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    Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule

    Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule

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    Duloxetina Teva è un farmaco a base di duloxetina indicato per il trattamento del disturbo depressivo maggiore, del dolore neuropatico diabetico periferico e del disturbo d'ansia generalizzato. Formato: 28 capsule da 30 mg. Questo farmaco è vendibile solo dietro ricetta medica e non è disponibile per la vendita online. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule

    Caratteristiche Prodotto

    Duloxetina Teva è un farmaco a base di duloxetina indicato per:
    • Trattamento del disturbo depressivo maggiore
    • Trattamento del dolore neuropatico diabetico periferico
    • Trattamento del disturbo d'ansia generalizzato
    Il farmaco Duloxetina Teva è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    DULOXETINA TEVA CAPSULE RIGIDE GASTRORESISTENTI

    Categoria Farmacoterapeutica

    Psicoanalettici; antidepressivi.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule?

    Ogni capsula contiene duloxetina cloridrato equivalente a 30 mg di duloxetina. Ogni capsula contiene duloxetina cloridrato equivalente a 60mg di duloxetina. Eccipiente con effetti noti: ogni capsula da 30 mg contiene 101 mg di saccarosio. Ogni capsula da 60 mg contiene 201 mg disaccarosio.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Duloxetina Teva 30mg?

    Contenuto della capsula: sfere di zucchero (saccarosio, amido di mais), ipromellosa ftalato, ipromellosa, trietilcitrato, idrossipropilcellulosa, talco. Involucro della capsula. 30 mg: ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), blu brillante FCF (E133), ossido di ferro nero (E172), inchiostro di stampa. 60 mg: ipromellosa (E464), titanio diossido(E171), ossido di ferro nero (E172), inchiostro di stampa. Inchiostrodi stampa: gommalacca, glicole propilenico, soluzione forte di ammoniaca, ossido di ferro nero (E172), idrossido di potassio.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule?

    Trattamento del disturbo depressivo maggiore. Trattamento del dolore neuropatico diabetico periferico. Trattamento del disturbo d'ansia generalizzato. Duloxetina Teva è indicato negli adulti. Per ulteriori informazioni vedere il paragrafo 5.1.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Duloxetina Teva 30mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. L'uso concomitante di Duloxetina Teva con gli inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) non selettivi ed irreversibili è controindicato (vedere paragrafo 4.5). Epatopatia con compromissione epatica (vedere paragrafo 5.2). Duloxetina Teva non deve essere usato in associazione con fluvoxamina, ciprofloxacina o enoxacina(potenti inibitori del CYP1A2) poichè tale associazione determina concentrazioni plasmatiche elevate di duloxetina (vedere paragrafo 4.5).Compromissione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min)(vedere paragrafo 4.4). L'inizio del trattamento con Duloxetina Teva è controindicato nei pazienti con ipertensione non controllata, in quanto puo' esporre i pazienti a un potenziale rischio di crisi ipertensiva (vedere paragrafo 4.4 e 4.8).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Duloxetina Teva 30mg?

    Posologia. Disturbo depressivo maggiore: la dose iniziale e di mantenimento raccomandata è di 60 mg/die assunta con o senza cibo. I dosaggial di sopra dei 60 mg/die, fino a una dose massima di 120 mg/die, sono stati valutati dal punto di vista della sicurezza nell'ambito di studi clinici. Tuttavia, non vi è alcuna evidenza clinica che suggeriscache i pazienti che non rispondono alla dose iniziale raccomandata possano beneficiare di ulteriori innalzamenti della dose. La risposta terapeutica si osserva abitualmente dopo 2-4 settimane di trattamento. Dopo il consolidamento della risposta antidepressiva, si raccomanda di continuare il trattamento per diversi mesi, al fine di evitare ricadute. Nei pazienti con una storia di episodi ripetuti di depressione maggiore e che rispondono alla duloxetina puo' essere preso in considerazione un ulteriore trattamento a lungo termine con una dose da 60 a 120 mg/die. Disturbo d'ansia generalizzato: la dose iniziale consigliata nei pazienti con disturbo d'ansia generalizzato è di 30 mg una volta algiorno indipendentemente dall'assunzione di cibo. Nei pazienti che presentano una risposta insufficiente la dose va aumentata a 60 mg, cheè la dose abituale di mantenimento nella maggior parte dei pazienti.Nei pazienti che presentano co-morbilità per il disturbo depressivo maggiore, la dose iniziale e di mantenimento è di 60 mg una volta al giorno (vedere anche le raccomandazioni sul dosaggio sopra riportate).Negli studi clinici, le dosi fino a 120 mg al giorno si sono rivelateefficaci e sono state valutate dal punto di vista della sicurezza. Pertanto, nei pazienti con risposta insufficiente ai 60 mg, puo' essere preso in considerazione un aumento fino a 90 o a 120 mg. L'aumento della dose deve essere effettuato sulla risposta clinica e la tollerabilità. Dopo il consolidamento della risposta, si raccomanda di continuareil trattamento per diversi mesi, al fine di evitare ricadute. Doloreneuropatico diabetico periferico: la dose iniziale e di mantenimento raccomandata è di 60 mg al giorno indipendentemente dall'assunzione dicibo. I dosaggi al di sopra dei 60 mg al giorno, fino a una dose massima di 120 mg al giorno, somministrati in dosi frazionate in parti uguali, sono stati valutati in studi clinici dal punto di vista della sicurezza. La concentrazione plasmatica di duloxetina mostra un'ampia variabilità inter-individuale (vedere paragrafo 5.2). Pertanto, pazientiche non rispondono sufficientemente a 60 mg possono trarre beneficioda una dose più elevata. La risposta al trattamento deve essere valutata dopo 2 mesi. Dopo questo periodo di tempo, nei pazienti con risposta iniziale inadeguata è improbabile una risposta tardiva. Il beneficio terapeutico deve essere rivalutato regolarmente (almeno ogni tre mesi) (vedere paragrafo 5.1). Popolazioni speciali. Anziani: nei pazienti anziani non è raccomandato un aggiustamento del dosaggio esclusivamente in base all'età. Tuttavia, come con qualsiasi medicinale, deve essere osservata cautela nel trattamento dei pazienti anziani, specialmente nel disturbo depressivo maggiore o nel disturbo d'ansia generalizzato con duloxetina 120 mg al giorno per il quale i dati sono limitati(vedere paragrafi 4.4 e 5.2). Compromissione epatica: Duloxetina Tevanon deve essere utilizzato in pazienti con epatopatia con compromissione epatica (vedere paragrafi 4.3 e 5.2). Compromissione renale: nei pazienti con disfunzione renale lieve o moderata (clearance della creatinina da 30 a 80 ml/min) non è necessario alcun aggiustamento della dose. Duloxetina Teva non deve essere utilizzato in pazienti con compromissione renale grave (clearance della creatinina <30 mlmin; vedere paragrafo 4.3). popolazione pediatrica: duloxetina non deve essere impiegata nei bambini e negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni peril trattamento del disturbo depressivo maggiore a causa problemi sicurezza ed efficacia (vedere paragrafi 4.4, 4.8 5.1). la l'efficacia per il d'ansiageneralizzato pazienti pediatrici compresa tra 7 17 sono state stabilite. i dati attualmente disponibili descritti 4.8, 5.1 5.2. dolore neuropatico diabetico periferico nonsono studiate. ci disponibili. interruzione trattamento: si evitare un'interruzione brusca trattamento. quando interrompe con teva dose ridotta gradualmente nell'arco almeno 1-2 settimane ridurreil rischio reazioni da astinenza 4.4 4.8). sea seguito della riduzione o al momento dovessero manifestare, sintomi intollerabili, puo' prendere in considerazione ripristino prescritta precedenza. successivamente, medico decidere continuare ridurre maniera più graduale. modo somministrazione: uso orale. le capsule devono deglutite intere.

    Conservazione

    Come va conservato Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule?

    Non conservare a temperatura superiore a 25 gradi C.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule?

    Mania e convulsioni: Duloxetina Teva deve essere usato con cautela neipazienti con una storia di mania o una diagnosi di disturbo bipolaree/o convulsioni. Midriasi: in associazione a duloxetina è stata riferita midriasi, percio' deve essere usata cautela quando Duloxetina Tevaviene prescritto a pazienti con aumentata pressione intraoculare, o arischio di glaucoma acuto ad angolo chiuso. Pressione arteriosa e frequenza cardiaca: in alcuni pazienti duloxetina è stata associata a unaumento della pressione arteriosa e a ipertensione clinicamente significativa. Questo puo' essere dovuto all'effetto di duloxetina sul sistema noradrenergico. Con duloxetina sono stati riportati casi di crisiipertensive, soprattutto nei pazienti con ipertensione pre-esistente.Pertanto, nei pazienti con diagnosi di ipertensione e/o altra patologia cardiaca, si raccomanda un monitoraggio della pressione arteriosa, soprattutto durante il primo mese di trattamento. Duloxetina deve essere usata con cautela nei pazienti le cui condizioni cliniche possono risultare compromesse da un aumento della frequenza cardiaca o della pressione arteriosa. Deve inoltre essere usata cautela quando duloxetinaviene somministrata in concomitanza a medicinali che possono alterarneil metabolismo (vedere paragrafo 4.5). In pazienti che durante la terapia con duloxetina presentano un aumento persistente della pressionearteriosa nel tempo, deve essere considerata una riduzione della doseo una graduale sospensione del trattamento (vedere paragrafo 4.8). Inpazienti con ipertensione non controllata il trattamento con duloxetina non deve essere iniziato (vedere paragrafo 4.3). Compromissione renale: nei pazienti con compromissione renale grave in emodialisi (clearance della creatinina < 30 ml/min) le concentrazioni plasmatiche di duloxetina risultano aumentate. Per pazienti con compromissione renale grave vedere paragrafo 4.3. Per informazioni relative a pazienti con disfunzione renale lieve o moderata, vedere paragrafo 4.2. Sindrome serotoninergica: come con altri medicinali ad azione serotoninergica, la sindrome serotoninergica, una condizione potenzialmente letale, puo' verificarsi durante il trattamento con duloxetina, in particolare con l'uso concomitante di altri medicinali serotoninergici (inclusi gli SSRI,gli antidepressivi triciclici SNRI o i triptani), con medicinali checompromettono il metabolismo della serotonina come gli IMAO, o con antipsicotici o altri antagonisti della dopamina che possono influenzarei sistemi neurotrasmettitoriali serotoninergici (vedere paragrafi 4.3e 4.5). I sintomi della sindrome serotoninergica possono includere alterazioni dello stato mentale (ad es. agitazione, allucinazioni, coma),instabilità del sistema nervoso autonomo (ad es. tachicardia, pressione arteriosa alterata, ipertermia), anomalie neuromuscolari (ad es, iperreflessia, incoordinazione), e/o sintomi gastrointestinali (ad es.nausea, vomito, diarrea). Se un trattamento concomitante con duloxetina e altri medicinali serotoninergici che possono influenzare i sistemineurotrasmettitoriali serotoninergici e/o dopaminergici è clinicamente giustificato, si consiglia un'attenta osservazione del paziente, inparticolare all'inizio del trattamento e durante gli aumenti della dose. Erba di San Giovanni: le reazioni avverse possono essere più comuni durante l'uso concomitante di Duloxetina Teva e preparati a base dipiante medicinali contenenti erba di San Giovanni (Hypericum perforatum). Suicidio. Disturbo depressivo maggiore e disturbo d'ansia generalizzato: la depressione è associata ad un aumentato rischio di ideazione suicidaria, autolesionismo e suicidio (eventi correlati al suicidio). Questo rischio persiste fino a quando non si ottiene una remissionesignificativa. Poichè il miglioramento dei sintomi puo' non verificarsi durante le prime settimane o più di trattamento, in tale periodoi pazienti devono essere monitorati attentamente. Si osserva generalmente nell'esperienza clinica che il rischio di suicidio puo' aumentarenelle prime fasi della guarigione. Anche altre condizioni psichiatriche per le quali viene prescritto Duloxetina Teva possono essere associate a un aumento del rischio di eventi correlati al suicidio. Inoltre,queste condizioni possono coesistere con il disturbo depressivo maggiore. Pertanto, quando si trattano i pazienti con altri disturbi psichiatrici, devono essere osservate le stesse precauzioni adottate per i pazienti con disturbo depressivo maggiore. Pazienti con anamnesi positiva per eventi correlati al suicidio o che manifestano un grado significativo di ideazione suicidaria prima dell'inizio del trattamento, sonoa rischio maggiore di ideazione o comportamenti suicidari e devono essere attentamente controllati durante il trattamento. Una metanalisi degli studi clinici controllati con placebo, condotti con medicinali antidepressivi nel trattamento di disturbi psichiatrici, ha mostrato un aumento del rischio di comportamento suicidario nei pazienti di età inferiore ai 25 anni trattati con antidepressivi rispetto al placebo. Durante la terapia con duloxetina o poco dopo l'interruzione del trattamento sono stati osservati casi di ideazione e comportamento suicidario(vedere paragrafo 4.8): la terapia farmacologica con antidepressivi deve essere sempre associata ad una stretta sorveglianza dei pazienti,in particolare di quelli ad alto rischio, nelle fasi iniziali del trattamento e dopo cambiamenti di dose. I pazienti (o chi si prende cura di loro) devono essere avvertiti della necessità di monitorare e di riportare immediatamente al proprio medico curante qualsiasi peggioramento del quadro clinico, l'insorgenza di comportamento o ideazione suicidaria o di cambiamenti comportamentali. Dolore neuropatico diabetico periferico: come con altri medicinali con simile azione farmacologica (antidepressivi), sono stati osservati casi isolati di ideazione e comportamenti suicidari durante la terapia con duloxetina o poco dopo l'interruzione del trattamento. Per quanto riguarda i fattori di rischio per il suicidio nella depressione, si rimanda a quanto indicato in precedenza. I medici devono incoraggiare i pazienti a riferire in qualsiasi momento qualsiasi pensiero o sensazione di angoscia. Uso nei bambinie negli adolescenti di età inferiore ai 18 anni: Duloxetina Teva nondeve essere usato nel trattamento di bambini e adolescenti di età inferiore agli 18 anni. Comportamenti suicidari (tentativi di suicidio eideazione suicidaria) ed atteggiamento ostile (essenzialmente aggressività, comportamento di opposizione e ira) sono stati osservati con maggiore frequenza negli studi clinici effettuati su bambini e adolescenti trattati con antidepressivi rispetto a quelli trattati con placebo.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Duloxetina Teva 30mg?

    Inibitori delle monoamino ossidasi (IMAO): a causa del rischio di comparsa della sindrome serotoninergica, duloxetina non deve essere impiegata in associazione agli inibitori della monoamino ossidasi (IMAO) nonselettivi e irreversibili o entro i 14 giorni immediatamente successivi alla sospensione del trattamento con un IMAO. In base all'emivita di duloxetina, si devono attendere almeno 5 giorni dopo la sospensionedi Duloxetina Teva prima di iniziare il trattamento con un IMAO (vedere paragrafo 4.3). L'uso concomitante di Duloxetina Teva con un IMAO selettivo e reversibile, come moclobemide non è raccomandato (vedere paragrafo 4.4). L'antibiotico linezolid è un IMAO reversibile non selettivo e non deve essere somministrato a pazienti in trattamento con Duloxetina Teva (vedere paragrafo 4.4). Inibitori del CYP1A2: poichè ilCYP1A2 è coinvolto nel metabolismo di duloxetina, è probabile che l'uso di duloxetina in concomitanza a potenti inibitori del CYP1A2 determini concentrazioni più alte di duloxetina. La fluvoxamina (100 mg una volta/die), un potente inibitore del CYP1A2, ha diminuito la clearance plasmatica apparente di duloxetina di circa il 77% e ha aumentato di 6 volte l'AUC o-t. Pertanto Duloxetina Teva non deve essere somministrato in concomitanza a potenti inibitori del CYP1A2 come la fluvoxamina (vedere paragrafo 4.3). Medicinali per il SNC: il rischio di assunzione di duloxetina in associazione ad altri medicinali attivi sul SNCnon è stato valutato in maniera sistematica, ad eccezione dei casi descritti in questo paragrafo. Pertanto, si consiglia cautela quando Duloxetina Teva viene assunto in associazione ad altri farmaci o altre sostanze che agiscono a livello del sistema nervoso centrale, inclusi alcool e farmaci sedativi (ad esempio benzodiazepine, morfinomimetici, antipsicotici, fenobarbitale, antistaminici sedativi). Medicinali serotoninergici: in rari casi, nei pazienti che assumono SSRI/SNRI in associazione con medicinali serotoninergici è stata riferita sindrome serotoninergica. Si consiglia cautela se Duloxetina Teva viene utilizzatoin concomitanza a medicinali serotoninergici come SSRI, SNRI, antidepressivi triciclici come clomipramina o amitriptilina, IMAO come moclobemide o linezolid, Erba di S. Giovanni (Hypericum perforatum) o triptani, tramadolo, buprenorfina, petidina e triptofano (vedere paragrafo 4.4). Effetti di duloxetina su altri medicinali. Medicinali metabolizzati dal CYP1A2: la farmacocinetica della teofillina, un substrato del CYP1A2, non è risultata significativamente alterata dalla somministrazione contemporanea con duloxetina (60 mg due volte al giorno). Medicinali metabolizzati dal CYP2D6: la duloxetina è un inibitore moderato del CYP2D6. Quando duloxetina è stata somministrata a una dose di 60 mgdue volte al giorno con una dose singola di desipramina, un substratodel CYP2D6, l'AUC di desipramina è aumentata di 3 volte. La somministrazione contemporanea di duloxetina (40 mg due volte al giorno) aumenta l'AUC allo steady-state di tolterodina (2 mg due volte al giorno) del 71% ma non influenza la farmacocinetica del suo metabolita attivo 5-idrossile, e un adeguamento del dosaggio non è raccomandato. Si consiglia cautela se Duloxetina Teva è somministrato in associazione a medicinali che sono prevalentemente metabolizzati dal CYP2D6 (risperidone, antidepressivi triciclici [TCA] come nortriptilina, amitriptilina ed imipramina) in particolare se questi hanno un basso indice terapeutico (come flecainide, propafenone e metoprololo). Contraccettivi oralie altri medicinali steroidei: i risultati di studi in vitro dimostranoche duloxetina non induce l'attività catalitica del CYP3A. Non sonostati effettuati studi specifici sull'interazione del farmaco in vivo.Anticoagulanti e medicinali antipiastrinici: si deve usare cautela quando duloxetina viene utilizzata in associazione ad anticoagulanti orali o farmaci antipiastrinici a causa di un potenziale aumento del rischio di sanguinamento imputabile a una interazione farmacodinamica. Inoltre, quando duloxetina è stata somministrata a pazienti in trattamento con warfarina sono stati riferiti aumenti dei valori INR. Tuttavia,la somministrazione di duloxetina in associazione a warfarina in condizioni stabili, in volontari sani, come parte di uno studio di farmacologia clinica, non ha dato luogo a una variazione clinicamente significativa del valore INR rispetto al basale o della farmacocinetica di R-o S-warfarina. Effetti di altri medicinali sulla duloxetina. Antiacidi e antagonisti dei recettori H2: la somministrazione di duloxetina inassociazione ad antiacidi contenenti alluminio e magnesio o di duloxetina con famotidina non ha avuto un effetto significativo sulla velocità o entità dell'assorbimento di duloxetina dopo somministrazione diuna dose orale di 40 mg. Induttori del CYP1A2: studi di analisi dellafarmacocinetica di popolazione hanno evidenziato che i fumatori presentano concentrazioni plasmatiche di duloxetina quasi del 50% più basse rispetto ai non fumatori.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Duloxetina Teva 30mg?

    Riassunto del profilo di sicurezza. Le reazioni avverse più comunemente riferite nei pazienti trattati con duloxetina sono state nausea, cefalea, bocca secca, sonnolenza e capogiro. Tuttavia, la maggioranza delle reazioni avverse comuni si è presentata in forma da lieve a moderata, generalmente è iniziata precocemente durante la terapia e la maggior parte ha teso a ridursi con il proseguimento della terapia. Elenco delle reazioni avverse: l'elenco mostra le reazioni avverse osservate in segnalazioni spontanee e in studi clinici controllati con placebo. Reazioni avverse. La frequenza è definita come: molto comune (>= 1/10); comune (>= 1/100, < 1/10); non comune (>= 1/1.000, < 1/100); raro(>= 1/10.000, < 1/1.000) e molto raro (< 1/10.000). All'interno di ciascuna classe di frequenza, gli effetti indesiderati sono riportati inordine decrescente di gravità. Infezioni ed infestazioni. Non comune: laringite. Disturbi del sistema immunitario. Rara: reazione anafilattica, disturbo di ipersensibilità. Patologie endocrine. Rara: ipotiroidismo. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Comune: appetitoridotto; non comune: iperglicemia (riferita specialmente nei pazientidiabetici); rara: disidratazione, iponatremia, sindrome da secrezioneinappropriata di ormone antidiuretico^6. Disturbi psichiatrici. Comune: insonnia, agitazione, libido diminuita, ansia, orgasmo alterato, sogni anormali; non comune: idea suicida^5,7, disturbo del sonno, bruxismo, disorientamento, apatia; rara: comportamento suicida^5,7, mania, allucinazioni, aggressione e collera^4. Patologie del sistema nervoso. Molto comune: cefalea sonnolenza; comune: capogiro, letargia, tremore,parestesia; non comune: mioclono, acatisia^7, nervosismo, alterazionedell'attenzione, disgeusia, discinesia, sindrome delle gambe senza riposo, sonno di cattiva qualità; rara: sindrome da serotonina^6, convulsione^1, irrequietezza psicomotoria^6, sintomi extrapiramidali^6. Patologie dell'occhio. Comune: visione offuscata; non comune: midriasi, compromissione della visione; rara: glaucoma. Patologie dell'orecchio edel labirinto. Comune: tinnito^1; non comune: vertigine, dolore all'orecchio. Patologie cardiache. Comune: palpitazioni; non comune: tachicardia, aritmia sopraventricolare, principalmente fibrillazione atriale.Patologie vascolari. Comune: innalzamento della pressione arteriosa ^3, rossore; non comune: sincope^2, ipertensione^3,7, ipotensione ortostatica^2, sensazione di freddo alle estremità; rara: crisi ipertensiva^3,6. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: sbadiglio; non comune: tensione della gola, epistassi; rara: malattia polmonare interstiziale^10, polmonite eosinofila^6. Patologie gastrointestinali. Molto comune: nausea secchezza delle fauci; comune: stipsi, diarrea, dolore addominale, vomito, dispepsia, flatulenza; non comune: emorragia gastrointestinale^7, gastroenterite, eruttazione, gastrite, disfagia; rara: stomatite, ematochezia, alito cattivo, colite microscopica^9. Patologie epatobiliari. Non comune: epatite^3, enzimi epatici elevati (ALT, AST, fosfatasi alcalina), lesione epatica acuta; rara: insufficienza epatica^6, itterizia^6. Patologie della cute e del tessutosottocutaneo. Comune: sudorazione aumentata, eruzione cutanea; non comune: sudorazioni notturne, orticaria, dermatite da contatto, sudore freddo, reazione di fotosensibilità, tendenza all'ecchimosi aumentata;rara: sindrome di Stevens-Johnson^6, edema angioneurotico^6; molto rara: vasculite cutanea. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Comune: dolore muscolo-scheletrico, spasmo muscolare; non comune: tensione muscolare, contrazione muscolare; rara: trisma. Patologie renali e urinarie. Comune: disuria, pollachiuria; non comune: ritenzione di urina, esitazione minzionale, nicturia, poliuria, flusso urinario diminuito; rara: odore urinario anormale. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Comune: disfunzione erettile,disturbo dell'eiaculazione eiaculazione ritardata; non comune: emorragia a carico dell'apparato riproduttivo femminile, disturbo mestrualedisfunzione sessuale, dolore testicolare; rara: sintomi di menopausa,galattorea, iperprolattinemia emorragia postpartum^6. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: cadute^8, stanchezza; non comune: dolore toracico^7, sensazione di anormalità, sensazione di freddo, sete, brividi, malessere, sensazione di caldo, alterazione dell'andatura. Esami diagnostici. Comune: calo ponderale; non comune: aumento ponderale, creatinfosfochinasi ematica aumentata, potassio ematico aumentato; rara: colesterolo ematico aumentato.^1 Dopo la sospensione del trattamento sono stati riferiti inoltre casi di convulsione e casi di tinnito. ^2 Sono stati riferiti casi di ipotensione ortostatica e sincope, soprattutto all'inizio del trattamento. ^3 Vedere il paragrafo 4.4. ^4 Sono stati riferiti casi di aggressione e collera, specialmente nelle fasi precoci del trattamento o dopo la sua sospensione. ^5 Sono stati riferiti casi di idea suicida e comportamento suicida durante la terapia con duloxetina o poco dopo l'interruzione del trattamento (vedere paragrafo 4.4) ^6 Frequenza stimata delle reazioni avverse riportate durante il periodo di farmacovigilanzasuccessivo alla commercializzazione; non osservate negli studi clinicicontrollati con placebo. ^7 Differenza non statisticamente significativa dal placebo. ^8 Le cadute sono state più comuni negli anziani (>=65 anni). ^9 Frequenza stimata in base a tutti i dati degli studi clinici. ^10 Frequenza stimata in base a studi clinici controllati con placebo. Descrizione di reazioni avverse selezionate. L'interruzione deltrattamento con duloxetina (in particolare se improvvisa) porta comunemente all'insorgenza di sintomi da astinenza. Le reazioni più comunemente riferite sono capogiro, disturbi sensoriali (incluse parestesieo sensazioni tipo scossa elettrica, particolarmente con localizzazionecranica), disturbi del sonno (inclusi insonnia e sogni vividi), affaticamento, sonnolenza, agitazione o ansia, nausea e/o vomito, tremore,cefalea, mialgia, irritabilità, diarrea, iperidrosi e vertigini. Generalmente tali sintomi, per gli SSRI e gli SNRI, sono di intensità dalieve a moderata ed auto-limitanti, sebbene in alcuni individui possono essere gravi e/o durare nel tempo. Pertanto, quando il trattamento con duloxetina non è più necessario, si consiglia di effettuare una sospensione graduale della terapia mediante una progressiva riduzione della dose (vedere paragrafi 4.2 e 4.4). In tre studi clinici di fase acuta della durata di 12 settimane con duloxetina, in pazienti con dolore neuropatico diabetico è stato osservato un aumento della glicemiaa digiuno di lieve entità ma statisticamente significativo nei pazienti trattati con duloxetina.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Duloxetina Teva 30mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: studi sugli animali hanno rivelato una tossicità riproduttiva a concentrazioni sistemiche (AUC) di duloxetina più basse rispetto all'esposizione clinica massima (vedere paragrafo 5.3). Due ampi studi osservazionali non suggeriscono un incremento complessivo del rischio di malformazioni congenite maggiori (uno effettuato negli USA cheha incluso 2.500 donne esposte alla duloxetina durante il primo trimestre di gravidanza e uno effettuato nell'Unione Europea che ha incluso1.500 donne esposte alla duloxetina durante il primo trimestre di gravidanza). L'analisi sulle specifiche malformazioni come malformazioni cardiache mostra risultati non conclusivi. Nello studio condotto nell'Unione Europea, l'esposizione materna alla duloxetina durante la gravidanza avanzata (in ogni momento a partire dalla ventesima settimana gestazionale fino al parto) è ad un aumento del rischio di nascita pretermine (meno del doppio, il che corrisponde a circa 6 ulteriori nascitepremature ogni 100 donne trattate con duloxetina nell'ultima parte della gravidanza). La maggior parte è avvenuta tra la trentacinquesimae la trentaseiesima settimana di gestazione. Questa associazione non è stata osservata nello studio condotto negli USA. I dati osservazionali negli USA hanno fornito evidenza di un rischio aumentato (meno deldoppio) di emorragia post-parto a seguito dell'esposizione a duloxetina entro il mese prima del parto. I dati epidemiologici hanno suggeritoche l'uso di SSRI in gravidanza, specialmente nelle ultime fasi, puo'aumentare il rischio di ipertensione polmonare persistente nel neonato (PPHN). Sebbene nessuno studio abbia investigato l'associazione di PPHN al trattamento con SNRI, questo rischio potenziale non puo' essereescluso con duloxetina, considerando il meccanismo d'azione (inibizione della ricaptazione della serotonina). Come con altri farmaci serotoninergici, dopo un uso materno di duloxetina in prossimità del partonel neonato possono verificarsi sintomi da sospensione. I sintomi da sospensione osservati con duloxetina possono includere ipotonia, tremore, nervosismo, difficoltà nell'allattamento, difficoltà respiratoriae convulsioni. La maggior parte dei casi si sono verificati sia allanascita sia entro pochi giorni dalla nascita. Duloxetina Teva deve essere utilizzato durante la gravidanza solo se il beneficio potenziale giustifica il potenziale rischio per il feto. Le donne devono essere informate di riferire al loro medico dell'inizio di una gravidanza o dell'intenzione di intraprendere una gravidanza durante la terapia. Allattamento: sulla base di uno studio effettuato su 6 donne in periodo diallattamento, che non allattavano al seno i loro bambini, è emerso che duloxetina viene scarsamente secreta nel latte materno. Calcolata inmg/kg, la dose infantile giornaliera stimata corrisponde circa allo 0,14% della dose materna (vedere paragrafo 5.2). Poichè la sicurezza di duloxetina nei neonati non è nota, si sconsiglia l'uso di Duloxetina Teva durante l'allattamento al seno. Fertilità: negli studi animali, duloxetina non ha avuto effetti sulla fertilità maschile, e gli effetti nelle femmine sono stati evidenti solo a dosi che hanno causato una tossicità materna.

    Formato

    Confezione contenente 28 capsule
    Marca:
    Riferimento:
    048010033
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Duloxetina Cloridrato
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Duloxetina Teva 30mg 28 Capsule praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 8,27

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