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    Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide

    Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide

    045873039
    Nome prodotto: Sarasvati
    Principio attivo: ramipril, amlodipina, idroclorotiazide
    Indicazioni terapeutiche:
    • Trattamento dell'ipertensione come terapia di sostituzione in pazienti adeguatamente controllati con ramipril, amlodipina e idroclorotiazide somministrati simultaneamente, agli stessi livelli di dose dell'associazione, ma in compresse separate.
    Formato: 28 capsule rigide Leggi di più Farmaco che richiede prescrizione medica per la vendita,non vendibile online.
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    Dettagli Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide

    Caratteristiche Prodotto

    Sarasvati è un farmaco a base di ramipril, amlodipina, idroclorotiazide indicato per:
    • Trattamento dell'ipertensione come terapia di sostituzione in pazienti adeguatamente controllati con ramipril, amlodipina e idroclorotiazide somministrati simultaneamente, agli stessi livelli di dose dell'associazione, ma in compresse separate.
    Il farmaco Sarasvati è vendibile solo dietro ricetta medica e non è vendibile online.
    Di seguito il foglietto illustrativo:

    Denominazione

    SARASVATI CAPSULE RIGIDE

    Categoria Farmacoterapeutica

    ACE inibitori, altre associazioni.

    Principi Attivi

    Quali sono i principi attivi di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide?

    Sarasvati 5 mg/5 mg/12,5 mg capsule rigide: una capsula contiene 5 mgdi ramipril, 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 12,5 mg di idroclorotiazide. Sarasvati 5 mg/5 mg/25 mg capsule rigide: una capsula contiene 5 mg di ramipril, 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 25 mg di idroclorotiazide. Sarasvati 10 mg/5 mg/25 mg capsulerigide: una capsula contiene 10 mg di ramipril, 5 mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 25 mg di idroclorotiazide. Sarasvati 10 mg/10 mg/25 mg capsule rigide: una capsula contiene 10 mg di ramipril, 10mg di amlodipina (come amlodipina besilato) e 25 mg di idroclorotiazide. Eccipienti con effetti noti: sodio. Per l'elenco completo degli eccipienti, vedere paragrafo 6.1.

    Eccipienti

    Quali sono gli eccipienti di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide?

    Contenuto della capsula: cellulosa microcristallina, calcio idrogeno fosfato anidro, amido pregelatinizzato, sodio amido glicolato (tipo A),sodio stearil fumarato. Involucro della capsula (5 mg/5 mg/25 mg): ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172), titanio diossido (E171), gelatina Involucro della capsula (10 mg/5 mg/25 mg), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172), titanio diossido (E171), gelatina. Involucro della capsula (10 mg/10 mg/25 mg): ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro giallo (E172), ossido di ferro nero (E172), titanio diossido (E171), gelatina, involucro della capsula (5 mg/5 mg/12,5 mg), ossido di ferro rosso (E172), ossido di ferro nero (E172), titanio diossido (E171), gelatina.

    Indicazioni

    Quali sono le indicazioni terapeutiche di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide?

    Sarasvati è indicato per il trattamento dell'ipertensione come terapia di sostituzione in pazienti adeguatamente controllati con ramipril,amlodipina e idroclorotiazide somministrati simultaneamente, agli stessi livelli di dose dell'associazione, ma in compresse separate (vedereparagrafi 4.3, 4.4, 4.5 e 5.1).

    Controindicazioni ed Effetti Secondari di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide

    Quando è controindicato l'utilizzo di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide?

    Correlate a sarasvati: ipersensibilità ad amlodipina o ad altri calcio-antagonisti diidropiridinici, al ramipril o altri ace inibitori, all'idroclorotiazide o altri diuretici tiazidici, alle sulfonamidi o ad uno qualsiasi degli eccipienti elencati al paragrafo 6.1. Relative a ramipril: riscontro anamnestico di angioedema (ereditario, idiopatico opregresso angioedema con ace inibitori (enzima di conversione dell'angiotensina) o antagonisti del recettore dell'angiotensina ii (aiira));uso concomitante con sacubutril/valsartan (vedere paragrafo 4.4 e 4.5)secondo e terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafi 4.4 e 4.6);donne in allattamento (vedere paragrafi 4.4 e 4.6); tattamenti extracorporei che portano il sangue a contatto con superfici caricate negativamente (vedere paragrafo 4.5); stenosi bilaterale significativa dell'arteria renale o stenosi unilaterale in pazienti con un unico rene funzionante (clearance della cretinina < 30 ml/min); in pazienti con ipotensione o emodinamicamente instabili; in associazione con antagonistidel recettore dell'angiotensina ii (arb) in pazienti con nefropatia diabetica (vedere paragrafo 4.4 e 4.5); l'uso concomitante di ramipril con medicinali contenenti aliskiren è controindicato nei pazienti affetti da diabete mellito o compromissione renale (gfr < 60 ml/min/1,73 m2) (vedere paragrafi 4.5 e 5.1); compromissione epatica. Relative ad amlodipina: ipotensione grave; shock (incluso shock cardiogeno); ostruzione dell'efflusso ventricolare sinistro (per es. Stenosi aortica di grado elevato); insufficienza cardiaca con instabilità emodinamica dopo infarto acuto del miocardio. Relative ad idroclorotiazide: pazienticon disturbi degli elettroliti clinicamente rilevanti (ad es. Ipokaliemia, iponatremia o ipocalcemia e ipeuricemia sintomatica) (vedere paragrafo 4.4); grave malattia renale (funzione renale compromessa con oliguria o anuria); clearance della creatinina < 30 ml/min, creatinina sierica > 1,8 mg/100 ml; ipertensione gravidica; grave compromissione epatica.

    Posologia e Modo d'uso

    Come si assume Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide?

    Posologia. La dose giornaliera raccomandata è una capsula del dosaggio prescritto, alla stessa ora del giorno, di solito al mattino. SARASVATI puo' essere assunto prima, durante o dopo i pasti, poichè l'assunzione di cibo non modifica la sua biodisponibilità (vedere paragrafo5.2). L'associazione a dosi fisse non è adatta per la terapia iniziale. I pazienti nei quali viene iniziata contemporaneamente la terapia con ramipril, amlodipina e un diuretico possono sviluppare ipotensionesintomatica. Qualora si rendesse necessario un aggiustamento del dosaggio, questo deve essere effettuato solo con l'impiego di ciascun singolo principio attivo amlodipina, ramipril e idroclorotiazide, e, una volta stabilito, si puo' passare alla conseguente nuova associazione fissa. L'uso di SARASVATI puo' essere più conveniente nella gestione deipazienti. Adulti. La dose deve essere personalizzata in accordo al profilo del paziente (vedere paragrafo 4.4) ed alla sua pressione arteriosa. Popolazioni speciali. Pazienti con compromissione epatica: Sarasvati non deve essere usato in pazienti con compromissione epatica poichè la quantità di ramipril contenuta nell'associazione eccede la massima dose giornaliera consentita nei pazienti con compromissione epatica (vedere paragrafo 4.4). Pazienti con compromissione renale: per identificare la dose ottimale iniziale e di mantenimento in caso di compromissione renale, la dose del paziente deve essere aggiustata su base individuale attraverso la titolazione separata dei componenti ramipril,amlodipina e idroclorotiazide (per i dettagli vedere gli RCP dei medicinali contenenti i singoli componenti). La dose giornaliera di Sarasvati in pazienti con compromissione renale deve essere basata sulla clearance della creatinina. Se la clearance della creatinina è >= 60 ml/min: la dose massima giornaliera è 10 mg/ 10 mg/25 mg. Se la clearance della creatinina è tra 30 60 ml/min, la dose massima giornaliera diSarasvati è 5mg/10mg/25mg. Sarasvati è controindicato in pazienti con grave compromissione renale (velocità di filtrazione glomerulare (GFR) < 30/min/1.73 m^2) (vedere sezione 4.3, 4.4 e 5.2). In pazienti ipertesi in emodialisi, la massima dose giornaliera è 5mg/10mg/25mg; il medicinale deve essere somministrato alcune ore prima di eseguire l'emodialisi. Idroclorotiazide: è controindicata in pazienti con anuriae compromissione renale grave (vedere paragrafo 4.3). Durante il trattamento con Sarasvati devono essere monitorati la funzione renale e ilpotassio sierico. In caso di deterioramento della funzione renale, lasomministrazione di Sarasvati deve essere interrotta e i suoi componenti devono essere somministrati singolarmente ed alle dosi adeguatamente corrette. Pazienti anziani: cautela, incluso un monitoraggio più frequente della pressione sanguigna, è raccomandata nei pazienti anziani, particolarmente alla massima dose di Sarasvati, 10mg/10mg/25mg, poichè i dati disponibili in questa popolazione di pazienti sono limitati. Quando pazienti anziani ipertesi sono eleggibili per l'uso di Sarasvati, la dose più bassa disponibile di ramipril e amlodipina deve essere usata. Popolazione pediatrica: l'uso di Sarasvati non è raccomandato nei bambini e negli adolescenti al di sotto dei 18 anni a causa della mancanza di dati di sicurezza ed efficacia. Modo di somministrazione: le capsule devono essere assunte per via orale una volta al giorno alla stessa ora del giorno con o senza cibo. Non devono essere masticate o frantumate. Non devono essere assunte con succo di pompelmo.

    Conservazione

    Come va conservato Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide?

    Conservare a temperatura inferiore a 30 gradi C.

    Avvertenze

    Quali sono le avvertenze e precauzioni nell’utilizzo di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide 28 Capsule rigide?

    Relative a ramipril. Popolazioni speciali. Donne in gravidanza: gli ace inibitori come il ramipril o gli antagonisti del recettore dell'angiotensina ii (aiira) non devono essere usati durante la gravidanza. Perle pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrerea trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ace inibitore/aiira. Quandoviene diagnosticata una gravidanza, il trattamento con ace inibitori/aiira deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deveiniziare una terapia alternativa (vedere paragrafi 4.3 e 4.6). Pazienti particolarmente a rischio di ipotensione. I pazienti con iperattivazione del sistema renina-angiotensina-aldosterone sono a rischio di unnotevole calo acuto della pressione arteriosa e nel deterioramento della funzione renale dovuto all'ace inibizione, specialmente quando l'ace inibitore o un diuretico in associazione sono somministrati per laprima volta, o al primo incremento della dose. Si deve prevedere quindi un'attivazione significativa del sistema renina-angiotensina-aldosterone ed è necessaria una sorveglianza medica, che includa il monitoraggio della pressione sanguigna, per esempio in: pazienti con ipertensione grave; pazienti con insufficienza cardiaca congestizia scompensata; pazienti con ostacolo emodinamicamente rilevante all'afflusso o al deflusso ventricolare sinistro (ad es. Stenosi valvolare aortica o mitralica); pazienti con stenosi unilaterale dell'arteria renale con secondo rene funzionante; pazienti in cui vi è o si puo' sviluppare deplezione di fluidi o di sali (inclusi i pazienti in trattamento con i diuretici); pazienti con cirrosi epatica e/o ascite; durante interventi chirurgici importanti o durante anestesia con farmaci che causano ipotensione. In genere si raccomanda di correggere la disidratazione, l'ipovolemia o la deplezione di sali prima di iniziare il trattamento (tuttavia nei pazienti con insufficienza cardiaca tale azione correttiva deve essere attentamente valutata contro il rischio di un sovraccarico).Insufficienza cardiaca transitoria o persistente post infarto miocardico. Pazienti a rischio di ischemia cardiaca o cerebrale in caso di ipotensione acuta. La fase iniziale del trattamento richiede un attento controllo medico. Pazienti anziani: vedere paragrafo 4.2. Chirurgia: sepossibile, si raccomanda di interrompere il trattamento con inibitoridell'enzima di conversione dell'angiotensina come ramipril un giornoprima dell'intervento chirurgico. Monitoraggio della funzione renale:la funzione renale deve essere valutata prima e durante il trattamentoe la dose deve essere aggiustata in particolare nelle prime settimanedi trattamento. In pazienti con compromissione renale è richiesto unmonitoraggio particolarmente attento (vedere paragrafo 4.2). C'è ilrischio di un peggioramento della funzione renale, in particolare in pazienti con insufficienza cardiaca congestizia o dopo trapianto di rene. Duplice blocco del sistema renina-angiotensina-aldosterone (raas):Esiste l'evidenza che l'uso concomitante di ace-inibitori, antagonistidel recettore dell'angiotensina ii o aliskiren aumenti il rischio diipotensione, iperkaliemia e riduzione della funzionalità renale (inclusa l'insufficienza renale acuta). Il duplice blocco del raas attraverso l'uso combinato di ace inibitori, antagonisti del recettore dell'angiotensina ii o aliskiren non è pertanto raccomandato (vedere paragrafi 4.5 e 5.1). Se la terapia del duplice blocco del raas è considerata assolutamente necessaria, cio' deve avvenire solo sotto la supervisione di uno specialista e con un frequente e attento monitoraggio dellafunzionalità renale, degli elettroliti e della pressione sanguigna.Gli ace inibitori e gli antagonisti del recettore dell'angiotensina iinon devono essere usati contemporaneamente in pazienti con nefropatiadiabetica. Angioedema: sono stati segnalati casi di angioedema in pazienti in trattamento con ace inibitori incluso il ramipril (vedere paragrafo 4.8). Questo rischio puo' risultare aumentato in pazienti che assumono in concomitanza medicinali come gli inibitori di mtor (mammalian target of rapamycin, bersaglio della rapamicina nei mammiferi) (ades. Temsirolimus, everolimus, sirolimus) o vildagliptin o inibitori della neprilisina (nep) (come racecadotril). L'associazione di ramiprilcon sacubitril/valsartan è controindicata a causa dell'aumento del rischio di angioedema (vedere paragrafi 4.3 e 4.5). In caso di angioedema, ramipril deve essere interrotto. Deve essere prontamente istituitoun trattamento di emergenza. I pazienti devono essere tenuti sotto osservazione per almeno 12-24 ore e dimessi solo dopo la completa risoluzione della sintomatologia. Nei pazienti in terapia con ace inibitori,incluso ramipril, è stato segnalato angioedema intestinale (vedere paragrafo 4.8). Questi pazienti hanno presentato dolore addominale (cono senza nausea o vomito). Reazioni anafilattiche durante terapie desensibilizzanti: la probabilità e la gravità di reazioni anafilatticheo anafilattoidi in seguito a contatto con veleno di insetti o altri allergeni sono aumentate durante terapia con ace inibitori. Prima delladesensibilizzazione deve essere presa in considerazione una temporaneasospensione di ramipril. Iperkaliemia: iperkaliemia è stata osservata in alcuni pazienti trattati con ace inibitori incluso ramipril.

    Effetti Indesiderati

    Quali sono gli effetti collaterali più comuni di Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide?

    Riassunto del profilo di sicurezza. Ramipril: le reazioni avverse piùcomunemente segnalate durante il trattamento con ramipril sono potassio ematico aumentato (iperkaliemia), cefalea, capogiri, ipotensione, pressione arteriosa ortostatica ridotta, sincope, tosse fastidiosa nonproduttiva, bronchite, sinusite, dispnea, infiammazione gastrointestinale, disturbi digestivi, disagio addominale, dispepsia, diarrea, nausea, vomito, eruzione cutanea soprattutto maculopapulare, spasmi muscolari, mialgia, dolore al petto, affaticamento. Gravi reazioni avverse includono agranulocitosi, pancitopenia, anemia emolitica, infarto miocardico, angioedema, vasculite, broncospasmo, pancreatite acuta, insufficienza epatica, insufficienza renale acuta, epatite, dermatite esfoliativa, necrolisi epidermica tossica, sindrome di Stevens-Johnson ed eritema multiforme. Amlodipina: le reazioni avverse più comunemente segnalate durante il trattamento con amlodipina sono sonnolenza, vertigini,cefalea, palpitazioni, vampate, dolore addominale, nausea, gonfiore alle caviglie, edema e affaticamento. Gravi reazioni avverse includonoleucopenia, trombicitopenia, infarto miocardico, fibrillazione atriale, tachicardia ventricolare, vasculite, pancreatite acuta, epatite, angioedema, eritema multiforme, dermatite esfoliativa e sindrome di Stevens-Johnson. Idroclorotiazide: il principio attivo idroclorotiazide puo' portare ad un aumento del glucosio ematico, aumento di colesterolo e/o trigliceridi ematici, aumento di acido urico ematico e ad una riduzione del potassio plasmatico. Gli effetti indesiderati osservati nel corso dell'uso dei principi attivi separatamente vengono riportati secondo i seguenti gruppi di frequenza: molto comune (>=1/10); comune (>=1/100, <1>=1/1.000, <=1/100); raro (>=1/10.000, <=1/1.000); molto raro (<=1/10.000), non nota (la frequenza non puo' esseredefinita sulla base dei dati disponibili). Ramipril. Patologie del sistema emolinfopoietico. Non comune: eosinofilia; raro: diminuzione delnumero di globuli bianchi (inclusa neutropenia o agranulocitosi), diminuzione del numero di globuli rossi, emoglobina ridotta, diminuzionedella conta piastrinica; non nota: insufficienza del midollo osseo, pancitopenia, anemia emolitica. Disturbi del sistema immunitario. Non nota: reazioni anafilattiche o anafilattoidi, anticorpi antinucleo aumentati. Patologie endocrine. Non nota: sindrome da secrezione inappropriata di ormone antidiuretico (siadh). Disturbi del metabolismo e dellanutrizione. Comune: iperkaliemia; non comune: anoressia, diminuzione dell'appetito; non nota: sodio ematico diminuito. Disturbi psichiatrici. Non comune: umore depresso, ansia, nervosismo, irrequietezza, disturbi del sonno inclusa sonnolenza; raro: stato confusionale; non nota: disturbi dell'attenzione. Patologie del sistema nervoso. Comune: cefalea, capogiri; non comune: vertigini, parestesia, ageusia, disgeusia; raro: tremore, disturbo dell'equilibrio; non nota: ischemia cerebrale che include ictus ischemico e attacco ischemico transitorio, capacità psicomotorie compromesse, sensazione di bruciore, parosmia. Patologie dell'occhio. Non comune: disturbo della visione inclusa visione offuscata; raro: congiuntivite. Patologie dell'orecchio e del labirinto. Raro: compromissione dell'udito, tinnito. Patologie cardiache. Non comune:ischemia miocardica che include angina pectoris infarto del miocardio, tachicardia, aritmia, palpitazioni, edema periferico. Patologie vascolari. Comune: ipotensione, pressione arteriosa ortostatica ridotta, sincope; non comune: rossore; raro: stenosi vascolare, ipoperfusione, vasculite; non nota: fenomeno di raynaud. Patologie respiratorie, toraciche e mediastiniche. Comune: tosse fastidiosa non produttiva, bronchite, sinusite, dispnea; non comune: broncospasmo con aggravamento dell'asma, congestione nasale. Patologie gastrointestinali. Comune: infiammazione gastrointestinale, disturbi della digestione, fastidio addominale, dispepsia, diarrea, nausea, vomito; non comune: pancreatite (con gli ace inibitori sono stati segnalati molto eccezionalmente casi ad esito fatale), aumento degli enzimi pancreatici, angioedema dell'intestino tenue, dolore nella parte alta dell'addome inclusa gastrite, stipsi, bocca secca; raro: glossite; non nota: stomatite, afte. Patologie epatobiliari. Non comune: enzimi epatici e/o bilirubina coniugata aumentati; raro: ittero colestatico, compromissione epatocellulare; non nota: insufficienza epatica acuta, epatite colestatica o citolitica (eccezionalmente con esito fatale). Patologie della cute e del tessuto sottocutaneo. Comune: eruzione cutanea, in particolare maculo-papulare; noncomune: angioedema; in casi veramente eccezionali, l'ostruzione dellevie aeree dovuta all'angioedema puo' avere esito fatale, prurito, iperidrosi; raro: dermatite esfoliativa, orticaria, onicolisi; molto raro: reazioni di fotosensibilità; non nota: necrolisi epidermica tossica, sindrome di stevens-johnson, eritema multiforme, pemfigo, aggravamento della psoriasi, dermatite psoriasiforme, esantema o enantema pemfigoide o lichenoide, alopecia. Patologie del sistema muscoloscheletricoe del tessuto connettivo. Comune: spasmi muscolari, mialgia; non comune: artralgia. Patologie renali e urinarie. Non comune: compromissionerenale che include insufficienza renale acuta, diuresi aumentata, peggioramento di proteinuria preesistente, urea ematica aumentata, creatinina ematica aumentata. Patologie dell'apparato riproduttivo e della mammella. Non comune: impotenza erettile transitoria, diminuzione dellalibido; non nota: ginecomastia. Patologie sistemiche e condizioni relative alla sede di somministrazione. Comune: dolore al petto, affaticamento; non comune: piressia; raro: astenia. Amlodipine. Patologie del sistema emolinfopoietico. Molto raro: leucopenia, trombocitopenia. Disturbi del sistema immunitario. Molto raro: reazioni allergiche.

    Gravidanza e Allattamento

    È sicuro utilizzare Sarasvati Ramipril, Amlodipina, Idroclorotiazide durante la gravidanza o allattamento?

    Gravidanza: non ci sono dati disponibili sull'uso di Sarasvati nelle donne in gravidanza. Sulla base dei dati disponibili dei singoli principi attivi, l'uso di Sarasvati non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.4). L'uso di Sarasvatiè controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza (vedere paragrafo 4.3 e 4.4). Relative a ramipril: l'uso di ramipril non è raccomandato durante il primo trimestre di gravidanza. L'uso di ramipril è controindicato durante il secondo ed il terzo trimestre di gravidanza. L'evidenza epidemiologica relativa al rischio di teratogenicità a seguito dell'esposizione ad ACE inibitori durante il primo trimestre di gravidanza non ha dato risultati conclusivi; tuttavia non puo'essere escluso un piccolo aumento del rischio. Per le pazienti che stanno pianificando una gravidanza si deve ricorrere a trattamenti antipertensivi alternativi, con comprovato profilo di sicurezza per l'uso in gravidanza, a meno che non sia considerato essenziale il proseguimento della terapia con un ACE inibitore. Quando viene diagnosticata unagravidanza, il trattamento con ACE inibitori deve essere immediatamente interrotto e, se appropriato, si deve iniziare una terapia alternativa. è noto che nella donna l'esposizione ad ACE inibitori durante ilsecondo ed il terzo trimestre induce tossicità fetale (ridotta funzionalità renale, oligoidramnios, ritardo nell'ossificazione del cranio)e tossicità neonatale (insufficienza renale, ipotensione, iperkaliemia) (vedere paragrafo 5.3). Se dovesse verificarsi un'esposizione ad un ACE inibitore dal secondo trimestre di gravidanza, si raccomanda uncontrollo ecografico della funzionalità renale e del cranio. I neonati le cui madri abbiano assunto ACE inibitori devono essere attentamente controllati per quanto riguarda ipotensione (vedere paragrafi 4.3 e4.4). Relative ad amlodipina: non è stata stabilita la sicurezza di amlodipina nelle donne in gravidanza. Negli studi sugli animali, è stata osservata una tossicità riproduttiva a dosi elevate (vedere paragrafo 5.3). L'uso in gravidanza è raccomandato solo quando non ci sonoalternative più sicure e quando la malattia stessa comporta un rischio maggiore per la madre ed il feto. Relative a idroclorotiazide: l'esperienza sull'uso di idroclorotiazide durante la gravidanza è limitata, specialmente durante il primo trimestre. Gli studi condotti sugli animali sono insufficienti. L'idroclorotiazide attraversa la placenta. In base al suo meccanismo d'azione l'uso dell'idroclorotiazide duranteil secondo e terzo trimestre di gravidanza puo' compromettere la perfusione feto-placentare e causare effetti fetali e neonatali come ittero, alterazioni dell'equilibrio elettrolitico e trombocitopenia. L'idroclorotiazide non deve essere usata nell'edema gestazionale, l'ipertensione gestazionale o la pre-eclampsia a causa del rischio di riduzione del volume plasmatico e di ipoperfusione placentare, senza effetti benefici sul decorso della malattia. Idroclorotiazide puo' causare ischemia feto-placentare e il rischio di un ritardo della crescita, in caso di esposizione prolungata durante il terzo trimestre di gravidanza. Sono stati inoltre segnalati rari casi di ipoglicemia e trombocitopenia nei neonati in seguito all'esposizione della madre al medicinale nel periodo vicino al termine di gestazione. Idroclorotiazide puo' ridurre il volume plasmatico e il flusso sanguigno uteroplacentare. Allattamento: Sarasvati è controindicato durante l'allattamento. La decisione diinterrompere l'allattamento o interrompere la terapia con Sarasvati deve essere presa tenendo conto del beneficio dell'allattamento per ilbambino e i benefici della terapia per la donna. L'associazione ramipril, amlodipina e idroclorotiazide è controindicata durante l'allattamento. Ramipril e idroclorotiazide sono escreti nel latte materno per cui quando dosi terapeutiche di ramipril e idroclorotiazide vengono somministrate a donne che allattano, sono probabili effetti sul bambino allattato. Non sono disponibili sufficienti informazioni riguardanti l'uso del ramipril durante l'allattamento, per cui durante l'allattamento del neonato o del prematuro è da preferire un trattamento alternativo con comprovato profilo di sicurezza. Idroclorotiazide è escreta nel latte materno. L'assunzione di tiazidi in madri che allattano è stata associata con una diminuzione o anche soppressione della lattazione. A causa di reazioni di ipersensibilità alle sostanze derivate da sulfonamidi, possono manifestarsi ipokalemia e ittero nucleare. A causadella possibilità di reazioni gravi da parte delle sostanze attive inbambini allattati, si deve decidere se interrompere l'allattamento ointerrompere la terapia, considerando i benefici dell'allattamento albambino e i benefici della terapia per la madre. Amlodipina è stata individuata nei bambini allattati da madri in trattamento. L'effetto diamlodipina sui lattanti non è noto. Fertilità. Relative ad amlodipina: sono state segnalate modificazioni biochimiche reversibili alla testa degli spermatozoi in pazienti trattati con bloccanti dei canali del calcio. Non sono disponibili dati clinici sufficienti sul potenzialeeffetto di amlodipina sulla fertilità. In uno studio sui ratti, sonostati segnalati effetti indesiderati sulla fertilità maschile (vedere paragrafo 5.3). Relative ad idroclorotiazide: non ci sono dati sullafertilità umana per idroclorotiazide. In studi animali idroclorotiazide non ha effetti sulla fertilità e sul concepimento (vedere paragrafo 5.3).

    Formato

    Confezione contenente 28 capsule rigide
    Marca:
    Riferimento:
    045873039
    Formato:
    Compresse e Capsule
    Fascia Farmaco:
    Fascia A
    Degrassi:
    Specialità Medicinale con Prescrizione Medica
    Principio attivo:
    Ramipril e Amlodipina Besilato e Idroclorotiazide
    Farmaco:
    Farmaco Etico di Marca
    Soggetto autorizzato alla vendita on line di farmaciSoggetto autorizzato alla vendita on line di farmaci veterinari

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