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    Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse

    Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse

    Sanofi
    029243019
    Prilace è un farmaco a base di ramipril e piretanide indicato per il trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale nei pazienti non sufficientemente controllati con la monoterapia o nei pazienti la cui pressione arteriosa è stata stabilizzata su valori normali a seguito di trattamento con i due componenti l'associazione dati nella stessa proporzione dell'associazione fissa. Formato: 14 compresse. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Prilace è un farmaco a base di ramipril e piretanide indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale nei pazienti non sufficientemente controllati con la monoterapia
    • Pazienti la cui pressione arteriosa è stata stabilizzata su valori normali a seguito di trattamento con i due componenti l'associazione dati nella stessa proporzione dell'associazione fissa
    Il farmaco Prilace è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    PRILACE 5 MG + 6 MG COMPRESSE

    Categoria Farmacoterapeutica

    ACE inibitori, associazioni.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse?

    Ramipril e piretanide.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg?

    Ipromellosa, amido pregelatinizzato, cellulosa microcristallina, magnesio stearato.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse?

    Trattamento dell'ipertensione arteriosa essenziale nei pazienti non sufficientemente controllati con la monoterapia oppure nei pazienti la cui pressione arteriosa è stata stabilizzata su valori normali a seguito di trattamento con i due componenti l'associazione dati nella stessa proporzione dell'associazione fissa.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse?

    Il medicinale non deve essere prescritto nei pazienti che presentino una qualsiasi delle seguenti condizioni: ipersensibilità ai principi attivi, ad altri ACE-inibitori, alle sulfonamidi (il paziente va osservato per possibili reazioni avverse dovute alle interazioni) o ad uno qualsiasi degli eccipienti; precedenti di angioedema (ad esempio: in seguito a precedente trattamento con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina [ACE]); insufficienza renale grave (creatininemiasuperiore a 1,8 mg/dl; clearance della creatinina inferiore a 30 ml/min); condizioni renali che richiedano la dialisi; stenosi dell'arteriarenale (di entrambi i reni o nei pazienti con un solo rene); precedenti di trapianto renale; stenosi emodinamicamente rilevante della valvola aortica o della mitrale oppure cardiomiopatia ipertrofica; iperaldosteronismo primario; insufficienza epatica grave (coma epatico o precoma) o malattia epatica primaria; disturbi clinicamente rilevanti del bilancio elettrolitico che possono peggiorare in seguito al trattamentocon Prilace (es. iponatriemia, ipokaliemia); deplezione di liquidi clinicamente rilevante (ipovolemia); gravidanza; allattamento; età pediatrica; stati ipotensivi o emodinamicamente instabili; l'uso concomitante di Prilace con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m^2). Durante il trattamento con il medicinale i pazienti non devono essere sottoposti adaferesi delle lipoproteine a bassa densità (LDL) per mezzo di destran solfato nè a dialisi od emofiltrazione con membrane a flusso elevato poliacrilonitriliche metallo-sulfonate (per esempio "AN 69").

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg?

    In generale il trattamento dell'ipertensione deve essere iniziato conuno dei componenti l'associazione somministrato a basse dosi da aumentare poi gradualmente. L'associazione fissa di ramipril 5 mg e di piretanide 6 mg dovrebbe essere impiegata nei pazienti la cui pressione arteriosa è già ritornata a valori normali in seguito a trattamento conl'associazione libera di ramipril e piretanide a dosi uguali a quelladell'associazione fissa. La dose abituale nei pazienti in cui è indicato il trattamento con l'associazione è di 1 compressa al giorno dimedicinale. In caso di inadeguata risposta, non deve essere aumentatala dose di Prilace ma la dose adeguata di mantenimento va determinatamediante ulteriore titolazione con l'associazione libera dei due componenti. Dosaggio nei pazienti con insufficienza renale di grado moderato (clearance della creatinina 30-60 ml/min) e negli anziani: la titolazione della dose deve essere fatta con molta cautela. La dose giornaliera di mantenimento è di mezza compressa e la dose massima giornaliera è di 1 compressa. Il medicinale puo' essere assunto indipendentemente dai pasti e dovrebbe essere inghiottito con adeguata quantità di liquido. In generale si consiglia di assumere la dose prescritta in unasola volta al mattino. Dosaggio in pazienti pretrattati con diuretici: nei pazienti già in trattamento con diuretici si dovrebbe prenderein considerazione la sospensione del diuretico almeno 2-3 giorni (secondo la durata d'azione del diuretico) prima dell'inizio della terapiacon il medicinale o almeno la riduzione della dose del diuretico. Qualora non sia possibile sospendere il diuretico si raccomanda di iniziare il trattamento con la dose più bassa possibile di ramipril (1,25 mg) da solo come singolo componente. Successivamente si puo' procedere alla sostituzione del diuretico e del ramipril con una dose iniziale non superiore a mezza compressa. Dosaggio in pazienti con alterata funzione renale: nei pazienti con insufficienza renale di grado moderato (clearance della creatinina 50-20 ml/min per 1,73 m^2 di superficie corporea): il trattamento è iniziato con il solo ramipril ad un dosaggiogiornaliero di 1,25 mg. Dopo un graduale incremento della dose di ramipril, il trattamento continua con l'associazione e la dose iniziale èdi mezza compressa. La dose giornaliera massima consentita è di unacompressa. Modo di somministrazione: le compresse devono essere assunte con un'adeguata quantità di liquido (approssimativamente mezzo bicchiere). Le compresse non vanno masticate o schiacciate. Il medicinalepuo' essere assunto indifferentemente prima, durante o dopo i pasti.

    Conservazione

    Come va conservato Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse?

    Conservare nella confezione originale per proteggere il medicinale dalla luce.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse?

    Angioedema - testa, collo o estremità: l'angioedema che si verifica durante l'impiego di ACE-inibitori richiede l'immediata sospensione della terapia. Nei pazienti in terapia con ACE-inibitori è stato riportato angioedema al volto, estremità, labbra, lingua, glottide o laringe. La terapia d'emergenza comprende l'immediata somministrazione di adrenalina (per via sottocutanea o per iniezione endovenosa lenta) e monitoraggio elettrocardiografico e della pressione arteriosa. Si consiglia l'ospedalizzazione del paziente con un periodo di osservazione di almeno 12-24 ore e la dimissione solamente alla completa risoluzione della sintomatologia. Angioedema - intestinale: nei pazienti in terapia con ACE-inibitori è stato riportato angioedema intestinale. Questi pazienti hanno presentato dolore addominale (con o senza nausea o vomito); in alcuni casi si è verificato anche angioedema facciale. I sintomidell'angioedema intestinale si sono risolti dopo l'interruzione dell'ACE-inibitore. Si ha un'esperienza scientifica limitata sull'utilizzodel farmaco nei bambini, in pazienti con gravi alterazioni della funzionalità renale (clearance della creatinina sotto i 20 ml/min per 1,73m^2 di superficie corporea) e nei pazienti in dialisi. Duplice bloccodel sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) Esiste l'evidenzache l'uso concomitante di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren aumenta il rischio di ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del RAAS attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II oaliskiren non è pertanto raccomandato. Se la terapia del duplice blocco è considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con uno stretto e frequentemonitoraggio della funzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna. Gli ACE-inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina II non devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatia diabetica. Il trattamento con Prilace deve essere effettuato sotto regolare controllo medico. Pazienti con sistema renina-angiotensina iperstimolato: si deve usare particolare cautela nella terapia dei pazienti con iperstimolazione del sistema renina-angiotensina. Tali pazienti sono a rischio di un rilevante calo acuto della pressione arteriosa e di un deterioramento della funzionalità renale dovuti ad ACE inibizione, particolarmente se l'ACE-inibitore o una terapiadiuretica concomitante vengono somministrati per la prima volta o adun dosaggio aumentato per la prima volta. La dose iniziale, o l'iniziale aumento del dosaggio, devono essere accompagnati da un attento monitoraggio della pressione arteriosa fino al momento in cui non si prevedano ulteriori riduzioni acute della pressione. Una significativa attivazione del sistema renina-angiotensina è prevedibile per esempio: inpazienti con ipertensione grave e maligna. Le fasi iniziali del trattamento richiedono attento controllo medico. In pazienti con una concomitante insufficienza cardiaca. Se l'insufficienza è grave, le fasi iniziali del trattamento richiedono attento controllo medico. In pazienti con impedimenti circolatori a carico del ventricolo sinistro (ad es.stenosi valvolare aortica o mitralica) emodinamicamente rilevanti. Lefasi iniziali della terapia richiedono attento controllo medico. In pazienti con stenosi emodinamicamente rilevante dell'arteria renale. Lefasi iniziali del trattamento richiedono attento controllo medico. Inpazienti già in trattamento con diuretici. Nei casi in cui non sia possibile la sospensione del trattamento o riduzione del dosaggio del diuretico, le fasi iniziali della terapia richiedono stretto controllomedico. In pazienti con deplezione idrica o salina già esistente o che puo' insorgere come conseguenza di un inadeguato apporto dietetico di fluidi o di sali, oppure come conseguenza di diarrea, vomito od eccessiva sudorazione sempre nei casi in cui l'apporto di fluidi e di salisia inadeguato. Pazienti particolarmente a rischio per una riduzionepronunciata della pressione: nei pazienti che possono essere ad elevato rischio di un eccessivo calo della pressione arteriosa (ad esempio pazienti con stenosi, emodinamicamente rilevante, delle arterie coronariche o dei vasi che alimentano il cervello) le fasi iniziali della terapia richiedono stretto controllo medico. Anziani: alcuni pazienti anziani possono rispondere in modo particolarmente accentuato agli ACE-inibitori. Si raccomanda pertanto la valutazione della funzionalità renale prima di iniziare il trattamento. Monitoraggio della funzionalitàrenale: è consigliato monitorare la funzionalità renale in modo particolarmente accurato nelle prime settimane di terapia e nei pazientiaffetti da: insufficienza cardiaca; disturbi reno-vascolari, inclusi ipazienti con stenosi dell'arteria renale unilaterale emodinamicamenterilevante. In quest'ultimo gruppo di pazienti anche un modesto aumento dei livelli sierici di creatinina puo' indicare una compromissione unilaterale della funzionalità renale; insufficienza renale; sottoposti a trapianto renale. Monitoraggio degli elettroliti: il trattamento con il medicinale richiede un regolare monitoraggio dei livelli siericidi sodio, potassio, calcio, acido urico e della glicemia. è necessario che il monitoraggio del potassio sierico sia frequente nei pazienticon una compromessa funzionalità renale. Monitoraggio del quadro ematico: la conta leucocitaria deve essere tenuta sotto controllo cosi' da poter individuare una possibile leucopenia. Un monitoraggio più frequente è consigliato nella fase iniziale del trattamento e nei pazienti con funzionalità renale compromessa, in quelli con patologie del collagene (lupus eritematoso sistemico o sclerodermia) ed in quelli trattati con altri farmaci che possono causare alterazioni del quadro ematico. In presenza di proteinuria clinicamente rilevante (più di 1 g/die) il trattamento con il medicinale richiede un attento controllo medico. Iperaldosteronismo primario: se ramipril + piretanide viene usatoin un paziente con iperaldosteronismo primario, è richiesto il monitoraggio attento del livello di potassio plasmatico. Altro monitoraggio: è richiesto un monitoraggio particolarmente attento in: pazienti con gotta pazienti con una compromessa funzionalità epatica.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg?

    Sono da considerare le seguenti interazioni. Cibo: l'assorbimento delramipril non è influenzato in modo significativo dal cibo. Associazioni controindicate: trattamenti extracorporei che portano al contatto tra sangue e superfici a carica negativa quali dialisi od emofiltrazione con membrane ad alto flusso (ad esempio membrane poliacrilonitriliche) ed aferesi delle lipoproteine a bassa densità per mezzo di destrano solfato; rischio di gravi reazioni anafilattoidi. Pertanto deve essere utilizzata una diversa membrana di dialisi in pazienti che necessitano di una dialisi d'emergenza o emofiltrazione e i pazienti dovrebbero essere passati ad un trattamento con un farmaco antipertensivo non appartenente alla classe degli ACE-inibitori. L'associazione del farmaco con medicinali contenenti aliskiren è controindicata in pazienti affetti da diabete o con compromissione renale (GFR<60 mlmin1.73 m^2).associazioni non raccomandate: i dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina- aldosterone (raas) attraverso l'uso combinato di ace-inibitori, antagonisti delrecettore dell'angiotensina ii o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza acuta) rispetto all'uso un singolo agente attivo sul raas. sali potassio, diuretici risparmiatori potassio altri medicinaliche possono aumentare la kaliemia: possibile aumento kaliemia,a volte grave. trattamento concomitante con risparmiatoridi (ad es. spironolattone), medicinali kaliemia richiede attento monitoraggio kaliemia. farmaci ototossici (antibiotici aminoglicosidici): intensificazione effetti dannosi dei sull'udito (dovuti alla piretanide). questi essere irreversibili. queste sostanze farmaco devonoessere usate contemporaneamente solo se strettamente necessario.>>Associazioni che richiedono precauzione. Farmaci antipertensivi e farmaci a potenziale effetto antipertensivo (nitrati, antidepressivi triciclici, anestetici): è prevedibile un potenziamento dell'effetto antipertensivo per i diuretici. Vasopressori simpaticomimetici: questi farmaci possono ridurre l'effetto antipertensivo del medicinale. Si raccomanda pertanto un accurato monitoraggio della pressione arteriosa. Inoltre gli effetti dei farmaci simpaticomimetici vasopressori possono essere attenuati dalla piretanide. Allopurinolo, immunosoppressori, corticosteroidi, procainamide, citostatici e altri farmaci che possono alterare il quadro ematico: aumentano il rischio di reazioni ematologiche. Sali di Litio: puo' essere ridotta l'escrezione di litio. Tale riduzione puo' condurre ad un incremento dei livelli sierici del litio aumentandone la tossicità. Il livello sierico del litio deve, percio', essere monitorato. Agenti antidiabetici (insuline e sulfaniluree): gli ACEinibitori possono ridurre la resistenza all'insulina. In casi isolatitale riduzione puo' portare a reazioni ipoglicemiche nei pazienti in terapia concomitante con antidiabetici. La piretanide puo' ridurre glieffetti degli antidiabetici. Pertanto si raccomanda uno stretto controllo della glicemia nelle fasi iniziali della somministrazione contemporanea di questi farmaci. Vildagliptin: un'aumentata incidenza di angioedema è stata riscontrata in pazienti trattati con ACE inibitori e vildagliptin. Trimetoprim e in combinazione a dose fissa con sulfametoxazolo (cotrimoxazolo): un aumento dell'incidenza di ipercalemia è stato osservato nei pazienti che assumono ACE-inibitori e trimetoprim e incombinazione a dose fissa con sulfametoxazolo (cotrimoxazolo). Inibitori mTOR: un aumento del rischio di angioedema è possibile nei pazienti che assumono farmaci concomitanti come gli inibitori mTOR (ad es. temsirolimus, everolimus, sirolimus). Prestare attenzione quando si inizia la terapia Racecadotril: un potenziale aumento del rischio di angioedema è stato segnalato per un uso concomitante di ACE-inibitori e un NEP (endopeptidasi neutra) inibitore come racecadotril. >>Associazioni da considerare con attenzione. Farmaci antinfiammatori non steroidei: quando ACE inibitori sono somministrati simultaneamente con farmacianti-infiammatori non steroidei (per es. indometacina, inibitori selettivi della Cox 2, acido acetilsalicilico a partire da 325 mg/die e FANS non selettivi), si puo' verificare un'attenuazione dell'effetto anti-ipertensivo. L'uso concomitante di ACE inibitori e FANS puo' portaread un aumentato rischio di peggioramento della funzione renale che comprende possibile insufficienza renale acuta ed aumento dei livelli del potassio sierico specialmente in pazienti con pre-esistente compromessa funzione renale. La combinazione deve essere somministrata con cautela specialmente negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e deve essere preso in considerazione il monitoraggio dellafunzione renale all'inizio della terapia concomitante. Eparina: possibile aumento della kaliemia. Probenecid: possibile attenuazione deglieffetti antipertensivi dovuti alla piretanide. Salicilati: possibile intensificazione degli effetti e della tossicità dei salicilati. Corticosteroidi, ACTH, amfotericina B, carbenoxolone, elevati quantitatividi liquirizia, lassativi (in caso di uso prolungato), ed altri escretori del potassio o sostanze che abbassano il potassio: possibile sviluppo di ipopotassiemia. Digitalici: possibile intensificazione della tossicità dei digitalici come conseguenza di alterazioni della concentrazione degli elettroliti (Ipopotassiemia, ipomagnesiemia). Miorilassanti curarinici: possibile intensificazione e prolungamento degli effettimiorilassanti. Farmaci nefrotossici: possibile intensificazione dell'effetto tossico sui reni (dovuto alla piretanide). Sale: possibile riduzione dell'effetto antipertensivo dovuta ad aumentato apporto dietetico di sale. Alcool: ramipril puo' portare ad aumento della vasodilatazione e dunque potenziare gli effetti dell'alcool. Terapie desensibilizzanti: la probabilità e la gravità di reazioni anafilattiche o anafilattoidi in seguito a contatto con veleno di insetti sono aumentate durante terapia con ACE- inibitori. Si presuppone che tale effetto possaverificarsi anche con altri allergeni.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg?

    Effetti indesiderati dovuti a ramipril. Patologie cardiache. Non comune: ischemia miocardica compresa angina pectoris o infarto miocardico,tachicardia, aritmia, palpitazioni, edema periferico. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: eosinofilia; raro: diminuzione delnumero dei globuli bianchi (neutropenia e agranulocitosi), diminuzione del numero dei globuli rossi, diminuzione della concentrazione di emoglobina, diminuzione del numero delle piastrine. le reazioni a livello ematico agli ace-inibitori sono più probabili nei pazienti con compromissione della funzionalità renale, o con concomitanti disturbi delcollagene (lupus eritematoso o sclerodermia) o in quelli trattati conaltri farmaci che possono causare alterazioni del quadro ematologico;non nota: depressione del midollo osseo, pan citopenia, anemia emolitica. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri (senso di testa leggera); non comune: vertigine, parestesia, ageusia (perditadel gusto), disgeusia (disturbi del gusto, per esempio sapore metallico); raro: tremori, disordini dell'equilibrio (senso di instabilità);non nota: ischemia cerebrale, compresi ictus ischemico e attacco ischemico transitorio, alterazioni delle capacità motorie (stordimento o obnubilamento nelle reazioni), sensazione di bruciore, parosmia (disturbi olfattivi). Patologie dell'occhio. Non comune: disturbi della vistainclusa visione offuscata; raro: congiuntivite. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: disturbi uditivi, acufeni. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse secca non produttiva (la tosse di solito peggiora di notte e in posizione supina (mentre siè sdraiati) e si verifica più frequentemente nelle donne e nei non fumatori), bronchite, sinusite, dispnea.; non comune: broncospasmo incluso peggioramento dell'asma, congestione nasale.; non nota: rinite. Patologie gastrointestinali. Comune: infiammazione gastrointestinale (reazioni infiammatorie del tratto gastrointestinale), disturbi della digestione, disturbi addominali, dispepsia, diarrea, nausea, vomito; noncomune: pancreatite fatale (con gli ACE inibitori sono stati riportatimolto eccezionalmente casi ad esito fatale), aumento dei livelli degli enzimi pancreatici, angioedema del piccolo intestino, dolore gastrico nella parte superiore inclusa gastrite, stipsi, secchezza delle fauci; raro: glossiti; non nota: stomatite aftosa (reazione infiammatoriadel cavo orale). Patologie renali e urinarie. Non comune: compromissione della funzionalità renale inclusa insufficienza renale acuta, aumento della minzione, peggioramento di una proteinuria pre-esistente (anche se gli ace-inibitori solitamente riducono la proteinuria), aumentodei livelli sierici di urea, aumento dei livelli sierici di creatinina. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: rash in particolare maculo-papulare; non comune: angioedema ad esito fatale (puo' mettere in pericolo la vita del paziente, raramente un decorso severo puo' causare ostruzione fatale); prurito, iperidrosi (sudorazione);raro: dermatite esfoliativa, orticaria, onicolisi; molto raro: reazioni di fotosensibilizzazione; non nota: necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson, eritema multiforme, pemfigo, esacerbazionedi psoriasi, dermatite psoriasiforme, esantema o enantema pemfigoide olichenoide, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletrico e deltessuto connettivo. Comune: spasmi muscolari (crampi muscolari), mialgia; non comune: artralgia. Patologie endocrine. Non nota: sindrome dasecrezione inappropriata di ormone antidiuretico (SIADH). Disturbi delmetabolismo e della nutrizione. Comune: aumento del potassio sierico;non comune: anoressia, diminuzione dell'appetito (inappetenza); non nota: diminuzione del sodio sierico (particolarmente in caso di ridottoapporto dietetico di sale). Patologie vascolari. Comune: ipotensione,diminuzione della pressione ortostatica (alterazioni nella regolazione ortostatica), sincope; non comune: vampate di calore; raro: stenosivascolare, ipoperfusione (esacerbazione di disturbi perfusionali dovuti a stenosi vascolare o parestesie), vasculite; non nota: fenomeno diRaynaud. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore toracico, affaticamento; non comune: piressia (febbre); raro: astenia (debolezza). Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche o anafilattoidi (la probabilitàdi reazioni anafilattiche ed anafilattoidi gravi al veleno di insettiaumenta durante la terapia con ace-inibitori. si presuppone che questo effetto possa verificarsi anche con altri allergeni), aumento del titolo degli anticorpi antinucleo. Patologie epatobiliari. Non comune: aumento dei livelli sierici degli enzimi epatici e/o della bilirubina coniugata; raro: ittero colestatico, danno epatocellulare; non nota: insufficienza epatica acuta, epatite colestatica o citolitica (molto eccezionalmente è stato riportato esito fatale). Patologie dell'apparatoriproduttivo e della mammella. Non comune: impotenza erettile transitoria, riduzione della libido; non nota: ginecomastia. Disturbi psichiatrici. Non comune: umore depresso, sensazione d'ansia, nervosismo, agitazione, disturbi del sonno inclusa sonnolenza; raro: stato confusionale; non nota: disturbi dell'attenzione. Effetti indesiderati dovuti apiretanide. Patologie del sistema emolinfopoietico: emoconcentrazione.Patologie renali e urinarie: insorgenza o intensificazione dei disturbi nei pazienti che soffrono di un diminuito deflusso urinario (questidisturbi sono riscontrabili in pazienti con problemi di svuotamento della vescica, ipertrofia prostatica, restringimento del canale uretrale dovuto al riempimento eccessivo della vescica; in casi estremi questo effetto puo' causare una ritenzione urinaria acuta con eccessiva dilatazione della vescica), sviluppo di deplezione di fluidi (in modo particolare nei pazienti anziani e specialmente quando la perdita di liquidi non è adeguatamente compensata dall'assunzione degli stessi). Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo: debolezza muscolare, tetania. Disturbi del metabolismo e della nutrizione: aumento dei livelli sierici di colesterolo e dei trigliceridi; sviluppoo peggioramento dell'alcalosi metabolica; aumento dell'escrezione dicalcio e magnesio, diminuzione della concentrazione sierica di potassio, aumento dei livelli plasmatici di acido urico (cio' puo' portare adattacchi di gotta, particolarmente nei pazienti già con elevati livelli di acido urico), riduzione della tolleranza al glucosio (nei pazienti con diabete mellito cio' puo' causare un peggioramento del controllo metabolico. un diabete mellito latente puo' diventare manifesto perla prima volta), aumento della sete. Patologie vascolari: trombosi.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg durante la gravidanza o allattamento?

    Il medicinale non deve essere impiegato durante la gravidanza. La gravidanza deve essere esclusa prima dell'inizio del trattamento e durantelo stesso devono essere prese adeguate misure contraccettive. Nel caso non sia possibile il passaggio ad una terapia senza ACE- inibitori ediuretici, la gravidanza deve essere evitata per i possibili rischi per il feto. Le pazienti in trattamento con il medicinale non devono allattare. Le madri che allattano non devono iniziare la cura con il farmaco: in assenza di un trattamento alternativo la paziente deve interrompere l'allattamento.

    Formato

    Confezione contenente 14 Compresse
    Marca:
    Riferimento:
    029243019
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Specialità Medicinale con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Ramipril e Piretanide
    Farmaco:
    Farmaco Etico di Marca
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Prilace Ramipril e Piretanide 5mg+6mg 14 Compresse praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 10,23

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