La presenza dei pidocchi sulla testa di bambini e adulti è un problema piuttosto comune, che tende a colpire 50.000 persone ogni anno, soprattutto nella fascia d'età che va dalla scuola materna a quella elementare. Sono quindi moltissime le famiglie che si trovano a dover combattere con questa situazione, spesso vittime di luoghi comuni sui pidocchi, che generano errori e ritardano il processo di eliminazione dell'animale dalla testa.
In questo articolo faremo chiarezza, indagando le cause del problema, le possibili soluzioni e la prevenzione che si può attuare per evitare che i pidocchi si ripresentino periodicamente. Non bisogna infatti provare imbarazzo, i pidocchi non sono affatto sinonimo di cattiva igiene e non trasmettono malattie virali, ma necessitano di essere trattati correttamente per eliminare del tutto il problema.
Cosa sono i pidocchi?
I pidocchi sono insetti di circa 3-4 millimetri, che vivono sul cuoio capelluto e si nutrono del sangue umano. Nella prima fase della loro vita i pidocchi sono racchiusi all'interno delle uova che, dopo 8-9 giorni si schiudono, liberando l'animale che può vivere sulla testa fino a 45 giorni, depositando a sua volta circa un centinaio di uova.
Se quindi non si interrompe questo ciclo vitale, l'infestazione può diventare davvero diffusa, portando a numerosi disagi e andando a contagiare anche altre persone, semplicemente tramite il contatto tra teste e capelli. Un altro metodo di diffusione sono gli oggetti, soprattutto i tessili, come ad esempio cuscini o indumenti.

Quali sono i sintomi dei pidocchi?
Riconoscere un'infestazione da pidocchi è abbastanza semplice, in quanto sono presenti segni e sintomi caratteristici. In primo luogo le uova, dette lendini, si attaccano alla radice del capello e sono facilmente riconoscibili, in quanto di colore chiaro. I pidocchi, invece, tendono ad essere più difficili da individuare, in quanto sono piuttosto piccoli e si muovono molto rapidamente. Tuttavia, in presenza di questi animali si avverte una sorta di solletico sulla testa, che può arrivare a un forte prurito se la presenza è massiccia, fino a generare piaghe vere e proprie dovute al continuo grattarsi.
Il suggerimento è di richiedere sempre il consulto di un esperto prima di somministrare qualsiasi tipo di farmaco contro i pidocchi, in quanto test clinici hanno mostrato come molti bambini siano stati curati per i pidocchi dai genitori senza di fatto averli realmente.
Può infatti capitare di sentire del prurito a causa di altri fattori, come ad esempio la dermatite, la presenza di particelle o scorie, l'esposizione al sole o dei depositi di sporcizia. Quindi, a meno che non si veda muoversi chiaramente il pidocchio o si riconoscano le uova, meglio sentire un esperto e poi eventualmente effettuare il trattamento consigliato.
Come riconoscere i pidocchi e le loro diverse tipologie
Come accennato, talvolta non è così intuitivo capire se il prurito deriva da pidocchi o meno. Esistono però dei metodi da poter attuare in casa, che permettono di individuare sia le uova sia l'animale stesso. Il consiglio è di utilizzare un pettine e a denti stretti, da passare su ogni singola ciocca alzando i capelli e osservando da vicino. Potrai vedere l'animale muoversi, anche con il sangue al suo interno, così come raccogliere le uova incastrate nei denti del pettine. Le uova possono essere grigio chiaro, gialle o bianche e hanno la dimensione di un nodo di filo. Non si staccano molto facilmente dal capello, quindi talvolta può essere utile usare le mani per farle scorrere lungo tutta la lunghezza.
I pidocchi più piccoli, quindi ancora immaturi, si chiamano ninfe e sono grandi come la parte superiore di uno spillo. Gli adulti, invece, possiedono delle zampe artigliate e hanno una colorazione che vira dal marrone al grigio chiaro, oltre che le dimensioni di un granello di sesamo. Tra le varie tipologie di pidocchi citiamo:
- i pidocchi della testa: a differenza di altre tipologie di pidocchi, questi non possono vivere in assenza di un umano che li ospiti, in quanto sopravvivono meno di 48 ore senza nutrirsi di sangue umano. Non possono quindi essere trasmessi dagli animali domestici e neppure volare, come alcune credenze popolari ancora lasciano intendere. Amano le zone più calde della testa, come la base del collo e il retro delle orecchie;
- i pidocchi del corpo: i pidocchi del corpo sono più pericolosi di quelli della testa, in quanto possono trasmettere malattie come il tifo e la febbre ricorrente. Questa tipologia vive sui tessuti e sugli indumenti, muovendosi sul corpo umano solo per nutrirsi e diffondendosi rapidamente da un abito all'altro;
- i pidocchi della zona pubica: dalla caratteristica forma simile a quella del granchio marino, i pidocchi del pube sono visibili quasi esclusivamente al microscopio e si trasmettono principalmente durante l'attività sessuale. Possono generare prurito, ma non sono dannosi per la salute, a patto che si segua un trattamento apposito per eliminarli.
Quali sono i rimedi per eliminare i pidocchi?
I rimedi per eliminare i pidocchi sono numerosi, ma tutti implicano una generosa dose di pazienza, soprattutto in presenza di capelli lunghi. Possono infatti volerci diversi giorni per debellare del tutto il problema, sottoponendo la testa a cicli di trattamento ravvicinati. Il consiglio è di utilizzare il metodo consigliato dal proprio esperto di fiducia, seguendo tutte le indicazioni e non insistendo nel caso in cui non dovesse funzionare.
Sono infatti stati condotti alcuni test che hanno mostrato come determinati pidocchi siano più resistenti ad alcuni principi attivi, quindi, in caso di inefficacia di un trattamento, meglio provarne uno differente.
La rimozione manuale
Il primo approccio che solitamente si tenta quando si cercano di eliminare i pidocchi è quello manuale. Il pettine a denti stretti deve essere passato ciocca per ciocca, dopo aver lavato i capelli con un normale shampoo. L'operazione deve essere ripetuta ogni giorno almeno per 8-10 giorni, cioè per tutto il ciclo vitale delle uova. Difficilmente queste verranno rimosse tramite l'uso del phon, anche se può aiutare un getto forte di aria per togliere le uova già staccate dalla radice del capello.
Il consiglio è di scegliere un luogo con una buona fonte di luce e immergere il pettine in acqua calda dopo ogni passaggio, così da pulirlo ed evitare che uova e pidocchi passino da una ciocca all'altra.
L'uso di farmaci da banco
Se la rimozione manuale non dovesse funzionare oppure non si ha il tempo necessario per eseguirla giorno dopo giorno, l'uso di farmaci manuali può agevolare l'eliminazione di uova e pidocchi. Tra i più efficaci che si possono trovare in commercio inseriamo Milice mousse, Paranix Shampoo Forte e Paranix spray, basati su tre principi attivi.
Le piretrine naturali, nate dall'unione tra un acido e una molecola di alcol, sono sostanze neurotossiche per il pidocchio, ma che vengono scarsamente assorbite dal corpo umano. Il loro limite è non riuscire a creare una barriera protettiva contro il ritorno dell'animale, quindi sono un'ottima soluzione per il problema ma non agiscono in maniera preventiva.
I piretroidi, invece, pur uccidendo il pidocchio come le piretrine naturali, hanno una durata più lunga nel tempo e un comportamento stabile. Sono anche meno sensibili alla luce naturale, ma più deboli sulle uova, con il rischio che queste rimangano sul capello anche dopo il trattamento e si schiudano nei tempi previsti.
Il principio attivo più forte contro i pidocchi è infine il Malathion, che tuttavia può creare alcuni effetti collaterali nell'uomo e risultare tossico se ingerito accidentalmente, provocando delle crisi respiratorie.
Trattamento con farmaci prescritti dal medico
In alcuni casi i farmaci da banco potrebbero risultare inefficaci e, di conseguenza, il medico potrebbe prescrivere prodotti dall'azione più intensa.
Tra questi citiamo il Bactrim, che agisce tramite il sangue e uccide il pidocchio che si nutre sulla cute, e l'ivermectina, usato sia su uomini sia su animali, dall'azione rapida ma consigliabile solamente in casi molti gravi, perché aggressivo sui capelli.
Ricorrere a rimedi naturali
Se hai paura che i farmaci da banco o quelli con prescrizione medica per eliminare i pidocchi sui bambini possano generare la caduta dei capelli, è possibile ricorrere ad alcuni metodi naturali.
Il primo consiste nel soffocare il pidocchio, utilizzando olio di oliva su tutti i capelli per rallentarne il movimento e poi rimuoverlo con il pettine. Questa potrebbe rivelarsi una procedura piuttosto lunga ma efficace, anche usando degli oli essenziali come eucalipto, lavanda, chiodi di garofano, foglie di cannella, menta piperita e noce moscata.
Recandoti in erboristeria potrai creare un giusto mix di questi elementi e risolvere la problematica senza ricorrere a sostanze chimiche.
Come funziona un trattamento antipidocchi?
Il trattamento antipidocchi può durare diversi giorni, in quanto non è sufficiente solo passare la lozione, ma bisogna armarsi di pettine e pazienza per togliere tutti i residui sulla cute. Vediamo come procedere passo dopo passo, in modo da evitare recidive e lasciare uova sul cuoio capelluto, con la conseguenza di veder nascere nuovi pidocchi e dover affrontare una successiva infestazione.
- Giorno 1, utilizzare l'antiparassitario: il primo passo per liberarti dei pidocchi è utilizzare l'antiparassitario consigliato dal medico o dal farmacista, seguendo le istruzioni sia per quanto riguarda l'applicazione sia il tempo di posa. Alcuni di questi prodotti possono essere usati come shampoo, oppure applicati prima o dopo, a seconda del principio attivo. In questo modo verranno uccisi tutti i pidocchi, ma ancora il rischio è presente a causa delle uova.
- Giorno 2-9, eliminare le uova: le lendini sono più resistenti ai trattamenti rispetto al pidocchio vivo, quindi è necessario pettinare ogni giorno i capelli con un pettine a denti stretti, così da togliere tutte quelle che sono sopravvissute prima che si schiudano.
- Giorno 9, ripetere il trattamento: nonostante tutte queste accortezze, alcune uova potrebbero essere sfuggite ed essersi schiuse. Per evitare che il pidocchio ne depositi altre, il giorno 9 è opportuno ripetere il trattamento, così da debellare definitivamente il problema con ogni probabilità. Tuttavia, se vuoi avere l'assoluta certezza della buona riuscita dell'operazione, continua con il pettine per alcuni giorni seguenti.
Conclusione
I pidocchi sono particolarmente diffusi in ogni periodo dell'anno quindi è molto probabile che, in presenza di bambini piccoli, questi siano portatori dell'animale in casa. Se questo accade non è necessario farsi prendere dal panico, ma è opportuno iniziare immediatamente la pulizia delle superfici e dei tessili, che possono essere lavati a 60 gradi per uccidere il pidocchio.
Anche tutti gli indumenti della persona devono essere lavati e asciugati ad alte temperature, magari facendo anche più di un ciclo per una maggiore sicurezza. Per grandi e piccoli il suggerimento è di evitare il contatto diretto con le teste altrui, non utilizzando cuscini di altri o cappotti con il cappuccio. Determinate acconciature possono poi scoraggiare l'animale, come delle code alte e strette, che rendono più difficile depositare le uova.
Infine, se proprio il problema non si riesce ad eliminare con nessun trattamento o tende a ripresentarsi con cadenza periodica, tagliare i capelli corti può essere una soluzione almeno per rendere più agevole la pulizia e la rimozione delle uova. Ricorda poi di passare spesso l'aspirapolvere anche su divani, coperte, tende e tessili di ogni genere, così da aspirare l'animale in modo definitivo e rapido.