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Perché è importante assumere Omega-3 in allattamento?

09/08/2025 - Pubblicato in Il Farmacista Risponde

Durante l’allattamento al seno molte neo-mamme si chiedono se sia necessario integrare la dieta con gli Omega-3.

Questi acidi grassi essenziali svolgono un ruolo chiave sia per la salute della mamma che per lo sviluppo del neonato.

In questo articolo approfondiremo cosa sono gli Omega-3, perché sono così importanti durante l’allattamento e come scegliere correttamente un integratore di qualità.

Scopriremo inoltre alcuni prodotti consigliati per assicurare un apporto ottimale di Omega-3 in questo delicato periodo.

Cosa sono gli acidi grassi Omega-3?

Gli Omega-3 sono acidi grassi essenziali, cioè grassi “buoni” che il nostro organismo non è in grado di produrre da sé in quantità sufficienti.

Per questo motivo devono essere assunti tramite l’alimentazione. I principali Omega-3 di interesse nutrizionale sono l’EPA (acido eicosapentaenoico) e il DHA (acido docosaesaenoico), presenti soprattutto nel pesce, oltre all’ALA (acido alfa-linolenico) presente in alcune fonti vegetali.

  • EPA e DHA: si trovano principalmente nell’olio di pesce (pesci grassi come salmone, sgombro, sardine, tonno) e in alcuni integratori a base di microalghe. Questi sono gli Omega-3 più direttamente utilizzabili dal nostro organismo e quelli con i maggiori benefici per mamma e bambino.

ALA: è l’Omega-3 di origine vegetale (semi di lino, noci, chia, olio di canapa, ecc.). Il corpo può convertirne una piccola parte in DHA ed EPA, ma in modo poco efficiente. È comunque importante includere anche fonti vegetali nella dieta, pur sapendo che da sole potrebbero non garantire un apporto sufficiente di DHA/EPA.

In sintesi, gli Omega-3 EPA e DHA sono cruciali per molte funzioni biologiche: contribuiscono alla salute cardiovascolare, modulano le infiammazioni e sono componenti fondamentali delle membrane cellulari, in particolare a livello cerebrale e oculare.

Proprio quest’ultimo aspetto li rende indispensabili durante gravidanza e allattamento, periodi in cui il fabbisogno aumenta.

Omega-3 e allattamento: benefici per mamma e bambino

Durante la gravidanza e l’allattamento, il corpo della madre fornisce al bambino i nutrienti essenziali per crescere sano, e tra questi vi sono gli Omega-3. Ecco perché assumere Omega-3 in allattamento è considerato così importante:

Benefici per il neonato

  • Sviluppo cerebrale ottimale: il DHA è un componente chiave del cervello. Un adeguato apporto di Omega-3 nella mamma favorisce il corretto sviluppo del sistema nervoso del neonato, sostenendo le capacità cognitive e la futura funzione intellettiva del bambino.
  • Sviluppo della vista: la retina dell’occhio contiene elevate concentrazioni di DHA. Assicurare abbastanza Omega-3 aiuta lo sviluppo visivo del neonato, contribuendo a una migliore acuità visiva man mano che cresce.
  • Sistema immunitario e benessere generale: alcuni studi suggeriscono che gli Omega-3 possono influenzare positivamente lo sviluppo del sistema immunitario e ridurre il rischio di allergie nei bambini. Inoltre, un neonato che riceve adeguati Omega-3 attraverso il latte materno potrebbe mostrare una migliore risposta allo stress e uno sviluppo generale più equilibrato.

Benefici per la mamma

  • Salute del cuore e circolazione: gli Omega-3 aiutano a mantenere i livelli di colesterolo e trigliceridi in equilibrio e supportano la salute cardiovascolare. Dopo la gravidanza, prendersi cura del cuore è importante anche per affrontare al meglio la stanchezza e lo stress fisico del post-partum.
  • Umore e benessere mentale: un apporto adeguato di Omega-3 può avere effetti positivi sull’umore. EPA e DHA contribuiscono alla funzionalità del sistema nervoso e alcuni studi collegano bassi livelli di Omega-3 a un maggior rischio di depressione post-partum. Integrare questi nutrienti potrebbe quindi aiutare a sostenere il benessere emotivo della neo-mamma, riducendo il rischio di sbalzi d’umore e cali emotivi.
  • Salute di pelle e capelli: dopo il parto è comune notare pelle secca o perdita di capelli a causa degli assestamenti ormonali. Gli Omega-3 hanno proprietà antinfiammatorie e aiutano a mantenere le membrane cellulari elastiche e idratate. Ciò può tradursi in una pelle più sana e in capelli più forti e lucenti, favorendo il recupero dopo le alterazioni del periodo gestazionale.
  • Recupero post-partum: grazie all’azione antinfiammatoria, gli Omega-3 possono aiutare l’organismo a riprendersi più rapidamente dopo il parto. Riducendo le infiammazioni, possono contribuire ad alleviare dolori articolari o muscolari e a supportare il sistema immunitario della mamma in un momento di cambiamenti e vulnerabilità.

Come si vede, gli Omega-3 in allattamento apportano benefici significativi sia al bambino che alla madre. Garantire un apporto sufficiente di questi acidi grassi significa investire nella salute presente e futura di entrambi.

Fonti alimentari di Omega-3 durante l’allattamento

Il primo passo per assicurarsi Omega-3 a sufficienza è includere nella dieta cibi che ne sono ricchi.

Idealmente, la mamma che allatta dovrebbe seguire un’alimentazione equilibrata, cercando di consumare pesce e altre fonti di Omega-3 più volte a settimana. Ecco alcune fonti alimentari importanti:

  • Pesce azzurro e pesci grassi: salmone, sgombro, sardine, aringhe, tonno e acciughe sono tra le fonti migliori di EPA e DHA. Consumare 2-3 porzioni di pesce a settimana può coprire buona parte del fabbisogno di Omega-3. È consigliabile preferire pesci di piccola taglia (come sardine e acciughe) o pesce certificato per il basso contenuto di mercurio, in modo da evitare contaminanti che possono passare nel latte materno.
  • Crostacei e molluschi: anche alimenti come gamberi, ostriche e cozze forniscono Omega-3, sebbene in quantità minori rispetto al pesce azzurro. Possono comunque essere un complemento utile nella dieta, tenendo presente di consumarli ben cotti e freschi durante l’allattamento.
  • Frutta secca e semi: noci (in particolare le noci comuni), semi di lino, semi di chia e semi di canapa contengono ALA, l’Omega-3 di origine vegetale. Macinare i semi di lino o di chia e aggiungerli a yogurt, insalate o frullati è un ottimo modo per assumere ALA. Sebbene solo una parte venga convertita in DHA/EPA, sono comunque alimenti molto salutari e ricchi di nutrienti.
  • Oli vegetali e alghe: olio di lino, olio di canapa e olio di perilla sono ricchi di Omega-3 (ALA). Inoltre, alcune microalghe  sono naturalmente ricche di DHA; infatti, esistono integratori a base di olio di alghe pensati per vegetariani e vegani che forniscono DHA puro. Consumare alghe commestibili (come la spirulina o la alga nori) apporta piccole quantità di Omega-3, ma non ai livelli del pesce.
  • Alimenti fortificati: in commercio si trovano anche alimenti arricchiti con Omega-3, ad esempio alcune uova, latte o yogurt ai quali vengono aggiunti DHA attraverso l’alimentazione delle galline o con fortificazione diretta. Questi prodotti possono contribuire ad aumentare l’introito quotidiano di Omega-3 se inseriti nella dieta.

Seguire una dieta ricca di queste fonti aiuta sicuramente a migliorare l’apporto di Omega-3. Tuttavia, non sempre è facile raggiungere i livelli raccomandati solo con l’alimentazione, specialmente se la mamma non ama il pesce o segue una dieta vegetariana/vegana. Proprio in questi casi diventa utile considerare un integratore.

Quando e perché utilizzare un integratore di Omega-3 in allattamento

Assumere un integratore di Omega-3 durante l’allattamento è una pratica comune e raccomandata in molte situazioni.

Le linee guida dei nutrizionisti indicano che un adulto dovrebbe assumere almeno 250 mg al giorno di EPA e DHA.

In più, per le donne in gravidanza e allattamento, gli esperti (ad esempio l’EFSA, l’Autorità Europea per la Sicurezza Alimentare) suggeriscono un’integrazione aggiuntiva di circa 200 mg di DHA al giorno, proprio per supportare lo sviluppo del bambino.

Ecco alcuni motivi per cui può essere vantaggioso ricorrere a un integratore di Omega-3 durante l’allattamento:

  • Dieta povera di pesce: se la mamma consuma poco pesce (meno di 2 porzioni a settimana) o non lo consuma affatto, è probabile che l’apporto di Omega-3 EPA/DHA attraverso i pasti sia insufficiente. Un integratore colma questa lacuna, assicurando comunque al latte materno una buona concentrazione di Omega-3 per il neonato.
  • Stile di vita vegetariano o vegano: chi segue una dieta vegetariana o vegana non assume EPA e DHA dal pesce. In questi casi è quasi imprescindibile utilizzare integratori specifici (ad esempio a base di olio di alghe per ottenere DHA) per evitare carenze. In questo modo anche il latte materno di una mamma vegetariana sarà ricco dei preziosi Omega-3 necessari al bimbo.
  • Aumentato fabbisogno e prevenzione carenze: durante l’allattamento il corpo della donna mobilita le proprie riserve nutritive per produrre latte di alta qualità. Se le riserve di Omega-3 della mamma sono basse, c’è il rischio di andarne in carenza. Integrare aiuta sia a garantire al bimbo il DHA necessario, sia a proteggere la mamma da un eccessivo impoverimento delle proprie risorse (che potrebbe manifestarsi, ad esempio, con stanchezza, pelle spenta, infiammazioni o abbassamento dell’umore).
  • Praticità: un integratore in capsule o in forma liquida permette di raggiungere in modo semplice la dose raccomandata di Omega-3 ogni giorno, senza doversi preoccupare troppo di pianificare i pasti a base di pesce. Questo può essere molto comodo nei primi mesi post-partum, quando il tempo da dedicare a cucina e spesa è ridotto e l’appetito della mamma può essere variabile.

In generale, utilizzare un buon integratore di Omega-3 è sicuro e benefico durante l’allattamento.

È comunque consigliabile consultare il medico o il farmacista prima di iniziare, soprattutto se si assumono altri farmaci (ad esempio anticoagulanti) o se si hanno particolari condizioni di salute.

Il professionista sanitario potrà confermare il dosaggio più adatto alle proprie esigenze individuali.

Come scegliere un integratore di Omega-3 di qualità?

Non tutti gli integratori sono uguali, e scegliere un prodotto di qualità è fondamentale per ottenere reali benefici. Ecco alcuni nostri consigli per orientarsi nella scelta del miglior Omega-3 in allattamento:

  1. Controlla la concentrazione di EPA e DHA: leggi l’etichetta per vedere quanti milligrammi di EPA e DHA sono presenti per dose (capsula o cucchiaino se liquido). Preferisci integratori ad alta concentrazione, che forniscano ad esempio almeno 250-500 mg di EPA + DHA totali al giorno, in modo da raggiungere facilmente le dosi raccomandate. Alcuni prodotti “ad alta potenza” possono fornire anche 1000 mg o più di Omega-3 per dose, risultando molto comodi.
  2. Qualità e purezza: assicurati che l’integratore provenga da un produttore affidabile e che l’olio di pesce sia purificato da metalli pesanti (come il mercurio) e altre sostanze contaminanti. Prodotti con certificazioni di qualità, ottenuti da pesce selvatico pescato in acque pulite (ad esempio l’olio di pesce norvegese) o purificati tramite distillazione molecolare, garantiscono maggiore sicurezza. In etichetta spesso è indicata la provenienza dell’olio e l’eventuale certificazione IFOS o Friend of the Sea.
  3. Forma di Omega-3 e ingredienti aggiuntivi: molti integratori di qualità offrono Omega-3 nella forma naturale di trigliceridi, che assicura un’assimilazione ottimale. Verifica inoltre se il prodotto contiene anche vitamina E (tocoperolo) che funge da antiossidante per preservare l’olio di pesce dall’irrancidimento, o se aggiunge vitamina D utile per mamma e bambino. Evita integratori con aggiunta di ingredienti non necessari o potenzialmente allergizzanti (ad esempio alcuni aromi artificiali, se preferisci formulazioni pure).
  4. Capsule vs. liquido: gli Omega-3 sono disponibili sia in capsule molli (softgel) che in forma liquida. Le capsule sono inodori e insapori, più facili da assumere senza sentire il gusto di pesce, e sono comode da dosare. Gli oli liquidi possono essere indicati per chi ha difficoltà a deglutire capsule o ha bisogno di dosaggi elevati personalizzati; spesso sono aromatizzati al limone o arancia per migliorarne il gusto. Scegli la forma che ti è più comoda, così da assumere l’integratore con costanza ogni giorno.
  5. Esigenze particolari: se sei vegetariana o allergica al pesce, opta per integratori a base di olio algale (DHA derivato da alghe marine). In commercio esistono prodotti formulati appositamente per fornire DHA/EPA da fonte vegetale, garantendo comunque un elevato apporto di Omega-3 pur non contenendo derivati ittici.

Seguendo questi criteri, potrai individuare un integratore efficace e sicuro, adatto alle tue necessità di mamma che allatta.

Ricorda che vale sempre la pena investire in prodotti di qualità quando si tratta di nutrienti così importanti per la salute.

Integratori di Omega-3 consigliati su Tuttofarma

Come farmacisti, spesso ci viene chiesto quali prodotti scegliere. Sul mercato ci sono molti integratori validi; di seguito segnaliamo alcuni integratori Omega-3 di qualità, disponibili per l’ordine online su Tuttofarma, che possono aiutare a soddisfare il fabbisogno in allattamento:

  • Norsan Omega 3 dalla Norvegia 120 Capsule: integratore premium a base di olio di pesce norvegese puro. Ogni dose fornisce un elevato contenuto di EPA e DHA, garantendo massima purezza e freschezza. La confezione da 120 capsule assicura una fornitura di diverse settimane. Norsan è noto per la qualità delle materie prime e per l’olio estratto da pesci selvatici dei mari del Nord, ricco di Omega-3 naturali.

  • Sygnum Omega3 Cell 120 Perle: integratore di Omega-3 pensato non solo per supportare la funzione cardiaca, ma anche per la salute di pelle, unghie e capelli della mamma. Ogni perla contiene olio di pesce ad alta concentrazione di EPA e DHA. È un’ottima scelta per chi, oltre ai benefici generali degli Omega-3, desidera un supporto per mantenere capelli forti e pelle elastica nel post-partum.

    • ESI Omega-3 Extra Pure: integratore di Omega-3 dell’italiana ESI, formulato con olio di pesce altamente purificato. Garantisce un apporto bilanciato di EPA e DHA ed è arricchito con vitamina E naturale per preservarne la stabilità. ESI è un marchio conosciuto per la cura nella selezione degli ingredienti e per l’attenzione alla sostenibilità, offrendo un prodotto sicuro anche per l’uso prolungato in allattamento.

    Questi sono solo alcuni esempi di integratori Omega-3 di qualità disponibili.

    Ognuno di essi risponde ai criteri di purezza e alta concentrazione descritti in precedenza.

    La scelta può dipendere dalle preferenze personali (ad esempio capsule piccole vs. grandi, eventuali benefici aggiuntivi formulati, prezzo per dose, ecc.), ma in ogni caso l’importante è assicurarsi di assumere regolarmente la dose adeguata di Omega-3 durante tutto il periodo dell’allattamento.

    Conclusioni

    Assumere Omega-3 in allattamento è una scelta intelligente per sostenere la salute della mamma e favorire il corretto sviluppo del bambino.

    Abbiamo visto che questi acidi grassi essenziali contribuiscono a sviluppare il cervello e la vista del neonato, a migliorare l’umore e il benessere della mamma, oltre a tanti altri benefici.

    Pur potendo ottenere Omega-3 dalla dieta, spesso un integratore di qualità si rivela il modo più pratico ed efficace per raggiungere i livelli raccomandati, specialmente se il consumo di pesce è limitato.

    Ricorda che è sempre bene confrontarsi con un professionista sanitario: il tuo farmacista di fiducia può aiutarti a scegliere l’integratore Omega-3 più adatto alle tue esigenze e darti indicazioni sul dosaggio corretto.

    Con le giuste informazioni e i prodotti adeguati, potrai vivere con serenità l’esperienza dell’allattamento sapendo di fornire al tuo bambino tutto il supporto nutrizionale di cui ha bisogno, prendendoti al contempo cura anche del tuo benessere.

     
    Andrea Caudera
    Laureato in farmacia nel 2008, è un profondo conoscitore del mondo della salute e del benessere. Dal 2016, è una presenza costante sul blog di Tuttofarma, dove si dedica alla scrittura di articoli scientifici centrati su rimedi naturali e le loro proprietà benefiche. Oltre alla sua expertise in campo farmaceutico, Andrea è anche un appassionato di tecnologia e informatica, un mix che gli permette di presentare informazioni complesse in modo chiaro e accessibile. La sua attenzione al dettaglio e la ricerca accurata fanno di lui una fonte affidabile per chi cerca orientamento nel campo della salute naturale. Andrea scrive con uno stile che coniuga professionalità e accessibilità, rendendo le sue informazioni utili sia per esperti del settore che per il pubblico generale. Linkedin: https://www.linkedin.com/in/andreacaudera84/
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