Green pass e rischi: cosa succede dal 15 ottobre?

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Green pass e rischi: cosa succede dal 15 ottobre?

Mancano pochissimi giorni ormai alla fatidica data del 15 ottobre e tutti i lavoratori sanno bene cosa significa: è obbligatorio andare al lavoro con il Green Pass.

Cosa succederà dal 15 ottobre

Dal 15 ottobre fino al 31 dicembre (data ultima dello stato d’emergenza in Italia), tutti i lavoratori e tutti datori dovranno avere il certificato verde per poter accedere al lavoro.

Il Green Pass è possibile ottenerlo con la vaccinazione completa e per chi non intende vaccinarsi, dovrà provvedere ad eseguire i test rapidi ogni 48h, perciò fare tre tamponi alla settimana.

Quali rischi corrono chi sarà senza Green Pass

Le sanzioni previste per chi non avrà il Green Pass sono le seguenti:

  • i lavoratori, poichè non potranno accedere al proprio posto di lavoro senza il certificato verde, saranno sospesi e non riceveranno alcuna retribuzione. La loro assenza risulterà ingiustificata.
  • i lavoratori che accederanno al posto di lavoro con un certificato falso o scaduto, raggirando i controlli dovranno pagare una sanzione amministrativa che andrà dai 600 ai 1500 euro.
  • i datori di lavoro, che non controlleranno i proprio dipendenti dovranno pagare una sanzione compresa tra i 400 ai 1000 euro ed è prevista una multa dal doppio importo nel caso di una violazione antecedente.

Chi gestirà i controlli

I datori di lavoro hanno dovuto provvedere in questi mesi ad attrezzarsi per gestire i controlli da effettuare sui loro dipendenti e delegare a terzi tale compito; è loro responsabilità assicurarsi che le regole saranno rispettate. Infatti, il controllo sui certificati verdi dovrà essere fatto ogni giorno come riportato nel DPCM 17 giugno 2021 art. 13 all’interno dell’azienda proprio dai datori di lavoro; in caso contrario, potranno incaricare terzi a svolgere questa mansione. Per verificare che tutte queste disposizioni saranno rispettate, sono previsti controlli a campione.

Questioni ancora aperte

Alcune questioni sono ancora da chiarire come quella del costo dei tamponi; infatti, il governo sta discutendo in questi giorni se i tamponi dovrebbero essere gratis per i lavoratori o i costi dovrebbero spettare a loro o all’azienda. Un’altra questione riguarda la capacità di gestire tutte le richieste, perché i tamponi devono essere effettuati ogni due giorni; per proporre una soluzione a questo problema c’è chi suggerisce di allungare l’efficacia dei tamponi da 48 a 72 h.


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