, tali patologie possono comparire insieme con il disturbo depressivo maggiore. Le stesse precauzioni osservate quando si trattano pazienti con disturbo depressivo maggiore si devono pertanto osservare con altre patologie psichiatriche. Pazienti con storia di eventi suicidio-correlati, o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento, sono a rischio maggiore diideazione suicidaria o di tentativi di suicidio, e devono essere attentamente monitorati durante il trattamento. Una metanalisi degli studiclinici condotti con farmaci antidepressivi in confronto con placebo in pazienti adulti con disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nella fascia di età inferiore a25 anni dei pazienti trattati con antidepressivi rispetto al placebo.La terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti, in particolare di quelliad alto rischio, specialmente nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (e chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare qualsiasi peggioramento clinico, l'insorgenza di comportamento o pensieri suicidari o dicambiamenti inusuali del comportamento e di cercare immediatamente unconsulto medico se questi sintomi si presentano. Popolazione pediatrica. Venlafaxina SR non deve essere utilizzata nel trattamento di bambini e adolescenti di età inferiore a 18 anni. Comportamenti suicidio-correlati (tentativi di suicidio e ideazione suicidaria) e ostilità (principalmente aggressività, comportamento oppositivo e collera) sonostati osservati con maggiore frequenza in studi clinici condotti tra bambini ed adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo. Qualora, in base ad esigenze mediche, debba esserepresa la decisione di effettuare il trattamento, il paziente deve essere attentamente monitorato per la comparsa di sintomi suicidari. Inoltre, non sono disponibili dati sulla sicurezza a lungo termine per lacrescita, la maturazione e lo sviluppo cognitivo e comportamentale dibambini e adolescenti. Sindrome serotoninergica. Con il trattamento con venlafaxina, come con altri farmaci serotoninergici, puo' verificarsi la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente pericolosa per la vita, in particolare con l'uso concomitante di altri farmaciche possono influenzare il sistema neurotrasmettitoriale serotoninergico, (inclusi triptani, SSRIs, SNRIs, antidepressivi triciclici, amfetamine, litio, sibutramina, l'Erba di San Giovanni [Hypericum perforatum], oppioidi [ad esempio buprenorfina, fentanil e i suoi analoghi, tramadolo, destrometorfano, tapentadolo, petidina, metadone e pentazocina], con farmaci che compromettono il metabolismo della serotonina qualigli inibitori delle MAO (per es. blu di metilene), con precursori della serotonina (quali i supplementi del triptofano) o con antipsicoticio altri antagonisti della dopamina (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). I sintomi della sindrome serotoninergica possono includere modifiche dellostato mentale (es.: agitazione, allucinazioni, coma), instabilità autonomica (es.: tachicardia, pressione arteriosa labile, ipertermia), aberrazioni neuromuscolari (es.: iperreflessia, incoordinazione) e/o sintomi gastrointestinali (es.: nausea, vomito, diarrea). La sindrome serotoninergica nella sua forma più grave puo' somigliare all'SNM che include ipertermia, rigidità muscolare, instabilità autonomica con possibile rapida fluttuazione dei segni vitali e modifiche dello stato mentale. Se il contemporaneo trattamento con venlafaxina ed altri farmaci che possono influire sui sistemi neurotrasmettitoriali dopaminergicie/o serotoninergici è clinicamente giustificato, si raccomanda un'attenta osservazione del paziente, in particolar modo durante la fase iniziale del trattamento e agli aumenti della dose. Non è raccomandatol'uso concomitante di venlafaxina con i precursori della serotonina (quali i supplementi di triptofano). Glaucoma ad angolo stretto. In associazione con la venlafaxina, si puo' verificare midriasi. Si raccomanda di monitorare attentamente i pazienti con pressione intraoculare aumentata, o pazienti a rischio di glaucoma ad angolo stretto (glaucoma ad angolo chiuso). Pressione arteriosa. Aumenti dose-dipendente della pressione arteriosa sono stati comunemente riportati con l'uso di venlafaxina. Nell'esperienza post-marketing sono stati riportati casi di elevata pressione arteriosa che hanno richiesto un trattamento immediato. Tutti i pazienti devono essere attentamente monitorati per casi di elevata pressione arteriosa e un'ipertensione preesistente deve esserecontrollata prima di iniziare il trattamento con venlafaxina. La pressione arteriosa deve essere controllata periodicamente dopo l'inizio del trattamento e dopo aumenti di dose. Si deve usare cautela nei pazienti con condizioni preesistenti che possono essere compromesse da aumenti della pressione arteriosa, quali quelli con funzionalità cardiacacompromessa. Frequenza cardiaca. Si puo' verificare un aumento della frequenza cardiaca, in particolare con i dosaggi più alti. Si deve prestare cautela con i pazienti con condizioni preesistenti che possano essere compromesse da un aumento della frequenza cardiaca. Malattia cardiaca e rischio di aritmia.Effetti Indesiderati
Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Venlafaxina Zentiva 75mg?
Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse riportate comemolto comuni (>1/10) negli studi clinici sono state nausea, secchezzadelle fauci, cefalea e sudorazione (inclusa sudorazione notturna). Lereazioni avverse sono elencate di seguito secondo classe sistemica d'organo, categoria di frequenza e ordine decrescente di gravità medicaall'interno di ogni categoria di frequenza. Le frequenze sono definite come: molto comune (>=1/10), comune (>=1/100, <1>=1/1.000, <1>=1/10.000, < 1/1.000), non nota (la frequenzanon puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Patologiedel sistema emolinfopoietico. Raro: agranulocitosi*, anemia aplastica*, pancitopenia*, neutropenia*; molto raro: trombocitopenia*. Disturbidel sistema immunitario. Raro: reazione anafilattica*. Patologie endocrine. Raro: inappropriata secrezione di ormone antidiuretico*; molto raro: aumento della prolattina ematica*. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: riduzione dell'appetito; raro: iponatremia*. Disturbi psichiatrici. Molto comune: insonnia; comune: stato confusionale*, depersonalizzazione*, anorgasmia, diminuzione della libido, nervosismo, sogni anormali, agitazione*; non comune: mania, ipomania, allucinazioni, derealizzazione, agitazione, disfunzione dell'orgasmo, apatia; raro: delirio*; non nota: ideazione suicidaria e comportamento suicidario^a, comportamento aggressivo^b**. Patologie del sistema nervoso.Molto comune: capogiri, cefalea****^c, sedazione***; comune: acatisia*, tremore, parestesia, disgeusia; non comune: sincope, mioclono, coordinazione anormale, disturbi dell'equilibrio*, discinesia*; raro: sindrome neurolettica maligna (snm)*, convulsio-ni, distonia*; molto raro:discinesia tardiva*. Patologie dell'occhio. Comune: compromissione visiva, disturbo dell'accomodazione, inclusa visione offuscata, midriasi;raro: glaucoma ad angolo chiuso*. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Comune: tinnito*; non nota: vertigini. Patologie cardiache. Comune: tachicardia, palpitazioni*; raro: torsade de pointes*, tachicardiaventricolare*, fibrillazione ventricolare, prolungamento del tratto QT sull'elettrocardiogramma*. Patologie vascolari. Comune: ipertensione, vampate di calore; non comune: ipotensione ortostatica, ipotensione*; non nota: ipotensione, sanguinamento (sanguinamento della mucosa). Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: dispnea*, sbadiglio; raro: malattia polmonare interstiziale*, eosinofilia polmonare*. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea, secchezza dellefauci, costipazione; comune: vomito, diarrea; non comune: emorragia gastrointestinale; raro: pancreatite*. Patologie epatobiliari. Non comune: anomalie nei test di funzionalità epatica*; raro: epatite*. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Molto comune: iperidrosi* (compresa sudorazione notturna); comune: eruzione cutanea, prurito*; non comune: orticaria*, alopecia*, ecchimosi, angioedema*, reazione di fotosensibilità; raro: sindrome di Stevens- Johnson*, necrolisi epidermica tossica*, eritema multiforme*. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: ipertonia; raro: rabdomiolisi*. Patologie renali e urinarie. Comune: minzione ritardata, ritenzioneurinaria, pollachiuria*; non comune: incontinenza urinaria*. Patologiedell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: menorragia*, metrorragia*, disturbo dell'eiaculazione, disfunzione erettile; non nota:emorragia post-partum^d. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: astenia, affaticame-nto, brividi*; molto raro: emorragia della mucosa*. Esami diagnostici. Comune: aumento di peso, perdita di peso, colesterolo ematico aumentato; molto raro: prolungato tempo di sanguinamento*. * Reazioni avverse identificate in post-commercializzazione. ^a Casi di ideazione suicidaria e comportamenti suicidari sono stati riportati durante la terapia con venlafaxina o immediatamente dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4). ^b Vedere paragrafo 4.4. ^c In studi clinici a gruppi, l'incidenza della cefalea con la venlafaxina e con placebo erano simili.^d Questo evento è stato riportato per la classe terapeutica di SSRI/SNRI (vedere paragrafi 4.4 e 4.6). Interruzione del trattamento. La sospensione della somministrazione della venlafaxina (in particolare lasospensione brusca) comporta comunemente la comparsa di sintomi da astinenza. Le reazioni più comunemente riportate sono capogiri, disturbisensoriali (incluse parestesie), disturbi del sonno (tra cui insonniae sogni vividi), agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore, vertigine, cefalea e sindrome influenzale, deficit visivo e ipertensione.Generalmente tali eventi sono da lievi a moderati ed auto-limitanti; tuttavia in alcuni pazienti possono essere gravi e/o prolungati. Pertanto, quando il trattamento con venlafaxina non è più necessario, si raccomanda di interrompere gradualmente l'assunzione mediante una riduzione progressiva della dose. Tuttavia, in alcuni pazienti si sono verificati grave aggressività e ideazione suicidaria quando la dose è stata ridotta o durante l'interruzione (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). Popolazione pediatrica. In generale, il profilo delle reazioni avverse davenlafaxina riscontrate (in studi clinici placebo-controllati) nei bambini e negli adolescenti (di età compresa tra 6 e 17 anni) è statosimile a quello osservato negli adulti. Come per gli adulti sono statiosservati diminuzione dell'appetito, perdita di peso, aumento della pressione arteriosa e aumento del colesterolo sierico (vedere paragrafo4.4). In studi clinici pediatrici è stata osservata come reazione avversa l'ideazione suicidaria. Ci sono stati anche aumentati casi di ostilità e, soprattutto nel disturbo depressivo maggiore, autolesionismo. In particolare, le seguenti reazioni avverse sono state osservate nei pazienti pediatrici: dolore addominale, agitazione, dispepsia, ecchimosi, epistassi e mialgia. Segnalazione delle reazioni avverse sospette: la segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificanodopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permetteun monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale di segnalazione all'indirizzo www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.Gravidanza e Allattamento
È sicuro utilizzare Venlafaxina Zentiva 75mg durante la gravidanza o allattamento?
Gravidanza: non vi sono dati adeguati sulla somministrazione di venlafaxina a donne in gravidanza. Studi su animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). Il rischio potenziale per l'uomo non è noto. La venlafaxina deve essere somministrata a donne ingravidanza solo se i benefici attesi superano ogni possibile rischio.Come per altri inibitori della ricaptazione della serotonina (SSRIs/SNRIs), i sintomi da sospensione possono presentarsi nei neonati se lavenlafaxina è utilizzata fino alla nascita o fino a poco prima. Alcuni neonati esposti alla venlafaxina alla fine del terzo trimestre hannosviluppato complicazioni che hanno richiesto alimentazione artificiale, supporto respiratorio o ospedalizzazione prolungata. Tali complicazioni possono presentarsi immediatamente al momento del parto. I dati osservazionali indicano un aumento del rischio (meno di 2 volte) di emorragia post-partum a seguito di esposizione a SSRI / SNRI nel mese precedente la nascita (vedere paragrafi 4.4 e 4.8). I dati epidemiologicihanno suggerito che l'uso di SSRI in gravidanza, soprattutto in gravidanza avanzata, puo' aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Anche se non ci sono studi sull'associazione tra PPHN e il trattamento con SNRI, questo rischio potenziale nonpuo' essere escluso con venlafaxina, tenendo in considerazione il relativo meccanismo d' azione (inibizione del re-uptake della serotonina). I seguenti sintomi possono essere osservati nei neonati se le madrihanno assunto un SSRI/SNRI verso il termine della gravidanza: irritabilità, tremore, ipotonia, pianto persistente e difficoltà a succhiareo ad addormentarsi. Questi sintomi possono essere dovuti a effetti serotoninergici o a sintomi da esposizione. Nella maggior parte dei casi, queste complicazioni sono state osservate immediatamente o nelle 24ore successive al parto. Allattamento: la venlafaxina e il suo metabolita attivo, la O-desmetilvenlafaxina, vengono escreti nel latte materno. Nel periodo post marketing sono stati segnalati casi di bambini allattati al seno con pianto persistente, irritabilità e sonno anormale.Sintomi collegabili alla sospensione del trattamento con venlafaxinasono stati riportati anche dopo l'interruzione dell'allattamento al seno. Non si puo' escludere il rischio per il lattante. Pertanto, si deve scegliere se continuare/interrompere l'allattamento o continuare/interrompere la terapia con Venlafaxina Zentiva considerando il beneficiodell'allattamento per il bambino e il beneficio della terapia con Venlafaxina Zentiva per la donna. Fertilità: è stata osservata una riduzione della fertilità in uno studio in cui i ratti maschi e femmine sono stati esposti a O-desmetilvenlafaxina. La rilevanza di questo datonell'uomo non è nota (vedere paragrafo 5.3).Formato
Confezione contenente 14 capsuleAvvertenze
Le piante, i loro estratti e più in generale i prodotti erboristici e gli integratori alimentari non sono medicinali ne prodotti curativi e pertanto ad essi non vengono riconosciute dalla legge proprietà terapeutiche o capacità di cura delle malattie umane. Le informazioni riportate hanno solo fine illustrativo e divulgativo, sono prive di fini pubblicitari e si ricorda che in caso di patologie o disturbi è necessario un consulto medico prima di intraprendere qualsiasi terapia.
Per tale ragione tutte le notizie e le informazioni qui riportate, in particolare quelle riguardanti dosaggi, posologie, descrizioni e relative proprietà attribuiti ai prodotti, non sono consigli medici ma bensì hanno unicamente finalità divulgativa e informativa di tipo culturale, botanico, storico o salutistico e sono riferite alla bibliografia qui riportata.
Tali informazioni non necessariamente traggono origine da dati scientifici clinicamente dimostrati, ma posso provenire anche solamente dall’uso erboristico tradizionale o da ricerche empiriche non confermate scientificamente, senza un’adeguata verifica della corrispondenza tra gli studi su singole piante o ingredienti e le reali attività degli stessi sull’uomo.
Per questi motivi le informazioni qui riportate non possono sostituire in nessun caso il parere del medico o di altri operatori sanitari legalmente abilitati alla professione, non devono essere utilizzate per assumere decisioni riguardanti la propria salute, eventuali terapie mediche o assunzione di medicinali. Gli integratori non sostituiscono in nessun caso una dieta equilibrata ed uno stile di vita sano e controllato. In caso di sensibilità o allergie a specifici ingredienti è indispensabile richiederci previamente all’acquisto, tramite e-mail, conferma degli ingredienti o dell’INCI riportato sul sito del produttore per sincerarsi che non vi siano state modifiche successive, non ancora aggiornate.
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Nei casi di acquisto della merce con modalità di pagamento carta di credito (contestuale alla conclusione della transazione dell’ordine) la Banca di riferimento provvederà ad autorizzare solo l'addebito dell'importo relativo all'acquisto effettuato.
In caso di annullamento dell'ordine da parte del Cliente o di mancata accettazione del contratto da parte Tuttofarma verrà richiesto da parte di Tuttofarma l'annullamento della transazione e lo storno dell'importo impegnato. I tempi di svincolo dipendono esclusivamente dal sistema bancario e possono arrivare sino alla loro prevista scadenza (24° giorno dalla data di autorizzazione).
Una volta effettuato l'annullamento della transazione, Tuttofarma non potrà essere in nessun caso ritenuta responsabile per ritardi e/o danni provocati dal sistema bancario.
Tuttofarma si riserva la facoltà di richiedere al Cliente informazioni aggiuntive o l'invio di copie di documenti che dimostrino la titolarità della carta utilizzata. Nel caso il Cliente non fornisca tali informazioni e/o copie, Tuttofarma si riserva la facoltà di non accettare la conclusione del contratto.
In nessun momento della procedura di acquisto mediante carta di credito Tuttofarma è in grado di conoscere informazioni personali relative al titolare della stessa; le informazioni vengono trasmesse direttamente al sito dell'Istituto bancario che gestisce la transazione, sito protetto. Per tale motivo Tuttofarma non può essere ritenuta responsabile per eventuali usi fraudolenti di carte di credito da parte di terzi all'atto di pagamento di prodotti acquistati sul proprio sito.
In fase di checkout, il cliente avrà la possibilità di memorizzare i dettagli della propria carta di debito o di credito per acquisti futuri nel proprio profilo cliente con Tuttofarma. Nel caso in cui il cliente scelga questa opzione, le informazioni sulla carta verranno archiviate in modo sicuro sui server del nostro fornitore di servizi di pagamento MultiSafepay per conto di Tuttofarma.
Con la presente, il cliente autorizza MultiSafepay a raccogliere e memorizzare i dati della sua carta di debito o di credito. Nel caso in cui il cliente desideri cancellare i dettagli della carta di debito o di credito dal proprio profilo, può inviare una mail a info@tuttofarma.it con la richiesta di cancellare i dati della carta e tutti i dati correlati.
Tuttofarma comunicherà a Multisafepay di cancellare tutti i dati del cliente, come scritto in precedenza i dati non vengono salvati sui server di Tuttofarma ma sono archiviati in modo sicuro sui server del provider di pagamento MultiSafepay rispettando i più avanzati sistemi di sicurezza.
4. Pagamento con bonifico bancario anticipato
Se in fase di acquisto scegli il Bonifico bancario anticipato, ti verranno forniti i dati relativi al nostro conto corrente.
Solitamente il pagamento eseguito con questa modalità richiede 2-3 giorni lavorativi per essere accreditato, divenire visibile al nostro sistema e permettere l’effettiva spedizione della merce.
La merce sarà spedita solo dopo il ricevimento dell’accredito.
Per velocizzare la spedizione inviaci la contabile rilasciata dalla banca all’indirizzo mail ordini@tuttofarma.it
La causale del bonifico dovrà riportare necessariamente le seguenti informazioni:
- Data dell’ordine
- Importo dell’ordine
- Nome e cognome di chi ha effettuato l’ordine
5. Pagamento in contrassegno
Scegliendo questa modalità pagherai l’importo dovuto direttamente alla consegna, pertanto Tuttofarma potrebbe ritenere utile contattarti nuovamente prima che l’ordine venga evaso, come ulteriore conferma d’ordine.
Al prezzo finale dei prodotti acquistati, oltre alle spese di spedizione sarà applicata una maggiorazione di €3,90, per il servizio di contrassegno.
N.B. Se scegli questo metodo di pagamento e rifiuti il pacco, ti saranno addebitate le spese di spedizione e tutte le ulteriori spese di giacenza e resa al mittente (salvo casi di rifiuto per imballo danneggiato). Scegliendo la spedizione in contrassegno, accetti espressamente tale condizione.
Il totale dell'ordine non potrà superare l'importo di € 400 nel caso in cui venga scelto questo metodo di pagamento; sarà necessario in caso di superamento di tale soglia, scegliere un metodo di pagamento anticipato.
6. Pagamento con Satispay
Una tra le App gratuite più famose di pagamento via Smartphone è Satispay. Proprio grazie alla sua praticità e semplicità delle operazioni, si può fare a meno dei contanti ed acquistare comodamente online utilizzando questa applicazione.
Una volta scaricata l’applicazione dal Play Store o dall’App Store, a seconda del sistema operativo del cellulare, Satispay richiede di inserire un numero di cellulare, una mail, la carta d’identità e un IBAN dal quale il venditore riceverà il denaro senza il bisogno di carte fisiche.
Come si acquista su Tuttofarma tramite Satispay?
Per pagare tramite Satispay è sufficiente selezionare questo metodo di pagamento alla fine del tuo ordine.
- Se stai ordinando tramite computer verrà generato un QR Code, è sufficiente che inquadri il QR Code con il tuo smartphone tramite l'app Satispay per effettuare il pagamento oppure inserire il tuo numero di cellulare nell’apposita sezione.
- Se stai acquistando su Satispay tramite smartphone ti verrà richiesto il tuo numero di cellulare, è sufficiente inserirlo ed approvare la transazione tramite l'applicazione Satispay ed il pagamento verrà effettuato.
Il pagamento tramite Satispay è sicuro ed i tuoi dati sono inaccessibili a noi, non potremo mai richiedere o prelevare una cifra senza la tua approvazione.
Per accedere all’applicazione è imprescindibile inserire un codice di sicurezza a 5 cifre in modo tale da rendere il servizio sicuro ed inaccessibile da terzi.
L’accredito del pagamento risulta immediato.
7. Pagamento tramite Amazon Pay
Se sei già titolare di un conto Amazon puoi già iniziare a fare acquisti con Amazon Pay. Non è necessario effettuare un’ulteriore registrazione su Tuttofarma, per cui non devi creare un nuovo account, è sufficiente:
1 – Cliccare su pulsante Amazon Pay su Tuttofarma o scegliere Amazon Pay tra i metodi di pagamento
2 – Fare il login sul tuo account Amazon. Questo pagamento è totalmente sicuro in quanto i tuoi dati di pagamento e login su Amazon non verranno condivisi con noi, effettuerai direttamente il login su Amazon
3 – Seleziona su Amazon il tuo metodo di pagamento preferito che già utilizzi per acquistare su Amazon.it ed, una volta confermato il pagamento, il tuo ordine su Tuttofarma sarà confermato e noi inizieremo a prepararlo e spedirlo direttamente a casa tua!
L’unico dato aggiuntivo che ti verrà richiesto è l’inserimento del tuo codice fiscale se desideri detrarre le spese sanitarie. Se non ti interessa questo aspetto potrai anche non inserire questo dato. In pochi click il tuo ordine sarà confermato e noi inizieremo con allestimento.
8. Pagamento posticipato o in 3 rate senza interessi con Klarna
Klarna è il metodo di pagamento flessibile che ti consente di dilazionare il costo dei tuoi acquisti nel tempo. Acquista ora e paga subito, dopo 30 giorni o suddividi il costo in 3 rate senza interessi. I pagamenti verranno addebitati automaticamente sulla carta di debito, credito o prepagata indicata al momento della conferma dell’ordine. Le transazioni avvengono su server criptati rispettando i massimi standard di sicurezza.
Se scegli di pagare in 3 rate senza interessi, il primo pagamento verrà riscosso al momento della spedizione dell’ordine. I rimanenti due saranno prelevati ogni 30 giorni.
Se scegli di pagare dopo 30 giorni, pagherai l’intero importo dopo 30 giorni dall’ordine senza interessi e senza costi aggiuntivi. Prima di ogni addebito riceverai un promemoria per ricordarti che il pagamento è in scadenza.
9. Pagamento con BITCOIN
Spedizione in 24-48 ore lavorative. Allestiamo e spediamo il tuo ordine entro 24-48 ore lavorative (dal lunedì al sabato), con tracking via email e spedizione gratuita a partire da una soglia minima di spesa.
Dopo l'affidamento al corriere la consegna avviene generalmente in 24-48 ore lavorative sul territorio nazionale e ricevi via email il codice di tracking per seguire il pacco in tempo reale. Costi di spedizione
- Gratuita da € 24,90 con ritiro in Punto di ritiro (BRT Fermopoint o InPost).
- Gratuita da € 29,90 con consegna a domicilio (BRT, GLS, Amazon Shipping).
- Sotto € 24,90: 4 € o 5 € in base al corriere. Contrassegno: + € 3,90.
Spedizione Assicurata (€ 1,50)
Con il servizio opzionale di Spedizione Assicurata ottieni un rimborso rapido o la rispedizione del prodotto danneggiato senza attendere il rientro della merce. Il danno va segnalato con foto entro 48 ore dalla consegna.Spediamo anche in tutta Europa. Per tariffe internazionali, condizioni complete della Spedizione Assicurata e tutti i dettagli consulta la pagina Modalità di spedizione.
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