CASHBACK FINO AL 5 SU TUTTI GLI ORDINI
Buoni del mese
    Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse

    Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse

    EG
    040664029
    Nome prodotto: Irbesartan Id Eg
    Principio attivo: irbesartan e idroclorotiazide
    Indicazioni terapeutiche: Trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti adulti la cui pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata con irbesartan o idroclorotiazide quando somministrati da soli.
    Formato: 28 compresse Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
    Solari 2026
    € 5,77

    Spesso acquistati assieme

    Dettagli Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse

    Caratteristiche Prodotto

    Irbesartan Id Eg è un farmaco a base di irbesartan e idroclorotiazide indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione essenziale in pazienti adulti la cui pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata con irbesartan o idroclorotiazide quando somministrati da soli.
    Il farmaco Irbesartan Id Eg è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    IRBESARTAN E IDROCLOROTIAZIDE EG COMPRESSE RIVESTITE CON FILM

    Categoria Farmacoterapeutica

    Antagonisti dell'angiotensina II e diuretici, associazioni.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse?

    Questo farmaco da 150 mg/12,5 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con film contiene 150 mg di irbesartan e 12,5 mg diidroclorotiazide. Questo farmaco da 300 mg/12,5 mg compresse rivestitecon film. Ogni compressa rivestita con film contiene 300 mg di irbesartan e 12,5 mg di idroclorotiazide. Questo farmaco da 300 mg/25 mg compresse rivestite con film. Ogni compressa rivestita con film contiene300 mg di irbesartan e 25 mg di idroclorotiazide.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg?

    Nucleo della compressa: lattosio monoidrato, amido di mais pregelatinizzato, copovidone, croscarmellosa sodica (E468), silice colloidale anidra (E551), magnesio stearato (E470b). Rivestimento: ipromellosa (E464), titanio diossido (E171), talco, macrogol 8000, ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172).

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse?

    Trattamento dell'ipertensione essenziale: questa combinazione in dosefissa trova indicazione in pazienti adulti la cui pressione arteriosanon viene adeguatamente controllata con irbesartan o idroclorotiazidequando somministrati da soli.

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg

    Quando è controindicato l'utilizzo di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse?

    Ipersensibilità ai principi attivi o ad uno qualsiasi degli eccipienti o verso altre sostanze derivate della sulfonamide (l'idroclorotiazide è un derivato della sulfonamide). Secondo e terzo trimestre di gravidanza. Grave insufficienza renale (clearance della creatinina <30 mlmin). ipopotassiemia refrattaria, ipercalcemia. insufficienza epaticagrave, cirrosi biliare e colestasi. l'uso concomitante di questo farmaco con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazientiaffetti da diabete mellito o compromissione renale (velocità filtrazione glomerulare gfr <60 min 1.73m^2).

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg?

    Posologia: questo farmaco puo' essere assunto una volta al giorno, cono senza cibo. Si raccomanda la titolazione dei singoli componenti (vale a dire irbesartan e idroclorotiazide). Quando appropriato sotto ilprofilo clinico si consideri il passaggio diretto dalla monoterapia alla terapia con combinazione a dose fissa. Si somministri questo medicinale da 150 mg/12,5 mg in pazienti la cui pressione arteriosa non viene adeguatamente controllata con idroclorotiazide o irbesartan 150 mg quando somministrati da soli. Si somministri questo farmaco da 300 mg/12,5 mg in pazienti la cui pressione arteriosa non viene sufficientemente controllata con irbesartan 300 mg o con questo medicinale da 150 mg/12,5 mg. Si somministri questo farmaco da 300 mg/25 mg in pazienti lacui pressione arteriosa non viene sufficientemente controllata con questo medicinale da 300 mg/12,5 mg. Non è raccomandata la somministrazione di dosi superiori a 300 mg di irbesartan e a 25 mg di idroclorotiazide una volta al giorno. Quando necessario questo farmaco puo' essere somministrato con altri medicinali antipertensivi. Popolazioni speciali. Compromissione renale: per la presenza di idroclorotiazide, questo farmaco non è raccomandato in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina < 30 ml/min). In questa popolazione i diuretici dell'ansa sono da preferire ai tiazidici. Non sono necessariaggiustamenti posologici in quei pazienti con disfunzione renale la cui clearance della creatinina sia >= 30 ml/min. Compromissione epatica:questo medicinale non è indicato nei soggetti con insufficienza epatica grave. I tiazidici devono essere usati con cautela nei pazienti con disfunzione epatica. Non è necessario alcun aggiustamento del dosaggio di questo farmaco nei pazienti con lieve o moderata disfunzione epatica. Anziani: non è necessario alcun aggiustamento posologico di questo farmaco negli anziani. Popolazione pediatrica: non si raccomandal'impiego di questo medicinale nei bambini e negli adolescenti perchèla sicurezza e l'efficacia non sono state stabilite. Non ci sono datidisponibili. Metodo di somministrazione: per uso orale

    Conservazione

    Come va conservato Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse?

    Non conservare a temperatura superiore ai 30 gradi C.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse?

    Ipotensione, pazienti ipovolemici: in pazienti ipertesi senza altri fattori di rischio per l'ipotensione l'associazione di irbesartan e idroclorotiazide è stata raramente associata a ipotensione sintomatica. Questa puo' manifestarsi nei pazienti ipovolemici o con iposodiemia a causa di un'intensa terapia diuretica, dieta iposodica, diarrea o vomito. In tali casi la condizione di base deve essere corretta prima di iniziare la terapia con questo farmaco. Stenosi dell'arteria renale, ipertensione renovascolare: esiste un incremento del rischio di ipotensione grave e di insufficienza renale in soggetti portatori di stenosi bilaterale dell'arteria renale, o stenosi dell'arteria renale con mono-rene funzionante, e trattati con inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina o antagonisti dei recettori dell'angiotensina-II. Sebbene cio' non sia documentato nella terapia con questo farmaco, un effetto simile deve essere previsto. Insufficienza renale e trapianto direni: quando questo medicinale viene usato in pazienti con disfunzionerenale è raccomandato un controllo periodico dei livelli sierici dipotassio, creatinina e acido urico. Non ci sono dati clinici relativialla somministrazione di questo farmaco a pazienti con trapianto renale recente. Questo farmaco non deve essere usato in pazienti con insufficienza renale grave (clearance della creatinina <30 mlmin). in pazienti con disfunzione renale si puo' riscontrare un'azotemia indotta daitiazidici. non sono richiesti aggiustamenti del dosaggio nei pazienticon la cui clearance della creatinina sia>=30 ml/min. Tuttavia nei pazienti con insufficienza renale lieve-moderata (clearance della creatinina >=30 ml/min, ma <60 mlmin) l'associazione adosaggio fisso deve essere somministrata con cautela. duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (raas): esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ace-inibitori, antagonisti recettore dell'angiotensina ii o aliskiren aumenta il rischio ipotensione, iperpotassiemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza acuta). raas attraverso combinato oaliskiren non è pertanto raccomandato. se la terapia considerata assolutamente necessaria, cio' avvenire solo sotto supervisione uno specialista stretto frequente monitoraggio renale, degli elettroliti pressione sanguigna. gli ace-inibitori devono usati contemporaneamente in pazienti nefropatia diabetica. compromissione epatica: i tiazidici prudenza ridotta funzione epatica omalattia progressiva: minime alterazioni bilancio idro-elettrolitico possono infatti precipitare coma epatico. ci sono esperienze cliniche irbesartan idroclorotiazide nei insufficienza epatica. stenosi delle valvole aortica mitrale, cardiomiopatia ipertrofica ostruttiva: come altri vasodilatatori, si richiede cautela affetti da mitrale oppure ostruttiva. iperaldosteronismo primario: aldosteronismo primario rispondono genere a farmaci ipotensivi agiscono tramite inibizione renina-angiotensina. per questa ragione questo farmaco effetti metabolici ed endocrini: diuretici puo' compromettere tolleranza glucosio.nei diabetici necessarioadattare dosaggio dell'insulina agenti ipoglicemici orali. un diabete mellito latente diventare palese durante tiazidici. aumenti neilivelli colesterolo trigliceridi associati alla diuretica base tiazidici; comunque, dose 12,5 mg presente nell'associazione medicinale, nessun effetto minimi stati segnalati. alcuni verificare casi iperuricemia crisi gotta. squilibrio elettrolitico: nel caso qualsiasi paziente sottoposto determinazione periodica sierici effettuata ad intervalli adeguati. tiazidici, incluso l'idroclorotiazide, provocare idrico elettrolitico (incluse ipopotassiemia, iponatriemia alcalosi ipocloremica).i segni premonitori dello xerostomia, sete, debolezza, letargia, sonnolenza, irrequietezza, crampi odolore muscolare, affaticamento oliguria, tachicardia disturbi gastro-intestinali tipo nausea vomito. sebbene l'ipopotassiemia possa sviluppare l'impiego dei ridurre indotta dai diuretici. ipopotassiemia altissimo cirrosi epatica, alle prese diuresi veloce, assunzione inadeguata via orale corticosteroidi acth. dicontro, presenza farmaco, manifestarsi iperpotassiemia, specialmente disfunzione renalee scompenso cardiaco mellito. raccomanda adeguato livelli potassio sierico rischio. risparmiatori potassio, supplementi sostituti salini contenenti dovranno somministrati concomitanza medicinale. vi evidenza riduca prevenga l'iposodiemia diuretici.

    Interazioni

    Con quali farmaci ci possono essere modifiche sull'efficacia di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg?

    Altri agenti antipertensivi: l'effetto antipertensivo di questo farmaco puo' aumentare con l'uso concomitante di altri antipertensivi. Irbesartan ed idroclorotiazide (a dosaggi fino a 300 mg di irbesartan/25 mgdi idroclorotiazide) sono stati somministrati con sicurezza con altriantipertensivi, compresi calcio-antagonisti e beta-bloccanti adrenergici. Un trattamento precedente con alte dosi di diuretici puo' determinare ipovolemia e, se questa non viene corretta prima, puo' comportareil rischio di ipotensione all'inizio della terapia con irbesartan cono senza diuretici tiazidici. Medicinali contenenti aliskiren: la combinazione di questo medicinale con medicinali contenenti aliskiren è controindicata in pazienti con diabete mellito o compromissione renaleda moderata a grave (VFG < 60 ml/min/1.73 m^2) e non è raccomandata in altri pazienti. I dati degli studi clinici hanno dimostrato che il duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (RAAS) attraverso l'uso combinato di ACE-inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina II o aliskiren, è associato ad una maggiore frequenza di eventi avversi quali ipotensione, iperpotassiemia e riduzione dellafunzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta) rispetto all'uso di un singolo agente attivo sul sistema RAAS. Litio: sono statiriportati aumenti reversibili delle concentrazioni sieriche di litioe tossicità durante la somministrazione concomitante di litio ed inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina. Effetti simili sono stati finora documentati molto raramente con irbesartan. Inoltre laclearance renale del litio viene ridotta dai tiazidici e il rischio ditossicità da litio potrebbe di conseguenza aumentare con questo farmaco. Pertanto la co-somministrazione di questo medicinale e litio nonè raccomandata. Se l'uso di tale combinazione si rivela necessario, ilivelli sierici di litio devono essere attentamente monitorati. Farmaci che influiscono sui livelli di potassio: la deplezione di potassiodeterminata da idroclorotiazide è attenuata dall'effetto di risparmiodel potassio indotto da irbesartan. Tuttavia, questo effetto dell'idroclorotiazide sul potassio sierico sarebbe potenziato da altri medicinali che inducono una perdita di potassio e ipopotassiemia (altri potassiuretici, lassativi, amfotericina, carbenoxolone, penicillina G sodica). Di contro, in base all'esperienza con altri medicinali che riducono l'attività del sistema renina-angiotensina, l'uso concomitante deidiuretici risparmiatori di potassio, dei supplementi di potassio, deisostituti salini che contengono potassio o di altri medicinali in grado di aumentare i livelli sierici di potassio (es. eparina sodica) puo'causare incrementi della potassiemia. Si raccomanda un controllo adeguato del potassio sierico nei pazienti a rischio. Farmaci influenzatida alterazioni del potassio sierico: quando questo farmaco è somministrato in associazione con altri medicinali potenzialmente pericolosi in caso di alterazioni del potassio sierico (es. glicosidi digitalici,antiaritmici), si raccomanda un monitoraggio periodico della potassiemia. Farmaci antinfiammatori non steroidei: quando gli antagonisti dell'angiotensina II vengono somministrati contemporaneamente a farmaci antinfiammatori non steroidei (p.e. inibitori selettivi della COX-2, acido acetilsalicilico (>3 g/die) e FANS non selettivi) puo' verificarsiun'attenuazione dell'effetto antiipertensivo. Come con gli ACE-inibitori, l'uso concomitante di antagonisti dell'Angiotensina II e FANS puo'determinare un aumento del rischio di peggioramento della funzione renale, includendo una possibile insufficienza renale acuta, ed un aumento del potassio sierico, soprattutto nei pazienti con precedente scarsa funzionalità renale. L'associazione deve essere somministrata con cautela, soprattutto negli anziani. I pazienti devono essere adeguatamente idratati e la funzione renale deve essere monitorata dopo l'iniziodella terapia concomitante ed in seguito periodicamente. Ulteriori informazioni sulle interazioni di irbesartan: negli studi clinici, la farmacocinetica dell'irbesartan non è stata influenzata dall'idroclorotiazide. Irbesartan è principalmente metabolizzato da CYP2C9 e per unaquota minore attraverso la glucuronazione. Non sono state osservate interazioni farmacocinetiche o farmacodinamiche significative in seguito a somministrazioni concomitanti di irbesartan con warfarin, un medicinale metabolizzato dal CYP2C9. Gli effetti degli induttori CYP2C9, come la rifampicina, sulla farmacocinetica dell'irbesartan non sono stati valutati. La farmacocinetica della digossina non è stata alterata dalla somministrazione concomitante di irbesartan.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg?

    Associazione irbesartan/idroclorotiazide: il 29,5% di 898 pazienti ipertesi che hanno ricevuto varie dosi di irbesartan/idroclorotiazide (intervallo: da 37,5 mg/6,25 mg fino a 300 mg/25 mg) nell'ambito di studicontrollati verso placebo ha manifestato reazioni avverse. Le reazioni avverse segnalate con maggiore frequenza sono state capogiri (5,6%),affaticamento (4,9%), nausea/vomito (1,8%) e minzione anomala (1,4%).Nell'ambito di alcuni studi clinici sono stati inoltre osservati aumenti di azotemia, (BUN) (2,3%), creatina chinasi (1,7%) e creatinina (1,1%). Il riassunto seguente riporta le reazioni avverse derivanti da segnalazioni spontanee e dagli studi clinici controllati verso placebo.La frequenza degli effetti indesiderati riportati di seguito è definita usando la seguente convenzione: molto comune (>= 1/10); comune (da>= 1/100 a < 1/10); non comune (da >= 1/1.000 a < 1/100); raro (da >=1/10.000 a < 1/1.000); molto raro (< 1/10.000), non nota (la frequenza non puo' essere definita sulla base dei dati disponibili). Nell'ambito di ogni gruppo di frequenza gli effetti indesiderati vengono presentati in ordine decrescente di gravità. Reazioni avverse derivanti dasegnalazioni spontanee e dagli studi clinici controllati verso placebo. Esami diagnostici. Comune: aumento dell'azotemia (BUN), creatinina ecreatinchinasi; non comune: riduzioni delle concentrazioni sieriche di potassio e sodio. Patologie cardiache. Non comune: sincope, ipotensione, tachicardia, edema. Patologie del sistema nervoso. Comune: capogiri; non comune: capogiri ortostatici; non nota: cefalea. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Non nota: tinnito. Patologie respiratorie,toraciche e mediastiniche. Non nota: tosse. Patologie gastrointestinali. Comune: nausea/vomito; non comune: diarrea; non nota: dispepsia, disgeusia. Patologie renali e urinarie. Comune: disturbi della minzione; non nota: funzione renale compromessa inclusi casi isolati di insufficienza renale in pazienti a rischio. Patologie del sistema muscolo-scheletrico e del tessuto connettivo. Non comune: gonfiore alle estremità; non nota: artralgia, mialgia. Disturbi del metabolismo e della nutrizione. Non nota: iperpotassiemia. Patologie vascolari. Non comune: vampate. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: affaticamento. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni di ipersensibilità come: angioedema, eruzione cutanea, orticaria. Patologie epatobiliari. Non comune: ittero; non nota: epatiti, disfunzione epatica. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: disfunzioni sessuali, alterazioni della libido. Ulteriori informazioni sui singoli componenti: in aggiunta alle reazioni avverse descritte sopra per la combinazione, altre reazioni avverse riportate precedentemente con uno dei componenti possono essere potenziali reazioni avverse con questo farmaco. Di seguito, sono elencate le reazioni avverse riportate con i singoli componenti di questo medicinale. Reazioni avverse riportate con l'uso di irbesartan in monoterapia. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: trombocitopenia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non comune: dolore al torace. Reazioni avverse (indipendentemente dalla relazione con il medicinale) riportate con l'uso di idroclorotiazide in monoterapia. Tumori benigni, maligni e non specificati (cisti e polipi compresi). Non nota: cancro cutaneo non melanoma (carcinoma basocellulare e carcinoma a cellule squamose). Esami diagnostici. Non nota: squilibrio elettrolitico (comprese iponatriemia e ipopotassiemia), iperuricemia, glicosuria, iperglicemia, aumento di colesterolo etrigliceridi. Patologie cardiache. Non nota: aritmie cardiache. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non nota: anemia aplastica, depressione del midollo osseo, neutropenia/agranulocitosi, anemia emolitica,leucopenia, trombocitopenia. Patologie del sistema nervoso. Non nota:vertigini, parestesia, senso di testa leggera, sindrome delle gambe senza riposo. Patologie dell'occhio. Non nota: transitorio offuscamentodella visione, xantopsia, miopia acuta e glaucoma acuto secondario adangolo chiuso. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Nonnota: distress respiratorio (tra cui polmonite ed edema polmonare). Patologie gastrointestinali. Non nota: pancreatite, anoressia, diarrea,stipsi, irritazione gastrica, scialoadenite, perdita dell'appetito. Patologie renali e urinarie. Non nota: nefrite interstiziale, disfunzione renale. Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Non nota: reazioni anafilattiche, necrolisi epidermica tossica, angioite necrotizzante (vasculiti, vasculiti cutanee), reazioni cutanee simil-lupus eritematoso, riattivazione del lupus eritematoso cutaneo, reazioni di fotosensibilità, rash, orticaria. Patologie del sistema muscoloscheletrico e del tessuto connettivo. Non nota: debolezza, spasmo muscolare. Patologie vascolari. Non nota: ipotensione posturale. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Non nota: febbre. Patologie epatobiliari. Non nota: ittero (ittero colestatico intraepatico). Disturbi psichiatrici. Non nota: depressione, disturbi del sonno. Gli eventi avversi dose-dipendenti dell'idroclorotiazide (soprattutto disordini elettrolitici) possono aumentare con l'incremento graduale del suo dosaggio. Descrizione di reazioni avverse selezionate. Cancro cutaneo non melanoma: sulla base dei dati disponibili provenientida studi epidemiologici, è stata osservata un'associazione tra HCTZe NMSC, correlata alla dose cumulativa assunta. Segnalazione delle reazioni avverse sospette. La segnalazione delle reazioni avverse sospette che si verificano dopo l'autorizzazione del medicinale è importante, in quanto permette un monitoraggio continuo del rapporto beneficio/rischio del medicinale. Agli operatori sanitari è richiesto di segnalare qualsiasi reazione avversa sospetta tramite il sistema nazionale disegnalazione all'indirizzo https://www.aifa.gov.it/content/segnalazioni-reazioni-avverse.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza. Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRA): Lasomministrazione degli AIIRAs non è raccomandata durante il primo trimestre di gravidanza. La somministrazione degli AIIRAs è controindicata nel secondo e terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica sul rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACEinibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo' essere escluso un lieve aumento del rischio. Non sono disponibili dati epidemiologici controllati sul rischio connesso agli inibitori recettoriali dell'Angiotensina II (AIIRA),tuttavia la possibilità che esistano rischi simili per questa classedi farmaci non puo' essere esclusa. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere ad un trattamento antiipertensivo alternativo, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un AIIRA. Quando viene diagnosticata una gravidanza, iltrattamento con AIIRA deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione ad AIIRA durante il secondo e il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios,ritardo nell'ossificazione del cranio) e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un AIIRA dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda un controllo ecografico della funzionalità renale e del cranio. Ineonati le cui madri hanno assunto AIIRA devono essere attentamente monitorati per ipotensione. Idroclorotiazide: l'esperienza sull'uso diidroclorotiazide durante la gravidanza, specialmente durante il primotrimestre, è limitata. Gli studi condotti su animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al meccanismo di azione farmacologico dell'idroclorotiazide, il suo uso durante il secondo e terzo trimestre di gravidanza puo' compromettere la perfusionefetoplacentale e causare effetti fetali e neonatali come ittero, disturbo dell'equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere impiegata per il trattamento di edema gestazionale,ipertensione gestazionale o preeclampsia a causa del rischio di diminuzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare, senza chevi sia un effetto benefico sul decorso della malattia. L'idroclorotiazide non deve essere utilizzata per il trattamento dell'ipertensione essenziale nelle donne in gravidanza, tranne che in quelle rare situazioni in cui nessun altro trattamento puo' essere utilizzato. Poichè questo farmaco contiene idroclorotiazide, non è raccomandato durante ilprimo trimestre di gravidanza. Si deve passare ad un appropriato trattamento alternativo prima di pianificare una gravidanza. Allattamento.Antagonisti del Recettore dell'Angiotensina II (AIIRA): poichè non sono disponibili dati riguardanti l'uso di questo farmaco durante l'allattamento, questo medicinale non è raccomandato e sono da preferire trattamenti alternativi con comprovato profilo di sicurezza per l'uso durante l'allattamento, specialmente in caso di allattamento di neonatie prematuri. Non è noto se irbesartan o i suoi metaboliti siano escreti nel latte umano. Dati farmacodinamici/tossicologici disponibili neiratti hanno mostrato l'escrezione di irbesartan o dei suoi metabolitinel latte. Idroclorotiazide: idroclorotiazide viene escreta nel lattematerno in piccole quantità. I diuretici tiazidici ad alte dosi provocano intensa diuresi che puo' inibire la produzione di latte. L'uso di questo farmaco durante l'allattamento al seno non è raccomandato. Se questo farmaco viene assunto durante l'allattamento, le dosi devonoessere mantenute ai livelli piu' bassi possibili. Fertilità: irbesartan non ha avuto effetti sulla fertilità dei ratti trattati e sulla loro prole fino a livelli di dose che inducono i primi segni di tossicità parentale.

    Formato

    Confezione contenente 28 compresse
    Marca:
    Riferimento:
    040664029
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Farmaci Equivalenti con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Irbesartan e Idroclorotiazide
    Farmaco:
    Farmaco Generico
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

    ANDAMENTO PREZZO (prezzo ultimi 30 giorni)

    Prezzo più basso di Irbesartan Id Eg 150mg/12,5mg 28 Compresse praticato su Tuttofarma negli ultimi 30 giorni: € 5,77

    DISPONIBILITA' PRODOTTO

    Desideriamo informare i nostri clienti che la disponibilità dei prodotti visualizzata sul nostro sito non è sempre garantita. Una volta effettuato il vostro ordine, effettueremo un ulteriore controllo per verificare la disponibilità effettiva del prodotto ordinato. Inoltre, controlleremo che la data di scadenza del prodotto sia adeguata prima di procedere con la spedizione. Nel caso in cui il prodotto che avete scelto risultasse esaurito al momento del controllo, o la data di scadenza non fosse adeguata, vi assicuriamo che vi contatteremo tempestivamente per comunicarvi la situazione e discutere le possibili alternative. Apprezziamo la vostra comprensione in merito a queste eventualità e ci impegniamo a fare del nostro meglio per assicurarvi una piacevole esperienza di acquisto su Tuttofarma.

    DISCLAIMER

    Desideriamo ricordare ai nostri stimati clienti di Tuttofarma che, data l'ampia gamma di prodotti nel nostro catalogo e le sfide che comporta l'aggiornamento continuo, le immagini presenti sul nostro sito sono da considerarsi indicative. Ciò significa che potrebbero non rappresentare perfettamente l'aspetto del prodotto che riceverete, come ad esempio il confezionamento, le caratteristiche fisiche o il contenuto, che potrebbero differire per colori, dimensioni o quantità. Allo stesso modo, le denominazioni dei prodotti, gli ingredienti, la posologia e le percentuali riportate nelle descrizioni dei nostri prodotti sono puramente indicative e potrebbero subire variazioni o aggiornamenti da parte delle aziende produttrici. In virtù della nostra incapacità di aggiornare in tempo reale tali informazioni, le immagini e le specifiche tecniche dei prodotti pubblicate su tuttofarma.it potrebbero differire da quelle riportate sulle etichette o diffusi in altro modo dalle aziende produttrici. Il principale elemento di identificazione dei prodotti è il codice ministeriale MINSAN (codice a 9 cifre), che riportiamo in alto in ogni scheda prodotto sul nostro sito. Vogliamo assicurare ai nostri clienti che il nostro staff si impegna a informarli nel caso di cambiamenti significativi nella formulazione, formato o contenuto di un prodotto, prima di procedere alla spedizione. Sarà così data la possibilità al cliente di scegliere se procedere con l'acquisto o annullarlo. Infine, desideriamo sottolineare che Tuttofarma non può garantire la completezza o l'attualità delle informazioni pubblicate sul nostro sito e declina ogni responsabilità per eventuali errori, omissioni o mancati aggiornamenti delle stesse. Tuttofarma non si assume responsabilità per eventuali danni che possano derivare dall'accesso alle informazioni pubblicate sul nostro sito. Vi ringraziamo per la vostra comprensione e vi assicuriamo del nostro impegno a fornirvi un servizio di alta qualità.


    Le informazioni presenti su questa pagina sono tratte da fonti ufficiali come AIFA (Agenzia Italiana del Farmaco) e sono aggiornate a maggio 2024. Esse sono fornite esclusivamente a scopo informativo e non sostituiscono in alcun modo il consulto medico o la visita specialistica. Per dubbi o quesiti sull’uso di un farmaco, consultare il medico curante o un farmacista. Per la versione più aggiornata del foglietto illustrativo, visita il sito AIFA. >> Leggi il Disclaimer