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Antibiotici e Esposizione al Sole: Rischi e Precauzioni

24/07/2024 - Pubblicato in I Migliori Prodotti

Combinare antibiotico e sole può non essere una buona idea. I farmaci a base di sulfamidici, macrolidi, tetracicline e chinolonici, a contatto con i raggi ultravioletti possono generare reazioni di fotosensibilizzazione, causando la comparsa di macchie rossastre sulla pelle, bolle e fastidiose irritazioni. Scopriamo insieme i diversi aspetti di questa interazione, così da affrontare i giorni di vacanza preparati e in sicurezza, evitando spiacevoli conseguenze. 

Che succede se si prende il sole sotto terapia antibiotica?

Gli antibiotici sono farmaci di sintesi o di origine naturale il cui compito è bloccare la proliferazione batterica. Impiegati per il trattamento delle infezioni e la prevenzione delle reazioni avverse a seguito di interventi cardiochirurgici, del tratto gastrointestinale, ginecologici, ostetrici, ortopedici, neurochirurgici e odontoiatrici, sono utili anche in caso di anemia mediterranea o falciforme, cure chemioterapiche e di ferite infette ad alto rischio di complicazioni. 

Quando si segue una terapia antibiotica, gli effetti che il sole e il caldo possono avere sulla salute dell'individuo e sull'efficacia del farmaco stesso sono un'incognita. In effetti, i medicinali a base di amoxicillina e acido clavulanico non sono suscettibili alla luce solare, a differenza invece dei macrolidi, utili nel trattamento delle infezioni respiratorie, dei sulfamidici, dei chinoloni impiegati per la cura delle infezioni che interessano il tratto urinario, l'apparato respiratorio e quello gastrointestinale e delle tetracicline efficaci contro l’acne grave. 

Per godersi la vacanza in totale serenità, potrebbe essere sufficiente leggere il foglietto illustrativo e verificare le possibili interazioni con l'esposizione ai raggi solari e il cibo, tuttavia, l'AIFA suggerisce di evitare comportamenti poco responsabili e di astenersi dal piacere della tintarella per tutto il periodo della cura (in genere 3-6 giorni che diventano 12 in caso di infezioni gravi). 

Gli antibiotici che, interagendo con i raggi ultravioletti, provocano una risposta cutanea simile a un'allergia, favoriscono la comparsa di eczemi anche estesi, macchie cutanee, eritemi, bolle e prurito. Tuttavia, le reazioni fotosensibili non vanno confuse con quelle fotoallergiche, che interessano il sistema immunitario e con quelle fototossiche che riguardano direttamente le cellule cutanee. L'eccessiva sensibilità della pelle riguarda solo la zona esposta al sole e non coinvolge il sistema immunitario. 

Nei bambini il binomio antibiotico e sole è assolutamente da evitare. La loro pelle delicata può avere reazioni estreme, per cui è fondamentale prendere qualche precauzione in più e consultare sempre il pediatra di fiducia prima di esporli al sole durante la terapia antibiotica. 

Quando si prende l'antibiotico si può andare al mare?

Non tutti gli antibiotici sono fotosensibili. Se il medico curante dovesse dare l'approvazione, è possibile concedersi qualche giorno al mare o in montagna senza il rischio di rovinare le vacanze a causa di effetti collaterali poco graditi. 

Quando si segue una terapia antibiotica, proteggersi dal solleone è più che mai fondamentale. Ovviamente, valgono le regole di sempre: 

  • mai dimenticare ombrellone e cappellino. Per la spiaggia, consigliamo un abbigliamento leggero, traspirante e preferibilmente di colore chiaro.
  • Evitare l'esposizione al sole nelle ore più calde della giornata (dalle 11 del mattino alle 16) in modo da non incorrere in un potenziale colpo di sole, ma anche per scongiurare scottature e seri danni alla pelle. 
  • Bere spesso, almeno 2 litri di acqua al dì. Ottime le bevande naturali aromatizzate al limone, menta e cetriolo, in quanto oltre a dissetare e a rinfrescare, idratano l'organismo. Per un effetto energizzante, consigliamo acqua con l'aggiunta di arancia, lime e limone. Sono da escludere categoricamente le bevande gassate che oltre a fornire all'organismo un quantitativo inutile di zuccheri, contribuiscono ad aumentare la disidratazione.
  • Applicare con regolarità un prodotto specifico per la protezione di viso e labbra ed una crema solare per il corpo, formulata per respingere i raggi UV, UVB ed UVA.Ogni quanto applicare la protezione solare? È consigliabile almeno mezz'ora prima dell'esposizione al sole e dopo ogni bagno. L'operazione, da ripetere ogni due ore, richiede intervalli minori in caso di sudorazione eccessiva.

Lo staff di Tuttofarma consiglia di proteggere la pelle con creme solari ad alta protezione come La Roche Posay Anthelios Spray Solare Protezione 50+ Formato Famiglia 300ml, Avene Solare Spray per Tutta Famiglia Protezione 50+ 200ml, Isdin Fotoprotector Gel Cream Solare Corpo SPF50+ 250ml, Avene Solare Stick Labbra Protezione Alta 50+ 3gr o Heliocare 360 Sport Transparent Stick Solare SPF50+ 25gr. 

Sono tutte ottime alternative per mantenere la pelle idratata e garantire una protezione totale in caso di esposizione al sole. Non perderti le migliori novità nella pagina dedicata. 

In caso di reazione cutanea, non serve a nulla allarmarsi eccessivamente ma la tempestività in queste situazioni è indispensabile. Per prima cosa, bisogna interrompere l'esposizione al sole, sospendendola anche per tutta la durata del trattamento antibiotico. Per ottenere sollievo da prurito e arrossamenti, suggeriamo di effettuare degli impacchi freschi sulle aree interessate oppure docce utilizzando prodotti per la detersione a base di farina di avena o camomilla. In farmacia sono disponibili anche creme a base di aloe vera, burro di karitè o calendula dall'azione emolliente, idratante e lenitiva. Il disturbo si risolverà in qualche giorno autonomamente, ma se i sintomi dovessero persistere o addirittura peggiorare è opportuno recarsi presso il più vicino ospedale o consultare il medico curante. Quest'ultimo potrebbe consigliare un cortisonico da assumere per via orale per qualche giorno.

Quali sono gli antibiotici non fotosensibili?

L'amoxicillina e l'acido clavulanico non sono suscettibili all'esposizione solare. La prima appartiene alla famiglia delle penicilline e la sua azione è ad ampio spettro, in quanto agisce debellando più ceppi batterici. Il secondo è un aminoglicosidico naturale, da solo ha scarsa efficacia (motivo per cui lo si trova spesso associato all'amoxicillina) ma è un potente inibitore progressivo delle beta-lattamasi.

Gli antibiotici contenenti uno o entrambi i microrganismi, ad esempio l'Augmentin, consentono l'esposizione al sole e il bagno a mare, ma ovviamente con le dovute precauzioni. Anche in questo caso, valgono le regole base per ottenere una tintarella perfetta, senza scottature o rischi inutili per la pelle e la salute. 

Per scongiurare ogni possibile reazione avversa, sarebbe utile evitare per qualche giorno il sole di luglio e di agosto anche dopo aver completato la terapia (ne bastano appena 1 o 2 per mettersi al sicuro). Se questo, però, non dovesse essere possibile per via di partenze o vacanze programmate, consigliamo di seguire dei comportamenti virtuosi, avendo l'accortezza di applicare con regolarità la protezione solare su corpo, labbra e viso, di indossare preferibilmente una maglietta o un abito leggero e traspirante per creare una barriera naturale contro i raggi UV, UVA e UVB, di bagnarsi spesso e trovare riparo all'ombra tutte le volte che se ne ha la possibilità.

Cosa non fare quando si assumono antibiotici?

Gli antibiotici sono utili all'organismo. La loro efficacia dipende in primis dal tipo di infezione (batterica e non virale), dal dosaggio, dalla durata della terapia e dalla bravura del paziente a rispettare le indicazioni fornitegli dal medico curante. Saltare una o più dosi o non rispettare gli intervalli di tempo tra una compressa e l'altra potrebbe aumentare la resistenza dei batteri e quindi non dare alcun risultato al termine della terapia. 

Come qualsiasi altro farmaco, anche gli antibiotici hanno degli effetti collaterali. I più comuni sono i disturbi gastrointestinali lievi quali diarrea, vomito, crampi addominali, perdita di appetito, senso di gonfiore e pesantezza. Non di rado possono verificarsi eruzioni cutanee e prurito (orticaria) in genere risolvibili spontaneamente o con la somministrazione di un antistaminico. Solo raramente si registrano reazioni allergiche più gravi che sfociano in shock anafilattici i cui sintomi iniziali sono: battiti cardiaci accelerati (tachicardia), pressione arteriosa bassa, vertigini, gola gonfia e conseguente difficoltà a respirare, perdita di coscienza.

Per evitare la risposta eccessiva da parte dell'organismo è utile seguire alcuni accorgimenti, molti dei quali sono riportati sul foglietto illustrativo che accompagna il farmaco e suggeriti anche dal medico curante. Ecco cosa non fare quando si assumono antibiotici: 

  • consumare determinati cibi perché potrebbero interagire negativamente con l'antibiotico in questione causando gastriti, dissenteria ed acidità. Di solito, durante la terapia è utile seguire una dieta ricca di fibre, vitamine e antiossidanti nonché assumere dei gastroprotettori acquistabili in farmacia o direttamente sul nostro sito. I prodotti lattiero-caseari, così come il cioccolato, le bibite gassate, gli alcolici ed il caffè sono da evitare. Il succo di pompelmo ed il frutto stesso agiscono aumentando la biodisponibilità del principio contenuto nell'antibiotico, creando un effetto molto simile al sovradosaggio, con tutte le conseguenze del caso. Pizza, pane, lievitati e prodotti da forno non fanno che aumentare il senso di gonfiore e la spossatezza comportata dal farmaco.
  • Esporsi al sole senza precauzioni. Come abbiamo più volte sottolineato, non tutti gli antibiotici sono fotosensibili ma per evitare qualsiasi rischio è consigliabile rinunciare alla tintarella per tutta la durata del trattamento. Sarebbe utile anche evitare l'esposizione nei due giorni successivi alla conclusione della terapia. 
  • Assumere altri farmaci o supplementi alimentari di propria volontà, ad eccezione di quelli prescritti dal medico curante come supporto o per massimizzare gli effetti del farmaco. 
  • Non rispettare il dosaggio e le tempistiche. La terapia antibiotica ha breve durata ma bisogna rispettare scrupolosamente quantità ed orari. Un sovradosaggio potrebbe comportare effetti collaterali gravi quali convulsioni, rigidità muscolare, stati confusionali, difficoltà respiratorie, nausea, diarrea o vomito. 

Conclusioni

L'esposizione al sole mentre si sta seguendo una terapia antibiotica per il trattamento di un'infezione batterica è spesso sconsigliata. L'interazione con i raggi ultravioletti, infatti, potrebbe aumentare la sensibilità della pelle soprattutto dei più piccoli, causando bolle, arrossamenti e prurito. In genere, questi effetti collaterali scompaiono spontaneamente dopo qualche giorno, tuttavia, alcune creme lenitive, idratanti ed emollienti aiutano a ridurre i sintomi in tempi brevi, donando un immediato sollievo. 

Per prevenire possibili reazioni cutanee, è sufficiente applicare regolarmente una protezione solare adatta al proprio fototipo e adottare le classiche precauzioni per evitare scottature e colpi di sole. Anche se esistono antibiotici non fotosensibili, consigliamo comunque di consultare il medico curante prima di andare in vacanza e di leggere le indicazioni riportate sul foglietto illustrativo.

 
Laura Feraudo
Laureata in Lingue nel 2019, unisce la sua passione per i viaggi e le culture straniere che è una vera e propria vocazione che la porta a viaggiare, a immergersi in culture diverse e a interagire con persone di tutto il mondo. Queste esperienze hanno arricchito la sua comprensione del mondo, permettendole di apprezzare le diverse prospettive e modi di vita. Combinando la sua comprensione delle esigenze dei consumatori con la sua formazione in lingue e culture, è in grado di offrire approfondimenti unici sui prodotti di benessere e salute come integratori e cosmetici. Laura sa come trasmettere informazioni complesse in modo chiaro e coinvolgente, rendendo i suoi contenuti accessibili ad un ampio pubblico e dando consigli pratici sulla propria salute. https://www.linkedin.com/in/lauraferaudo/
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