CASHBACK FINO AL 5 SU TUTTI GLI ORDINI
Buoni del mese
    Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse

    Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse

    EG
    043863012
    Zofenopril Id Eg è un farmaco a base di zofenopril calcio e idroclorotiazide, indicato per il trattamento dell'ipertensione essenziale da lieve a moderata. Questo farmaco è particolarmente indicato per quei pazienti la cui pressione arteriosa non è adeguatamente controllata solo con zofenopril. Formato: 28 compresse. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
    Solari 2026
    € 10,41

    Spesso acquistati assieme

    Dettagli Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Zofenopril Id Eg è un farmaco a base di zofenopril calcio e idroclorotiazide indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione essenziale da lieve a moderata
    • Indicato in pazienti la cui pressione arteriosa non sia adeguatamente controllata solo con zofenopril
    Il farmaco Zofenopril Id Eg è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    ZOFENOPRIL E IDROCLOROTIAZIDE EG 30 MG/12,5 MG COMPRESSE RIVESTITE CONFILM

    Categoria Farmacoterapeutica

    ACE-inibitori e diuretici.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse?

    Ogni compressa rivestita con film contiene 30 mg di zofenopril calcio(equivalenti a 28,7 mg di zofenopril) e 12,5 mg di idroclorotiazide. Eccipienti con effetti noti: ogni compressa rivestita con film contiene51,05 mg di lattosio monoidrato e 0,06 mg di giallo tramonto FCF lacca alluminio (E110) e sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg?

    Nucleo della compressa: cellulosa microcristallina, lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, croscarmellosa sodica, silice colloidale anidra, magnesio stearato. Rivestimento con film. Opadry II Arancio: alcool polivinilico, titanio diossido (E171), macrogol 4000, talco, giallo tramonto FCF lacca alluminio (E110), ossido di ferro rosso (E172).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse?

    Trattamento dell'ipertensione essenziale da lieve a moderata. Questa associazione a dose fissa è indicata in quei pazienti la cui pressionearteriosa non sia adeguatamente controllata solo con zofenopril.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse?

    Secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6).Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Ipersensibilità ad un qualsiasi altro ACE-inibitore. Ipersensibilità ad altre sostanze sulfonamide-derivate.Storia di edema angioneurotico associato a precedente terapia con ACE-inibitori. Edema angioneurotico ereditario/idiopatico. Grave compromissione della funzionalità epatica. Grave compromissione della funzionalità renale (clearance della creatinina < 30 ml/min). Stenosi bilaterale delle arterie renali o stenosi unilaterale nel caso di rene singolo. L'uso concomitante di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m^2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Uso concomitante con terapia a base di sacubitril/valsartan: Zofenopril non deveessere iniziato prima che siano trascorse almeno 36 ore dall'ultima dose di sacubitril/valsartan (vedere anche paragrafi 4.4 e 4.5).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg?

    Posologia: si raccomanda la titolazione della dose con i singoli componenti (cioè zofenopril e idroclorotiazide) prima di passare all'associazione a dose fissa. Quando clinicamente appropriato, puo' essere considerato il passaggio diretto dalla monoterapia all'associazione a dose fissa. Adulti (da 18 a 65 anni). Pazienti non ipovolemici o senza deplezione salina: la dose solitamente efficace è una compressa una volta al giorno. Pazienti con sospette ipovolemia o deplezione salina: l'uso di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg non è raccomandato. Anziani (di età superiore a 65 anni): negli anziani con clearance della creatinina normale non sono necessari aggiustamenti posologici. Negli anziani con clearance della creatinina ridotta (inferiore a 45 ml/min) l'usodi Zofenopril e Idroclorotiazide Eg non è raccomandato. La clearancedella creatinina puo' essere stimata dai livelli sierici di creatinina utilizzando la formula di Cockroft-Gault. Clearance creatinina (ml/min) = (140-età) x peso (kg)/ 72 x creatinina sierica (mg/dl). Tale formula fornisce la clearance della creatinina nell'uomo. Nella donna ilvalore ottenuto deve essere moltiplicato per 0,85. Popolazione pediatrica (di età inferiore ai 18 anni): non sono state stabilite la sicurezza e l'efficacia di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg nei bambini e negli adolescenti. L'uso del farmaco pertanto non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti. Pazienti con compromissione della funzionalità renale e in dialisi: nei pazienti ipertesi con disfunzione renale lieve (clearance della creatina > 45 ml/min) Zofenopril e Idroclorotiazide Eg puo' essere impiegato con lo stesso dosaggio e lo stesso regime di somministrazione (una volta al giorno) dei pazienti con funzione renale normale. Nei pazienti con disfunzione da moderata a grave (clearance della creatina < 45 ml/min) l'uso non è raccomandato (vedereparagrafo 4.4). Nei pazienti con disfunzione renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min) l'uso di Zofenopril e Idroclorotiazide Egè controindicato (vedere paragrafo 4.3). Nei pazienti ipertesi sottoposti a dialisi l'uso di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg non è raccomandato. Pazienti con compromissione della funzionalità epatica: neipazienti ipertesi con disfunzione epatica da lieve a moderata nei quali si è raggiunta in monoterapia la dose di 30 mg di zofenopril, puo'essere impiegato lo stesso regime posologico dei pazienti con funzionalità epatica normale. Zofenopril e Idroclorotiazide Eg è controindicato nei pazienti ipertesi con disfunzione epatica grave. Modo di somministrazione: per uso orale. Zofenopril e Idroclorotiazide Eg deve essere assunto una volta al giorno, con o senza cibo. Per facilitare la deglutizione, le compresse possono essere divise in due parti da ingerire una dopo l'altra, al momento della somministrazione.

    Conservazione

    Come va conservato Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse?

    Questo medicinale non richiede alcuna condizione particolare di conservazione.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse?

    Zofenopril. Ipotensione: come gli altri ACE-inibitori e diuretici, Zofenopril e Idroclorotiazide Eg puo' causare una consistente riduzione della pressione arteriosa specialmente dopo la prima dose, sebbene siastata riscontrata raramente ipotensione sintomatica in pazienti ipertesi non complicati. è più probabile che cio' si manifesti in pazienticon ipovolemia e deplezione elettrolitica causate da terapia diuretica, da dieta iposodica, dialisi, diarrea o vomito, o in pazienti che presentano grave ipertensione renina- dipendente (vedere paragrafi 4.5 e4.8). In pazienti con scompenso cardiaco, con o senza insufficienza renale associata, è stata osservata ipotensione sintomatica. è più probabile che questa condizione si manifesti in pazienti con un grado più severo di scompenso cardiaco, in terapia con dosi elevate di diuretici dell'ansa, con iponatriemia o funzionalità renale compromessa. In pazienti con rischio elevato di ipotensione sintomatica il trattamento deve iniziare sotto stretta supervisione medica, preferibilmente inospedale, con un basso dosaggio ed un'attenta titolazione della dose.Se possibile, il trattamento con diuretici deve essere temporaneamente interrotto all'inizio della terapia con zofenopril. Queste considerazioni sono applicabili anche a pazienti con angina pectoris o con patologie cerebrovascolari nei quali un'eccessiva riduzione della pressione arteriosa potrebbe causare un infarto del miocardio o eventi cerebrovascolari. In caso di ipotensione, il paziente deve essere adagiato inposizione supina. Puo' essere necessaria una replezione volumetrica mediante somministrazione endovenosa di soluzione salina. La comparsa di ipotensione successivamente alla somministrazione della prima dose non preclude la possibilità di un'attenta titolazione della dose dei componenti del farmaco una volta risolto completamente l'evento. Pazienti con ipertensione renovascolare: i pazienti ipertesi con stenosi bilaterale delle arterie renali o stenosi dell'arteria afferente a rene solitario quando trattati con ACE-inibitori hanno un rischio maggiore di sviluppare ipotensione grave e insufficienza renale. La terapia condiuretici puo' essere una concausa. La perdita della funzione renale puo' avvenire anche solo con lievi alterazioni nei livelli di creatinina sierica anche in pazienti con stenosi unilaterale dell'arteria renale. In questi pazienti, la terapia deve essere iniziata sotto stretta sorveglianza medica, con basse dosi, attenta titolazione e monitoraggiodella funzionalità renale. Pazienti con insufficienza renale: durante la terapia, la funzionalità renale deve essere attentamente monitorata come ritenuto appropriato. Sono stati riportati casi di insufficienza renale associati alla somministrazione di ACE-inibitori, principalmente in pazienti con scompenso cardiaco grave affetti da patologia renale compresa la stenosi dell'arteria renale. Alcuni pazienti senza apparenti disturbi renali pre-esistenti hanno sviluppato aumenti dell'azotemia e della creatininemia, particolarmente quando sottoposti a somministrazione concomitante di un diuretico. Puo' quindi essere necessario ridurre il dosaggio dei singoli componenti. Si raccomanda un attento monitoraggio della funzione renale durante le prime settimane di terapia. Pazienti in dialisi: i pazienti in dialisi che utilizzano membrane al poliacrilonitrile ad alto flusso (ad es. AN 69) e vengono trattati con ACE-inibitori possono sviluppare reazioni anafilattoidi quali gonfiore facciale, vampate, ipotensione e dispnea entro pochi minuti dall'inizio dell'emodialisi. Si raccomanda l'uso di una membrana alternativa o di farmaci antipertensivi alternativi. L'efficacia e la sicurezza di zofenopril in pazienti con infarto del miocardio sottoposti a emodialisi non sono state appurate, pertanto il farmaco non deve essereusato in questi pazienti. Pazienti in LDL-aferesi: i pazienti trattaticon un ACE- inibitore sottoposti a LDL-aferesi con destrano solfato possono sviluppare reazioni anafilattiche simili a quelle osservate neipazienti sottoposti a emodialisi con membrane ad alto flusso (vederesopra). Si raccomanda di usare in questi pazienti un farmaco antipertensivo appartenente ad una classe diversa. Reazioni anafilattiche in corso di terapia desensibilizzante o in caso di punture di insetti: raramente, pazienti che assumono ACE- inibitori durante una terapia desensibilizzante (ad es. veleno di imenotteri) o dopo puntura di insetti, hanno sperimentato reazioni anafilattiche pericolose per la vita. Neglistessi pazienti, queste reazioni sono state evitate sospendendo temporaneamente la terapia con ACE- inibitori, ma sono ricomparse in seguito ad una nuova inavvertita somministrazione del farmaco. Pertanto si deve usare particolare cautela nei pazienti in trattamento con ACE-inibitori sottoposti a procedure di desensibilizzazione. Trapianto renale:non esistono esperienze relative alla somministrazione di Zofenoprile Idroclorotiazide Eg a pazienti sottoposti a un recente trapianto renale. Pertanto l'uso nei trapiantati non è raccomandato. Aldosteronismo primario: i pazienti affetti da aldosteronismo primario, generalmente non rispondono ai farmaci antipertensivi che agiscono mediante l'inibizione del sistema renina-angiotensina. Pertanto in tali casi non siraccomanda l'uso di zofenopril. Ipersensibilità/Angioedema: in pazienti trattati con ACE-inibitori puo' verificarsi angioedema al volto, alle estremità, alle labbra, alle mucose, alla lingua, alla glottide e/o alla laringe, soprattutto durante le prime settimane di trattamento.Tuttavia, in casi rari, puo' svilupparsi angioedema grave dopo trattamento a lungo termine con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina. Il trattamento con ACE-inibitori deve essere immediatamente interrotto e sostituito con un agente appartenente ad un'altra classe di farmaci antiipertensivi. L'angioedema della lingua, della glottide, o della laringe puo' risultare fatale. In questi casi deve essere somministrata una terapia d'emergenza che includa, ma che non necessariamente si limiti all'iniezione sottocutanea immediata di una soluzionedi adrenalina 1:1000 (0,3 a 0,5 ml) o un'infusione endovenosa lenta di adrenalina 1 mg/ml (che deve essere diluita secondo indicazione) sotto attento monitoraggio dell'elettrocardiogramma e della pressione arteriosa. Il paziente deve essere ricoverato in ospedale e tenuto sottoosservazione per almeno 12-24 ore e dimesso solo dopo la risoluzione completa dei sintomi. Anche nei casi in cui è presente solo gonfiore della lingua, senza alterazioni respiratorie, è necessaria l'osservazione del paziente, poichè il trattamento con antistaminici e corticosteroidi puo' non essere sufficiente. Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina possono causare più frequentemente angioedema nei pazienti neri.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg?

    Zofenopril. Uso concomitante non raccomandato. Diuretici risparmiatoridi potassio, integratori di potassio o sostituti del sale contenentipotassio: sebbene il potassio sierico si mantenga generalmente nei limiti della norma, in alcuni pazienti trattati con zofenopril si puo' sviluppare iperkaliemia. I diuretici risparmiatori del potassio (come spironolattone, triamterene o amiloride), gli integratori di potassio oi sostituti del sale contenenti potassio possono determinare aumenti significativi del potassio sierico. Occorre esercitare la debita cautela anche nel somministrare zofenopril in concomitanza con altri agentiche aumentano il potassio sierico, come trimetoprim e cotrimoxazolo (trimetoprim/sulfametoxazolo), in quanto è noto che trimetoprim agisceda diuretico risparmiatore del potassio come l'amiloride. L'associazione di zofenopril con i farmaci sopra citati non è pertanto raccomandata. Se è indicato l'uso concomitante, occorre esercitare la debita cautela e monitorare frequentemente il potassio sierico. ACE-inibitori,antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren: i dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE- inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agenteattivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1). Uso concomitante che richiede cautela. Diuretici (diuretici tiazidici o diuretici dell'ansa): un precedente trattamento con elevate dosi di diureticipuo' portare a deplezione di liquidi e al rischio di ipotensione all'inizio della terapia con zofenopril (vedere paragrafo 4.4). Gli effettiipotensivi possono essere ridotti con la sospensione del diuretico, aumentando l'apporto di liquidi e sali o iniziando la terapia con una bassa dose di zofenopril. Prodotti farmaceutici anestetici: gli ACE-inibitori possono potenziare gli effetti ipotensivi di alcuni anestetici.Narcotici/antidepressivi triciclici/antipsicotici/barbiturici: puo' verificarsi ipotensione posturale. Altre sostanze antiipertensive (ad es. betabloccanti, alfabloccanti, calcio antagonisti): possono verificarsi effetti ipotensivi additivi o il potenziamento degli stessi. Usarecon cautela nitroglicerina ed altri nitrati o altri vasodilatatori. Cimetidina: puo' aumentare il rischio di effetti ipotensivi. Ciclosporina: durante l'uso concomitante di ACE- inibitori e ciclosporina si puo' manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassiosierico. Eparina: durante l'uso concomitante di ACE-inibitori ed eparina si puo' manifestare iperkaliemia. Si raccomanda il monitoraggio del potassio sierico. Allopurinolo, procainamide, agenti citostatici o immunosoppressori: l'uso concomitante di ACE-inibitori aumenta il rischio di reazioni di ipersensibilità. Dati relativi ad altri ACE-inibitori indicano un aumento del rischio di leucopenia in caso di uso concomitante. Antidiabetici: in casi rari, gli ACE-inibitori possono potenziare gli effetti ipoglicemizzanti dell'insulina e degli antidiabetici orali, quali le sulfoniluree, nei pazienti diabetici. In questi casi puo' essere necessario ridurre la dose dell'antidiabetico durante il trattamento concomitante con ACE-inibitori. Emodialisi con membrane dialitiche ad alto flusso: aumento del rischio di reazioni anafilattoidi con la somministrazione concomitante di ACE-inibitori. Simpaticomimetici: possono ridurre gli effetti antipertensivi degli ACE-inibitori; i pazienti devono essere monitorati per verificare che si stiano ottenendogli effetti antiipertensivi desiderati. Antiacidi: riducono la biodisponibilità degli ACE-inibitori. Medicinali che aumentano il rischio di angioedema: l'uso concomitante di ACE-inibitori e sacubitril/valsartan è controindicato poichè aumenta il rischio di angioedema (vedereparagrafi 4.3 e 4.4). L'uso concomitante di ACE-inibitori e racecadotril, inibitori di mTOR (come sirolimus, everolimus, temsirolimus) e vildagliptin puo' determinare un aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafo 4.4). Cotrimossazolo (trimetoprim/sulfametossazolo): i pazienti che assumono cotrimossazolo concomitante (trimetoprim/sulfametossazolo) possono essere esposti a un maggiore rischio di iperkaliemia (vedere paragrafo 4.4). Cibo: puo' ridurre la velocità ma non la quantità dell'assorbimento di zofenopril. Oro: reazioni nitritoidi (sintomi della vasodilatazione che includono vampate, nausea, vertigini e ipotensione che possono essere molto gravi) in seguito all'iniezione di prodotti a base di oro (ad esempio, sodio aurotiomalato) sono state riferite con maggior frequenza in pazienti in terapia con ACE-inibitori.Informazioni aggiuntive. Enzimi CYP: non sono disponibili dati clinicidiretti sull'interazione di zofenopril con altre sostanze attive metabolizzate dagli enzimi CYP. Tuttavia, studi metabolici in vitro con zofenopril non hanno dimostrato potenziali interazioni con sostanze attive metabolizzate dagli enzimi CYP. Idroclorotiazide. Uso concomitanteche richiede cautela. Colestiramina e resine di colestipolo: l'assorbimento di idroclorotiazide viene compromesso dalla presenza di resine ascambio ionico. Dosi singole di colestiramina o resine di colestipolosi legano con idroclorotiazide e ne riducono l'assorbimento a livellodel tratto gastrointestinale nella misura dell'85% e del 43%, rispettivamente. I diuretici sulfonamidici devono essere assunti almeno un'ora prima o da quattro a sei ore dopo l'assunzione di questi medicinali.Corticosteroidi, ACTH, amfotericina B (parenterale), carbenoxolone, lassativi stimolanti: possono intensificare la deplezione elettrolitica, in particolare l'ipokaliemia nei casi di uso concomitante di idroclorotiazide. Sali di calcio: un incremento dei livelli del calcio sierico, in conseguenza della diminuita escrezione, puo' verificarsi a seguito di somministrazione concomitante con diuretici tiazidici. Glicosidicardiaci: l'ipokaliemia o l'ipomagnesiemia indotte dai diuretici tiazidici favoriscono l'insorgenza delle aritmie cardiache indotte da digitale. Farmaci associati a torsione di punta: a causa del rischio di ipokaliemia, si deve prestare attenzione alla somministrazione contemporanea di idroclorotiazide e farmaci associati a torsione di punta, comead esempio alcuni antiaritmici, alcuni antipsicotici, o altri farmacia rischio noto di induzione di torsione di punta. Amine pressorie (ades. adrenalina): possibile riduzione della risposta alle amine pressorie, ma non sufficiente da precluderne la somministrazione con idroclorotiazide.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg?

    Negli studi clinici controllati che hanno coinvolto 597 pazienti randomizzati a ricevere zofenopril più idroclorotiazide non sono state osservate reazioni avverse specifiche per questa associazione. Le reazioni avverse sono state limitate a quelle precedentemente riportate con zofenopril calcio o idroclorotiazide. L'incidenza degli effetti indesiderati non ha mostrato alcuna correlazione con il sesso o l'età dei pazienti. L'elenco seguente mostra tutte le reazioni avverse che sono state riportate durante gli studi clinici come almeno probabilmente-possibilmente legate al trattamento con zofenopril/idroclorotiazide 30/12,5. Sono elencate per classificazione per sistemi e organi e classificate con indicazione della frequenza utilizzando la seguente convenzione: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1>=1/1.000, <1>=1/10.000, <1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza. Zofenopril e Idroclorotiazide. Dati gli effetti dei singoli componenti di questa associazione durante la gravidanza, l'uso di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg è controindicato durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 4.4). Zofenopril. L'uso degliACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso degli ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti chestanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'usoin gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un'esposizione adun ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e4.4). Idroclorotiazide. C'è limitata esperienza con idroclorotiazidedurante la gravidanza, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi sugli animali sono insufficienti. Idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al suo meccanismo d'azione l'uso di idroclorotiazidedurante il secondo e terzo trimestre di gravidanza puo' comprometterela perfusione feto-placentare e puo' causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni del bilancio elettrolitico e trombocitopenia. Idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o la preeclampsia a causadel rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare senza un effetto benefico sul decorso della malattia. Idroclorotiazide non deve essere usata per il trattamento dell'ipertensione indonne in gravidanza eccetto che in rare situazioni dove nessun altro trattamento potrebbe essere usato. Allattamento. Zofenopril e idroclorotiazide. L'uso di Zofenopril e Idroclorotiazide Eg durante l'allattamento non è raccomandato. Zofenopril. Poichè non sono disponibili datiriguardanti l'uso di ACE inibitori durante l'allattamento, Zofenoprile Idroclorotiazide Eg non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durantel'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati o nati prematuri. Idroclorotiazide. Idroclorotiazide viene escreta nel latte materno in piccole quantità. I diuretici tiazidici ad alte dosi provocano intensa diuresi che puo' inibire la produzione di latte. L'usodi Zofenopril e Idroclorotiazide Eg durante l'allattamento al seno nonè raccomandato. Se Zofenopril e Idroclorotiazide Eg viene assunto durante l'allattamento, le dosi devono essere mantenute ai livelli piùbassi possibili.

    Formato

    Confezione contenente 28 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    043863012
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Zofenopril Calcio e Idroclorotiazide
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Zofenopril Id Eg 30mg/12,5mg 28 Compresse praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 10,41

    DISPONIBILITA' PRODOTTO

    Desideriamo informare i nostri clienti che la disponibilità dei prodotti visualizzata sul nostro sito non è sempre garantita. Una volta effettuato il vostro ordine, effettueremo un ulteriore controllo per verificare la disponibilità effettiva del prodotto ordinato. Inoltre, controlleremo che la data di scadenza del prodotto sia adeguata prima di procedere con la spedizione. Nel caso in cui il prodotto che avete scelto risultasse esaurito al momento del controllo, o la data di scadenza non fosse adeguata, vi assicuriamo che vi contatteremo tempestivamente per comunicarvi la situazione e discutere le possibili alternative. Apprezziamo la vostra comprensione in merito a queste eventualità e ci impegniamo a fare del nostro meglio per assicurarvi una piacevole esperienza di acquisto su Tuttofarma.

    DISCLAIMER

    Desideriamo ricordare ai nostri stimati clienti di Tuttofarma che, data l'ampia gamma di prodotti nel nostro catalogo e le sfide che comporta l'aggiornamento continuo, le immagini presenti sul nostro sito sono da considerarsi indicative. Ciò significa che potrebbero non rappresentare perfettamente l'aspetto del prodotto che riceverete, come ad esempio il confezionamento, le caratteristiche fisiche o il contenuto, che potrebbero differire per colori, dimensioni o quantità. Allo stesso modo, le denominazioni dei prodotti, gli ingredienti, la posologia e le percentuali riportate nelle descrizioni dei nostri prodotti sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni o aggiornamenti da parte delle aziende produttrici. In virtù della nostra incapacità di aggiornare in tempo reale tali informazioni, le immagini e le specifiche tecniche dei prodotti pubblicate su tuttofarma.it potrebbero differire da quelle riportate sulle etichette o diffusi in altro modo dalle aziende produttrici. Il principale elemento di identificazione dei prodotti è il codice ministeriale MINSAN (codice a 9 cifre), che riportiamo in alto in ogni scheda prodotto sul nostro sito. Vogliamo assicurare ai nostri clienti che il nostro staff si impegna a informarli nel caso di cambiamenti significativi nella formulazione, formato o contenuto di un prodotto, prima di procedere alla spedizione. Sarà così data la possibilità al cliente di scegliere se procedere con l'acquisto o annullarlo. Infine, desideriamo sottolineare che Tuttofarma non può garantire la completezza o l'attualità delle informazioni pubblicate sul nostro sito e declina ogni responsabilità per eventuali errori, omissioni o mancati aggiornamenti delle stesse. Tuttofarma non si assume responsabilità per eventuali danni che possano derivare dall'accesso alle informazioni pubblicate sul nostro sito. Vi ringraziamo per la vostra comprensione e vi assicuriamo del nostro impegno a fornirvi un servizio di alta qualità.


    Le informazioni presenti su questa pagina sono tratte da fonti ufficiali come AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e sono aggiornate a maggio 2024. Esse sono fornite esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico o la visita specialistica. Per dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco, consultare il medico curante o un farmacista. Per la versione più aggiornata del foglietto illustrativo, visita il sito AIFA. >> Leggi il Disclaimer