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Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione

Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione

042292021
Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione è un farmaco a base di fluticasone propionato e formoterolo fumarato diidrato. È indicato per il trattamento regolare dell'asma in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta 2-agonisti a breve durata d'azione "al bisogno", oppure in pazienti già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2-agonisti a lunga durata d'azione. Formato: 120 dosi. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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Dettagli Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione

Caratteristiche Prodotto

Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione è un farmaco a base di fluticasone propionato e formoterolo fumarato diidrato indicato per:
  • Trattamento regolare dell'asma in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidi per via inalatoria e beta 2-agonisti a breve durata d'azione "al bisogno".
  • Trattamento regolare dell'asma in pazienti già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2-agonisti a lunga durata d'azione.
Il farmaco Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
Di seguito il foglietto illustrativo:

Denominazione

ABRIFF SOSPENSIONE PRESSURIZZATA PER INALAZIONE

Categoria Farmacoterapeutica

Medicinali per il trattamento dell'ostruzione delle vie respiratorie,adrenergici in combinazione con corticosteroidi o altri medicinali escluso anticolinergici.

Principi Attivi

Quali sono i principi attivi di Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione?

Ogni dose erogata (dalla valvola dosatrice) contiene: 50 microgrammi di fluticasone propionato e 5 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad a una dose inalata (dall'erogatore) di circa 46 microgrammi di fluticasone propionato/4,5 microgrammi di formoterolofumarato diidrato. 125 microgrammi di fluticasone propionato e 5 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad una doseinalata (dall'erogatore) di circa 115 microgrammi di fluticasone propionato/4,5 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. 250 microgrammi di fluticasone propionato e 10 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Questo equivale ad una dose inalata (dall'erogatore) di circa230 microgrammi di fluticasone propionato/9,0 microgrammi di formoterolo fumarato diidrato. Eccipienti con effetti noti: ogni erogazione contiene 1mg di etanolo. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedereparagrafo 6.1.

Eccipienti

Quali sono gli eccipienti di Abriff inal 120D 125+5mcg?

Sodio cromoglicato, etanolo anidro, eptafluoropropano HFA 227.

Indicazioni

Quali sono le indicazioni terapeutiche di Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione?

Questa combinazione a dose fissa di fluticasone propionato e formoterolo fumarato (Abriff) è indicata per il trattamento regolare dell'asmaquando l'uso di un prodotto di associazione (corticosteroide per viainalatoria e beta 2 -agonista a lunga durata d'azione) è appropriato,ovvero: in pazienti non adeguatamente controllati con corticosteroidiper via inalatoria e beta 2 -agonisti a breve durata d'azione "al bisogno" oppure in pazienti già adeguatamente controllati sia con corticosteroidi per via inalatoria che con beta 2 -agonisti a lunga durata d'azione. Abriff 50 microgrammi/5 microgrammi per erogazione è indicato negli adulti, negli adolescenti e nei bambini al di sopra dei 12 anni. Abriff 125 microgrammi/5 microgrammi per erogazione è indicato negli adulti e negli adolescenti al di sopra dei 12 anni. Abriff 250 microgrammi/10 microgrammi per erogazione è indicato solo negli adulti.

Controindicazioni ed Effetti Secondari di Abriff inal 120D 125+5mcg

Quando è controindicato l'utilizzo di Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione?

Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti (elencati al paragrafo 6.1).

Posologia e Modo d'uso

Come si assume Abriff inal 120D 125+5mcg?

Posologia: occorre mostrare ai pazienti come utilizzare l'inalatore eche un medico valuti regolarmente la loro asma in modo che il dosaggiodi Abriff sia sempre ottimale e venga modificato solo dietro consiglio medico. La dose deve essere titolata alla dose minima che permette di mantenere un efficace controllo dei sintomi. Una volta raggiunto ilcontrollo dell'asma con il dosaggio minimo di Abriff somministrato duevolte al giorno, occorre rivalutare il trattamento prendendo in considerazione l'eventualità di modificare la terapia passando ad un corticosteroide inalatorio da solo. Come regola generale, la dose deve essere titolata alla dose minima che permette di mantenere un efficace controllo dei sintomi. è estremamente importante controllare regolarmente i pazienti durante la riduzione della terapia. Non sono disponibilidati sull'uso di Abriff in pazienti con BPCO. Pertanto Abriff non deveessere usato in questa tipologia di pazienti. Il dosaggio di Abriff deve contenere la dose di fluticasone propionato adatta alla gravità della malattia. Nota: Abriff 50 microgrammi/5 microgrammi per erogazione non è appropriato per adulti e adolescenti con asma grave. I mediciprescrittori devono essere consapevoli che nei pazienti con asma, ilfluticasone propionato è efficace quanto altri steroidi per via inalatoria, se ne viene somministrata circa metà della dose giornaliera totale (in microgrammi). Qualora un paziente necessiti di dosi al di fuori del regime posologico raccomandato, occorre prescrivere dosi adattedel beta 2 -agonista e del corticosteroide per via inalatoria in inalatori separati oppure dosi adatte del solo corticosteroide per via inalatoria. Abriff viene erogato attraverso un inalatore pressurizzato predosato (pMDI) con indicatore della dose integrato. Ogni inalatore fornisce almeno 120 erogazioni (60 dosi). Abriff 50 microgrammi/5 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione. Dose raccomandata per adulti, e adolescenti al di sopra dei 12 anni: Abriff 50 microgrammi/5 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzataper inalazione: due inalazioni (puff) due volte al giorno, assunte normalmente alla mattina e alla sera. Se il paziente continua a presentare asma scarsamente controllata, la dose giornaliera totale del corticosteroide inalatorio puo' essere aumentata somministrando questo prodotto di associazione a un dosaggio successivo più elevato, ovvero Abriff 125 microgrammi/5 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione, due inalazioni (puff) due volte al giorno. Solo per adulti: se il paziente continua a presentare asma scarsamente controllata, la dose giornaliera totale puo' essere ulteriormente aumentatasomministrando questo prodotto di associazione al dosaggio massimo, ovvero Abriff 250 microgrammi/10 microgrammi per erogazione, sospensionepressurizzata per inalazione, due inalazioni (puff) due volte al giorno. Il dosaggio massimo va usato solo negli adulti, non deve essere somministrato ad adolescenti al di sopra dei 12 anni. Bambini al di sotto dei 12 anni: l'esperienza nei bambini al di sotto dei 12 anni è limitata (vedere paragrafi 4.4, 4.8, 5.1 e 5.3). L'uso di Abriff sospensione pressurizzata per inalazione a qualsiasi dosaggio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni. In questo gruppo d'età Abriff non deve essere usato. Abriff 125/5 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione. Dose raccomandata per adulti e adolescenti al di sopra dei 12 anni: Abriff 125 microgrammi/5 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione: 2 inalazioni (puff) due volte al giorno, assunte normalmente alla mattina e alla sera. In caso di asma adeguatamente controllata è possibile passarei pazienti al dosaggio minimo di questo prodotto di associazione, ovvero Abriff 50 microgrammi/5 microgrammi per erogazione. La dose per unpaziente deve essere titolata alla dose minima che consente di mantenere un efficace controllo dei sintomi. Solo per adulti: se il pazientecontinua a presentare asma scarsamente controllato, la dose giornaliera totale puo' essere aumentata somministrando questo prodotto di associazione al dosaggio massimo, ovvero Abriff 250 microgrammi/10 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione, due inalazioni (puff) due volte al giorno. Il dosaggio massimo va usato solonegli adulti, non deve essere somministrato ad adolescenti al di sopradei 12 anni. Bambini al di sotto dei 12 anni: non sono disponibili dati sull'impiego di Abriff a questo dosaggio nei bambini. L'esperienzanei bambini al di sotto dei 12 anni è limitata (vedere paragrafi 4.4,4.8, 5.1 e 5.3). L'uso di Abriff sospensione pressurizzata per inalazione a qualsiasi dosaggio non è raccomandato nei bambini al di sottodei 12 anni. In questo gruppo d'età Abriff non deve essere usato. Abriff 250 microgrammi/10 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione. Dose raccomandata per adulti: Abriff 250 microgrammi/10 microgrammi per erogazione, sospensione pressurizzata per inalazione: 2 inalazioni (puff) due volte al giorno, assunte normalmentealla mattina e alla sera. In caso di asma adeguatamente controllata èpossibile passare i pazienti a un dosaggio inferiore di questo prodotto di combinazione, ovvero Abriff 125 microgrammi/5 microgrammi per erogazione o, eventualmente, Abriff 50 microgrammi/5 microgrammi. La dose per un paziente deve essere titolata alla dose minima che consente di mantenere un efficace controllo dei sintomi. Bambini e adolescenti al di sotto dei 18 anni: non sono disponibili dati sull'impiego di Abriff a questo dosaggio nei bambini o negli adolescenti. L'esperienza neibambini è limitata (vedere paragrafi 4.4, 4.8, 5.1 e 5.3). L'uso diAbriff sospensione pressurizzata per inalazione a qualsiasi dosaggio non è raccomandato nei bambini al di sotto dei 12 anni. In questo gruppo d'età Abriff non deve essere usato. Abriff 250 microgrammi/10 microgrammi per erogazione non deve essere usato negli adolescenti. Tuttavia i dosaggi inferiori (50 microgrammi/5 microgrammi per erogazione o125 microgrammi/5 microgrammi per erogazione possono essere usati negli adolescenti.

Conservazione

Come va conservato Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione?

Conservare a temperatura non superiore a 25 gradi C. Non refrigerare ocongelare. Se l'inalatore viene esposto a temperature vicino allo zero, occorre avvisare il paziente che deve lasciarlo a temperatura ambiente per 30 minuti e riattivarlo prima dell'uso (vedere paragrafo 4.2).La bomboletta contiene un liquido pressurizzato. Non esporre a temperature superiori a 50 gradi C. Non forare, rompere o bruciare, anche seapparentemente vuota.

Avvertenze

Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione?

La gestione dell'asma deve generalmente avvenire secondo un programmagraduale, monitorando la risposta dei pazienti mediante esami clinicie test di funzionalità polmonare. Abriff non deve essere usato nel trattamento dei sintomi acuti dell'asma che necessitano di un broncodilatatore a breve durata e rapida insorgenza d'azione. Occorre avvisare ipazienti di portare sempre con sè il farmaco di emergenza che utilizzano in caso di attacco asmatico acuto. L'uso profilattico di Abriff in caso di asma da esercizio fisico non è stato studiato. Per tale usoè consigliabile ricorrere a un differente broncodilatatore a rapidainsorgenza d'azione. Occorre ricordare ai pazienti di assumere la dosedi mantenimento come prescritto, anche in assenza di sintomi. I pazienti non devono iniziare il trattamento con Abriff durante un'esacerbazione o in caso di peggioramento significativo o deterioramento acuto dell'asma. Durante il trattamento con Abriff possono manifestarsi esacerbazioni o eventi avversi seri correlati all'asma. è necessario chiedere ai pazienti di continuare il trattamento avvisandoli tuttavia di consultare un medico qualora non riescano a controllare i sintomi dell'asma o essi peggiorino dopo l'avvio della terapia con Abriff. Abriff non deve essere usato come trattamento di prima linea per l'asma. Qualora sia necessario un uso più intenso di broncodilatatori a breve durata d'azione per attenuare i sintomi dell'asma oppure qualora l'efficacia di tale terapia si riduca o i sintomi dell'asma persistano, i pazienti devono essere visitati da un medico quanto prima poichè tali segni possono essere indicativi di un deterioramento nel controllo dell'asma e puo' essere necessario modificare la terapia. Un deterioramento improvviso e progressivo nel controllo dell'asma è potenzialmente fatale e il paziente deve essere visitato in urgenza, valutando l'opportunità di aumentare la terapia corticosteroidea. Il paziente deve esserevisitato anche qualora il dosaggio corrente di Abriff non permetta uncontrollo adeguato dell'asma, prendendo in considerazione l'introduzione di terapie corticosteroidee aggiuntive. Una volta ottenuto il controllo dei sintomi dell'asma, occorre soppesare l'eventualità di ridurre gradualmente la dose di Abriff. è importante controllare regolarmente i pazienti durante la riduzione della terapia. Abriff deve essereutilizzato alla dose minima efficace (vedere paragrafo 4.2). Dato il rischio di esacerbazione, nei pazienti con asma il trattamento con Abriff non deve essere interrotto bruscamente bensi' sospeso gradualmentesotto la supervisione del medico prescrittore. Un'esacerbazione dei sintomi clinici dell'asma puo' essere provocata da un'infezione batterica acuta del tratto respiratorio che necessita di una terapia antibiotica appropriata, con un aumento della dose dei corticosteroidi per viainalatoria e un breve ciclo di corticosteroidi orali. Come farmaco diemergenza va utilizzato un broncodilatatore per via inalatoria a rapida insorgenza d'azione. Come tutti i medicinali contenenti corticosteroidi, Abriff deve essere somministrato con cautela a pazienti con tubercolosi polmonare, tubercolosi quiescente o infezioni delle vie aeree di origine micotica, virale o di altro tipo. Tali infezioni devono sempre essere adeguatamente trattate se si utilizza Abriff. Occorre cautela nel somministrare Abriff a pazienti con tireotossicosi, feocromocitoma, diabete mellito, ipokaliemia non corretta o pazienti con predisposizione a bassi livelli sierici di potassio, a cardiomiopatia ostruttiva ipertrofica, stenosi aortica sottovalvolare idiopatica, ipertensionegrave, aneurismi o altri gravi disturbi cardiovascolari come cardiopatia ischemica, aritmie cardiache o grave insufficienza cardiaca. Dosielevate di beta 2 -agonisti possono provocare un'ipokaliemia potenzialmente grave. La somministrazione concomitante di beta 2 -agonisti e farmaci in grado di indurre o potenziare un effetto ipokaliemico, p.es.derivati della xantina, steroidi e diuretici, puo' potenziare un possibile effetto ipokaliemico del beta 2 -agonista. Si raccomanda particolare cautela con l'uso variabile di broncodilatatori di emergenza in quadri di asma instabile, di asma grave acuto (poichè l'ipossia puo' aumentare il rischio associato) e in altre condizioni accompagnate da una maggiore probabilità di insorgenza di effetti avversi a causa dell'ipokaliemia. In tali circostanze è opportuno monitorare i livelli sierici di potassio. Occorre cautela con i pazienti che presentano un prolungamento dell'intervallo QTc. Formoterolo puo' indurre un prolungamento dell'intervallo QTc. Come per tutti i beta 2 -agonisti, occorre valutare l'opportunità di sottoporre i pazienti diabetici a controlli aggiuntivi della glicemia. Occorre cautela quando si effettua il passaggio alla terapia con Abriff, in particolare se vi sono motivi per credere che una precedente terapia steroidea sistemica abbia compromesso la funzionalità surrenalica. Come per altre terapie inalatorie, dopo l'assunzione puo' verificarsi broncospasmo paradosso a causa di un aumento immediato del respiro sibilante e della dispnea. Il broncospasmo paradosso risponde a un broncodilatatore a rapida insorgenza d'azione per via inalatoria e deve essere trattato immediatamente, interrompendosubito la terapia con Abriff, visitando il paziente e istituendo, senecessario, una terapia alternativa. I corticosteroidi inalatori, in particolare se assunti a dosi elevate e per periodi protratti, possonoprovocare effetti sistemici, con probabilità comunque molto inferioririspetto ai corticosteroidi orali. I possibili effetti sistemici includono sindrome di Cushing, segni Cushingoidi, soppressione surrenalica, ritardo di crescita in bambini e adolescenti, riduzione della densità minerale ossea, cataratta, glaucoma e, in casi più rari, una seriedi effetti psicologici e comportamentali inclusi iperattività psicomotoria, disturbi del sonno, ansia, depressione o aggressività (soprattutto nei bambini). Pertanto è importante controllare regolarmente ilpaziente e ridurre la dose di corticosteroidi per via inalatoria alladose minima che permette di mantenere un efficace controllo dell'asma. Il trattamento prolungato con corticosteroidi inalatori a dosi elevate puo' provocare soppressione surrenalica e crisi surrenalica acuta.Sono particolarmente a rischio i bambini e gli adolescenti al di sottodei 16 anni trattati con dosi elevate di fluticasone propionato (tipicamente >= 1.000 microgrammi/die). Casi molto rari di soppressione surrenalica e crisi surrenalica acuta sono stati descritti anche in pazienti trattati con fluticasone propionato a dosi comprese tra 500 e <1.000 microgrammi. Gli eventi che potrebbero potenzialmente scatenare unacrisi surrenalica acuta includono traumi, interventi chirurgici, infezioni o qualsiasi rapida riduzione del dosaggio.

Interazioni

Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Abriff inal 120D 125+5mcg?

Non sono stati effettuati studi formali di interazione con Abriff. Abriff contiene sodio cromoglicato a livelli non farmacologicamente rilevanti. I pazienti non devono sospendere eventuali farmaci contenenti cromoglicato. Fluticasone propionato, uno dei principi attivi di Abriff,è un substrato del CYP3A4. La co-somministrazione di potenti inibitori del CYP3A4 (p.es. ritonavir, atazanavir, claritromicina, indinavir,itraconazolo, nelfinavir, saquinavir, ketoconazolo, telitromicina) eAbriff per brevi periodi di tempo provoca effetti di rilevanza clinicasecondaria, ma occorre cautela in caso di trattamento a lungo termineevitando, se possibile, la co-somministrazione con tali farmaci. Occorre in particolare evitare la somministrazione concomitante con ritonavir a meno che i benefici siano superiori al maggior rischio di effetti indesiderati sistemici associato ai glucocorticoidi. Non vi sono dati su questa interazione per il fluticasone propionato per via inalatoria, ma si prevede un marcato aumento dei livelli plasmatici di fluticasone propionato. Sono stati segnalati casi di sindrome di Cushing e disoppressione surrenalica. Le alterazioni del tracciato ECG e/o l'ipokaliemia che possono derivare dalla somministrazione di diuretici non risparmiatori di potassio (come i diuretici d'ansa o tiazidici) possonoessere aggravate in misura acuta dai beta-agonisti, in particolare sesi supera la dose raccomandata di questi farmaci. Benchè la rilevanza clinica di questi effetti sia sconosciuta, si consiglia cautela nella somministrazione concomitante di beta-agonisti e diuretici non risparmiatori di potassio. I derivati della xantina e i glucocorticosteroidi possono potenziare il possibile effetto ipokaliemico dei beta-agonisti. Inoltre, L-dopa, L-tiroxina, ossitocina e alcol possono compromettere la tolleranza cardiaca ai beta 2 -simpaticomimetici. Il trattamento concomitante con inibitori delle monoaminossidasi, compresi agenti con proprietà simili come furazolidone e procarbazina, puo' provocarereazioni ipertensive. I pazienti sottoposti ad anestesia concomitantecon idrocarburi alogenati sono esposti a un alto rischio di aritmie. L'uso concomitante di altri farmaci beta-adrenergici puo' avere un effetto potenzialmente additivo. L'ipokaliemia puo' aumentare il rischio di aritmie in pazienti trattati con glicosidi digitalici. Come altri beta 2 -agonisti, formoterolo fumarato deve essere somministrato con cautela a pazienti trattati con antidepressivi triciclici o inibitori delle monoaminossidasi, sia durante il periodo di trattamento che nelle due settimane successive alla sua sospensione, o con altri farmaci cheprolungano l'intervallo QT c come antipsicotici (incluse le fenotiazine), chinidina, disopiramide, procainamide e antistaminici. I farmaci di cui è noto l'effetto di prolungamento dell'intervallo QT c possonoaumentare il rischio di aritmie ventricolari (vedere paragrafo 4.4). Qualora sia necessario somministrare per qualsiasi via farmaci adrenergici aggiuntivi, occorre procedere con cautela in quanto possono potenziare gli effetti farmacologicamente prevedibili di formoterolo a carico del sistema nervoso simpatico. La somministrazione concomitante di antagonisti dei recettori beta-adrenergici (beta-bloccanti) e formoterolo fumarato puo' avere un effetto di inibizione reciproca sull'azionedei due farmaci. I beta-bloccanti possono inoltre provocare un quadrodi grave broncospasmo in pazienti asmatici. Pertanto, in questa popolazione non devono essere usati. è importante notare che i beta-bloccanti sono contenuti nei colliri per il trattamento del glaucoma. Tuttavia, in determinate circostanze, p.es. come profilassi in seguito a infarto del miocardio, è possibile che non vi siano altre alternative accettabili. In questo caso si potrebbe valutare un trattamento con beta-bloccanti cardioselettivi, benchè la loro somministrazione richieda cautela.

Effetti Indesiderati

Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Abriff inal 120D 125+5mcg?

Gli effetti indesiderati associati all'uso di Abriff durante lo sviluppo clinico sono riportati di seguito, elencati per classe sistemico-organica e classificati in base alle seguenti categorie di frequenza: molto comune (>=1/10); comune (da >=1/100 a <1>=1/1.000 a <1>=1/10.000 a <1>Gravidanza e Allattamento

È sicuro utilizzare Abriff inal 120D 125+5mcg durante la gravidanza o allattamento?

Gravidanza: i dati relativi all'uso in gravidanza di fluticasone propionato e formoterolo fumarato, somministrati singolarmente o in associazione ma in inalatori separati, sia in combinazione a dose fissa, sonoin numero limitato. Gli studi sugli animali hanno mostrato una tossicità riproduttiva (vedere paragrafo 5.3). La somministrazione di Abriff durante la gravidanza non è raccomandata e deve essere presa in considerazione solo se il beneficio previsto per la madre è superiore aipossibili rischi per il feto. In tal caso, si deve usare la dose minima efficace che permette di mantenere un adeguato controllo dell'asma.Visto il potenziale di interferenza dei beta-agonisti con la contrattilità uterina, l'uso di Abriff per la gestione dell'asma durante il travaglio da parto deve essere limitato alle pazienti per le quali il beneficio risulta superiore ai rischi. Allattamento: non è noto se fluticasone propionato o formoterolo fumarato vengano escreti nel latte materno. Il rischio per i lattanti non puo' essere escluso. Pertanto occorre decidere se interrompere l'allattamento o la somministrazione diAbriff/astenersi dalla terapia con Abriff tenendo in considerazione il beneficio dell'allattamento per il bambino e quello del trattamentoper la madre. Fertilità: non vi sono dati relativi agli effetti dellasomministrazione di Abriff sulla fertilità. Negli studi sugli animali non sono emersi effetti sulla fertilità in seguito alla somministrazione individuale dei due principi attivi a dosi clinicamente rilevanti (vedere paragrafo 5.3).

Formato

Confezione contenente sospensione pressurizzata per inalazione
Riferimento:
042292021
Formato:
Sospensione Orale
Fascia Farmaco:
Fascia A
Degrassi:
Specialità Medicinale con Prescrizione Medica
Principio attivo:
Fluticasone Propionato e Formoterolo Fumarato Diidrato
Farmaco:
Farmaco Etico di Marca
Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

Prezzo più basso di Abriff inal 120D 125+5mcg sospensione pressurizzata per inalazione praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 50,17

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