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    Perindopril Doc 4mg 30 Compresse

    Perindopril Doc 4mg 30 Compresse

    037770068
    Perindopril Doc è un farmaco a base di perindopril tert-butilamina indicato per il trattamento dell'ipertensione, dell'insufficienza cardiaca congestizia e per la riduzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione. Formato: 30 compresse. Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Perindopril Doc 4mg 30 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Perindopril Doc è un farmaco a base di perindopril tert-butilamina indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione
    • Trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia
    • Riduzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione
    Il farmaco Perindopril Doc è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    PERINDOPRIL DOC GENERICI 4 MG COMPRESSE

    Categoria Farmacoterapeutica

    ACE-inibitori, non associati.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Perindopril Doc 4mg 30 Compresse?

    Perindopril tert-butilamina. Ciascuna compressa contiene perindopril tert-butilamina 4 mg (equivalente a 3,338 mg di perindopril). Eccipiente con effetti noti: lattosio anidro. Ogni compressa contiene 85,20 mgdi lattosio anidro. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Perindopril Doc 4mg?

    Lattosio anidro Magnesio stearato

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Perindopril Doc 4mg 30 Compresse?

    Ipertensione: Trattamento dell'ipertensione. Insufficienza cardiaca: Trattamento dell'insufficienza cardiaca congestizia. Coronaropatia stabile: riduzione del rischio di eventi cardiaci in pazienti con una anamnesi di infarto miocardico e/o rivascolarizzazione.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Perindopril Doc 4mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Perindopril Doc 4mg 30 Compresse?

    Ipersensibilità al principio attivo o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1 o a qualunque altro ACE inibitore; storiadi angioedema correlata a precedente terapia con ACE inibitori; angioedema ereditario o idiopatico; secondo e terzo trimestre di gravidanza(vedere paragrafi 4.4 e 4.6); l'uso concomitante di PERINDOPRIL DOC Generici con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità difiltrazione glomerulare GFR < 60 ml/min/1.73 m^2) (vedere paragrafi 4.4 e 5.1).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Perindopril Doc 4mg?

    Posologia: la posologia deve essere individualizzata in base al profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4) e alla risposta pressoria. Ipertensione: il perindopril puo' essere usato in monoterapia o in associazione con altre classi di antiipertensivi (vedere paragrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1). La dose iniziale raccomandata è di 4 mg da assumere in un'unica somministrazione giornaliera al mattino. Nei pazienti con sistema renina-angiotensina-aldosterone fortemente attivato (in particolareipertensione renovascolare, deplezione idrosalina, scompenso cardiacoo ipertensione grave) puo' verificarsi una diminuzione eccessiva dellapressione arteriosa in seguito all'assunzione della dose iniziale. Inquesti pazienti si raccomanda di iniziare il trattamento con una dosedi 2 mg e sotto stretto controllo medico. Dopo un mese di trattamentola dose puo' essere aumentata fino a 8 mg in un'unica somministrazione quotidiana. Si puo' avere ipotensione sintomatica in seguito all'inizio della terapia con perindopril; cio' è più probabile che si verifichi in pazienti che sono al momento trattati con diuretici. Dunque, si raccomanda cautela, dato che questi pazienti possono presentare deplezione idrosalina. Ove possibile, il diuretico deve essere interrotto2 o 3 giorni prima di iniziare il trattamento con Perindopril DOC Generici (vedere paragrafo 4.4). Nei pazienti ipertesi nei quali l'assunzione del diuretico non puo' essere sospesa, il trattamento con Perindopril DOC Generici deve essere iniziato con una dose di 2 mg. La funzionalità renale e i livelli di potassio sierici devono essere tenuti sotto controllo. La posologia di Perindopril DOC Generici deve essere successivamente adattata in funzione della risposta pressoria. Ove richiesto, il trattamento diuretico puo' essere reintrodotto. Nella popolazione anziana il trattamento deve essere iniziato con una dose di 2 mg che, se necessario, puo' essere progressivamente aumentata a 4 mg dopoun mese di trattamento e quindi a 8 mg in base alla funzionalità renale. Insufficienza cardiaca congestizia: si raccomanda che il trattamento con Perindopril DOC Generici, generalmente in associazione con un diuretico non risparmiatore di potassio e/o con digossina e/o con un beta-bloccante, sia istituito sotto stretto controllo medico con una dose iniziale consigliata di 2 mg assunti al mattino. Tale dose puo' essere aumentata, se tollerata, fino a 4 mg in un'unica assunzione giornaliera, dopo 2 settimane. Gli aggiustamenti posologici devono avvenire in base alla risposta clinica individuale del paziente. Nei pazienti con insufficienza cardiaca grave e in altri pazienti considerati a rischio elevato (pazienti con funzionalità renale compromessa e che presentano una alterazione degli elettroliti, pazienti trattati contemporaneamente con diuretici e/o con vasodilatatori), il trattamento deve essere iniziato sotto attento controllo medico (vedere paragrafo 4.4). Neipazienti a rischio elevato di ipotensione sintomatica ad esempio neipazienti con deplezione salina con o senza iponatriemia, pazienti ipovolemici o in trattamento con alte dosi di diuretici, si deve procedere, ove possibile, a una correzione di tali fattori prima di iniziare laterapia con Perindopril DOC Generici. La pressione arteriosa, la funzione renale e le concentrazioni plasmatiche di potassio devono esserecontrollate attentamente sia prima che durante il trattamento con Perindopril DOC Generici (vedere paragrafo 4.4). Coronaropatia stabile: iltrattamento con Perindopril DOC Generici deve essere iniziato con unadose di 4 mg in un'unica assunzione giornaliera per 2 settimane, da aumentare fino a 8 mg, in un'unica assunzione quotidiana, in base allafunzionalità renale e a condizione che la dose da 4 mg sia ben tollerata. La popolazione anziana deve iniziare il trattamento con 2 mg da assumere in un'unica somministrazione quotidiana per una settimana, daaumentare fino a 4 mg una volta al giorno nella settimana successiva,prima di aumentare la dose fino a 8 mg, in un'unica somministrazione quotidiana, in base alla funzionalità renale. Il dosaggio deve essereaumentato solo se la dose inferiore precedente è stata ben tollerata.Popolazioni speciali. Pazienti con insufficienza renale: nei pazienticon insufficienza renale la posologia deve essere adattata in base alla clearance della creatinina come delineato di seguito. Aggiustamentodella posologia nell'insufficienza renale. Clearance della creatinina: clcr >= 60 ml/min; dose raccomandata: 4 mg al giorno. Clearance della creatinina: 30 < clcr < 60 ml/min; dose raccomandata: 2 mg al giorno. Clearance della creatinina: 15 < clcr < 30 ml/min; dose raccomandata: 2 mg a giorni alterni. Pazienti emodializzati*. Clearance della creatinina: clcr < 15 ml/min; dose raccomandata: 2 mg il giorno della dialisi. * La clearance di dialisi del perindoprilato è di 70 ml/min. Neipazienti in emodialisi, la dose deve essere somministrata dopo la dialisi. Pazienti con insufficienza epatica: nei pazienti con insufficienza epatica non è richiesto alcun adattamento della posologia (vedereparagrafi 4.4 e 5.2). Popolazione pediatrica: l'efficacia e la sicurezza di impiego nei bambini e negli adolescenti (meno di 18 anni) non sono state studiate. Pertanto, nei bambini e negli adolescenti l'uso èsconsigliato. Modo di somministrazione: per uso orale. Si raccomanda di assumere Perindopril DOC Generici in un'unica dose giornaliera al mattino prima di un pasto.

    Conservazione

    Come va conservato Perindopril Doc 4mg 30 Compresse?

    Consevare a temperatura inferiore a 25 gradi C. Conservare nella confezione originale.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Perindopril Doc 4mg 30 Compresse?

    I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco delsistema renina- angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina IIo aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversiquali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).Farmaci che inducono iperkaliemia Alcuni farmaci o classi terapeutichepossono aumentare l'insorgenza di iperkaliemia: aliskiren, sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II, FANS, eparine, agenti immunosoppressori come ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim. L'associazione diquesti farmaci aumenta il rischio di iperkaliemia. Uso concomitante controindicato (vedere paragrafo 4.3). Aliskiren: in pazienti diabeticio con insufficienza renale, vi è un aumento del rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e morbilità e mortalità cardiovascolari. Uso concomitante non raccomandato (vedere paragrafo4.4). Aliskiren: in pazienti che non sono diabetici o non sono affetti da insufficienza renale, vi è un aumento del rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e morbilità e mortalitàcardiovascolari. Terapia concomitante con ACE inibitore e bloccante del recettore dell'angiotensina : è stato riportato in letteratura chenei pazienti con malattia aterosclerotica conclamata, insufficienza cardiaca o nei diabetici con danno d'organo terminale, la terapia concomitante con un ACE inibitore e un bloccante del recettore dell'angiotensina è associata ad una maggiore frequenza di ipotensione, sincope, iperkaliemia e peggioramento della funzionalità renale (compresa insufficienza renale acuta) se confrontata con l'utilizzo di un solo agenteattivo sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Il duplice blocco(ad esempio mediante l'associazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell'angiotensina II) deve essere limitato a casivalutati singolarmente con uno stretto controllo della funzionalità renale, dei livelli di potassio e della pressione sanguigna. Estramustina: rischio di aumentati effetti indesiderati quali edema angioneurotico (angioedema). Diuretici risparmiatori di potassio (ad es. triamterene, amiloride...), sali di potassio: iperkaliemia (potenzialmente letale), specialmente insieme a insufficienza renale (effetto iperkaliemico additivo). Si sconsiglia l'associazione di perindopril con i farmacisopra citati (vedere paragrafo 4.4). Se ciononostante l'uso concomitante dei farmaci sopra citati è ritenuto appropriato essi devono essere impiegati con cautela e con frequenti controlli della potassiemia. Per l'uso dello spironolattone nell'insufficienza cardiaca vedere sotto. Litio: aumenti reversibili delle concentrazioni plasmatiche e dellatossicità del litio sono stati riscontrati in seguito a somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori. La somministrazione di perindopril in corso di trattamento con litio è sconsigliata, tuttavia, se ritenuto necessario, deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli plasmatici di litio (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante che richiede particolare attenzione : Agenti antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) : Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) puo' provocare unaumento dell'effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere più probabile durante le primesettimane di trattamento combinato e in pazienti con insufficienza renale. Baclofene: aumento dell'effetto antipertensivo. Controllare la pressione sanguigna e se necessario adeguare il dosaggio dell'antipertensivo. Diuretici non risparmiatori di potassio: i pazienti in trattamento con diuretici e specialmente quelli con deplezione del volume e/osalina, possono manifestare una riduzione eccessiva della pressione arteriosa dopo l'inizio di una terapia con un ACE inibitore. La possibilità di effetti ipotensivi puo' essere diminuita sospendendo il diuretico, espandendo la volemia o aumentando l'assunzione di sale prima diiniziare una terapia con perindopril, a dosi basse e progressive. Nell'ipertensione arteriosa, nel caso in cui una precedente terapia con undiuretico ha causato una deplezione salina e/o del volume, è necessario interrompere il diuretico prima di iniziare il trattamento con l'ACE inibitore, nel qual caso puo' essere reintrodotto un diuretico nonrisparmiatore di potassio, oppure è necessario iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a basso dosaggio e aumentarlo progressivamente.Nell'insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici , è necessario iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a un dosaggio molto basso, possibilmente dopo aver ridotto il dosaggio del diuretico non risparmiatore di potassio associato. In tutti i casi, la funzionalità renale (livelli di creatinina) deve essere controllata durante le prime settimane di trattamento con l'ACE inibitore. Diuretici risparmiatori di potassio (eplerenone, spironolattone): con eplerenone o spironolattone a dosi comprese tra 12,5 mg e 50 mg al giorno e con basse dosi di ACE inibitori: nel trattamento dell'insufficienza cardiaca di classe NYHA II-IV con una frazione di eiezione <40%, e un precedente trattamento con ACE inibitori e diuretici dell'ansa, esiste il rischio diiperkaliemia, potenzialmente letale, specialmente se non si osservanole raccomandazioni prescrittive su questa associazione. Prima di iniziare l'associazione, verificare l'assenza di iperkaliemia e di insufficienza renale. Si raccomanda uno stretto controllo della kaliemia e della creatinemia nel primo mese di trattamento, inizialmente una volta asettimana e in seguito mensilmente. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina a posologie >= 3g al giorno: quando gliACE inibitori sono somministrati simultaneamente a farmaci antinfiammatori non steroidei (ad es. acido acetilsalicilico alla posologia antinfiammatoria, inibitori della COX-2, FANS non selettivi) si puo' verificare una diminuzione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitantedi ACE inibitori e FANS puo' portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale, inclusa la possibile insufficienza renale acuta e un aumento dei livelli sierici di potassio, specialmentenei pazienti con preesistente funzione renale scadente. La combinazione deve essere somministrata con cautela specialmente nella popolazioneanziana.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Perindopril Doc 4mg?

    I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco delsistema renina- angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina IIo aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversiquali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS (vedere paragrafi 4.3, 4.4 e 5.1).Farmaci che inducono iperkaliemia Alcuni farmaci o classi terapeutichepossono aumentare l'insorgenza di iperkaliemia: aliskiren, sali di potassio, diuretici risparmiatori di potassio, ACE inibitori, antagonisti dei recettori dell'angiotensina II, FANS, eparine, agenti immunosoppressori come ciclosporina o tacrolimus, trimetoprim. L'associazione diquesti farmaci aumenta il rischio di iperkaliemia. Uso concomitante controindicato (vedere paragrafo 4.3). Aliskiren: in pazienti diabeticio con insufficienza renale, vi è un aumento del rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e morbilità e mortalità cardiovascolari. Uso concomitante non raccomandato (vedere paragrafo4.4). Aliskiren: in pazienti che non sono diabetici o non sono affetti da insufficienza renale, vi è un aumento del rischio di iperkaliemia, peggioramento della funzionalità renale e morbilità e mortalitàcardiovascolari. Terapia concomitante con ACE inibitore e bloccante del recettore dell'angiotensina : è stato riportato in letteratura chenei pazienti con malattia aterosclerotica conclamata, insufficienza cardiaca o nei diabetici con danno d'organo terminale, la terapia concomitante con un ACE inibitore e un bloccante del recettore dell'angiotensina è associata ad una maggiore frequenza di ipotensione, sincope, iperkaliemia e peggioramento della funzionalità renale (compresa insufficienza renale acuta) se confrontata con l'utilizzo di un solo agenteattivo sul sistema renina-angiotensina-aldosterone. Il duplice blocco(ad esempio mediante l'associazione di un ACE-inibitore con un antagonista del recettore dell'angiotensina II) deve essere limitato a casivalutati singolarmente con uno stretto controllo della funzionalità renale, dei livelli di potassio e della pressione sanguigna. Estramustina: rischio di aumentati effetti indesiderati quali edema angioneurotico (angioedema). Diuretici risparmiatori di potassio (ad es. triamterene, amiloride...), sali di potassio: iperkaliemia (potenzialmente letale), specialmente insieme a insufficienza renale (effetto iperkaliemico additivo). Si sconsiglia l'associazione di perindopril con i farmacisopra citati (vedere paragrafo 4.4). Se ciononostante l'uso concomitante dei farmaci sopra citati è ritenuto appropriato essi devono essere impiegati con cautela e con frequenti controlli della potassiemia. Per l'uso dello spironolattone nell'insufficienza cardiaca vedere sotto. Litio: aumenti reversibili delle concentrazioni plasmatiche e dellatossicità del litio sono stati riscontrati in seguito a somministrazione concomitante di litio e ACE inibitori. La somministrazione di perindopril in corso di trattamento con litio è sconsigliata, tuttavia, se ritenuto necessario, deve essere eseguito un accurato monitoraggio dei livelli plasmatici di litio (vedere paragrafo 4.4). Uso concomitante che richiede particolare attenzione : Agenti antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) : Studi epidemiologici hanno suggerito che la somministrazione concomitante di ACE inibitori e farmaci antidiabetici (insuline, agenti ipoglicemizzanti orali) puo' provocare unaumento dell'effetto ipoglicemizzante con rischio di ipoglicemia. La comparsa di tale fenomeno sembra essere più probabile durante le primesettimane di trattamento combinato e in pazienti con insufficienza renale. Baclofene: aumento dell'effetto antipertensivo. Controllare la pressione sanguigna e se necessario adeguare il dosaggio dell'antipertensivo. Diuretici non risparmiatori di potassio: i pazienti in trattamento con diuretici e specialmente quelli con deplezione del volume e/osalina, possono manifestare una riduzione eccessiva della pressione arteriosa dopo l'inizio di una terapia con un ACE inibitore. La possibilità di effetti ipotensivi puo' essere diminuita sospendendo il diuretico, espandendo la volemia o aumentando l'assunzione di sale prima diiniziare una terapia con perindopril, a dosi basse e progressive. Nell'ipertensione arteriosa, nel caso in cui una precedente terapia con undiuretico ha causato una deplezione salina e/o del volume, è necessario interrompere il diuretico prima di iniziare il trattamento con l'ACE inibitore, nel qual caso puo' essere reintrodotto un diuretico nonrisparmiatore di potassio, oppure è necessario iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a basso dosaggio e aumentarlo progressivamente.Nell'insufficienza cardiaca congestizia trattata con diuretici , è necessario iniziare il trattamento con l'ACE inibitore a un dosaggio molto basso, possibilmente dopo aver ridotto il dosaggio del diuretico non risparmiatore di potassio associato. In tutti i casi, la funzionalità renale (livelli di creatinina) deve essere controllata durante le prime settimane di trattamento con l'ACE inibitore. Diuretici risparmiatori di potassio (eplerenone, spironolattone): con eplerenone o spironolattone a dosi comprese tra 12,5 mg e 50 mg al giorno e con basse dosi di ACE inibitori: nel trattamento dell'insufficienza cardiaca di classe NYHA II-IV con una frazione di eiezione <40%, e un precedente trattamento con ACE inibitori e diuretici dell'ansa, esiste il rischio diiperkaliemia, potenzialmente letale, specialmente se non si osservanole raccomandazioni prescrittive su questa associazione. Prima di iniziare l'associazione, verificare l'assenza di iperkaliemia e di insufficienza renale. Si raccomanda uno stretto controllo della kaliemia e della creatinemia nel primo mese di trattamento, inizialmente una volta asettimana e in seguito mensilmente. Farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS) inclusa l'aspirina a posologie >= 3g al giorno: quando gliACE inibitori sono somministrati simultaneamente a farmaci antinfiammatori non steroidei (ad es. acido acetilsalicilico alla posologia antinfiammatoria, inibitori della COX-2, FANS non selettivi) si puo' verificare una diminuzione dell'effetto antipertensivo. L'uso concomitantedi ACE inibitori e FANS puo' portare ad un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale, inclusa la possibile insufficienza renale acuta e un aumento dei livelli sierici di potassio, specialmentenei pazienti con preesistente funzione renale scadente. La combinazione deve essere somministrata con cautela specialmente nella popolazioneanziana.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Perindopril Doc 4mg?

    a. Riepilogo del profilo di sicurezza. Il profilo di sicurezza del perindopril è coerente con il profilo di sicurezza degli ACE inibitori:gli eventi avversi più frequenti riportati negli studi clinici e osservati con perindopril sono: capogiro, cefalea, parestesia, vertigini,disturbi visivi, tinnito, ipotensione, tosse, dispnea, dolore addominale, costipazione, diarrea, disgeusia, dispepsia, nausea, vomito, prurito, eruzione cutanea, crampi muscolari e astenia. b. Tabella riepilogativa delle reazioni avverse In corso di trattamento con perindopril sono stati segnalati i seguenti effetti indesiderati che sono stati classificati secondo la seguente frequenza: Molto comune (>=1/10); comune(>=1/100, <1>=1/1000, <1>=1/10.000, <1>Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Perindopril Doc 4mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: l'uso di ACE inibitori non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso di ACE inibitori è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un piccolo aumento del rischio. Perle pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrerea trattamenti antiipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ACE inibitori deveessere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione ad ACE inibitori durante il secondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsiun'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale edel cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente seguiti per quanto riguarda l'ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e 4.4). Allattamento: poichè non sono disponibili dati riguardanti l'uso di PERINDOPRIL DOC Generici durante l'allattamento, PERINDOPRIL DOC Generici non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonati oprematuri. Fertilità: non ci sono stati effetti sulla capacità riproduttiva o sulla fertilità.

    Formato

    Confezione contenente 30 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    037770068
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Perindopril Erbumina (TERT-BUTILAMINA)
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Perindopril Doc 4mg 30 Compresse praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 7,14

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