La sensazione di orecchio tappato accompagnata da dolore può comparire all'improvviso e creare grande disagio.
Spesso la causa è un’otite, ovvero un’infiammazione dell’orecchio di origine infettiva. È un disturbo comune sia nei bambini che negli adulti, e può incidere sulle normali attività quotidiane a causa del dolore intenso.
In questa guida il farmacista risponde alle domande più frequenti sull’otite negli adulti: scopriremo quali sono le principali cause dell’infiammazione, i sintomi con cui si manifesta e soprattutto quali rimedi adottare e i prodotti migliori da utilizzare per alleviare il dolore e favorire la guarigione.
Cause dell'Otite negli Adulti
Batteri, virus e funghi sono i principali responsabili delle otiti. Nell’adulto l’otite può insorgere per diversi fattori scatenanti.
L’otite esterna, detta anche “otite del nuotatore”, è spesso dovuta alla proliferazione di batteri o funghi nel condotto uditivo esterno favorita dall’eccessiva umidità (ad esempio dopo frequenti nuotate o docce).
L’otite media invece è tipicamente conseguente a infezioni delle vie respiratorie superiori (raffreddore, sinusite, mal di gola) che si estendono all’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio, specialmente quando le mucose nasali sono gonfie e il muco ristagna.
Anche sbalzi di pressione importanti (come durante un volo aereo o immersioni subacquee) possono causare un accumulo di liquidi nell’orecchio medio (barotrauma) che predispone a infezioni.
Tra le altre cause e fattori di rischio che possono contribuire allo sviluppo di un’otite negli adulti troviamo:
- Utilizzo scorretto di cotton fioc: inserire oggetti nell’orecchio per pulirlo (come i bastoncini cotonati) può causare microabrasioni nel condotto uditivo e spingere il cerume in profondità, favorendo l’insorgenza di infezioni.
- Accumulo di cerume: un tappo di cerume può occludere l’orecchio e creare un ambiente in cui i batteri proliferano più facilmente, causando otite e dolore.
- Scarsa igiene o umidità prolungata: non asciugare bene le orecchie dopo la doccia o il nuoto, oppure frequentare ambienti molto umidi, può facilitare le infezioni dell’orecchio esterno.
- Presenza di corpi estranei: in rari casi l’ingresso di piccoli corpi estranei nel condotto uditivo (es. insetti) può provocare un’infiammazione e infezione locale.
- Fattori anatomici o fisiologici: alcune persone sono più predisposte alle otiti a causa di conformazione anatomica del condotto uditivo stretto oppure in caso di allergie e riniti croniche che portano a congestione e ventilazione ridotta dell’orecchio medio.
Spesso più fattori concorrono: ad esempio un banale raffreddore associato a un viaggio in aereo può predisporre all’otite media a causa della difficoltà di compensazione della pressione e dell'accumulo di fluidi dietro il timpano.
Sintomi dell'Otite
La otalgia, ovvero il mal d’orecchio, è il sintomo principale dell’otite. Negli adulti il dolore all’orecchio può essere molto intenso, continuo o pulsante, e a volte peggiora di notte quando si è distesi.
L’infiammazione dell’orecchio può anche manifestarsi con altri segnali. I sintomi più comuni di un’otite comprendono:
- Dolore acuto o pulsante all’interno dell’orecchio, che può aumentare toccando o tirando il padiglione (soprattutto nell’otite esterna).
- Senso di orecchio tappato e riduzione dell’udito: l’orecchio infiammato può dare la sensazione di avere l’orecchio ovattato e comportare una diminuzione temporanea della capacità uditiva.
- Rumori nell’orecchio (acufeni): si possono percepire fischi o ronzii a causa dell’infiammazione.
- Secrezioni auricolari: in alcuni casi può fuoriuscire del liquido giallastro o pus dall’orecchio (soprattutto se si è perforata la membrana timpanica o in caso di otite esterna con fuoriuscita di essudato).
- Febbre e malessere generale: nelle otiti di origine batterica può comparire febbre, stanchezza e malessere diffuso, più frequenti negli episodi di otite media acuta.
- Linfonodi ingrossati: possono gonfiarsi i linfonodi vicino all’orecchio o sotto la mandibola a causa dell’infezione.
Inoltre, se l’infiammazione si estende all’orecchio interno (labirintite), possono presentarsi sintomi come vertigini e problemi di equilibrio.
Tuttavia, questi ultimi sono meno comuni nelle otiti esterne o medie semplici. È importante prestare attenzione a tutti questi sintomi e riferirli al medico, perché aiutano a capire la gravità e il tipo di otite.
Differenze tra otite esterna e otite media
L’otite può interessare varie parti dell’orecchio. Le forme più comuni sono:
- Otite esterna: è un’infiammazione del condotto uditivo esterno, ovvero la parte dell’orecchio che va dal padiglione auricolare fino al timpano. È spesso causata da infezioni batteriche o fungine favorite dall’umidità (ad esempio dopo nuoto prolungato, per questo è detta anche “orecchio del nuotatore”). Si manifesta con dolore intenso al tatto dell'orecchio esterno, prurito, talvolta gonfiore del condotto e secrezione di liquido. La pelle del condotto risulta irritata e arrossata. L’udito di solito rimane normale, salvo nei casi in cui il gonfiore o il pus ostruiscano il condotto.
- Otite media: riguarda la parte dell’orecchio medio, dietro il timpano, dove si trovano gli ossicini. Spesso è conseguente a un'infezione delle prime vie aeree (raffreddore, sinusite) che raggiunge l’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio, soprattutto quando quest’ultima è ostruita dal muco. L’otite media acuta provoca forte dolore interno, senso di pressione nell’orecchio, calo dell’udito e può essere accompagnata da febbre. In alcuni casi si ha un accumulo di liquido purulento che può portare a perforazione del timpano con fuoriuscita di pus e improvviso sollievo dal dolore. L’otite media va seguita attentamente da un medico, perché se non trattata adeguatamente può portare a complicanze o diventare cronica.
Esiste anche l’otite interna (labirintite), che coinvolge la parte più profonda dell’orecchio. Questa condizione è più rara e provoca soprattutto sintomi come vertigini marcate, nausea e perdita dell’equilibrio, più che dolore auricolare.
In caso di sospetta otite interna è fondamentale rivolgersi tempestivamente a uno specialista.
Rimedi per l'Otite
In presenza di otite è importante intervenire per alleviare il dolore e favorire la risoluzione dell’infezione.
Nei casi più lievi, alcuni rimedi casalinghi e farmaci da banco possono essere sufficienti e l’otite tende a migliorare nel giro di pochi giorni. Di seguito alcuni consigli pratici e rimedi utili per trattare l’otite in sicurezza:
- Riposo e protezione dell’orecchio: evitare di esporre l’orecchio al freddo, al vento o all’acqua durante l’infiammazione. È consigliabile sospendere temporaneamente nuoto e immersioni finché l’otite non è guarita, e fare attenzione a non introdurre acqua nel condotto uditivo durante la doccia (può essere utile usare dei tappi auricolari protettivi).
- Impacchi caldi: l’applicazione di una fonte di calore moderato sull’orecchio (ad esempio una borsa dell’acqua calda avvolta in un panno oppure una salvietta calda) può dare sollievo dal dolore. Il calore aiuta a ridurre l’infiammazione e attenuare il fastidio in modo naturale.
- Antidolorifici e antinfiammatori da banco: farmaci come il paracetamolo (es. Tachipirina) o l’ibuprofene (es. Brufen, Moment) possono ridurre il dolore all’orecchio e abbassare l’eventuale febbre. Questi medicinali vanno assunti per via orale al dosaggio indicato nel foglietto illustrativo e aiutano a controllare i sintomi dell’otite, specialmente nelle fasi iniziali.
- Gocce auricolari analgesiche: esistono gocce da instillare nell’orecchio contenenti principi attivi antidolorifici e anestetici locali che agiscono direttamente sulla zona infiammata. Prodotti come Otalgan Gocce Auricolari (procaina + fenazone) o Cerulisina Dolore sono indicati per calmare il mal d’orecchio in caso di otite esterna o media non complicata. Si utilizzano alcune gocce nel condotto uditivo, scaldando prima il flacone tra le mani, e si lasciano agire tenendo la testa inclinata per qualche minuto.
- Decongestionanti nasali: se l’otite è associata a congestione nasale o sinusite (come spesso avviene nell’otite media), può essere utile usare spray nasali decongestionanti o soluzioni saline per liberare il naso. Mantenere il naso libero aiuta la tuba di Eustachio a ventilare l’orecchio medio, facilitando il drenaggio dei fluidi e contribuendo a ridurre la pressione e il dolore nell’orecchio.
- Rimedi naturali tradizionali: tra i cosiddetti “rimedi della nonna” per l’otite si annoverano gocce di olio d’oliva tiepido o olio di aglio nell’orecchio, per sfruttare le loro blande proprietà lenitive e antibatteriche. Anche se alcuni trovano giovamento in questi metodi, vanno usati con cautela. È fondamentale assicurarsi che il timpano non sia perforato prima di instillare qualunque sostanza nell’orecchio e, in generale, questi rimedi casalinghi non sostituiscono i farmaci specifici ma possono offrire un sollievo temporaneo.
Molti casi di otite esterna lieve guariscono con questi accorgimenti nel giro di pochi giorni. È importante però monitorare l’evoluzione dei sintomi: se il dolore persiste nonostante i rimedi adottati o tende a peggiorare, potrebbe essere necessario un trattamento medico più mirato, come vedremo più avanti.
I migliori prodotti per l’otite
La farmacia offre numerosi rimedi per alleviare il mal d’orecchio e curare l’otite. Di seguito una selezione dei migliori prodotti (da banco o consigliati dal medico) utili per trattare l’otite negli adulti:
- Otalgan Gocce Auricolari: medicinale da banco a base di procaina e fenazone, indicato per alleviare rapidamente il dolore e l’infiammazione dell’orecchio. Si usa in caso di otite esterna o media senza perforazione del timpano, instillando alcune gocce nell’orecchio dolorante. Otalgan è uno dei prodotti più conosciuti per il mal d’orecchio e fornisce sollievo locale nel giro di pochi minuti.
- Otomidone Gocce Auricolari: gocce otologiche con la stessa associazione di principi attivi di Otalgan (fenazone + procaina). Rappresenta un’alternativa efficace per lenire il mal d’orecchio, adatta sia ad adulti che bambini. Come Otalgan, si applica localmente e riduce i sintomi dolorosi nelle otiti di lieve-media entità.
- Cerulisina Dolore Gocce: altro medicinale otologico da banco contenente procaina e fenazone, utile per alleviare il dolore auricolare e l’infiammazione. Viene consigliato per brevi periodi in caso di otite e otalgia, seguendo le dosi riportate nel foglietto illustrativo. Aiuta a calmare il dolore e a migliorare la sintomatologia in attesa della risoluzione dell’infezione.
- Anauran Gocce Auricolari: gocce antibiotiche (contengono neomicina, polimixina B e lidocaina) indicate per il trattamento delle otiti acute e croniche. Agiscono eliminando i batteri responsabili dell’infezione e allo stesso tempo anestetizzano la zona riducendo il dolore. Questo prodotto è molto efficace nelle otiti di origine batterica, ma va utilizzato solo su prescrizione medica e rispettando le indicazioni del medico curante.
- Otinova Spray Auricolare: spray per l’orecchio indicato specificamente per l’otite esterna. Crea un ambiente sfavorevole alla proliferazione di batteri e funghi nel condotto uditivo e aiuta a ridurre l’infiammazione e il prurito. Otinova è utile per chi soffre di frequenti otiti del nuotatore; è un rimedio di automedicazione che può prevenire e trattare le infiammazioni lievi del canale auricolare esterno.
- Cerulisina Gocce Auricolari: soluzione emolliente a base di dimetilbenzene e olio di mandorle, indicata per sciogliere ed eliminare i tappi di cerume. Non si tratta di un farmaco per l’infezione in sé, ma è un prodotto importantissimo se l’otite è favorita dalla presenza di cerume in eccesso. Usare Cerulisina per pulire il condotto uditivo può ripristinare una corretta igiene dell’orecchio e prevenire ricadute, permettendo ai farmaci otologici di agire efficacemente.
- Tachipirina (paracetamolo): farmaco analgesico-antipiretico in compresse o supposte, utile per abbassare la febbre e attenuare il dolore legato all’otite. È adatto anche agli adulti (dosaggio da 500 mg o 1000 mg secondo necessità) e rappresenta un rimedio sicuro per controllare i sintomi sistemici dell’otite, come dolore intenso o febbre, in attesa che la terapia locale faccia effetto.
Questi prodotti, utilizzati correttamente, aiutano a gestire la maggior parte dei casi di otite lieve o moderata.
Si raccomanda comunque di chiedere consiglio al farmacista per scegliere il prodotto più adatto alla propria situazione e di leggere sempre le istruzioni d’uso.
Se i sintomi non migliorano nonostante l’utilizzo di questi rimedi, è opportuno rivolgersi a un medico.
Prevenzione dell'Otite
Per ridurre il rischio di andare incontro a otite, soprattutto se si è soggetti predisposti, è utile seguire alcune semplici regole preventive:
- Asciugare bene le orecchie dopo averle immerse in acqua (doccia, bagno, nuoto). Si possono tamponare i padiglioni con un asciugamano e inclinare la testa per far uscire eventuale acqua dal condotto. In piscina o al mare, chi è soggetto a frequenti otiti esterne dovrebbe utilizzare tappi auricolari impermeabili per prevenire l’eccessiva umidità nel canale uditivo.
- Evitare l’uso scorretto dei cotton fioc: per l’igiene auricolare esterna basta pulire delicatamente il padiglione con un panno morbido. Non introdurre bastoncini o altri oggetti nel canale uditivo: oltre a spingere il cerume in fondo, rischiano di causare graffi e microtraumi che favoriscono le infezioni.
- Mantenere il naso libero: una buona igiene nasale quotidiana (ad esempio con lavaggi con soluzioni saline) e il trattamento tempestivo di raffreddori, rinite allergica e sinusiti aiutano a prevenire l’otite media. Evitando l’accumulo di muco e congestione, si riduce la probabilità che i germi raggiungano l’orecchio medio attraverso la tuba di Eustachio.
- Potenziare le difese immunitarie: seguire uno stile di vita sano, con una dieta equilibrata ricca di vitamine, può aiutare l’organismo a combattere meglio le infezioni. Nei mesi invernali, proteggere le orecchie dal freddo con un copricapo ed evitare sbalzi termici improvvisi può contribuire a evitare otiti da raffreddamento.
Adottando queste precauzioni, si possono prevenire molte forme di otite e ridurre la frequenza delle recidive.
La regola d’oro è trattare con cura le proprie orecchie: un orecchio sano e ben curato ha meno probabilità di ammalarsi.
Quando consultare il medico?
La maggior parte delle otiti esterne e delle otiti medie lievi guarisce con le cure domiciliari e i farmaci da banco in circa 2-5 giorni. Tuttavia, è fondamentale sapere quando è il caso di rivolgersi al medico:
- Se il dolore all’orecchio non migliora entro 2-3 giorni dall’inizio dei trattamenti domestici, o addirittura tende a peggiorare.
- In presenza di febbre alta (oltre 38°C) persistente, forte malessere generale o vomito.
- Se si nota fuoriuscita di pus o sangue dall’orecchio, segno possibile di perforazione del timpano, che richiede valutazione medica.
- In caso di udito molto ridotto o vertigini marcate, sintomi che potrebbero indicare un’otite più grave o interessamento dell’orecchio interno.
- Se l’otite tende a ripresentarsi frequentemente (otiti ricorrenti), per individuare e trattare la causa predisponente.
In queste situazioni è consigliabile consultare il medico curante o un otorinolaringoiatra.
Il medico potrà eseguire un esame dell’orecchio (otoscopia) per diagnosticare con precisione il tipo di otite e valutare se è necessario un trattamento mirato, come una terapia antibiotica per via orale o altre cure specifiche.
Non trascurare mai un’otite persistente o severa: un intervento medico tempestivo previene complicanze e permette una guarigione completa.