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Estate Sicura: Mappatura dei Nei, Screening Dermatologico e Protezione Solare

18/07/2025 - Pubblicato in I Migliori Prodotti , Il Farmacista Risponde

La bella stagione porta con sé più tempo all'aperto e maggiore esposizione al sole. Estate sicura significa proteggere la salute della nostra pelle: una corretta mappatura dei nei, uno screening dermatologico regolare e un'adeguata protezione solare sono passi fondamentali per prevenire problemi come scottature, invecchiamento cutaneo e soprattutto tumori della pelle come il melanoma.

In questo articolo, ti spieghiamo come prenderti cura dei nei e proteggere la pelle durante l'estate.

Mappatura dei nei: cos’è e perché è importante?

I nei (detti anche nevi) sono piccole macchie pigmentate della pelle, generalmente benigne, che però vanno tenute sotto controllo.

La mappatura dei nei è un esame dermatologico non invasivo che consiste nel controllare e documentare periodicamente tutti i nei presenti sul corpo.

Durante questa visita, il dermatologo ispeziona accuratamente la pelle, spesso avvalendosi di un dermatoscopio (una speciale lente con luce) e di fotografie digitali, per identificare eventuali lesioni sospette o cambiamenti nei nevi nel tempo.

Ogni neo viene esaminato per individuare caratteristiche atipiche e le immagini dei nei più a rischio possono essere archiviate e confrontate con i controlli successivi, così da notare tempestivamente qualsiasi segno di alterazione.

In questo modo, la mappatura permette di individuare precocemente eventuali tumori cutanei (come il melanoma) e aumentare significativamente le probabilità di cura grazie a una diagnosi tempestiva.

Ma quando è opportuno sottoporsi a una mappatura dei nei?

In generale, se non ci sono particolari fattori di rischio, potrebbe essere sufficiente sottoporsi a un controllo dermatologico con mappatura ogni due o tre anni.

Nel caso in cui il dermatologo riscontri nei “a rischio” (ad esempio lesioni con caratteristiche atipiche), è consigliabile invece un controllo annuale.

Fattori come una storia familiare di melanoma, la presenza di numerosi nei sul corpo o un fototipo molto chiaro (pelle che si scotta facilmente) possono rendere necessarie visite più frequenti: sarà lo specialista a indicare la cadenza giusta per ciascuno.

La buona notizia è che si tratta di un controllo del tutto indolore e privo di rischi: non provoca alcun fastidio, non comporta procedure invasive e può essere effettuato in tutta sicurezza anche durante la gravidanza.

Screening dermatologico: prevenzione e diagnosi precoce

Con screening dermatologico si intende una visita completa della pelle a scopo preventivo, volta a individuare sul nascere eventuali problemi cutanei.

Include tipicamente l'esame di tutti i nei (la mappatura nevica) ma anche la valutazione di altre anomalie: macchie, nuove lesioni, cambiamenti dell’aspetto di precedenti nei o altre aree della pelle.

L'obiettivo è diagnosticare in fase iniziale condizioni come il melanoma o altri tumori cutanei (ad esempio i carcinomi basocellulare e spinocellulare, più comuni ma meno pericolosi del melanoma) e intervenire tempestivamente.

Durante lo screening, il dermatologo controllerà ogni area del corpo, cuoio capelluto compreso, per verificare che non vi siano segni sospetti.

Un ruolo importante è giocato anche dall'autoesame periodico: imparare a conoscere la propria pelle e osservare se compaiono cambiamenti è fondamentale.

A tal proposito esiste la cosiddetta regola ABCDE per riconoscere i nei sospetti di melanoma. In pratica, bisogna prestare attenzione a queste cinque caratteristiche di un neo:

  • A – Asimmetria: un neo benigno di solito è simmetrico, mentre un neo sospetto presenta una forma irregolare, con una metà diversa dall'altra.
  • B – Bordi irregolari: i contorni di un neo preoccupante risultano frastagliati, indistinti o sfumati (invece di avere bordi lisci e regolari).
  • C – Colore disomogeneo: un neo sano tende ad avere un colore uniforme. Se al suo interno sono presenti più colori (ad esempio diverse tonalità di marrone, nero, rossastro o zone scolorite), potrebbe essere un segnale d'allarme.
  • D – Diametro: i nei comuni di solito hanno un diametro inferiore a 6 mm. Se un neo supera i 6 millimetri (più o meno la grandezza della gomma di una matita) andrebbe tenuto sotto controllo con maggiore attenzione.
  • E – Evoluzione: qualsiasi cambiamento rapido nel tempo è un campanello d'allarme. Un neo che nell’arco di settimane o pochi mesi cambia aspetto (dimensione, forma, colore) va fatto valutare.

Se un neo presenta una o più di queste caratteristiche, oppure semplicemente "qualcosa non ti convince" nel suo aspetto, è importante farlo valutare dal dermatologo senza attendere.

In generale, è meglio un controllo in più che uno in meno: preso in tempo, un eventuale melanoma può essere asportato con ottime probabilità di guarigione, mentre trascurare i segnali può portare a diagnosi tardive.

Ricorda che il melanoma non è il tumore cutaneo più diffuso, ma è il più aggressivo; fortunatamente, avendo origine sulla pelle, spesso possiamo accorgercene a occhio nudo se sappiamo cosa guardare.

Ecco perché medici e farmacisti insisteranno sempre sull’importanza di screening periodici e autoesami: prevenire è molto meglio che curare.

Protezione solare: difendere la pelle dai raggi UV

Oltre ai controlli dei nei, il pilastro di un’estate sicura è la corretta protezione solare. L'esposizione eccessiva ai raggi ultravioletti (UV) senza adeguata protezione è il principale fattore di rischio per scottature (eritemi solari), foto-invecchiamento cutaneo (macchie scure, rughe precoci) e tumori della pelle.

I raggi UV si dividono principalmente in UVA e UVB: i UVB sono responsabili delle scottature e dei danni più immediati, mentre gli UVA penetrano più in profondità e causano danni a lungo termine (invecchiamento cutaneo e predisposizione ai tumori). È importante utilizzare prodotti che schermino efficacemente entrambi i tipi di raggi.

Quando scegli una crema solare, presta attenzione all’SPF e al tipo di filtro. La sigla SPF (Sun Protection Factor) indica la capacità protettiva verso i raggi UVB: più è alto il numero, maggiore è la protezione.

Gli esperti consigliano di utilizzare almeno un SPF 30 per gli adulti; per esposizioni prolungate o pelli molto chiare e sensibili, è preferibile optare per SPF 50+.

In ogni caso, nessun filtro solare blocca il 100% dei raggi UV, quindi una certa cautela nell'esposizione va sempre mantenuta.

Assicurati anche che il prodotto sia ad ampio spettro, cioè efficace sia contro UVB che contro UVA (sulla confezione dovrebbe esserci il simbolo UVA cerchiato, che garantisce una protezione UVA pari ad almeno 1/3 di quella UVB.

Molti solari moderni riportano anche diciture come "Broad Spectrum" o "UVA/UVB" per indicare questa caratteristica.

La scelta del solare va adattata al proprio tipo di pelle: se hai la pelle grassa o acneica, meglio formule oil-free non comedogeniche; se hai la pelle secca, orientati su texture più cremose e idratanti.

Chi ha pelle sensibile o allergica può preferire prodotti senza profumo e con filtri fisici (minerali) anziché chimici. In commercio esistono moltissimi prodotti validi, per cui può essere utile farsi consigliare dal farmacista.

In generale, è bene affidarsi a marchi affidabili e di provata efficacia. Ad esempio, i solari Avène, la linea Anthelios di La Roche-Posay e i prodotti Bionike sono spesso consigliati per la loro qualità: offrono alta protezione UV, formulazioni resistenti e adatte anche alle pelli più delicate o reattive. L'importante è scegliere un solare con SPF adeguato al proprio fototipo e usarlo nel modo corretto.

Come e quando applicare la crema solare?

Un errore comune è applicare troppo poca crema o farlo in ritardo. La protezione, infatti, va applicata prima di esporsi al sole: l’ideale è spalmarla circa 20-30 minuti prima di uscire, in modo che il filtro abbia tempo di attivarsi e legarsi bene alla pelle.

La quantità è fondamentale: per coprire adeguatamente un adulto servono circa 30 ml di prodotto per tutto il corpo (circa 6 cucchiaini da tè colmi.

In pratica, non lesinare sulla quantità e distribuisci la crema in modo uniforme su tutte le zone esposte, senza dimenticare aree spesso trascurate come orecchie, collo, dorso delle mani e piedi.

Se usi uno spray, spruzzalo abbondantemente e poi spalma con le mani per assicurarti di aver coperto ogni zona.

La protezione solare va inoltre riapplicata con regolarità. Sudore, bagni in acqua, sfregamenti con l'asciugamano e il semplice trascorrere delle ore riducono l'efficacia della crema, anche se è del tipo “water resistant”.

Per stare tranquilli, andrebbe riapplicata almeno ogni 2 ore, e subito dopo ogni bagno o se hai sudato molto. Nessun solare, nemmeno il più resistente all’acqua, dura tutta la giornata senza rinnovo.

Oltre alla crema, ci sono altri accorgimenti essenziali per difendere la pelle dai raggi UV. Eccone alcuni:

  • Evita le ore di sole intenso: tra le 11 e le 16 il sole è al picco e i raggi UV sono più forti. È consigliabile in questa fascia oraria stare all'ombra il più possibile.
  • Indossa indumenti protettivi: un cappello a tesa larga e occhiali da sole con filtro UV proteggono rispettivamente la cute del viso/cuello e gli occhi. Per chi ha la pelle molto chiara o sensibile, esistono anche vestiti e magliette in tessuto tecnico con filtro UV per le ore di spiaggia.
  • Proteggi tutte le zone esposte: applica la crema solare su tutte le parti scoperte, senza dimenticare orecchie, collo, mani, piedi, labbra (usa uno stick labbra con SPF) e il cuoio capelluto se è diradato. Anche sotto gli abiti leggeri, se stai molto al sole, puoi applicare la protezione sulle spalle o altre zone prone a scottature.
  • Riapplica spesso il solare: come detto, metti nuovamente la crema ogni due ore circa e dopo ogni nuotata o sudorazione intensa. Questo assicura una copertura continua durante tutta la giornata.
  • Attenzione ai bambini: la pelle dei bambini è molto delicata. I lattanti sotto i 12 mesi non andrebbero esposti al sole diretto. Per i bimbi più grandi, usa sempre SPF 50+ e abbina la crema a barriere fisiche (maglietta, cappellino, occhiali da sole). Non dimenticare che giocano spesso in acqua e sulla sabbia: riapplica la protezione più frequentemente.
  • Non fidarti dell'ombra o delle nuvole: fino al 80% dei raggi UV attraversa le nuvole e superfici come acqua o sabbia riflettono la luce solare. Ci si può scottare anche sotto l'ombrellone o in giornate velate, perciò la crema va usata sempre durante l'esposizione all'aperto.
  • Evita lampade e lettini abbronzanti: l'abbronzatura artificiale non è sicura. Le lampade UV emettono radiazioni che possono danneggiare la pelle quanto (se non più) il sole naturale. L'uso frequente di lettini abbronzanti è associato a un aumento del rischio di melanoma e va fortemente limitato o evitato.
  • Dopo sole e idratazione: dopo una giornata di sole, fai una doccia rinfrescante e applica un doposole o una crema idratante lenitiva. Questo aiuta a reidratare la pelle, ridurre eventuali arrossamenti e riparare la barriera cutanea, oltre a mantenere l'abbronzatura più a lungo.

Un ultimo consiglio: controlla la scadenza dei prodotti solari. I filtri solari degradano col tempo, soprattutto se esposti a caldo e luce.

La maggior parte delle creme solari ha un PAO (Period After Opening) di 12 mesi, indicato sull’etichetta con un vasetto aperto e la sigla 12M. Ciò significa che, trascorso circa un anno dall'apertura, l'efficacia del prodotto potrebbe non essere più garantita.

Inoltre, condizioni di conservazione sfavorevoli (calore, sbalzi termici, sabbia che entra nel flacone) possono alterare la formula anche prima.

Il rischio è che l’SPF dichiarato non sia più affidabile, lasciando la pelle meno protetta. Dunque, se hai una crema avanzata dall'anno scorso, verifica innanzitutto la data di scadenza e il PAO; se noti cambiamenti nell'odore, nel colore o nella consistenza, o se il prodotto è aperto da più di un anno, è prudente acquistare un solare nuovo.

La salute della tua pelle vale qualche euro speso in più ogni stagione.

Conclusione

Un’estate sicura dipende da noi e dalle attenzioni che dedichiamo alla nostra pelle. Prevenzione e protezione sono le parole chiave: effettuare controlli dermatologici regolari (mappatura dei nei e visite di screening) e usare sempre la protezione solare in modo corretto riduce drasticamente il rischio di problemi cutanei seri, permettendoci di godere del sole in tranquillità.

Consigliamo di non sottovalutare mai i segnali della pelle: se noti un neo strano o hai dubbi, rivolgiti al medico specialista; allo stesso modo, scegli prodotti solari di qualità adatti a te e chiedi consiglio in farmacia per trovare quello giusto per il tuo tipo di pelle.

Con pochi semplici accorgimenti – dal cappello, alla crema SPF 50+, al controllo di un neo sospetto – ci si può godere la bella stagione senza pensieri.

Ricorda: meglio prevenire che curare. Prendersi cura oggi della propria pelle significa assicurarsi un futuro con meno rischi di macchie, rughe e malattie cutanee.

Con la giusta protezione solare e un occhio attento ai nei, l’estate sarà davvero un momento di relax e benessere, in piena sicurezza.

 
Andrea Caudera
Laureato in farmacia nel 2008, è un profondo conoscitore del mondo della salute e del benessere. Dal 2016, è una presenza costante sul blog di Tuttofarma, dove si dedica alla scrittura di articoli scientifici centrati su rimedi naturali e le loro proprietà benefiche. Oltre alla sua expertise in campo farmaceutico, Andrea è anche un appassionato di tecnologia e informatica, un mix che gli permette di presentare informazioni complesse in modo chiaro e accessibile. La sua attenzione al dettaglio e la ricerca accurata fanno di lui una fonte affidabile per chi cerca orientamento nel campo della salute naturale. Andrea scrive con uno stile che coniuga professionalità e accessibilità, rendendo le sue informazioni utili sia per esperti del settore che per il pubblico generale. Linkedin: https://www.linkedin.com/in/andreacaudera84/
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